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Vaticana 22 novembre 2010
Benedetto
XVI ai nuovi cardinali: confido nel vostro sostegno per
servire la Chiesa
◊ Il
Papa e i cardinali sono chiamati a lavorare in comunione
per l’unità e la santità del Popolo di Dio: è quanto
affermato da Benedetto XVI nell’udienza di stamani ai 24
nuovi porporati, ricevuti in Aula Paolo VI, con i
famigliari e i fedeli. Il Papa ha incoraggiato i nuovi
cardinali a proseguire nella loro missione spirituale e
apostolica e ad essere “attenti ascoltatori” delle
varie voci nella Chiesa. Il servizio di Alessandro
Gisotti:
“Siate testimoni del Vangelo per donare al mondo la
speranza di cui ha bisogno e per contribuire” a
promuovere la pace e la fraternità: è l’esortazione di
Benedetto XVI ai nuovi cardinali, in un discorso
pronunciato in diverse lingue, secondo la nazionalità dei
nuovi porporati. Parlando in francese, il Papa ha invitato
i fedeli a pregare per i nuovi cardinali “affinché in
comunione con il Successore di Pietro, lavorino
efficacemente all’unità e alla santità del Popolo di
Dio tutto intero”. Il Papa non ha poi mancato di
riferirsi ai sentimenti e alle emozioni vissute in
occasione della creazione dei 24 nuovi cardinali.
Celebrazioni che “invitano a rivolgere lo sguardo alle
dimensioni della Chiesa universale”:
“Sono stati momenti di fervida preghiera e di
profonda comunione, che oggi desideriamo prolungare con
l'animo colmo di gratitudine verso il Signore, il quale ci
ha dato la gioia di vivere una nuova pagina della storia
della Chiesa”.
Il Papa ha affermato di confidare nella preghiera e nel
prezioso aiuto dei nuovi porporati chiamati “ad una
stretta comunione” con il Papa e a servire la Chiesa con
fedeltà. “Il vostro ministero – ha detto – si
arricchisce di un ulteriore impegno nel sostenere il
Successore di Pietro, nel suo universale servizio alla
Chiesa”:
“Mantenete fisso lo sguardo su Cristo, attingendo
da Lui ogni grazia e spirituale conforto, sull'esempio
luminoso dei Santi Cardinali, intrepidi servitori della
Chiesa che nel corso dei secoli hanno reso gloria a Dio
con esercizio eroico delle virtù e tenace fedeltà al
Vangelo”.
Anche nei saluti in inglese, il Pontefice ha ribadito
che, sia in Curia che nelle diocesi, i nuovi cardinali
sono chiamati a condividere in modo speciale “la
sollecitudine per la Chiesa universale”. Il Papa,
parlando ai nuovi cardinali italiani, ha osservato che la
Chiesa che è in Italia “viene ad arricchire il Collegio
cardinalizio di ulteriore saggezza pastorale ed entusiasmo
apostolico”. Ha infine invocato sui porporati “la
materna protezione della Vergine Maria, Madre della
Chiesa, e della martire Santa Cecilia, di cui oggi
celebriamo la memoria”:
“La patrona della musica e del bel canto
accompagni e sostenga il vostro impegno di essere nella
Chiesa attenti ascoltatori delle varie voci, per rendere
più profonda l’unità dei cuori”.
DISCORSO DEL PAPA
DISCORSO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AI NUOVI CARDINALI, CON I FAMILIARI E I PELLEGRINI
CONVENUTI PER IL CONCISTORO
Aula Paolo VI
Lunedì, 22 novembre 2010
Signori
Cardinali,
Cari Fratelli nell’Episcopato e nel presbiterato,
Cari amici!
Sono
ancora vivi nella mente e nel cuore di tutti noi i
sentimenti e le emozioni, che abbiamo vissuto ieri
e l'altro
ieri, in occasione della creazione
di 24 nuovi Cardinali. Sono stati momenti di fervida
preghiera e di profonda comunione, che oggi desideriamo
prolungare con l'animo colmo di gratitudine verso il
Signore, il quale ci ha dato la gioia di vivere una nuova
pagina della storia della Chiesa. Sono pertanto lieto di
accogliervi anche oggi, in quest'incontro semplice e
familiare, e di rivolgere il mio cordiale saluto ai
neo-Porporati, come pure ai loro parenti, amici e a quanti
li accompagnano in questa circostanza così solenne e
importante.
