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il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 10 giugno 2007
Il
Papa all'Angelus del Corpus Domini invita all'adorazione
eucaristica per riscoprire nel silenzio che Dio è vicino.
Nuovo appello in favore di tutti i sequestrati del mondo
Oggi
in Italia e in altri Paesi la Chiesa festeggia la solennità
del Corpus Domini. E il Papa all'Angelus in Piazza San
Pietro ha colto l'occasione per ribadire il suo invito
alla pratica dell'adorazione eucaristica. Un'esperienza di
silenzio interiore nel rumore dispersivo della nostra vita
quotidiana - ha detto - per riscoprire in compagnia di Gesù
che Dio ci è vicino. Dopo l'Angelus ha lanciato un nuovo
appello in favore dei sequestrati di tutto il mondo, tra
cui anche diversi sacerdoti cattolici. Oltre 50 mila i
pellegrini presenti in una Piazza San Pietro inondata di
sole. Il servizio di Sergio Centofanti.
La solennità del Corpus Domini - sottolinea il Papa
– “ci invita a contemplare il sommo Mistero della
nostra fede: la Santissima Eucaristia, reale presenza del
Signore Gesù Cristo nel Sacramento dell’altare”.
Sacrificio eucaristico rinnovato dal sacerdote nella
preghiera di consacrazione allorchè ripete: “Questo è
il mio corpo… questo è il mio sangue”:
“Lo
dice prestando la voce, le mani e il cuore a Cristo, che
ha voluto restare con noi ed essere il cuore pulsante
della Chiesa. Ma anche dopo la Celebrazione dei divini
misteri il Signore Gesù resta vivo nel tabernacolo; per
questo a Lui viene resa lode specialmente con
l’adorazione eucaristica, come ho voluto ricordare nella
recente Esortazione apostolica post-sinodale Sacramentum
caritatis”.
Benedetto XVI ribadisce che “esiste un legame
intrinseco tra la celebrazione e l’adorazione. La Santa
Messa infatti è in se stessa il più grande atto di
adorazione della Chiesa” e come dice Sant’Agostino:
“Nessuno mangia questa carne se prima non l’ha
adorata”. “L’adorazione al di fuori della Santa
Messa – dunque - prolunga e intensifica quanto è
avvenuto nella celebrazione liturgica, e rende possibile
un’accoglienza vera e profonda di Cristo”. Per questo
il Papa raccomanda “vivamente ai Pastori e a tutti i
fedeli la pratica dell’adorazione eucaristica”
esprimendo il suo “apprezzamento agli Istituti di Vita
Consacrata, come pure alle associazioni e confraternite
che vi si dedicano in modo speciale” perché in questo
modo “offrono a tutti un richiamo alla centralità di
Cristo nella nostra vita personale ed ecclesiale”:
“Mi rallegro poi nel constatare che molti giovani
stanno scoprendo la bellezza dell’adorazione, sia
personale che comunitaria. Invito i sacerdoti a
incoraggiare in questo i gruppi giovanili, ma anche a
seguirli affinché le forme dell’adorazione comunitaria
siano sempre appropriate e dignitose, con adeguati tempi
di silenzio e di ascolto della Parola di Dio. Nella vita
di oggi, spesso rumorosa e dispersiva, è più che mai
importante recuperare la capacità di silenzio interiore e
di raccoglimento: l’adorazione eucaristica permette di
farlo non solo intorno all’’io’, bensì in compagnia
di quel ‘Tu’ pieno d’amore che è Gesù Cristo,
‘il Dio a noi vicino’”.
“La Vergine Maria, Donna eucaristica – ha
proseguito il Papa - ci introduca nel segreto della vera
adorazione” con l’esempio del “suo cuore, umile e
semplice … sempre raccolto intorno al mistero di Gesù”:
“Per sua intercessione, cresca in tutta la Chiesa
la fede nel Mistero eucaristico, la gioia di partecipare
alla santa Messa, specialmente domenicale, e lo slancio
per testimoniare l’immensa carità di Cristo”.
