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ANGELUS
(10 OTTOBRE 2010) |
All’Angelus,
Benedetto XVI esorta la Chiesa del Medio Oriente ad essere
strumento di riconciliazione
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All’Angelus, davanti ad una Piazza San Pietro gremita di
fedeli, Benedetto XVI è tornato a parlare del Sinodo per
il Medio Oriente ed ha auspicato che la Chiesa di quella
regione sia “segno e strumento di unità e
riconciliazione”. Il Papa ha quindi affidato l’assise
sinodale all’intercessione della Vergine Maria, in
particolare in questo mese di ottobre dedicato alla
preghiera mariana del Rosario. Il servizio di Alessandro
Gisotti:
La Chiesa del Medio Oriente non si scoraggi e prosegua
nell'annunciare il messaggio perenne di Cristo.
All’Angelus, Benedetto XVI ha messo l’accento
sull’importanza del Sinodo per la regione, apertosi
solennemente in San Pietro. In particolare, ha osservato,
in un momento in cui i cristiani “si trovano spesso a
sopportare condizioni di vita difficili, sia a livello
personale che familiare e di comunità”, l’annuncio
evangelico deve risuonare “ancora più necessario e
urgente”. Quindi, ha levato un appello per la
riconciliazione nel Medio Oriente:
“In quei Paesi, purtroppo segnati da profonde
divisioni e lacerati da annosi conflitti, la Chiesa è
chiamata ad essere segno e strumento di unità e di
riconciliazione, sul modello della prima comunità di
Gerusalemme, nella quale la moltitudine di coloro che
erano diventati credenti aveva un cuor solo e un’anima
sola”.
Il Papa ha così invitato tutti i fedeli a pregare Dio
affinché il Sinodo sia accompagnato da “un’abbondante
effusione di doni dello Spirito Santo”. Si è poi
soffermato sul Rosario a cui è dedicato il mese di
ottobre. Una preghiera, ha detto il Papa, “antica e
sempre nuova”. Una “preghiera biblica - ha detto
richiamando Karol Wojtyla - tutta intessuta di Sacra
Scrittura”:
“E’ preghiera del cuore, in cui la ripetizione
dell’'Ave Maria' orienta il pensiero e l’affetto verso
Cristo, e quindi si fa supplica fiduciosa alla Madre sua e
nostra. E’ preghiera che aiuta a meditare la Parola di
Dio e ad assimilare la Comunione eucaristica, sul modello
di Maria che custodiva nel suo cuore tutto ciò che Gesù
faceva e diceva, e la sua stessa presenza”.
Alla Vergine Maria, tanto amata e venerata in Medio
Oriente, il Papa ha dunque affidato l’assemblea
sinodale, “affinché i cristiani di quella regione si
rafforzino nella comunione e diano a tutti testimonianza
del Vangelo dell’amore e della pace”. Al momento dei
saluti ai pellegrini, parlando in polacco, Benedetto XVI
ha ricordato che oggi ricorre la decima Giornata Papale.
Ha così invitato tutti i credenti a procedere
“sull’evangelica via della verità e dell’amore che
ha indicato Giovanni Paolo II”.
BENEDETTO XVI
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Vengo or
ora dalla Basilica di San Pietro dove ho presieduto la Messa di
apertura dell’Assemblea Speciale per il Medio Oriente
del Sinodo
dei Vescovi. Questa straordinaria assise sinodale, che
durerà
due settimane, vede riuniti in Vaticano i Pastori
della Chiesa che vive nella regione del Medio Oriente, una
realtà quanto mai variegata: in quelle terre, infatti,
l’unica Chiesa di Cristo si esprime in tutta la
ricchezza delle sue antiche Tradizioni. Il tema su cui
rifletteremo è il seguente: “La Chiesa Cattolica nel
Medio Oriente: comunione e testimonianza”. Infatti, in
quei Paesi, purtroppo segnati da profonde divisioni e
lacerati da annosi conflitti, la Chiesa è chiamata ad
essere segno e strumento di unità e di riconciliazione,
sul modello della prima comunità di Gerusalemme, nella
quale “la moltitudine di coloro che erano diventati
credenti aveva un cuor solo e un’anima sola”, come
dice San Luca (At 4,32). Questo compito è arduo,
dal momento che i cristiani del Medio Oriente si trovano
spesso a sopportare condizioni di vita difficili, sia a
livello personale che familiare e di comunità. Ma ciò
non deve scoraggiare: è proprio in quel contesto che
risuona ancora più necessario e urgente il perenne
messaggio di Cristo: “Convertitevi e credete nel
Vangelo” (Mc 1,15). Nella mia recente visita
a Cipro ho
consegnato lo Strumento di Lavoro di questa
Assemblea sinodale; ora che essa è iniziata, invito
tutti a pregare invocando da Dio un’abbondante effusione
dei doni dello Spirito Santo.
