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Radio
Vaticana, 21.05.2006
Dio
non è solitudine infinita, ma
“comunione di luce e di amore”: è quanto sottolineato
da Benedetto XVI che ha dedicato l’Angelus domenicale,
in Piazza San Pietro, al significato dell’odierna
Solennità della Santissima Trinità. Tra le analogie del
mistero del Dio Uno e Trino, il Papa si è soffermato in
particolare sulla famiglia, che, ha detto, “è chiamata
ad essere una comunità di amore e di vita”. Il
Pontefice ha inoltre invitato tutti i fedeli romani a
prendere parte alla processione del Corpus Domini,
giovedì prossimo. Anche questa domenica, nonostante il
cattivo tempo, Piazza San Pietro era gremita di fedeli,
accorsi da diverse parti del mondo per ascoltare il Santo
Padre. Il servizio di Alessandro Gisotti:
*********
Nella
Solennità della Santissima Trinità, Benedetto XVI ha
sottolineato che “i credenti possono conoscere, per così
dire, l’intimità di Dio stesso, scoprendo che Egli non
è solitudine infinita, ma
comunione di luce e di amore”. E’ “vita donata e
ricevuta – ha aggiunto – in un eterno dialogo tra il
Padre e il Figlio nello Spirito Santo – Amante, Amato e
Amore, per riecheggiare sant’Agostino”.
In questo mondo, ha proseguito,
“nessuno può vedere Dio, ma Egli stesso si è fatto
conoscere così che, con l’apostolo Giovanni, possiamo
affermare: “Dio è amore”:
“Chi
incontra il Cristo ed entra con Lui in un rapporto di
amicizia, accoglie la stessa Comunione trinitaria nella
propria anima, secondo la promessa di Gesù ai discepoli:
“Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio
lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso
di lui”
“Tutto l’universo, per chi ha fede, parla di Dio Uno e
Trino”, ha ribadito il Papa. “Dagli spazi
interstellari fino alle particelle microscopiche – è
stata la riflessione del Pontefice – tutto ciò che
esiste rimanda ad un Essere che si comunica nella
molteplicità e varietà degli elementi, come in
un’immensa sinfonia”. Un dinamismo armonico, ha
proseguito, “che possiamo analogicamente chiamare amore”.
Tuttavia, è stato il richiamo di Benedetto XVI, “solo
nella persona umana, libera e ragionevole, questo
dinamismo diventa spirituale, diventa amore responsabile,
come risposta a Dio e al prossimo in un dono sincero di sé”:
“In
questo amore l’essere umano trova la sua verità e la
sua felicità. Tra le diverse analogie dell’ineffabile
mistero di Dio Uno e Trino che i credenti sono in grado di
intravedere, vorrei citare quella della famiglia. Essa è
chiamata ad essere una comunità di amore e di vita, nella
quale le diversità devono concorrere a formare una
“parabola di comunione”.
“Capolavoro della
Santissima Trinità, tra tutte le creature – ha detto
ancora – è la Vergine Maria: nel suo cuore umile e
pieno di fede, Dio si è preparato una degna dimora, per
portare a compimento il mistero della salvezza”.
“L’Amore divino – ha aggiunto – ha trovato in Lei
corrispondenza perfetta e nel suo grembo il Figlio
Unigenito si è fatto uomo”. Per questo, con fiducia
filiale ci rivolgiamo a Maria, “perché, con il suo
aiuto, possiamo progredire nell’amore e fare della
nostra vita un canto di lode al Padre per mezzo del Figlio
nello Spirito Santo”.
Dopo
la recita dell’Angelus, il Papa ha ricordato che giovedì
prossimo prenderà parte alla tradizionale processione del
Corpus Domini. Processione che sarà preceduta
dalla Santa Messa celebrata dal Pontefice sul Sagrato
della Basilica di San Giovanni in Laterano.
Di qui l’invito a tutti i fedeli a partecipare a questo
importante evento ecclesiale:
Invito i fedeli di Roma e i pellegrini a partecipare
numerosi a questo appuntamento, che esprime la fede e
l’amore della Comunità cristiana per il suo Signore
presente nell’Eucaristia.
Al
momento dei saluti in lingua italiana, il Papa ha rivolto
un pensiero particolare al Movimento per la Vita di Prato
e ai dipendenti dell’Alcatel
di Rieti-Cittaducale, che
rischiano il proprio posto di lavoro.
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LE PAROLE DEL PAPA ALL'ANGELUS
- FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -
Cari
fratelli e sorelle!
In questa
domenica che segue la Pentecoste
celebriamo la solennità della Santissima Trinità. Grazie
allo Spirito Santo, che aiuta a comprendere le parole di
Gesù e guida alla verità tutta intera (cfr Gv 14,
26; 16, 13), i credenti possono conoscere, per così dire,
l'intimità di Dio stesso, scoprendo che Egli non è
solitudine infinita, ma comunione di luce e di amore, vita
donata e ricevuta in un eterno dialogo tra il Padre e il
Figlio nello Spirito Santo - Amante, Amato e Amore, per
riecheggiare sant'Agostino. In questo mondo nessuno può
vedere Dio, ma Egli stesso si è fatto conoscere così
che, con l'apostolo Giovanni, possiamo affermare:
"Dio è amore" (1 Gv 4, 8.16), "noi
abbiamo riconosciuto l'amore che Dio ha per noi e vi
abbiamo creduto" (Enc. Deus
caritas est, 1; cfr 1 Gv 4, 16). Chi
incontra il Cristo ed entra con Lui in un rapporto di
amicizia, accoglie la stessa Comunione trinitaria nella
propria anima, secondo la promessa di Gesù ai discepoli:
"Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre
mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora
presso di lui" (Gv 14, 23).