Saluto in
primo luogo voi, cari Cardinali italiani! Saluto Lei,
Signor Cardinale Angelo Amato, Prefetto della
Congregazione delle Cause dei Santi; saluto Lei, Signor
Cardinale Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica
papale di San Paolo fuori le mura; saluto Lei, Signor
Cardinale Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore;
saluto Lei, Signor Cardinale Paolo Sardi, Vice Camerlengo
di Santa Romana Chiesa; saluto Lei, Signor Cardinale Mauro
Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero;
saluto Lei, Signor Cardinale Velasio De Paolis, Presidente
della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;
saluto Lei, Signor Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente
del Pontificio Consiglio della Cultura; saluto Lei, Signor
Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo; saluto Lei,
Signor Cardinale Elio Sgreccia, già Presidente della
Pontificia Accademia per la Vita; saluto Lei, Signor
Cardinale Domenico Bartolucci, già Maestro Direttore
della Cappella Musicale Pontificia. Cari e Venerati
Fratelli, attraverso di voi, la Chiesa che è in Italia
viene ad arricchire il Collegio
Cardinalizio di ulteriore saggezza pastorale ed
entusiasmo apostolico. Estendo volentieri il mio cordiale
saluto a quanti con voi condividono la gioia di questo
momento e li esorto ad assicurare il sostegno della loro
preghiera, perché possiate perseverare fedelmente nei
rispettivi compiti a vantaggio del Vangelo e dell'intero
popolo cristiano.
J’adresse
mon cordial salut aux nouveaux Cardinaux francophones: le
Patriarche d’Alexandrie des Coptes, Cardinal Antonios
Naguib; le Président du Conseil pontifical «Cor Unum»,
Cardinal Robert Sarah; l’Archevêque de Kinshasa,
Cardinal Laurent Monsengwo Pasinya. Je salue aussi avec
joie leurs proches et toutes les personnes qui les
accompagnent en ces jours de fête que nous venons de
vivre. Chers amis, ces célébrations nous appellent à élargir
notre regard aux dimensions de l’Église universelle. Je
vous invite à prier pour les nouveaux Cardinaux afin qu’en
communion avec le Successeur de Pierre ils travaillent
efficacement à l’unité et à la sainteté du Peuple de
Dieu tout entier. Et vous-mêmes, soyez des témoins
ardents de l’Évangile pour redonner au monde l’espérance
dont il a besoin et pour contribuer partout à l’établissement
de la paix et de la fraternité.
[Rivolgo
un cordiale saluto ai nuovi Cardinali francofoni: il
Patriarca d'Alessandria dei Copti, Cardinale Antonios
Naguib; il Presidente del Pontificio Consiglio "Cor
Unum", Cardinale Robert Sarah; l'Arcivescovo di
Kinshasa, Cardinale Laurent Monsengwo Pasinya. Saluto
anche con gioia i loro familiari e tutte le persone che li
accompagnano in questi giorni di festa che abbiamo appena
vissuto. Cari amici, queste celebrazioni ci invitano ad
allargare il nostro sguardo per abbracciare la Chiesa
universale. Vi invito a pregare per i nuovi Cardinali
affinché, in comunione con il Successore di Pietro,
operino efficacemente per l'unità e la santità
dell'intero Popolo di Dio. E voi stessi siate testimoni
ardenti del Vangelo per ridare al mondo la speranza di cui
ha bisogno per contribuire ovunque a stabilire la pace e
la fratellanza.]
I extend
a cordial greeting to the English-speaking Prelates whom I
had the joy of raising to the dignity of Cardinal in last
Saturday’s Consistory. Cardinal Raymond Leo Burke,
Prefect of the Supreme Tribunal of the Apostolic Signatura;
Cardinal Medardo Joseph Mazombwe, Archbishop Emeritus of
Lusaka (Zambia); Cardinal Donald William Wuerl, Archbishop
of Washington (USA) and Cardinal Albert Malcolm Ranjith
Patabendige Don, Archbishop of Colombo (Sri Lanka).
