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ALL'AZIONE
CATTOLICA RAGAZZI (19 DICEMBRE 2011) |
Radio
Vaticana, 19 dicembre 2011
Il
Papa all’Azione Cattolica Ragazzi: l’amicizia con Gesù
non vi deluderà mai
La
gioia dell’amicizia con il Signore è stata al centro
dell’udienza di Benedetto XVI a una delegazione dell’Acr,
l’Azione Cattolica Italiana Ragazzi, ricevuta in
Vaticano per gli auguri natalizi. Il Papa ha invitato i
giovani del sodalizio cattolico a portare anche ai loro
coetanei la bellezza del Vangelo e li ha incoraggiati a
impegnarsi con generosità in favore dei bambini meno
fortunati. Il servizio di Alessandro Gisotti:
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
(Canti natalizi)
Clima festoso nella Sala del Concistoro per l’udienza
del Papa ai bambini e ragazzi dell’Azione Cattolica, che
hanno voluto esprimere tutto il loro affetto al Santo
Padre. Per tutti, ha parlato Gilda Gallucci, una bambina
della diocesi di Avellino:
“Oggi siamo qui, nella tua casa, insieme ai nostri
educatori per rivolgerti gli auguri di Natale di tutta
l’Azione Cattolica, che ha scelto proprio noi bambini e
ragazzi a rappresentarla. È davvero un momento unico e
bello per tutti noi e ti chiediamo di perdonare la nostra
emozione e la nostra confusione allegra”.
Il Papa ha innanzitutto voluto salutare con affetto
mons. Domenico Sigalini, assistente ecclesiastico di
Azione Cattolica, ritornato ai suoi impegni dopo un grave
incidente:
“Sono particolarmente felice che il nostro
vescovo, mons. Sigalini, è tornato. Era caduto, come
sapete, molto ammalato, ma il Signore ha bisogno di lui e
così, grazie per il suo ritorno!”.
Nel suo discorso, il Papa si è soffermato sul tema di
quest’anno dell’Azione Cattolica – “Alzati, ti
chiama” – per condividere con i giovani del sodalizio
una riflessione sulla bellezza dell’amicizia con il
Signore. L’"alzati" che Gesù rivolge a
Bartimeo, ha detto, può ricordare l’invito che ogni
mattina i genitori rivolgono ai figli per andare a scuola.
A volte, ha riconosciuto il Pontefice, non è così facile
ascoltare e rispondere:
“Io non vi invito solo ad essere pronti, ma a
vedere che dentro questa parola quotidiana c’è una
chiamata di Qualcun’altro che vi vuole bene, c’è una
chiamata di Dio alla vita, ad essere ragazzi e ragazze
cristiani, ad iniziare un nuovo giorno che è un suo
grande dono per incontrare tanti amici, come siete voi,
per imparare, per fare del bene e anche per dire a Gesù:
grazie per tutto quello che mi dai”.
“Al mattino, quando vi alzate – ha soggiunto il
Papa – ricordatevi anche del grande Amico che è Gesù
con una preghiera. Spero lo facciate tutti i giorni!”.
Ha così invitato i ragazzi ad essere sempre attenti al
grande dono della vita, ad apprezzarlo e a chiedere al
Signore di dare “una vita gioiosa ad ogni ragazzo e
ragazza del mondo”, affinché siano sempre rispettati e
non manchi loro “il necessario per vivere”. Ha poi
rivolto il pensiero all’amicizia con Gesù che
accompagna i giovani nel cammino della loro vita:
“Cari ragazzi e ragazze dell’Acr, rispondete con
generosità al Signore che vi chiama alla sua amicizia:
non vi deluderà mai! Vi potrà chiamare ad essere un dono
di amore ad una persona per formare una famiglia, o vi
potrà chiamare a fare della vostra vita un dono a Lui e
agli altri come sacerdoti, religiose, missionari o
missionarie”.
Il Papa non ha mancato di incoraggiare i ragazzi a
impegnarsi in favore dei coetanei più bisognosi:
“Siate sempre sensibili verso chi ha bisogno di
aiuto; fate come Gesù che non lasciava nessuno solo con i
suoi problemi, ma lo accoglieva sempre, condivideva le sue
difficoltà, lo aiutava e gli donava la forza e la pace di
Dio”.
Quindi, ha esortato i ragazzi dell’Acr a portare ai
loro coetanei l’invito del Signore a diventare suoi
amici, a mostrare la bellezza della preghiera e
dell’ascolto del Vangelo. Infine, un augurio speciale
per il Natale ormai prossimo:
“Il Natale che vi auguro è questo: quando farete
il presepio pensate che state dicendo a Gesù: vieni nella
mia vita e io ti ascolterò sempre”.