Dopo l’Angelus il Papa ha lanciato nuovamente un
appello per i sequestrati di tutto il mondo rivelando che
gli giungono di frequente richieste di interessamento nei
confronti di persone rapite, tra le quali anche sacerdoti
cattolici:
“Porto tutti nel cuore e tutti tengo
presenti nella mia preghiera, pensando, tra gli altri
casi, a quello doloroso della Colombia. Rivolgo il mio
accorato appello agli autori di tali atti esecrabili,
affinché prendano coscienza del male compiuto e
restituiscano al più presto all’affetto dei loro cari
quanti tengono prigionieri. Affido le vittime alla materna
protezione di Maria Santissima, Madre di tutti gli
uomini”.
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
L’odierna
solennità del Corpus Domini, che in Vaticano e in
altre Nazioni è stata già celebrata giovedì scorso, ci
invita a contemplare il sommo Mistero della nostra fede:
la Santissima Eucaristia, reale presenza del Signore Gesù
Cristo nel Sacramento dell’altare. Ogni volta che il
sacerdote rinnova il Sacrificio eucaristico, nella
preghiera di consacrazione ripete: "Questo è il
mio corpo… questo è il mio sangue". Lo
dice prestando la voce, le mani e il cuore a Cristo, che
ha voluto restare con noi ed essere il cuore pulsante
della Chiesa. Ma anche dopo la Celebrazione dei divini
misteri il Signore Gesù resta vivo nel tabernacolo; per
questo a Lui viene resa lode specialmente con l’adorazione
eucaristica, come ho voluto ricordare nella recente
Esortazione apostolica post-sinodale Sacramentum
caritatis (cfr nn. 66-69). Anzi, esiste un legame
intrinseco tra la celebrazione e l’adorazione. La Santa
Messa infatti è in se stessa il più grande atto di
adorazione della Chiesa: "Nessuno mangia questa carne
– scrive sant’Agostino – se prima non l’ha
adorata" (Enarr. in Ps. 98,9: CCL XXXIX,
1385). L’adorazione al di fuori della santa Messa
prolunga e intensifica quanto è avvenuto nella
celebrazione liturgica, e rende possibile un’accoglienza
vera e profonda di Cristo.
Quest’oggi
poi, in tutte le comunità cristiane, si svolge la
processione eucaristica, singolare forma di adorazione
pubblica dell’Eucaristia, arricchita da belle e
tradizionali manifestazioni di devozione popolare. Vorrei
cogliere l’opportunità che mi offre la solennità
odierna per raccomandare vivamente ai Pastori e a tutti i
fedeli la pratica dell’adorazione eucaristica. Esprimo
il mio apprezzamento agli Istituti di Vita Consacrata,
come pure alle associazioni e confraternite che vi si
dedicano in modo speciale: esse offrono a tutti un
richiamo alla centralità di Cristo nella nostra vita
personale ed ecclesiale. Mi rallegro poi nel constatare
che molti giovani stanno scoprendo la bellezza
dell’adorazione, sia personale che comunitaria. Invito i
sacerdoti a incoraggiare in questo i gruppi giovanili, ma
anche a seguirli affinché le forme dell’adorazione
comunitaria siano sempre appropriate e dignitose, con
adeguati tempi di silenzio e di ascolto della Parola di
Dio. Nella vita di oggi, spesso rumorosa e dispersiva, è
più che mai importante recuperare la capacità di
silenzio interiore e di raccoglimento: l’adorazione
eucaristica permette di farlo non solo intorno
all’"io", bensì in compagnia di quel
"Tu" pieno d’amore che è Gesù Cristo,
"il Dio a noi vicino".
La
Vergine Maria, Donna eucaristica, ci introduca nel segreto
della vera adorazione. Il suo cuore, umile e semplice, era
sempre raccolto intorno al mistero di Gesù, nel quale
adorava la presenza di Dio e del suo Amore redentore. Per
sua intercessione, cresca in tutta la Chiesa la fede nel
Mistero eucaristico, la gioia di partecipare alla santa
Messa, specialmente domenicale, e lo slancio per
testimoniare l’immensa carità di Cristo.