I also
welcome their family members and friends, and all the
faithful who have accompanied them to Rome.
The
College of Cardinals, whose origin is linked to the
ancient clergy of the Roman Church, is charged with
electing the Successor of Peter and advising him in
matters of greater importance. Whether in the offices of
the Roman Curia or in their ministry in the local Churches
throughout the world, the Cardinals are called to share in
a special way in the Pope’s solicitude for the universal
Church. The vivid colour of their robes has traditionally
been seen as a sign of their commitment to defending
Christ’s flock even to the shedding of their blood. As
the new Cardinals accept the burden of this office, I am
confident that they will be supported by your constant
prayers and your cooperation in their efforts to build up
the Body of Christ in unity, holiness and peace.
[Estendo
un saluto cordiale ai prelati anglofoni che ho avuto
l'onore di elevare alla dignità di Cardinale nel
Concistoro di sabato. Il Cardinale Raymond Leo Burke,
Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica,
il Cardinale Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo Emerito
di Lusaka (Zambia), il Cardinale Donald William Wuerl,
Arcivescovo di Washington (USA) e il Cardinale Albert
Malcom Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo
(Sri Lanka).
Porgo il benvenuto anche ai loro familiari e amici e a
tutti i fedeli che li hanno accompagnati a Roma.
Il Collegio dei Cardinali, la cui origine è legata al
clero antico della Chiesa Romana, ha l'incarico di
eleggere il Successore di Pietro e di consigliarlo nelle
questioni più importanti. Sia negli uffici della Curia
Romana sia nel loro ministero nelle Chiese locali in tutto
il mondo, i Cardinali sono chiamati a condividere in modo
speciale la sollecitudine del Papa per la Chiesa
universale. Il colore vivido del loro abito è stato
tradizionalmente considerato un segno del loro impegno per
difendere il gregge di Cristo anche fino al
sacrificio della propria vita. Mentre i
nuovi Cardinali accettano il fardello di questo ufficio,
ho fiducia nel fatto che saranno sostenuti dalle vostre
costanti preghiere e dalla vostra cooperazione nei
loro sforzi per edificare il Corpo di Cristo in unità,
santità e pace.]
Einen
besonderen Gruß richte ich an die neuernannten Kardinäle
deutscher Sprache. Ich darf mit Kardinal Kurt Koch
beginnen, den ich herzlich grüße, ebenso seine Angehörigen,
seine Freunde und Gäste aus der Schweiz, vor allem die
Vertreter des Bistums Basel, in dem er viele Jahre als
Bischof gewirkt hat, sowie die Repräsentanten des
Bundesrats und der Kantone. Verbindet euch mit ihm im
Gebet und unterstützt ihn so bei seiner wichtigen Aufgabe
für die Universalkirche und als Mitarbeiter des Papstes
im Dienst an der Einheit der Christen. Mit Freude heiße
ich dann Kardinal Reinhard Marx willkommen und mit ihm
seine Familie, die Gäste und Pilger aus der Erzdiözese München
und Freising, die Herren Weihbischöfe, die Mitarbeiter in
den verschiedenen diözesanen Einrichtungen, die Vertreter
der Politik und des öffentlichen Lebens wie auch die Gläubigen
aus dem Bistum Trier und aus seinem Heimaterzbistum
Paderborn. Schließlich grüße ich von Herzen Kardinal
Walter Brandmüller mit seinen Angehörigen und Freunden
aus Rom, Augsburg und Bamberg. Liebe Freunde, die Kardinäle
nehmen in besonderer Weise an der Sorge des Nachfolgers
Petri für die weltweite Kirche teil. Zeichen dafür ist
das leuchtende Rot des Purpurs, das dahingehend gedeutet
wird, daß sie bereit sein sollen, die Herde Christi bis
zum Äußersten, bis zur Hingabe ihres Blutes zu schützen
und zu verteidigen. Begleitet sie in ihrer Aufgabe mit
eurem Gebet und eurem Einsatz für die Kirche.
