PRIMA VISITA AD LIMINA PER BENEDETTO XVI: HA RICEVUTO STAMANE SETTE VESCOVI DELLO SRI LANKA
Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza 7 vescovi della Conferenza episcopale dello Sri Lanka: si tratta della prima visita ‘ad Limina Apostolorum’ al nuovo Papa. Le diocesi dello Sri Lanka sono 11, compresa quella di Colombo che precisamente è un’arcidiocesi. Ci sono Anuradhapura, Badulla, Chilaw, Colombo, Galle,
Jaffna, Kandy, Kurunegala, Mannar, Trincomalee-Batticaloa e Ratnapura. Quest’ultima in questo momento è vacante, da quando il vescovo locale è stato trasferito a Galle il 15 febbraio 2005. Il servizio di Fausta Speranza:
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I vescovi dello Sri Lanka si sono pronunciati con forza nei giorni scorsi sulla cosiddetta “legge anticonversioni” che l'Assemblea legislativa del Paese si appresta a esaminare e votare. I vescovi hanno presentato una lettera indirizzata ai Parlamentari, firmata dal Presidente della Conferenza Episcopale, mons. Vianney Fernando, e un documento pubblico rivolto a fedeli e cittadini. Il punto è che il provvedimento rende illegale la conversione religiosa in circostanze che possono essere considerate “non etiche” e illegali. La discrezionalità viene
lasciata a un magistrato che deve decidere se il cambio di religione è operato attraverso l'inganno e il proselitismo. Il concetto di proselitismo preoccupa molto la Chiesa anche perché nel proselitismo si vuole far rientrare la pura attività di carità o di solidarietà.
I vescovi affermano di comprendere l’intenzione di proteggere la libertà religiosa nel Paese, ma notano che “la nuova legislazione non sembra servire allo scopo per cui è stata elaborata”. Inoltre, i presuli chiariscono di condannare “con forza ogni tentativo di conversioni non etiche perché esse si oppongono all'insegnamento del Cristianesimo, che sostiene la libertà di coscienza” ma poi aggiungono che ognuno ha la facoltà di accettare, nella sua libera volontà, un'altra religione.
Lo Sri Lanka è uno dei Paesi colpiti dal devastante tsunami del 26 dicembre scorso. Nella tragedia hanno perso la vita oltre 38.000 persone e moltissimi dei superstiti sono rimasti senza niente: senza casa, senza imbarcazioni per il lavoro di pesca. E l’assistenza alla popolazione gravemente colpita resta una delle priorità soprattutto delle diocesi del sud. Il vescovo Perera, prima responsabile della diocesi di Ratnapura e da marzo presule in Galle, sottolinea come nella sua missione pastorale sia centrale l’impegno ad aiutare la popolazione a tornare ad una normalità di vita ancora non
riconquistata, sperando nel supporto del governo e dei leader di altre religioni presenti nell’area. Ricordiamo che lo Sri Lanka è un’isola dell’Asia meridionale nell’Oceano Indiano di oltre 65.000 kmq. La sua forma di governo è la Repubblica.
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Fausta Speranza, 2 maggio 2005, Radio Vaticana