Il mese
di ottobre è detto il mese del Rosario.
Si tratta, per così dire, di un’«intonazione
spirituale» data dalla memoria liturgica della Beata
Vergine Maria del Rosario, che si celebra il giorno 7 di
ottobre. Siamo dunque invitati a lasciarci guidare da
Maria in questa preghiera antica e sempre nuova, che a Lei
è specialmente cara perché ci conduce direttamente a Gesù,
contemplato nei suoi misteri di salvezza: gioiosi,
luminosi, dolorosi e gloriosi. Sulle orme del Venerabile Giovanni
Paolo II (cfr Lett. ap. Rosarium
Virginis Mariae), vorrei ricordare che il Rosario
è preghiera biblica, tutta intessuta di Sacra Scrittura.
E’ preghiera del cuore, in cui la ripetizione
dell’“Ave Maria” orienta il pensiero e l’affetto
verso Cristo, e quindi si fa supplica fiduciosa alla Madre
sua e nostra. E’ preghiera che aiuta a meditare la
Parola di Dio e ad assimilare la Comunione eucaristica,
sul modello di Maria che custodiva nel suo cuore tutto ciò
che Gesù faceva e diceva, e la sua stessa presenza.
Cari
amici, sappiamo quanto la Vergine Maria sia amata e
venerata dai nostri fratelli e sorelle del Medio Oriente.
Tutti guardano a Lei quale Madre premurosa, vicina ad ogni
sofferenza, e quale Stella di speranza. Alla sua
intercessione affidiamo l’Assemblea sinodale che oggi si
apre, affinché i cristiani di quella regione si
rafforzino nella comunione e diano a tutti testimonianza
del Vangelo dell’amore e della pace.
Dopo
l'Angelus
Nei
giorni scorsi si è svolta a Roma la “Missione ai
Giovani 2010”, organizzata dal Servizio Diocesano per la
Pastorale Giovanile. Quest’anno essa ha raggiunto i
quartieri di Tor Bella Monaca e Torre Angela, con molte
iniziative di animazione spirituale, incontri nelle
parrocchie, nelle scuole e nell’università, visite agli
ammalati. Al centro di tutto, l’adorazione eucaristica,
cioè la presenza di Gesù Cristo vivo. Esprimo il mio
apprezzamento ai giovani missionari, ai seminaristi e a
quanti si sono impegnati in questa esperienza. Grazie,
avete fatto molto bene! Il Signore faccia fruttificare i
semi di Vangelo che avete sparso con fede e con amore!
Je salue
avec joie les pèlerins francophones présents pour la prière
de l’Angelus. Aujourd’hui s’ouvre l’Assemblée
Spéciale pour le Moyen-Orient du Synode des Évêques. Je
recommande à votre prière les travaux des Pères
synodaux. Je vous invite aussi à prier pour les Chrétiens
du Moyen-Orient, afin que Dieu leur donne d’avoir
toujours «un seul cœur et une seule âme» pour témoigner
courageusement de la Bonne Nouvelle du Salut là où ils
se trouvent. Puisse la Vierge Marie, Notre-Dame du Rosaire,
les y accompagner! Bon dimanche à tous!