[Rivolgo
un saluto particolare ai nuovi Cardinali di lingua
tedesca. Comincio con il Cardinale Kurt Koch, che saluto
cordialmente insieme con i suoi parenti, i suoi amici e i
suoi ospiti provenienti dalla Svizzera, soprattutto i
rappresentanti della Diocesi di Basilea, nella quale ha
operato come Vescovo per molti anni, così come i
rappresentanti del Consiglio Federale e dei Cantoni.
Unitevi a lui in preghiera e sostenetelo nel suo compito
importante per la Chiesa universale e come collaboratore
del Papa al servizio dell'unità dei cristiani.
Con gioia porgo il benvenuto anche al Cardinale Reinhard
Marx e alla sua famiglia, agli ospiti e ai pellegrini
dell'Arcidiocesi di München und Freising, ai Vescovi, ai
collaboratori nelle varie istituzioni episcopali, ai
rappresentanti della politica e della vita pubblica e ai
credenti della Diocesi di Trier e della sua Diocesi natale
di Paderborn. Infine, saluto cordialmente il Cardinale
Walter Brandmüller, i suoi parenti e i suoi amici di
Roma, Augusta e Bamberga. Cari amici, i Cardinali
partecipano in maniera particolare alla sollecitudine del
Successore di Pietro per la Chiesa universale. Il segno di
questo è il rosso luminoso della porpora, che evidenzia
il fatto che essi devono essere coloro che proteggono e
difendono il gregge di Cristo fino alle estreme
conseguenze, fino al dono del proprio sangue.
Accompagnateli nello svolgimento del loro compito con la
vostra preghiera e con il vostro impegno per la Chiesa.]
Saludo
con afecto a los nuevos Cardenales de lengua española,
acompañados de sus familiares y de tantos Obispos,
sacerdotes, religiosos y laicos venidos especialmente de
Ecuador y España. La Iglesia en Ecuador se alegra por el
Cardenal Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Arzobispo Emérito
de Quito, que con celo y dedicación ejemplar ha desempeñado
también su ministerio episcopal en Guayaquil, Azogues, y
como Obispo Ordinario Militar. También la Iglesia que
peregrina en España se congratula por el Cardenal José
Manuel Estepa Llaurens, Arzobispo Emérito Castrense, que
ha prestado un servicio precioso participando en la
redacción del Catecismo de la Iglesia Católica. Os
invito a todos a acompañar con vuestra oración y cercanía
espiritual a los nuevos miembros del Colegio de cardenales
para que, movidos por un amor intenso a Cristo y unidos en
estrecha comunión con el Sucesor de Pedro, continúen
sirviendo con fidelidad a la Iglesia.
[Saluto
con affetto i nuovi Cardinali di lingua spagnola
accompagnati dai loro familiari e da tanti Vescovi,
sacerdoti, religiosi e laici venuti soprattutto
dall'Ecuador e dalla Spagna. La Chiesa in Ecuador si
rallegra per il Cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga,
Arcivescovo Emerito di Quito, che con zelo e dedizione
esemplare ha esercitato il ministero episcopale anche a
Guayaquil, Azogues, e come Vescovo Ordinario Militare. La
Chiesa che peregrina in Spagna si congratula a sua volta
con il Cardinale José Manuel Estepa Llaurens, Arcivescovo
Emerito Castrense, che ha prestato un servizio prezioso
partecipando alla redazione del Catechismo della Chiesa
Cattolica. Vi invito tutti ad accompagnare con la vostra
preghiera e la vostra vicinanza spirituale i nuovi membri
del Collegio dei Cardinali, affinché, mossi da un amore
intenso per Cristo e uniti in stretta comunione con il
Successore di Pietro, continuino a servire con fedeltà la
Chiesa.]