UDIENZA A UNA
DELEGAZIONE DI RAGAZZI DELL’AZIONE CATTOLICA ITALIANA ,
19.12.2011
UDIENZA A UNA DELEGAZIONE DI RAGAZZI DELL’AZIONE
CATTOLICA ITALIANA
A fine
mattinata, nella Sala del Concistoro del Palazzo
Apostolico Vaticano, il Santo Padre Benedetto XVI riceve
in Udienza una rappresentanza di ragazzi dell’Azione
Cattolica Italiana (A.C.R.) per gli auguri natalizi e
rivolge loro le parole di saluto che riportiamo di
seguito:
PAROLE
DEL SANTO PADRE
Cari
ragazzi ed educatori dell’ACR,
sono
anch’io veramente contento di accogliervi e di vedere la
gioia e la vita che portate nella casa del Papa. Vi
ringrazio tanto degli auguri che mi avete fatto anche a
nome dell’intera Azione Cattolica Italiana. Vorrei dirvi
poi sinceramente: "Bravi!" per l’iniziativa
che avete promosso nel mese di gennaio; anche in questo
modo dimostrate di essere un gruppo di ragazzi e di
ragazze in gamba, perché la vostra attenzione non si
ferma solo ai compagni di scuola o di gioco, ma vuole
arrivare là dove tanti coetanei non possono stare bene ed
essere felici come voi, perché mancano del necessario per
vivere in modo degno. Siate sempre sensibili verso chi ha
bisogno di aiuto; fate come Gesù che non lasciava nessuno
solo con i suoi problemi, ma lo accoglieva sempre,
condivideva le sue difficoltà, lo aiutava e gli donava la
forza e la pace di Dio.
So che
quest’anno riflettete sull’invito fatto a Bartimeo:
"Alzati, ti chiama". Dovete sentirlo ogni giorno
anche voi. Quando la vostra mamma o il vostro papà vi
svegliano al mattino per andare a scuola, è un sempre
nuovo: alzati! A volte, è vero, non è così
facile da ascoltare e la risposta non è sempre immediata.
Io non vi invito solo ad essere pronti, ma a vedere che
dentro questa parola quotidiana c’è una chiamata di
qualcun’altro che vi vuole bene, c’è una chiamata di
Dio alla vita, ad essere ragazzi e ragazze cristiani, ad
iniziare un nuovo giorno che è un suo grande dono per
incontrare tanti amici, come siete voi, per imparare, per
fare del bene e anche per dire a Gesù: grazie per tutto
quello che mi dai. Al mattino, quando vi alzate
ricordatevi anche del grande Amico che è Gesù con una
preghiera. Spero lo facciate tutti i giorni!
L’invito
"Alzati, ti chiama" si è già ripetuto molte
volte nella vostra vita e si ripete anche oggi. La prima
chiamata l’avete avuta con il dono della vita; siate
sempre attenti a questo grande dono, apprezzatelo, siatene
riconoscenti al Signore, chiedetegli che doni una vita
gioiosa ad ogni ragazzo e ragazza del mondo: tutti siano
rispettati, sempre, e a nessuno manchi il necessario per
vivere.
Un’altra
chiamata importante l’avete ricevuta col Battesimo,
anche se non lo ricordate; in quel momento siete diventati
fratelli di Gesù, che vi vuole bene più di qualunque
altro e vuole aiutarvi a crescere. Un’altra chiamata,
infine, è stata quando avete ricevuto la santa Comunione:
in quel giorno l’amicizia con Gesù è diventata stretta
intima, e Lui vi accompagna sempre nel cammino della
vostra vita. Cari ragazzi e ragazze dell’ACR, rispondete
con generosità al Signore che vi chiama alla sua
amicizia: non vi deluderà mai! Vi potrà chiamare ad
essere un dono di amore ad una persona per formare una
famiglia, o vi potrà chiamare a fare della vostra vita un
dono a Lui e ad altri come sacerdoti, religiose,
missionari o missionarie. Siate coraggiosi nel dargli una
risposta, come avete detto: «puntate in alto»; ne sarete
felici per tutta la vita!
In questo
momento, però, vorrei anche cogliere l’occasione per
ringraziare tutti i vostri educatori, specialmente quelli
dell’Azione Cattolica, e i vostri genitori; sono
preziosi perché vi hanno aiutato e vi aiutano a
rispondere al Signore, a fare questo cammino, anzi lo
fanno con voi! E sono particolarmente felice che il nostro
Vescovo Sigalini sia tornato: era caduto - come sapete -
ed era molto ammalato. Ma il Signore ha bisogno di lui.
Così, grazie per il suo ritorno.
Cari
amici, vorrei chiedervi di fare una cosa: portate anche ai
vostri compagni questo bell’invito - alzati, ti chiama -
e dite loro: guarda che io ho risposto alla chiamata di
Gesù e sono contento perché ho trovato in Lui un grande
Amico, che incontro nella preghiera, che vedo tra i miei
amici, che ascolto nel Vangelo. Il Natale che vi auguro è
questo: quando farete il presepio pensate che state
dicendo a Gesù: vieni nella mia vita e io ti ascolterò
sempre.
Buon
Natale a voi, al vostro Assistente, che sta guarendo -
come ho detto - da un grave incidente, al vostro
presidente e a tutta l’Azione Cattolica Italiana.
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