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ANGELUS
(16 SETTEMBRE 2007) |
L’amore di
Dio, con il ricordo di Giovanni Paolo II grande apostolo
della Misericordia; i nuovi Beati e la questione
ambientale: al centro delle parole del Papa all’Angelus
a Castel Gandolfo
Fonte,
Radio Vaticana,16 settembre 2007
L’amore
misericordioso di Dio al centro delle parole del Papa
all’Angelus, recitato a Castel Gandolfo, con il ricordo
di Giovanni Paolo II, grande apostolo della Divina
Misericordia. Un pensiero particolare poi ai tre Beati
proclamati tra ieri e oggi a suo nome in Francia e in
Polonia. Ma anche un appello in tema ambientale nel
20esimo anniversario dell’adozione del “Protocollo di
Montreal” sulla questione dell’ozono. Il servizio di Fausta
Speranza:
La
vera religione consiste nell’entrare in sintonia con il
Cuore ricco di Misericordia di Dio: così il Papa riflette
sulla pagina del Vangelo di Luca dedicata alla parabola
del Figliol Prodigo. Dio che è amore ci chiede di amare
tutti, anche i lontani e i nemici, ricorda Benedetto XVI
sottolineando che il Padre celeste “rispetta la libertà
di ciascuno ed attira tutti a sé con la forza invincibile
della sua fedeltà”. E’ la strada che Gesù mostra ai
suoi discepoli, afferma sottolineando che “nel nostro
tempo l’umanità ha bisogno che sia proclamata e
testimoniata con vigore la misericordia di Dio”. E a
questo proposito Benedetto XVI vuole sottolineare che a
capire “quest’urgenza pastorale, in modo profetico”
è stato Giovanni Paolo II, grande apostolo della divina
Misericordia. In particolare Benedetto XVI ricorda
l’invito a rivolgersi alla Misericordia del Padre dopo i
tragici fatti del settembre 2001.
“Dopo i tragici avvenimenti dell’11 settembre
2001, che oscurarono l’alba del terzo millennio, egli
invitò i cristiani e gli uomini di buona volontà a
credere che la Misericordia di Dio è più forte di ogni
male, e che solo nella Croce di Cristo si trova la
salvezza del mondo”.
Dopo la recita della preghiera mariana, il Papa ricorda
i tre beati proclamati tra oggi e ieri dai cardinali
Bertone e Martins a suo nome. Rispettivamente il beato il
P. Stanislao Papczyński, Fondatore della
Congregazione dei Chierici Mariani, proclamato stamane in
Polonia e suor Maria Celina della Presentazione della
Beata Vergine Maria, monaca professa del Second’Ordine
di San Francesco, proclamata in Francia. Benedetto XVI
ricorda il primo come “un sacerdote esemplare nella
predicazione, nella formazione dei laici, padre dei poveri
e apostolo della preghiera di suffragio per i defunti”;
e la suora come una religiosa capace di far diventare
“la sua vita segnata dalla croce un segno di amore a
Cristo”. Ricorda poi P. Basilio Antonio Maria Moreau,
fodnator dela Congregazione della Santa croce, beatificato
ieri a Le Mans.
"All’intercessione di questi nuovi beati
affido in modo speciale i loro figli spirituali, perché
ne seguano con ardore la luminosa testimonianza di profeti
di Dio, Signore di ogni vita".
Il Papa poi rivolge un appello forte in tema
ambientale, ricordando che “ricorre oggi il 20°
anniversario dell’adozione del “Protocollo di
Montreal” sulle sostanze che impoveriscono lo strato di
ozono provocando gravi danni all’essere umano e
all’ecosistema”.
“Negli ultimi due decenni, grazie ad una esemplare
collaborazione nella comunità internazionale tra
politica, scienza ed economia, si sono ottenuti importanti
risultati, con positive ripercussioni sulle generazioni
presenti e future. Auspico che, da parte di tutti, si
intensifichi la cooperazione, al fine di promuovere il
bene comune, lo sviluppo e la salvaguardia del creato”.
Nei saluti in varie lingue il Papa torna a ricordare
l’esemplare parabola del Figliol prodigo, invitanto in
francese ad avere sempre fiducia in Dio e a rivolgersi a
Lui in particolare con il sacramento della
Riconciliazione. Anche in inglese l’invito a chiedere
perdono a Dio per le mancanze con fiducia. In tedesco un
pensiero agli appartenenti all’Associazione Aiuto alla
Chiesa che soffre, presenti a CastelGandolfo nel 60esimo
della fondazione. In spagnolo la raccomandazione a
ricordare che la condizione di figli di Dio chiama alla
fraternità tra uomini. In polacco un saluto particolare
ai fedeli del nuovo beato. In italiano un saluto
particolare al Priore Generale e ai confratelli
dell’Ordine di Sant’Agostino che stanno celebrando in
questi giorni il Capitolo Generale. Ad essi il Papa
assicura “un ricordo nella preghiera, affinché il
Signore favorisca con grazie abbondanti i lavori
capitolari e la vita dell’intero Ordine, nei diversi
Paesi del mondo in cui è presente”.
