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ANGELUS (11 SETTEMBRE 2011)

Radio Vaticana, 11 settembre 2011

Il Papa all’Angelus, dieci anni dopo i tragici attentati dell’11 settembre, sollecita i leader delle Nazioni a rifiutare sempre la violenza

◊ Le parole del Papa all’Angelus nella ricorrenza odierna degli attentati terroristici che l’11 settembre insanguinavano gli Stati Uniti mentre il mondo intero restava attonito. Il servizio di Roberta Gisotti:

Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana

Il pensiero di Benedetto XVI è corso – come tutti attendevano – ai tragici eventi che 10 anni fa, marcavano in modo indelebile non solo la storia degli Stati Uniti ma dell’umanità intera nel terzo millennio.

“Nel ricordare al Signore della Vita le vittime degli attentati compiuti in quel giorno e i loro familiari, invito i responsabili delle Nazioni e gli uomini di buona volontà a rifiutare sempre la violenza come soluzione dei problemi, a resistere alla tentazione dell’odio e a operare nella società, ispirandosi ai principi della solidarietà, della giustizia e della pace”.

Il Papa ha poi chiesto a tutti i fedeli di rispecchiarsi in Maria Santissima “per contemplare l’abisso d’amore da cui proviene il Sacramento dell’Eucaristia”. “Grazie al “fiat” della Vergine, - ha ricordato il Santo Padre - il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi”. Da qui l’invito a rivolgersi “tutti, con la mente ed il cuore”, verso la vicina Santa Casa di Loreto.

“La terra marchigiana è tutta illuminata dalla spirituale presenza di Maria nel suo storico Santuario, che rende ancora più belle e più dolci queste colline!

Infine il grazie a tutti quanti hanno lavorato per la buona riuscita del Congresso Eucaristico Nazionale ed una preghiera particolare rivolta a Maria per gli italiani

A Lei affido in questo momento la città di Ancona, la Diocesi, le Marche e l’Italia intera, affinché nel popolo italiano sia sempre viva la fede nel Mistero eucaristico, che in ogni città e in ogni paese, dalle Alpi alla Sicilia, rende presente Cristo Risorto, sorgente di speranza e di conforto per la vita quotidiana, specie nei momenti difficili.

Prosegue nel pomeriggio la visita del Papa ad Ancona, con diversi appuntamenti di rilievo ecclesiale e sociale. Dopo il pranzo con i vescovi, nel centro pastorale di Colle Ameno, al quale hanno partecipato anche un gruppo di precari e cassaintegrati di aziende marchigiane in crisi ed alcuni poveri assistiti dalla Caritas diocesana, Benedetto XVI s’incontrerà con gli organizzatori del viaggio, prima di raggiungere la cattedrale di San Ciriaco, dove alle 17 si tratterrà a colloquio con le famiglie e con i sacerdoti. Quindi alle 18 l’atteso incontro del Santo Padre con i fidanzati nella piazza del Plebiscito. Infine il congedo e il saluto alle autorità al Molo Wojtyla, nel Porto di Ancona, da dove il Papa ripartirà in elicottero alle 18.45, per giungere in Vaticano alle 19.30.


BENEDETTO XVI

ANGELUS

Cantiere Navale di Ancona
Domenica, 11 settembre 2011

 

Cari fratelli e sorelle,

prima di concludere questa solenne Celebrazione eucaristica, la preghiera dell’Angelus ci invita a rispecchiarci in Maria Santissima, per contemplare l’abisso d’amore da cui proviene il Sacramento dell’Eucaristia. Grazie al “fiat” della Vergine, il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Meditando il mistero dell’Incarnazione, ci rivolgiamo tutti, con la mente ed il cuore, verso il Santuario della Santa Casa di Loreto, dal quale ci separano solo pochi chilometri. La terra marchigiana è tutta illuminata dalla spirituale presenza di Maria nel suo storico Santuario, che rende ancora più belle e più dolci queste colline! A Lei affido in questo momento la città di Ancona, la Diocesi, le Marche e l’Italia intera, affinché nel popolo italiano sia sempre viva la fede nel Mistero eucaristico, che in ogni città e in ogni paese, dalle Alpi alla Sicilia, rende presente Cristo Risorto, sorgente di speranza e di conforto per la vita quotidiana, specie nei momenti difficili.

Oggi il nostro pensiero va anche all’11 settembre di dieci anni fa. Nel ricordare al Signore della Vita le vittime degli attentati compiuti in quel giorno e i loro familiari, invito i responsabili delle Nazioni e gli uomini di buona volontà a rifiutare sempre la violenza come soluzione dei problemi, a resistere alla tentazione dell’odio e a operare nella società, ispirandosi ai principi della solidarietà, della giustizia e della pace.

Per intercessione di Maria Santissima, prego, infine, il Signore di ricompensare tutti coloro che hanno lavorato per la preparazione e l’organizzazione di questo Congresso Eucaristico Nazionale, e ad essi rivolgo di cuore il mio più vivo ringraziamento!

Angelus Domini…

 

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