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INCONTRO CON ALUNNI DI CASTEL GANDOLFO (25 SETTEMBRE 2010)

Radio Vaticana 24 settembre 2010

Gioioso incontro del Papa con 400 alunni di Castel Gandolfo

◊   Affetto, gioia e familiarità: questa l'atmosfera del festoso incontro, ieri pomeriggio a Castel Gandolfo, tra il Papa e circa 400 alunni della Scuola Pontificia Paolo VI e della Scuola d’infanzia delle Maestre Pie Filippini della cittadina laziale. Benedetto XVI, parlando a braccio, con semplicità, ha ricordato ai ragazzi l'importanza della scuola che ci permette di conoscere e comunicare con gli altri e soprattutto di leggere la Parola di Dio. All’Udienza, svoltasi nel cortile interno del Palazzo Apostolico, c'erano - insieme ai ragazzi - anche i genitori e gli insegnanti che hanno assicurato al Pontefice la loro vicinanza nella preghiera quotidiana per il suo ministero. Il servizio di Gabriella Ceraso:

(Applausi)

Tanti applausi e un clima festoso, ieri pomeriggio, a Castel Gandolfo tra i 400 allievi, insegnanti e genitori che si sono detti “privilegiati ed emozionati” dalla presenza del Papa. “Spiritualmente siamo sempre insieme, ma adesso vi vedo e sono molto felice”, ha esordito Benedetto XVI, ricordando un momento della sua infanzia:

“Ho pensato che sono passati 77 anni da quando ho iniziato ad andare a scuola. Ero in un piccolo Paese di 300 anime, si potrebbe dire che era dietro la luna. Tuttavia, però, abbiamo imparato l’essenziale; abbiamo imparato soprattutto a leggere e scrivere. Penso che poter scrivere e leggere sia una cosa grande, perché così possiamo conoscere il pensiero degli altri, possiamo leggere i giornali e i libri, possiamo conoscere quanto è stato scritto duemila anni fa ed ancora prima, possiamo conoscere i continenti spirituali del mondo e comunicare insieme”.

“Ma soprattutto - ha continuato il Papa - c’è una cosa straordinaria: Dio ha scritto un libro, ha parlato a noi uomini e ha trovato delle persone che hanno scritto il Libro con la Parola di Dio:

“Possiamo anche leggere cosa dice Dio a noi. Questo è molto importante: imparare a scuola tutte le cose necessarie per la vita e imparare anche a conoscere Dio, a conoscere Gesù e, così, conoscere come si vive bene”.

“Nella scuola - ha concluso il Papa, parlando ai ragazzi - voi trovate tanti amici, in modo da formare una grande famiglia, ma tra loro - ha ricordato - ce n’è uno speciale:

“Il primo che troviamo e che conosciamo dovrebbe essere Gesù, che è amico di tutti e che ci indica realmente la strada della vita!”.

(Applausi)

 

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
AGLI ALUNNI DELLE SCUOLE ELEMENTARI
DELLE MAESTRE PIE FILIPPINI DI CASTEL GANDOLFO

Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo
Giovedì, 23 settembre 2010

 

Cari bambini,
Cari insegnanti, cari genitori,
Cari amici,

benvenuti qui, nel Palazzo, nella casa del Papa. Sono molto felice di accogliervi finalmente, e di vedere questa Scuola Pontificia Paolo VI delle Suore Maestre Pie Filippini, per essere con voi almeno un attimo. Spiritualmente siamo sempre insieme, qui, in questo bel Castel Gandolfo, ma adesso vi posso anche vedere, e sono molto felice.

Cari bambini, voi andate a scuola, imparate naturalmente, ed ho pensato che sono 77 anni da quando io ho cominciato ad andare a scuola. Era in un piccolo paese di 300 anime, un po’ “dietro la luna”, si direbbe; tuttavia, abbiamo imparato l’essenziale. Abbiamo imparato soprattutto a leggere e a scrivere, e penso che sia una cosa grande poter scrivere e leggere, perché così possiamo conoscere il pensiero di altri, leggere i giornali, i libri; possiamo conoscere quanto è stato scritto duemila anni fa o ancora più tempo fa; possiamo conoscere i continenti spirituali del mondo e comunicare insieme; e soprattutto c’è una cosa straordinaria: Dio ha scritto un libro, cioè ha parlato a noi uomini e ha trovato delle persone che hanno scritto il libro con la Parola di Dio, così che, leggendolo, possiamo anche leggere cosa dice Dio a noi. E questo è molto importante: nella scuola imparare tutte le cose necessarie per la vita e imparare anche a conoscere Dio, conoscere Gesù e così conoscere come si vive bene. Voi trovate nella scuola tanti amici ed è bello; così si forma una grande famiglia. Ma tra i grandi amici, il primo che troviamo, che conosciamo, dovrebbe essere Gesù, che è amico di tutti e che ci dà realmente la strada della vita.

Grazie per la vostra presenza, per la vostra gioia e auguri a voi tutti.

 

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