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Oggi, la
liturgia ripropone alla nostra meditazione il capitolo 15°
del Vangelo di Luca, una delle pagine più alte e
commoventi di tutta la Sacra Scrittura. E’ bello pensare
che nel mondo intero, dovunque la comunità cristiana si
raduna per celebrare l’Eucaristia domenicale, risuona in
questo giorno, questa Buona Notizia di verità e di
salvezza: Dio è amore misericordioso. L’evangelista
Luca ha raccolto in questo capitolo tre parabole sulla
misericordia divina: le due più brevi, che ha in comune
con Matteo e Marco, sono quelle della pecora smarrita e
della moneta perduta; la terza, lunga, articolata e
propria a lui solo, è la celebre parabola del Padre
misericordioso, detta abitualmente del "figliol
prodigo". In questa pagina evangelica sembra quasi di
sentire la voce di Gesù, che ci rivela il volto del Padre
suo e Padre nostro. In fondo, per questo Egli è venuto
nel mondo: per parlarci del Padre; per farlo conoscere a
noi, figli smarriti, e risuscitare nei nostri cuori la
gioia di appartenergli, la speranza di essere perdonati e
restituiti alla nostra piena dignità, il desiderio di
abitare per sempre nella sua casa, che è anche la nostra
casa.
Le tre
parabole della misericordia Gesù le raccontò perché i
farisei e gli scribi parlavano male di Lui, vedendo che si
lasciava avvicinare dai peccatori e addirittura mangiava
con loro (cfr Lc 15,1-3). Allora Egli spiegò, con
il suo tipico linguaggio, che Dio non vuole che si perda
nemmeno uno dei suoi figli e il suo animo trabocca di
gioia quando un peccatore si converte. La vera religione
consiste allora nell’entrare in sintonia con questo
Cuore "ricco di misericordia", che ci chiede di
amare tutti, anche i lontani e i nemici, imitando il Padre
celeste che rispetta la libertà di ciascuno ed attira
tutti a sé con la forza invincibile della sua fedeltà.
Questa è la strada che Gesù mostra a quanti vogliono
essere suoi discepoli: "Non giudicate… non
condannate... perdonate e vi sarà perdonato; date e vi
sarà dato… Siate misericordiosi come è misericordioso
il Padre vostro" (Lc 6,36-38). In queste
parole troviamo indicazioni assai concrete per il nostro
quotidiano comportamento di credenti.
Nel
nostro tempo, l’umanità ha bisogno che sia proclamata e
testimoniata con vigore la misericordia di Dio. Intuì
quest’urgenza pastorale, in modo profetico, l’amato
Giovanni Paolo II, che è stato un grande apostolo della
divina Misericordia. Al Padre misericordioso dedicò la
sua seconda Enciclica, e lungo tutto il suo pontificato si
fece missionario dell’amore di Dio a tutte le genti.
Dopo i tragici avvenimenti dell’11 settembre 2001, che
oscurarono l’alba del terzo millennio, egli invitò i
cristiani e gli uomini di buona volontà a credere che la
Misericordia di Dio è più forte di ogni male, e che solo
nella Croce di Cristo si trova la salvezza del mondo. La
Vergine Maria, Madre di Misericordia, che ieri abbiamo
contemplato Addolorata ai piedi della Croce, ci ottenga il
dono di confidare sempre nell’amore di Dio e ci aiuti ad
essere misericordiosi come il Padre nostro che è nei
cieli.
DOPO
L’ANGELUS
Stamani
in Polonia, nel Santuario di Licheń, il Cardinale
Tarcisio Bertone, mio Segretario di Stato, a nome mio ha
proclamato beato il P. Stanislao Papczyński,
Fondatore della Congregazione dei Chierici Mariani.
Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli radunati per tale
felice circostanza e ai numerosi devoti del nuovo Beato,
che in lui venerano un sacerdote esemplare nella
predicazione, nella formazione dei laici, padre dei poveri
e apostolo della preghiera di suffragio per i defunti.
Ugualmente stamani, a Bordeaux, il Cardinale José Saraiva
Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei
Santi, a mio nome ha proclamato beata suor Maria Celina
della Presentazione della Beata Vergine Maria, monaca
professa del Second’Ordine di San Francesco. La sua vita
segnata dalla croce ha voluto essere un segno di amore a
Cristo, come lei stessa diceva: "Ho sete di essere
una rosa di carità". Desidero anche ricordare il P.