DOPO
L’ANGELUS
Mi
giungono purtroppo di frequente richieste di
interessamento nei confronti di persone, tra le quali
anche sacerdoti cattolici, tenute sotto sequestro per
diversi motivi e in varie parti del mondo. Porto tutti nel
cuore e tutti tengo presenti nella mia preghiera,
pensando, tra gli altri casi, a quello doloroso della
Colombia. Rivolgo il mio accorato appello agli autori di
tali atti esecrabili, affinché prendano coscienza del
male compiuto e restituiscano al più presto all’affetto
dei loro cari quanti tengono prigionieri. Affido le
vittime alla materna protezione di Maria Santissima, Madre
di tutti gli uomini.
Je salue
cordialement les pèlerins francophones présents ce matin
pour la prière de l’Angelus, en particulier les
responsables de la Communauté de Sant’Egidio, provenant
d’Afrique, d’Asie et d’Amérique latine, réunis
pour un temps de formation sur le thème : «"Acclamez
Dieu, toute la terre" (Ps 66,1). Chant et
Parole de Dieu dans la prière de la Communauté».
Puissiez-vous tous, dans le Sacrement de l’Eucharistie,
acquérir des forces nouvelles, pour être toujours
davantage des témoins vivants de la paix et de la miséricorde
du Seigneur. Avec ma Bénédiction apostolique.
I greet
the English-speaking visitors and pilgrims who have
gathered here for the Angelus. On this day, many
are celebrating the feast of Corpus Christi, the
feast of the Most Holy Eucharist. We give thanks to God
for the great gift of the Eucharist, the sacred banquet in
which we receive Christ. We remember his sufferings, our
minds are filled with his grace and we receive a pledge of
the glory that is to be ours. I pray that all of you may
grow in love for the Lord through the great sacrament of
his Body and Blood. May God bless you all.
Mit
Freude heiße ich die Pilger und Besucher aus den Ländern
deutscher Sprache willkommen. Zu Fronleichnam haben wir in
besonderer Weise die bleibende Gegenwart Christi im
Sakrament des Altares gefeiert. In wenigen Tagen, am
Hochfest des Heiligsten Herzens Jesu, schauen wir auf
Jesus Christus, der uns die Liebe Gottes offenbart. In
seinem göttlichen Herzen wissen wir uns geborgen.
Vertrauen wir stets auf seine helfende Nähe! Der Herr
segne und behüte euch und eure Familien.
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española. En
particular al grupo de ciudadanos de las siete parroquias
del Principado de Andorra, acompañados de sus Alcaldes,
así como al grupo de estudiantes y profesores del Colegio
San José, de Reus. En la Eucaristía, sacramento de la
Caridad, Cristo nos revela el amor infinito de Dios.
Acudamos a la Virgen María para que nos ayude y enseñe a
recibir, con un corazón cada vez más purificado y
agradecido, el don que Cristo nos hace de sí mismo en
este sacramento. ¡Feliz domingo!
Pozdrawiam
serdecznie Polaków. Czerwiec jest miesiącem szczególnej
czci Serca Pana Jezusa. Uwielbiając Christusa
obecnego w Eucharystii, pamiętajmy, że Jego
Serce jest pełne dobroci, miłości i miłosierdzia.
Oddając hołd Bożemu Sercu rozumiemy lepiej
obecną w Nim tajemnicę Odkupienia. Niech Jezus,
którego Serce jest hojne dla wszystkich, którzy Go
wzywają udzieli wam obfitych łask i swego błogosławieństwa.
[Saluto
cordialmente tutti i Polacchi. Giugno è il mese
particolarmente dedicato al Cuore di Gesù. Adorando
Cristo presente nell’Eucaristia ricordiamo che il suo
Cuore è pieno d’amore, di bontà e di misericordia.
Rendendo onore al sacro Cuore comprendiamo meglio il
mistero della redenzione presente in Esso. Che Gesù, il
cui Cuore è generoso con tutti quelli che Lo invocano, vi
conceda abbondanti grazie e la sua benedizione.]
Saluto
con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare i fedeli provenienti dalla diocesi di
Foggia-Bovino, la Cooperativa "Ansaloni" di
Bologna e i camionisti che partecipano al Salone dei
Trasporti Commerciali alla Fiera di Roma. A tutti auguro
una buona domenica.
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