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DISCORSO
DOPO LA PROIEZIONE DEL FILM SU GIOVANNI PAOLO I (9 OTT. 2006) |
Radio Vaticana,
9 Ottobre 2006
GIOVANNI
PAOLO I, “MAESTRO DI VERITÀ E CATECHETA
APPASSIONATO”: COSI’, BENEDETTO XVI, AL TERMINE DELLA
PROIEZIONE, IERI SERA IN VATICANO, DELL’ANTEPRIMA DEL
FILM RAI: “PAPA LUCIANI: IL SORRISO DI DIO”
“Un
Pontefice forte nella fede, fermo nei principi, ma sempre
disponibile all’accoglienza e al sorriso”: così,
Benedetto XVI ha definito la figura di Giovanni Paolo I,
scomparso il 28 settembre del 1978, dopo 33 giorni di
pontificato, al termine della proiezione, ieri sera in
Vaticano, dell’anteprima del film RAI: “Papa Luciani:
il sorriso di Dio”. “Fedele alla tradizione e aperto
al rinnovamento – ha affermato Benedetto XVI – il
Servo di Dio Albino Luciani (…) fu instancabile
nell’attività pastorale, stimolando costantemente clero
e laicato a perseguire, nei vari campi dell’apostolato,
l’unico e comune ideale di santità”. “Maestro di
verità e catecheta appassionato – ha continuato il Papa
– a tutti i credenti ricordava, con l’affascinante
semplicità che gli era solita, l’impegno e la gioia
dell’evangelizzazione, sottolineando la bellezza
dell’amore cristiano, unica forza in grado di
sconfiggere la violenza e costruire un’umanità più
fraterna”. Infine, un riferimento alla devozione che
Giovanni Paolo I nutriva verso la Madonna e l’invito a
trovare “nell’umile affidamento a Maria il segreto di
una quotidiana serenità e di un fattivo impegno per la
pace nel mondo”.
DISCORSO DEL
SANTO PADRE
Signor
Presidente della RAI,
gentili
Signore e distinti Signori!
Abbiamo
appena terminato di vedere insieme questo bel film, che
ripercorre le tappe più significative della vita del
venerato mio Predecessore, il Servo di Dio Giovanni Paolo
I. Sento vivo il bisogno di esprimere sincera gratitudine
anzitutto a Lei, Signor Presidente, e poi al Consiglio di
Amministrazione e al Direttore Generale della RAI, per
aver offerto a me e ai miei collaboratori questa gradita
opportunità. Saluto i responsabili di RAI Fiction
e della Società Leone Cinematografica, che hanno
ideato e prodotto questo interessante lungometraggio. Un
particolare saluto e ringraziamento va al regista Giorgio
Capitani e ai vari attori, con una menzione speciale per
Neri Marcoré, che ha interpretato Albino Luciani.
Saluto
cordialmente anche tutti voi, che avete accolto l’invito
a partecipare a quest’incontro, nel quale abbiamo potuto
rivivere momenti suggestivi della vita della Chiesa del
secolo scorso. Abbiamo soprattutto potuto rivisitare la
figura dolce e mite di un Pontefice forte nella fede,
fermo nei principi, ma sempre disponibile
all’accoglienza e al sorriso. Fedele alla tradizione e
aperto al rinnovamento, il Servo di Dio Albino Luciani, da
Sacerdote, da Vescovo e da Papa, fu instancabile
nell’attività pastorale, stimolando costantemente clero
e laicato a perseguire, nei vari campi dell’apostolato,
l’unico e comune ideale della santità. Maestro di verità
e catecheta appassionato, a tutti i credenti ricordava,
con l’affascinante semplicità che gli era solita,
l’impegno e la gioia dell’evangelizzazione,
sottolineando la bellezza dell’amore cristiano, unica
forza in grado di sconfiggere la violenza e costruire
un’umanità più fraterna. Mi piace infine richiamare la
devozione che egli nutriva verso la Madonna. Quando era
Patriarca di Venezia ebbe a scrivere:"È
impossibile concepire la nostra vita, la vita della
Chiesa, senza il rosario, le feste mariane, i santuari
mariani e le immagini della Madonna". E’ bello
accogliere questo suo invito e trovare, come egli fece,
nell’umile affidamento a Maria il segreto di una
quotidiana serenità e di un fattivo impegno per la pace
nel mondo.
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