Articoli di Amedeo Lomonaco per la Radio Vaticana >>

 
 
Web www.ratzingerbenedettoxvi.com PageRankTop.com


DISCORSO AL NUOVO AMBASCIATORE DI SPAGNA (20 MAGGIO 2006)

Radio Vaticana, 20 maggio 2006

LA CHIESA PROCLAMA IL DIRITTO DI DIFENDERE, SENZA RISERVE, LA VITA E LA FAMIGLIA FONDATA SUL MATRIMONIO: COSI’ BENEDETTO XVI NEL DISCORSO AL NUOVO AMBASCIATORE DI SPAGNA PRESSO LA SANTA SEDE. IL PAPA HA ANCHE RIBADITO L’IMPORTANZA DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NELLE SCUOLE SPAGNOLE  

Sarò a Valencia “per celebrare la bellezza della famiglia fondata sul matrimonio”: Benedetto XVI ha colto l’occasione dell’udienza al nuovo ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede, Francisco Vázquez Vázquez, per parlare del prossimo Incontro Mondiale della Famiglie, in programma a luglio in terra iberica. Il Papa ha dunque ribadito il diritto inalienabile di ogni persona a professare liberamente la propria religione. Particolarmente significativo anche il passaggio del Pontefice sull’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche spagnole. Il servizio di Alessandro Gisotti:  

**********

“La Chiesa proclama senza riserve il diritto primordiale alla vita, dal concepimento alla morte naturale”: è quanto ribadito con forza da Benedetto XVI che nel discorso al nuovo ambasciatore di Spagna ha messo un accento particolare sulla famiglia, che, ha detto, non può essere “soppiantata o offuscata da altre forme o istituzioni diverse”. Ricordando, così, la sua partecipazione al prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie, a Valencia in luglio, ha espresso l’auspicio che tale occasione gli dia “l’opportunità di celebrare la bellezza e la fecondità della famiglia fondata sul matrimonio” così come la sua altissima vocazione e il suo imprescindibile valore sociale”.  

“La Chiesa - ha proseguito il Pontefice – insiste inoltre sul diritto inalienabile delle persone a professare senza alcun ostacolo, tanto pubblicamente che privatamente, la propria fede religiosa”. E ha richiamato “il diritto dei genitori affinché i figli ricevano un'educazione corrispondente ai propri valori e credenze, senza discriminazioni o esclusioni esplicite o nascoste”. In tale contesto, il Papa ha espresso soddisfazione per “la gran richiesta di insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche spagnole”. Fatto, ha costatato, che indica come “la popolazione riconosca l’importanza di tale materia d’insegnamento sia per la crescita e la formazione personale e culturale dei giovani”. E qui, Benedetto XVI ha rammentato che proprio questo sviluppo della personalità dei giovani è “il principio base dell’Accordo tra Stato spagnolo e Santa Sede per quanto concerne l’insegnamento e gli ambiti culturali”.  

“Le relazioni diplomatiche multisecolari tra Spagna e Santa Sede”, ha detto ancora il Papa, dimostrano il “vincolo costante del popolo spagnolo con la fede cattolica”. Proprio questa vitalità della Chiesa spagnola, è come “un invito speciale a rafforzare” queste relazioni aumentando la collaborazione tra la Chiesa e le istituzioni pubbliche “in maniera rispettosa e leale, delle rispettive competenze e autonomia, con il fine di ottenere il bene integrale delle persone”, che come spagnoli, sono “in grande misura figli amatissimi della Chiesa”. Ha così ribadito che la Chiesa “sostiene quei credenti che amano la giustizia e partecipano alla vita pubblica o professionale con profondo rispetto e solidarietà” per la promozione dei diritti umani. E questo sempre in vista della “dignità della persona nella sua integrità”.  

Il Papa ha poi affermato di aver visitato, da cardinale, tante volte la Spagna, dove ha apprezzato l’abbondanza di opere artistiche che denotano come il Paese  sia “imbevuto  profondamente  di valori cristiani”. Se si dimenticano gli ideali e la fede che hanno plasmato questo patrimonio, ha avvertito, se ne perde buona parte del significato. Infine ricordando il legame particolare della Spagna con l’Apostolo Giacomo, ha ribadito quanto sia urgente “promuovere e mantenere vive le radici cristiane dell’Europa”.

***********  

Il nuovo ambasciatore di Spagna, Francisco Vázquez Vázquez, è nato a La Coruña nel 1946. È sposato ed ha due figli. Laureato in Diritto presso l’Università di Madrid è stato Deputato tra il 1977 ed il 2000. È Senatore dal 2000. Dal 1983 al 2006 è stato Sindaco di La Coruña, e tra il 1981 ed il 2003 Presidente della Federazione Spagnola di Municipi e Province. Ha partecipato come Deputato all’elaborazione della Costituzione spagnola ed è stato Presidente delle "Commissioni di Regolamento e Lavoro" nel Congresso. È Accademico dell’Accademia Galiziana di Giurisprudenza e Legislazione. È autore di pubblicazioni ed articoli su temi politici, storici e municipali.

 

 

Webmaster: Amedeo Lomonaco  Sottofondo: Credo