|
ANGELUS
DEL 17 GENNAIO 2010 |
Radio
Vaticana, 17 gennaio 2010
Il
Papa all'Angelus: la visita alla sinagoga, un ulteriore
passo di concordia tra cattolici ed ebrei. Appello per la
tutela dei minori migranti e la preghiera per l'unità dei
cristiani
◊
La constatazione del clima di “grande rispetto” e
dialogo che oggi lega cattolici ed ebrei. Un appello perché
siano garantiti i diritti dei minori immigrati nella
Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, oltre a
una nuova preghiera di solidarietà per la catastrofe di
Haiti. Infine, una rinnovata esortazione all’unità dei
cristiani, alla vigilia della tradizionale Settimana di
preghiera dedicata al tema. Molti i temi che hanno
accompagnato questa mattina la preghiera dell’Angelus di
Benedetto XVI in Piazza San Pietro, davanti a migliaia di
fedeli. Il servizio di Alessandro De Carolis:
“Una ulteriore tappa nel cammino di concordia e di
amicizia tra cattolici ed ebrei”. A poco più di quattro
ore da una visita già segnata dai connotati della
storicità, quella alla sinagoga di Roma che compirà oggi
pomeriggio, Benedetto XVI ha definito con queste parole il
senso del suo incontro con la comunità ebraica
capitolina, 24 anni dopo l’abbraccio di Giovanni Paolo
II al rabbino capo Elio Toaff:
“Malgrado i problemi e le difficoltà, tra i
credenti delle due Religioni si respira un clima di grande
rispetto e di dialogo, a testimonianza di quanto i
rapporti siano maturati e dell’impegno comune di
valorizzare ciò che ci unisce: la fede nell’unico Dio,
prima di tutto, ma anche la tutela della vita e della
famiglia, l’aspirazione alla giustizia sociale ed alla
pace”.
L’alba della storia cristiana vide subito il dramma
di un neonato rifugiato: Gesù. Con questo esempio il Papa
aveva cominciato la sua riflessione prima di intonare
l’Angelus, ricordando il lavoro da sempre svolto dalla
Chiesa al fianco dei rifugiati e dei migranti, nel giorno
in cui il mondo viene sensibilizzato sulle loro difficili
condizioni. Cristo neonato, perseguitato da Erode e
costretto a fuggire, insegna - ha affermato il Pontefice -
“ad accogliere i bambini con grande rispetto e amore”:
“Anche il bambino, infatti, qualunque sia la
nazionalità e il colore della pelle, è da considerare
prima di tutto e sempre come persona, immagine di Dio, da
promuovere e tutelare contro ogni emarginazione e
sfruttamento. In particolare, occorre porre ogni cura
perché i minori che si trovano a vivere in un Paese
straniero siano garantiti sul piano legislativo e
soprattutto accompagnati negli innumerevoli problemi che
devono affrontare”.
Ricordando l’attenzione da sempre mostrata dalla
Chiesa verso gli immigrati - che ebbe figure di eccellenza
nel Beato Giovanni Battista Scalabrini o in Santa
Francesca Cabrini - Benedetto XVI ha incoraggiato le
comunità cristiane e gli organismi impegnati nel settore
“a tenere viva - ha detto - la sensibilità educativa e
culturale” nei confronti dei migranti e dei rifugiati,
augurando nel contempo alle comunità etniche “di
partecipare pienamente alla vita sociale ed ecclesiale”
nei Paesi di accoglienza, “custodendo i valori delle
proprie culture di origine”.
Quindi, in una dimensione più spirituale, il Papa ha
rivolto un incoraggiamento ai credenti in vista della
Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che
inizia domani. Sia “un tempo propizio - ha auspicato il
Papa - per ravvivare lo spirito ecumenico, per
incontrarsi, conoscersi, pregare e riflettere insieme”:
“Il nostro annuncio del Vangelo di Cristo sarà
tanto più credibile ed efficace quanto più saremo uniti
nel suo amore, come veri fratelli. Invito pertanto le
parrocchie, le comunità religiose, le associazioni e i
movimenti ecclesiali a pregare incessantemente, in modo
particolare durante le celebrazioni eucaristiche, per la
piena unità dei cristiani”.
Tra i saluti in cinque lingue alle persone radunate in
Piazza San Pietro, Benedetto XVI ha rivolto un pensiero
particolare ai partecipanti alla seconda edizione del
Festival Internazionale degli Itinerari dello Spirito e ai
soci dell’Associazione Italiana Allevatori, come sempre
in Piazza San Pietro con uno stand di animali domestici,
nel giorno della memoria liturgica del loro Patrono,
sant’Antonio Abate. “Cari amici ha concluso - esprimo
apprezzamento per il vostro impegno in favore di uno
sviluppo giusto, solidale e rispettoso dell’ambiente, ed
auspico ogni bene per la vostra attività”.
