|
MESSAGGIO
PER LA GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE
(17 ottobre 2011) |
Radio
Vaticana, 17 ottobre 2011
Necessaria
un'equa distribuzione delle risorse: così, il Papa nel
messaggio per la 30.ma Giornata mondiale
dell’Alimentazione
◊
Il dramma del Corno d’Africa e della troppa differenza
tra chi non ha cibo e chi ha ingenti risorse è al centro
del messaggio del Papa al direttore generale della Fao, in
occasione della 30.ma Giornata mondiale
dell’Alimentazione. Il Papa chiede aiuto immediato e
interventi a lungo termine. La Giornata è stata
celebrata, ieri, sul tema “Prezzi degli alimenti: dalla
crisi alla stabilità”, ma la cerimonia presso la sede
dell’Organizzazione a Roma si è tenuta oggi. Stamani,
l’Osservatore Permanente della Santa Sede presso la Fao,
mons. Luigi Travaglino, ha consegnato il messaggio di
Benedetto XVI. Il servizio di Fausta Speranza:
“La libertà dal giogo della fame è la prima e
concreta manifestazione di quel diritto alla vita che, pur
solennemente proclamato, resta spesso lontano da una
effettiva attuazione”. Lo afferma Benedetto XVI
ricordando che “la disponibilità di cibo è sempre più
condizionata dalla volatilità dei prezzi e da repentini
cambiamenti climatici, mentre si registra un continuo
abbandono delle aree rurali con una diminuzione
complessiva della produzione agricola e quindi delle
scorte alimentari”. Di fronte a tutto questo -
sottolinea - ci sono anche le “manovre speculative”. E
il Papa afferma: “Nonostante la dimensione globale che
stiamo vivendo, sono evidenti i segni della profonda
divisione tra quanti mancano del quotidiano sostentamento
e coloro che dispongono di ingenti risorse, usandole
spesso per fini non alimentari o addirittura
distruggendole, a conferma che la globalizzazione ci fa
sentire vicini, ma non fratelli”. E il Papa parla di
umanità, solidarietà, giustizia.
Il Papa chiede aiuto immediato per tutti quelli che
muoiono di fame e fuggono da terreni aridi, ma chiede
anche che “l’attività internazionale non sia ridotta
a dare risposte solo alle emergenze”. Chiede che “ogni
persona, oggi e non domani, abbia accesso alle risorse
alimentari necessarie”, ma anche che “il settore
agricolo disponga di un sufficiente livello di
investimenti e di risorse tali da dare stabilità alla
produzione e quindi al mercato”. Il Papa spiega: “Si
tratta, dunque, di assumere un atteggiamento interiore
responsabile, capace di ispirare un diverso stile di vita,
una necessaria sobrietà di comportamenti e di consumi così
da favorire il bene anche delle generazioni future in
termini di sostenibilità, di tutela dei beni della
creazione, di distribuzione delle risorse e, soprattutto,
di impegni concreti per lo sviluppo di interi popoli e
Nazioni”. Poi una parola anche per i beneficiari della
cooperazione internazionale: “Sono chiamati a utilizzare
responsabilmente ogni solidale contributo in
infrastrutture rurali, in sistemi di irrigazione, in
trasporti, in organizzazione dei mercati, in formazione e
diffusione di tecniche agricole appropriate, capaci cioè
di utilizzare al meglio le risorse umane, naturali e
socio-economiche maggiormente accessibili a livello
locale".
MESSAGGIO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AL SIGNOR JACQUES DIOUF,
DIRETTORE GENERALE DELLA F.A.O.,
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE
DELL’ALIMENTAZIONE 2011
Al
Signor Jacques Diouf
Direttore Generale della F.A.O.
1.
L’annuale celebrazione della Giornata Mondiale
dell’Alimentazione, mentre intende ricordare la
fondazione della FAO e il suo impegno a favore dello
sviluppo agricolo per combattere la fame e la
malnutrizione, è anche occasione per sottolineare la
situazione di tanti nostri fratelli e sorelle che mancano
del pane quotidiano.
Nei
nostri occhi restano impresse le dolenti immagini delle
numerose vittime della fame nel Corno d’Africa, e ogni
giorno un nuovo capitolo si aggiunge a quella che è una
delle più gravi catastrofi umanitarie degli ultimi
decenni. Di fronte alla morte per fame di intere comunità
e al loro abbandono forzato dei territori di origine,
certo, è essenziale l’aiuto immediato, ma occorre anche
approntare interventi a medio e lungo termine perché
l’attività internazionale non sia ridotta a dare
risposte solo alle emergenze.
La
situazione è certamente resa ancora più complessa dalla
difficile crisi che, a livello mondiale, sta investendo i
diversi settori dell’economia e che colpisce duramente
soprattutto i più indigenti, condizionando peraltro la
produzione agricola e la conseguente possibilità di
accesso agli alimenti. Nondimeno, lo sforzo dei Governi e
delle diverse componenti della Comunità internazionale
deve essere orientato a scelte efficaci, coscienti che la
libertà dal giogo della fame è la prima e concreta
manifestazione di quel diritto alla vita che, pur
solennemente proclamato, resta spesso lontano da una
effettiva attuazione.
