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VIAGGIO
IN AFRICA: INCONTRO CON LA COMUNITA' MUSULMANA (19 MARZO 2009)
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Radio
Vaticana 19 marzo 2009
Il
Papa ai musulmani del Camerun: "credere in Dio lungi
dal metterci contro il mondo, ci impegna per esso"
Prima
della Santa Messa, il Papa si è incontrato questa mattina
con i rappresentanti della Comunità musulmana del
Camerun, che ha ricevuto nella nunziatura apostolica.
Benedetto XVI si è detto grato di questa “promettente
opportunità” per rafforzare “i legami che uniscono
cristiani e musulmani”, che credono "in un Dio
unico e misericordioso". Il servizio di Roberta
Gisotti.
“Un segno eloquente” questo incontro - ha esordito
Benedetto XVI – del desiderio di “scambiare idee su
come la religione rechi un contributo essenziale” alla
“comprensione della cultura e del mondo ed alla
coesistenza pacifica”. Ha incoraggiato il Papa il
dialogo interreligioso, che accresce e sostiene “la
formazione di un ordine politico stabile e duraturo”,
laddove in Camerun migliaia di cristiani e musulmani,
“spesso vivono, lavorano e praticano la loro fede”
negli stessi luoghi, testimoniando i “valori
fondamentali”: famiglia, responsabilità sociale,
obbedienza a Dio, amore verso i malati e i sofferenti:
“My friends, I believe a particularly urgent task
of religion today...
“Amici - ha detto il Papa - io credo che oggi un
compito particolarmente urgente della religione è di
rendere manifesto il vasto potenziale della ragione
umana”, “un dono di Dio”, “elevata mediante la
rivelazione e la fede”. E dunque “credere in Dio,
lungi dal pregiudicare la nostra capacità di comprendere
noi stessi e il mondo, la dilata. Lungi dal metterci
contro il mondo, ci impegna per esso”.
Da qui l’invito “ad aiutare gli altri” a
“scoprire le tracce discrete e la presenza misteriosa di
Dio nel mondo”, perché tutti “possono scoprire che
ciò che è ‘ragionevole’ va ben oltre ciò che la
matematica può calcolare, la logica può dedurre e gli
esperimenti scientifici possono dimostrare”;
‘ragionevole’ che “include anche la bontà” e
“un vivere onesto”.
“This insight prompts us to seek all that is right
and just..."
Una visione che induce “a cercare – ha spiegato il
Santo Padre – tutto ciò che è retto e giusto, ad
uscire dall’ambito ristretto del nostro interesse
egoistico e ad agire per il bene degli altri”.
"Genuine religion thus widens the horizon of
human..."
“Una religione genuina” allarga infatti
“l’orizzonte della comprensione umana e sta alla base
di ogni autentica cultura umana”. Per questo “rifiuta
tutte le forme di violenza e di totalitarismo: non solo
per principi di fede, ma anche in base alla retta ragione.
In realtà, religione e ragione – ha ribadito Benedetto
XVI - si sostengono a vicenda”.
Prima del commiato l’auspicio che
“l’entusiastica cooperazione tra musulmani, cattolici
ed altri cristiani in Camerun sia per le nazioni africane
un faro luminoso sul potenziale enorme di un impegno
interreligioso per la pace , la giustizia e il bene
comune!”
INCONTRO CON I
RAPPRESENTANTI
DELLA COMUNITÀ MUSULMANA DEL CAMERUN
SALUTO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Nunziatura
Apostolica di Yaoundé
Giovedì, 19 marzo 2009
Cari
amici,
lieto
dell’occasione che mi è data di incontrare
rappresentanti della comunità musulmana in Camerun,
esprimo il mio cordiale ringraziamento al Signor Amadou
Bello per le gentili parole rivoltemi in vostro nome. Il
nostro incontro è un segno eloquente del desiderio che
condividiamo con tutti gli uomini di buona volontà – in
Camerun, nell’intera Africa e in tutto il mondo – di
cercare occasioni per scambiare idee su come la religione
rechi un contributo essenziale alla nostra comprensione
della cultura e del mondo ed alla coesistenza pacifica di
tutti i membri della famiglia umana. Iniziative in Camerun
come l’Association Camerounaise pour le Dialogue
Interreligieux mostrano come tale dialogo accresca la
comprensione vicendevole e sostenga la formazione di un
ordine politico stabile e giusto.