I offer
warm greetings to the English-speaking visitors gathered
for this Angelus prayer. I invite all of you to
join me in praying for the ‘Special Assembly for the
Middle East’ of the Synod of Bishops, which opened this
morning in Saint Peter’s Basilica. May this momentous
ecclesial event strengthen the communion of the faithful
in the Middle East, especially as they give witness to the
Gospel of Jesus Christ and to the gift of peace he offers.
As we entrust these prayers to the powerful intercession
of the Blessed Virgin Mary and Saint Joseph, her Spouse,
who themselves came from that region, I invoke upon you
and your families God’s abundant blessings.
Ein
herzliches „Grüß Gott“ sage ich allen Pilgern und
Besuchern aus den Ländern deutscher Sprache. Heute
vormittag hat mit einer Eucharistiefeier hier im Petersdom
die Sonderversammlung der Bischofssynode für den Nahen
Osten begonnen. In den beiden kommenden Wochen möchte
diese Versammlung unter dem Wort aus der Apostelgeschichte
„ein Herz und eine Seele“ (Apg 4,32) die
Christen im Nahen Osten in ihrer Gemeinschaft und ihrem
Zeugnis stärken und ihnen helfen, die gegenwärtigen
Herausforderungen zuversichtlich anzugehen. Ich bitte um
euer Gebet für die Beratungen und für die Arbeit der
Synode. Euch allen wünsche ich einen gesegneten Sonntag.
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española que
participan en esta oración mariana, en particular al
grupo de la Comunidad y Colegio de Madres Agustinas, de
Huelva, en su quinto centenario, así como a los
rapresentantes del Colegio Gabriel Taborín, de Córdoba
en Argentina. Invito a todos a identificarse cada vez más
con Jesucristo, a vivir de su amor, a serle fieles en todo
momento, a agradecerle tantos dones como recibimos de su
divina bondad y a descubrir su presencia salvadora en
medio de las pruebas de la vida. Que en este mes de
octubre, la invocación constante del dulce Nombre de la
Virgen María, mediante el rezo del santo Rosario, sea
para todos fuente de consuelo y esperanza. Feliz Domingo.
A minha
saudação estende-se a todos os peregrinos de língua
portuguesa, em particular aos fiéis cristãos da cidade
de Jundiaí, no Brasil, invocando abundantes graças
divinas sobre os seus passos para construírem a vida
sobre aquela rocha firme que é Cristo vivo na sua Igreja.
Deus a todos guarde e abençoe!
Serdeczne
pozdrowienie kieruję do Polaków. Dziś w Polsce
po raz dziesiąty jest obchodzony Dzień Papieski.
W tym roku jego mottem jest „Odwaga świętości”.
Modlę się, aby wszyscy wierzący, w mocy
Ducha Świętego, mężnie kroczyli
ewangeliczną drogą prawdy i miłości,
jaką wskazywał Jan Paweł II. Jestem wdzięczny
za modlitwy w mojej intencji. Dziękuję też
za duchowe i materialne wsparcie edukacji młodzieży
w ramach Dzieła Nowego Tysiąclecia. Niech Bóg
wam błogosławi!
[Un
cordiale saluto rivolgo ai polacchi. Oggi in Polonia per
la decima volta si celebra la Giornata Papale.
Quest’anno il suo motto è “Il coraggio della santità”.
Prego che tutti i credenti, nella potenza dello Spirito
Santo, audacemente procedano sull’evangelica via della
verità e dell’amore che ha indicato Giovanni Paolo II.
Sono grato per le preghiere secondo le mie intenzioni.
Ringrazio anche per il sostegno spirituale e materiale
dell’educazione dei giovani nell’ambito dell’Opera
del Nuovo Millennio. Dio vi benedica!]
Saluto
infine con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare il gruppo venuto da Pordenone per la
presentazione di un libro sul Cardinale Celso Costantini,
la Fondazione San Vito di Mazara del Vallo, i fedeli di
Lamezia Terme, agenti e familiari della Polizia Municipale
di Agropoli e i chierichetti di Certaldo. A tutti auguro
una buona domenica e una buona settimana. Grazie e auguri
a tutti voi.
©
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