Tutto
l'universo, per chi ha fede, parla di Dio Uno e Trino.
Dagli spazi interstellari fino alle particelle
microscopiche, tutto ciò che esiste rimanda ad un Essere
che si comunica nella molteplicità e varietà degli
elementi, come in un'immensa sinfonia. Tutti gli esseri
sono ordinati secondo un dinamismo armonico che possiamo
analogicamente chiamare "amore". Ma solo nella
persona umana, libera e ragionevole, questo dinamismo
diventa spirituale, diventa amore responsabile, come
risposta a Dio e al prossimo in un dono sincero di sé. In
questo amore l'essere umano trova la sua verità e la sua
felicità. Tra le diverse analogie dell'ineffabile mistero
di Dio Uno e Trino che i credenti sono in grado di
intravedere, vorrei citare quella della famiglia. Essa è
chiamata ad essere una comunità di amore e di vita, nella
quale le diversità devono concorrere a formare una
"parabola di comunione".
Capolavoro
della Santissima Trinità, tra tutte le creature, è la
Vergine Maria: nel suo cuore umile e pieno di fede Dio si
è preparato una degna dimora, per portare a compimento il
mistero della salvezza. L'Amore divino ha trovato in Lei
corrispondenza perfetta e nel suo grembo il Figlio
Unigenito si è fatto uomo. Con fiducia filiale
rivolgiamoci a Maria, perché, con il suo aiuto, possiamo
progredire nell'amore e fare della nostra vita un canto di
lode al Padre per mezzo del Figlio nello Spirito Santo.

Dopo
l'Angelus:
Giovedì
prossimo, 15 giugno, avrà luogo a Roma la tradizionale
processione del Corpus Domini. Alle ore 19, sul
Sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano,
presiederò la Santa Messa, al termine della quale
accompagneremo solennemente il Santissimo Sacramento lungo
Via Merulana fino alla Piazza di Santa Maria Maggiore,
dove impartirò la Benedizione eucaristica. Invito i
fedeli di Roma e i pellegrini a partecipare numerosi a
questo appuntamento, che esprime la fede e l'amore della
Comunità cristiana per il suo Signore presente
nell'Eucaristia.
Je suis
heureux de vous saluer, chers pèlerins francophones venus
pour la prière mariale de l’Angélus. Puisse la
contemplation du mystère trinitaire vous pousser à vivre
de l’amour qui unit les personnes de la Trinité et qui
fait de nous des témoins de cet amour auprès de nos frères.
Avec ma Bénédiction apostolique.
I greet
all the English-speaking pilgrims and visitors present for
this Angelus. Today we celebrate the great solemnity of
the Most Holy Trinity. In praising the Father who sent
into the world the Word who is Truth and the Spirit who
makes us holy, let us strengthen our commitment to bear
witness to our faith, bringing Christ’s ‘good news’
to our families, our work places and all whom we meet.
Upon each of you and your loved ones at home, I invoke
God’s blessings of peace and joy!
Am
heutigen Dreifaltigkeitssonntag grüße ich alle
deutschsprachigen Pilger hier auf dem Petersplatz,
darunter besonders die Gläubigen aus der Pfarrei St.
Oswald in Traunstein. Wir Christen sind auf den Namen des
Dreifaltigen Gottes getauft. Er selbst schenke uns die
Gnade, die Größe dieses Geheimnisses immer tiefer zu
erkennen und unser Leben von der göttlichen Liebe tragen
und durchdringen zu lassen. - Euch allen wünsche ich
einen gesegneten Sonntag.
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española,
especialmente a los fieles de las parroquias: Nuestra Señora
de Sonsoles, de Madrid; Nuestra Señora de la Soledad, de
Torrejón de Ardoz; Santa Joaquina Vedruna, de Barcelona;
a los alumnos del Colegio Sant Josep, de Reus, y a los
miembros de la Obra de la Iglesia. Que el amor de Dios,
manifestado en el misterio de la Santísima Trinidad, os
impulse a dar en todo momento un testimonio coherente de
caridad. ¡Feliz domingo!
Pozdrawiam
serdecznie wszystkich Polaków. Dzisiaj, w niedzielę
Trójcy Świętej myślimy o Bożym
Majestacie pełni zachwytu i uwielbienia. Wierzymy,
że „gdy Bóg się objawi, będziemy do
Niego podobni, bo ujrzymy Go takim, jakim jest" (1 J
3,2). Niech ta zapowiedź pomaga wam chętnie wypełniać
na co dzień wolę Bożą. Z serca wam błogosławię.
[Saluto
cordialmente tutti i Polacchi. Oggi nella solennità della
Santissima Trinità, pieni di devozione e adorazione,
pensiamo alla Maestà Divina. Crediamo che "quando
(Dio) si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché
lo vedremo così come egli è" (1 Gv 3, 2). Questo
annunzio vi aiuti a realizzare quotidianamente con
entusiasmo la volontà di Dio. Vi benedico di cuore.]
Saluto
infine i pellegrini di lingua italiana, in particolare i
fedeli provenienti da Borgolombardo, Camposampiero, Sarego,
Frassinelle Polesine, Cremona, San Biagio di Bagnolo San
Vito, Pero, Figino, Serle, Uopini e San Dalmazio. Saluto
inoltre il Movimento per la Vita di Prato con
rappresentanze delle scuole cattoliche di quella città e
i dipendenti dell'Alcatel di Rieti-Cittaducale, con i
familiari. A tutti auguro una buona domenica.
©
Copyright 2006 - Libreria Editrice Vaticana
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