Il
Camerun è la Patria di migliaia di cristiani e di
musulmani, che spesso vivono, lavorano e praticano la loro
fede nello stesso ambiente. I seguaci tanto dell’una
quanto dell’altra religione credono in un Dio unico e
misericordioso, che nel nell’ultimo giorno giudicherà
l’umanità (cfr Lumen
gentium, 16). Insieme essi offrono testimonianza
dei valori fondamentali della famiglia, della
responsabilità sociale, dell’obbedienza alla legge di
Dio e dell’amore verso i malati e i sofferenti.
Plasmando la loro vita secondo queste virtù e
insegnandole ai giovani, cristiani e musulmani non solo
mostrano come favoriscono il pieno sviluppo della persona
umana, ma anche come stringono legami di solidarietà con
i loro vicini e promuovono il bene comune.
Amici, io
credo che oggi un compito particolarmente urgente della
religione è di rendere manifesto il vasto potenziale
della ragione umana, che è essa stessa un dono di Dio ed
è elevata mediante la rivelazione e la fede. Credere in
Dio, lungi dal pregiudicare la nostra capacità di
comprendere noi stessi e il mondo, la dilata. Lungi dal
metterci contro il mondo, ci impegna per esso. Siamo
chiamati ad aiutare gli altri nello scoprire le tracce
discrete e la presenza misteriosa di Dio nel mondo, che
Egli ha creato in modo meraviglioso e sostiene con il suo
ineffabile amore che abbraccia tutto. Anche se la sua
gloria infinita non può mai essere direttamente afferrata
in questa vita dalla nostra mente finita, possiamo
tuttavia raccoglierne barlumi nella bellezza che ci
circonda. Se gli uomini e le donne consentono all’ordine
magnifico del mondo e allo splendore della dignità umana
di illuminare la loro mente, essi possono scoprire che
ciò che è “ragionevole” va ben oltre ciò che la
matematica può calcolare, la logica può dedurre e gli
esperimenti scientifici possono dimostrare; il
“ragionevole” include anche la bontà e l’intrinseca
attrattiva di un vivere onesto e secondo l’etica,
manifestato a noi mediante lo stesso linguaggio della
creazione.
Questa
visione ci induce a cercare tutto ciò che è retto e
giusto, ad uscire dall’ambito ristretto del nostro
interesse egoistico e ad agire per il bene degli altri. In
questo modo una religione genuina allarga l’orizzonte
della comprensione umana e sta alla base di ogni autentica
cultura umana. Essa rifiuta tutte le forme di violenza e
di totalitarismo: non solo per principi di fede, ma anche
in base alla retta ragione. In realtà, religione e
ragione si sostengono a vicenda, dal momento che la
religione è purificata e strutturata dalla ragione e il
pieno potenziale della ragione viene liberato mediante la
rivelazione e la fede.
Per
questo vi incoraggio, cari amici musulmani, a penetrare la
società con i valori che emergono da questa prospettiva
ed accrescono la cultura umana, così come insieme
lavoriamo per edificare una civiltà dell’amore. Che
l’entusiastica cooperazione tra musulmani, cattolici ed
altri cristiani in Camerun sia per le altre nazioni
africane un faro luminoso sul potenziale enorme di un
impegno interreligioso per la pace, la giustizia e il bene
comune!
Con
questi sentimenti esprimo ancora una volta la mia
gratitudine per questa promettente opportunità di
incontrarvi durante la mia visita in Camerun. Ringrazio
Dio onnipotente per le benedizioni che Egli ha concesso a
voi e ai vostri concittadini e prego affinché i legami
che uniscono cristiani e musulmani nella loro profonda
venerazione dell’unico Dio continuino a rafforzarsi
così che essi diventino un riflesso più chiaro della
saggezza dell’Onnipotente che illumina i cuori
dell’intera umanità.
©
Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana
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