Basilio Antonio Maria Moreau, fondatore della
Congregazione della Santa Croce, beatificato ieri a Le
Mans dal Cardinale Prefetto della Congregazione delle
Cause dei Santi. All’intercessione di questi nuovi beati
affido in modo speciale i loro figli spirituali, perché
ne seguano con ardore la luminosa testimonianza di profeti
di Dio, Signore di ogni vita.
Ricorre
oggi il 20° anniversario dell’adozione del
"Protocollo di Montreal" sulle sostanze che
impoveriscono lo strato di ozono provocando gravi danni
all’essere umano e all’ecosistema. Negli ultimi due
decenni, grazie ad una esemplare collaborazione nella
comunità internazionale tra politica, scienza ed
economia, si sono ottenuti importanti risultati, con
positive ripercussioni sulle generazioni presenti e
future. Auspico che, da parte di tutti, si intensifichi la
cooperazione, al fine di promuovere il bene comune, lo
sviluppo e la salvaguardia del creato, rinsaldando
l’alleanza tra l’uomo e l’ambiente, che dev’essere
specchio dell’amore creatore di Dio, dal quale
proveniamo e verso il quale siamo in cammino.
Je vous
salue cordialement, pèlerins francophones présents en ce
dimanche, notamment les jeunes de la paroisse Saint-Étienne
de Colombier. En méditant l’Évangile de ce jour,
puissiez-vous contempler le visage miséricordieux de
notre Père des cieux, que Jésus nous présente dans la
parabole du Fils prodigue. Ainsi, vous serez poussés à
vous tourner avec toujours plus de confiance vers Dieu,
notamment par le sacrement de la Réconciliation, que je
vous invite à pratiquer régulièrement.
I extend
heartfelt greetings to the English-speaking visitors here
today. In this Sunday’s Gospel, we hear of God’s
infinite merciful love for all those who stray from the
right path. With great confidence we turn to him and ask
his forgiveness for the times we may have offended him.
Upon all of you, and upon your families and loved ones at
home, I invoke God’s abundant blessings.
Von
Herzen grüße ich alle deutschsprachigen Pilger und
Besucher. Einen besonderen Gruß richte ich heute an die Führungskräfte
des Hilfswerkes Kirche in Not, die zu einer Tagung
anläßlich des 60jährigen Bestehens nach Castel Gandolfo
gekommen sind. Liebe Freunde, seid des Dankes und des
Gebetes des Nachfolgers Petri für euer Wirken gewiß, das
ein beredtes Zeugnis für die Liebe Gottes ist. Laßt auch
in Zukunft die Menschen erfahren, daß Gott für uns da
ist als ein liebender Vater, wie wir im heutigen
Evangelium gehört haben. Wo Gott in den Herzen der
Menschen wohnt, da können Frieden und soziale
Gerechtigkeit wachsen. Wir wollen Werkzeuge der Liebe
Gottes in unserer Welt sein. Der Herr segne euch alle.
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española. Os
invito a cultivar sentimientos de reconciliación y perdón,
como nos indica el Evangelio que hemos leído hoy, para
fortalecer nuestra condición de hijos de Dios y la
fraternidad entre los hombres. Feliz domingo!
Pozdrawiam
Polaków. Dziś w Licheniu dokonuje się
beatyfikacja założyciela księży marianów
o. Stanisława Papczyńskiego. Był gorącym
czcicielem Niepokalanej Matki Boga, wielkim kaznodzieją
i ojcem ubogich. Jednocząc się w modlitwie z
uczestnikami uroczystości, Jego opiece zawierzam
wszystkich, a zwłaszcza chorych i osoby w podeszłym
wieku. Niech wam Bóg błogosławi.
[Saluto
i polacchi. Oggi a Licheń vi è stata la
beatificazione del Fondatore dei Mariani, Padre Stanislao
Papczyński. E’ stato un fervente devoto
dell’Immacolata Madre di Dio, grande predicatore e padre
dei poveri. Unendomi nella preghiera ai partecipanti alla
celebrazione, alla sua protezione affido tutti e, in
particolare, i malati e gli anziani. Dio vi benedica.]
Sono
lieto di accogliere il Priore Generale e i confratelli
dell’Ordine di Sant’Agostino che stanno celebrando in
questi giorni il Capitolo Generale. Ad essi assicuro un
ricordo nella preghiera, affinché il Signore favorisca
con grazie abbondanti i lavori capitolari e la vita
dell’intero Ordine, nei diversi Paesi del mondo in cui
è presente. Saluto gli altri pellegrini di lingua
italiana, in particolare i fedeli provenienti da Sabbio
Bergamasco e da Manfredonia. A tutti auguro una buona
domenica.
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