2. Il
tema scelto per questa Giornata: “Prezzi degli
alimenti: dalla crisi alla stabilità” invita
giustamente a riflettere sull’importanza dei diversi
fattori che possono fornire a persone e comunità le
risorse essenziali, a partire dal lavoro agricolo che deve
essere considerato non come attività secondaria, ma quale
obiettivo di ogni strategia di crescita e di sviluppo
integrale. Questo è ancor più importante nel momento in
cui la disponibilità di cibo è sempre più condizionata
dalla volatilità dei prezzi e da repentini cambiamenti
climatici, mentre si registra un continuo abbandono delle
aree rurali con una diminuzione complessiva della
produzione agricola e quindi delle scorte alimentari. Di
fronte a questa realtà, purtroppo, qua e là sembra
prevalere l’idea di considerare gli alimenti come una
qualsiasi merce e quindi sottoposti anche a manovre
speculative.
Non è
possibile tacere il fatto che, nonostante i progressi sin
qui realizzati e le fondate speranze per un’economia
sempre più rispettosa della dignità di ogni persona, il
futuro della famiglia umana ha bisogno di un nuovo slancio
per superare le attuali fragilità e incertezze.
Nonostante la dimensione globale che stiamo vivendo, sono
evidenti i segni della profonda divisione tra quanti
mancano del quotidiano sostentamento e coloro che
dispongono di ingenti risorse, usandole spesso per fini
non alimentari o addirittura distruggendole, a conferma
che la globalizzazione ci fa sentire vicini, ma non
fratelli (cfr Caritas
in Veritate, 19). Vanno perciò riscoperti quei
valori inscritti nel cuore di ogni persona e che da sempre
ne hanno ispirato l’azione: il sentimento di compassione
e di umanità verso gli altri, accompagnati al dovere di
solidarietà e alla realizzazione della giustizia, debbono
tornare ad essere la base di ogni attività, anche di
quelle realizzate dalla Comunità internazionale.
3. Di
fronte all’ampiezza del dramma della fame, l’invito
alla riflessione, l’analisi dei problemi e la stessa
disponibilità a intervenire non bastano. Troppo spesso
questi elementi rimangono senza risposta perché rinchiusi
nella sfera delle emozioni e non riescono a scuotere la
coscienza e la sua ricerca della verità e del bene. Sono
ricorrenti i tentativi di giustificare comportamenti e
omissioni dettate dall’egoismo e da obiettivi o
interessi particolari. Diversamente, l’intento di questa
Giornata dovrebbe essere l’impegno a modificare
comportamenti e decisioni per rendere sicuro che ogni
persona, oggi e non domani, abbia accesso alle risorse
alimentari necessarie, e che il settore agricolo disponga
di un sufficiente livello di investimenti e di risorse
tali da dare stabilità alla produzione e quindi al
mercato. È facile ridurre ogni considerazione alla
domanda di alimenti da parte di una popolazione crescente,
ben sapendo che le cause della fame sono altrove e
moltissime sono le sue vittime tra i tanti Lazzaro ai
quali non è consentito di sedersi alla mensa del ricco
Epulone (cfr Paolo VI, Populorum
Progressio, 47).
Si
tratta, dunque, di assumere un atteggiamento interiore
responsabile, capace di ispirare un diverso stile di vita,
una necessaria sobrietà di comportamenti e di consumi così
da favorire il bene anche delle generazioni future in
termini di sostenibilità, di tutela dei beni della
creazione, di distribuzione delle risorse e, soprattutto,
di impegni concreti per lo sviluppo di interi popoli e
Nazioni. Da parte loro i beneficiari della cooperazione
internazionale sono chiamati a utilizzare responsabilmente
ogni solidale contributo "in infrastrutture rurali,
in sistemi di irrigazione, in trasporti, in organizzazione
dei mercati, in formazione e diffusione di tecniche
agricole appropriate, capaci cioè di utilizzare al meglio
le risorse umane, naturali e socio-economiche maggiormente
accessibili a livello locale" (Caritas
in Veritate, 27).
4. Tutto
questo potrà realizzarsi se anche le Istituzioni
internazionali garantiranno con imparzialità ed
efficienza il loro servizio, ma nel pieno rispetto delle
convinzioni più profonde dell’animo umano e delle
aspirazioni di ogni persona. In questa prospettiva la FAO
potrà concorrere a garantire un’alimentazione adeguata
per tutti, a rafforzare i metodi di coltivazione e di
commercializzazione e a proteggere i fondamentali diritti
di quanti lavorano la terra, senza mai dimenticare i
valori più autentici di cui il mondo rurale e quanti in
esso vivono, sono custodi.
La Chiesa
cattolica è vicina alle Organizzazioni che operano per
garantire la nutrizione. Essa, attraverso le sue strutture
e agenzie di sviluppo, continuerà ad accompagnarle
fattivamente in questo sforzo affinché ogni popolo e
comunità disponga della necessaria sicurezza alimentare,
che nessun compromesso o negoziato, per quanto autorevole
sia, potrà garantire senza una reale solidarietà e
un’autentica fraternità. "La rilevanza di questo
obiettivo è tale da esigere la nostra apertura a capirlo
fino in fondo e a mobilitarci in concreto con il ‘cuore’,
per far evolvere gli attuali processi economici e sociali
verso esiti pienamente umani" (Caritas
in Veritate, 20).
Con
questi sentimenti auguro a Lei, Signor Direttore Generale,
di proseguire nell’impegno verso gli i più bisognosi
che ha caratterizzato questi anni di responsabilità e
dedizione, mentre invoco sulla FAO, su ognuno degli Stati
membri e sul personale tutto abbondanti benedizioni
dell’Onnipotente.
©
Copyright 2011 - Libreria Editrice Vaticana
|
|