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MESSAGGIO
IN OCCASIONE DELL'INCONTRO SULLA FAMIGLIA IN
COLOMBIA |
Radio Vaticana,
29 marzo 2011
Povertà
e false ideologie contro la famiglia. Il Papa: non
possiamo restare indifferenti
"Non
possiamo rimanere indifferenti" di fronte agli
attacchi che subisce oggi la famiglia, cellula
fondamentale della società: è quanto afferma Benedetto
XVI nel messaggio in occasione dell’incontro in corso a
Bogotà, in Colombia, dei vescovi responsabili delle
Commissioni episcopali della Famiglia e della Vita in
America Latina e nei Caraibi. Il servizio di Amedeo
Lomonaco:
La famiglia è il “valore più desiderato” dai
popoli dell’America Latina. Ma molte famiglie –
sottolinea il Santo Padre - soffrono a causa di molteplici
"situazioni avverse provocate da rapidi mutamenti
culturali, dall’instabilità sociale, dai flussi
migratori, dalla povertà, da programmi di educazione che
banalizzano la sessualità e da false ideologie". Di
fronte ad un simile scenario, "non possiamo rimanere
indifferenti". "Nel Vangelo – aggiunge il Papa
nel messaggio letto dal cardinale Ennio Antonelli,
presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia -
troviamo la luce per rispondere a queste sfide senza
scoraggiarci". Sarà importante, quindi, qualsiasi
impegno volto a sostenere la "famiglia, fondata
sull’unione indissolubile tra un uomo e una donna",
in modo che "svolga la sua missione di cellula viva
della società, sorgente di virtù, scuola di convivenza
costruttiva e pacifica, strumento di concordia e ambito
privilegiato in cui, con gioia e responsabilità, sia
accolta e protetta la vita umana dal suo inizio fino alla
sua fine naturale”. Si deve anche continuare ad
incoraggiare i genitori “nel loro diritto e
responsabilità fondamentale di educare le nuove
generazioni alla fede e ai valori che nobilitano
l’esistenza umana”. Il Papa si dice quindi certo che
che la Missione Continentale promossa ad Aparecida possa
rilanciare, nei Paesi dell'America Latina e dei Caraibi,
la pastorale familiare. Le famiglie cristiane – conclude
il Pontefice – sono chiamate ad essere “un vero
soggetto di evangelizzazione e di apostolato” e a
"prendere coscienza della loro preziosa missione nel
mondo".
Intervenendo all’incontro, il
cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio
Consiglio per la Famiglia, ha ricordato che non si può
prescindere dalla formazione, in ogni parrocchia, di un
nucleo di famiglie esemplari e consapevoli della loro
missione nella Chiesa e nella società civile. Senza
queste famiglie - ha sottolineato - non è possibile
sviluppare attività incisive nell’educazione
all’amore e alla valorizzazione della sessualità, nella
preparazione dei fidanzati al matrimonio, nella vicinanza
alle convivenze irregolari. E’ necessario – ha
concluso il porporato – “che noi come famiglia di Dio
siamo uniti, anche in questi giorni, nell’amore
reciproco e invochiamo insistentemente nella preghiera il
dono dello Spirito Santo per tutte le famiglie
dell’America Latina”.
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