Saúdo o
Senhor Cardeal Raymundo Damasceno Assis, aqui circundado
de pessoas amigas, congratulando-se por verem sua pessoa
mais intimamente associada ao ministério do Papa. A vossa
presença me recorda as horas de íntima alegria e grande
esperança eclesial vividas em Aparecida, durante a minha
inesquecível visita ao Brasil que, sobretudo naquele dia,
se alargava a todo o Continente Latino-Americano e
Caribenho, com o seu episcopado lá reunido em comunhão
de fé, esperança e amor, sob o olhar maternal de Maria,
em torno do Sucessor de Pedro. Hoje convosco, reitero a
minha confiança afetuosa ao Senhor Cardeal Arcebispo da
Aparecida e peço a Nossa Senhora que a todos vos proteja
e assista, iluminando de esperança a vossa caminhada, em
união com o Pastor e amigo, para instaurar todas as
coisas em Cristo.
[Saluto
il Signor Cardinale Raymundo Damasceno Assis, circondato
qui da persone amiche, che si rallegrano nel vedere la sua
persona più intimamente associata al ministero del Papa.
La vostra presenza mi ricorda le ore di intima gioia e di
grande speranza ecclesiale vissute ad Aparecida, durante
la mia indimenticabile visita in Brasile che, soprattutto
quel giorno, si è allargata a tutto il Continente
dell'America Latina e dei Caraibi, con il suo episcopato lì
riunito in comunione di fede, di speranza e di amore,
sotto lo sguardo materno di Maria, attorno al Successore
di Pietro. Oggi insieme a voi ribadisco la mia fiducia
affettuosa al Signor Cardinale Arcivescovo di Aparecida e
chiedo a Nostra Signora di proteggervi e di assistervi
tutti, illuminando di speranza il vostro cammino, in
unione con il vostro Pastore e amico, per instaurare tutte
le cose in Cristo.]
Słowa
pozdrowienia kieruję do Kardynała Kazimierza
Nycza i jego gości. Nominacja kardynalska zobowiązuje
do troski już nie tylko o Kościół lokalny,
ale o losy Kościoła powszechnego, a także
do ścisłej współpracy z Papieżem w pełnieniu
posługi Piotrowej. Dlatego wypraszam dla niego
wszelkie potrzebne łaski, i Was wszystkich proszę
o nieustanną modlitwę o światło i moc
Ducha Świętego – Ducha mądrości i
rady. Niech Bóg wam błogosławi!
[Espressioni
di saluto rivolgo al Cardinale Kazimierz Nycz e ai suoi
ospiti. La nomina cardinalizia obbliga alla premura ormai
non solo per la Chiesa locale, ma per le sorti della
Chiesa universale, nonché alla stretta collaborazione con
il Papa nello svolgimento dell’ufficio Petrino. Per
questo imploro per lui tutte le grazie necessarie, e
chiedo a tutti voi la costante preghiera per la luce e la
potenza dello Spirito Santo – Spirito di saggezza e di
consiglio. Dio vi benedica! ]
Cari e
venerati Fratelli che siete entrati a far parte del Collegio
Cardinalizio! Rinnovo a ciascuno di voi il mio augurio
più cordiale. Il vostro ministero si arricchisce di un
ulteriore impegno nel sostenere il Successore di Pietro,
nel suo universale servizio alla Chiesa. Confido tanto in
voi, nella vostra preghiera e nel vostro prezioso aiuto.
Con fraterna stima, vi incoraggio a proseguire nella
vostra missione spirituale e apostolica, che ha conosciuto
una tappa molto importante. Mantenete fisso lo sguardo su
Cristo, attingendo da Lui ogni grazia e spirituale
conforto, sull'esempio luminoso dei Santi Cardinali,
intrepidi servitori della Chiesa che nel corso dei secoli
hanno reso gloria a Dio con esercizio eroico delle virtù
e tenace fedeltà al Vangelo. Invoco su di voi e sui
presenti la materna protezione della Vergine Maria, Madre
della Chiesa, e della martire santa Cecilia, di cui oggi
celebriamo la memoria. La patrona della musica e del bel
canto accompagni e sostenga il vostro impegno di essere
nella Chiesa attenti ascoltatori delle varie voci, per
rendere più profonda l’unità dei cuori. Con tali
sentimenti imparto con affetto a voi e a tutti i presenti
una speciale Benedizione Apostolica.
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