PAROLE
ALL'ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Nell’odierna
domenica si celebra la Giornata Mondiale del Migrante e
del Rifugiato. La presenza della Chiesa a fianco di queste
persone è stata costante nel tempo, raggiungendo
traguardi singolari agli inizi del secolo scorso: basti
pensare alle figure del beato vescovo Giovanni Battista
Scalabrini e di santa Francesca Cabrini. Nel Messaggio
inviato per l’occasione ho richiamato l’attenzione sui
migranti e i rifugiati minorenni. Gesù Cristo, che da
neonato visse la drammatica esperienza del rifugiato a
causa delle minacce di Erode, ai suoi discepoli insegna ad
accogliere i bambini con grande rispetto e amore. Anche il
bambino, infatti, qualunque sia la nazionalità e il
colore della pelle, è da considerare prima di tutto e
sempre come persona, immagine di Dio, da promuovere e
tutelare contro ogni emarginazione e sfruttamento. In
particolare, occorre porre ogni cura perché i minori che
si trovano a vivere in un Paese straniero siano garantiti
sul piano legislativo e soprattutto accompagnati negli
innumerevoli problemi che devono affrontare. Mentre
incoraggio vivamente le comunità cristiane e gli
organismi che si impegnano a servizio dei minori migranti
e rifugiati, esorto tutti a tenere viva la sensibilità
educativa e culturale nei loro confronti, secondo
l’autentico spirito evangelico.
Oggi
pomeriggio, a quasi 24 anni dalla storica Visita del
Venerabile Giovanni Paolo II, mi recherò alla grande
Sinagoga di Roma, detta Tempio Maggiore, per incontrare la
Comunità ebraica della Città e porre un’ulteriore
tappa nel cammino di concordia e di amicizia tra Cattolici
e Ebrei. Infatti, malgrado i problemi e le difficoltà,
tra i credenti delle due Religioni si respira un clima di
grande rispetto e di dialogo, a testimonianza di quanto i
rapporti siano maturati e dell’impegno comune di
valorizzare ciò che ci unisce: la fede nell’unico Dio,
prima di tutto, ma anche la tutela della vita e della
famiglia, l’aspirazione alla giustizia sociale ed alla
pace.
Ricordo,
infine, che domani si aprirà la tradizionale Settimana di
preghiera per l’unità dei Cristiani. Ogni anno, essa
costituisce, per quanti credono in Cristo, un tempo
propizio per ravvivare lo spirito ecumenico, per
incontrarsi, conoscersi, pregare e riflettere insieme. Il
tema biblico, tratto dal Vangelo di san Luca, riecheggia
le parole di Gesù risorto agli Apostoli: "Voi sarete
testimoni di tutto ciò" (Lc 24,48). Il nostro
annuncio del Vangelo di Cristo sarà tanto più credibile
ed efficace quanto più saremo uniti nel suo amore, come
veri fratelli. Invito pertanto le parrocchie, le comunità
religiose, le associazioni e i movimenti ecclesiali a
pregare incessantemente, in modo particolare durante le
celebrazioni eucaristiche, per la piena unità dei
cristiani.
Affidiamo
queste tre intenzioni – i nostri fratelli Migranti e
Rifugiati, il dialogo religioso con gli Ebrei e l’unità
dei Cristiani – alla materna intercessione di Maria
Santissima, Madre di Cristo e Madre della Chiesa.
DOPO
L’ANGELUS
Il nostro
pensiero, in questi giorni, è rivolto alle care
popolazioni di Haiti, e si fa accorata preghiera. Il
Nunzio Apostolico, che grazie a Dio sta bene, mi tiene
costantemente informato, e così ho appreso la dolorosa
scomparsa dell’Arcivescovo, come pure di tanti
sacerdoti, religiosi e seminaristi. Seguo e incoraggio lo
sforzo delle numerose organizzazioni caritative, che si
stanno facendo carico delle immense necessità del Paese.
Prego per i feriti, per i senza tetto, e per quanti
tragicamente hanno perso la vita.
In questa
Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, sono lieto
di salutare le rappresentanze di diverse comunità etniche
qui convenute. Auguro a tutti di partecipare pienamente
alla vita sociale ed ecclesiale, custodendo i valori delle
proprie culture di origine. Saluto anche i brasiliani
discendenti di emigrati del Trentino. Grazie di essere
venuti!
Rivolgo
infine uno speciale saluto ai partecipanti alla seconda
edizione del Festival Internazionale degli Itinerari dello
Spirito, collegati con noi dalla Nuova Fiera di Roma, dove
è stata appena celebrata la Santa Messa dal Presidente
del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e
gli Itineranti.
J’accueille
avec joie les pèlerins francophones. À la veille de
l’ouverture de la Semaine de prière pour l’Unité des
chrétiens, n’ayons pas peur d’être ensemble des témoins
authentiques du Christ ressuscité, présent dans notre
monde. Puisse l’Esprit-Saint envoyer à son Église le
don de l’unité ! L’Évangile de ce jour nous
offre le signe des noces de Cana. Il nous invite à ne pas
nous laisser envahir par le doute et par les soucis, car
le Christ est vraiment venu pour tous les hommes. A l’exemple
de Marie laissons nous conduire par son divin Fils. Écoutons-la
nous dire « faites tout ce qu’il vous dira ».
Que la Vierge Sainte intercède pour nous et pour tous les
hommes ! J’implore sa protection particulièrement
pour la chère population haïtienne, si durement éprouvée,
afin qu’elle trouve assistance et réconfort. Que
Notre-Dame du Perpétuel Secours, patronne d’Haïti,
protège ses fils et ses filles ! Bon dimanche et
bonne semaine à tous !
To the
English-speaking visitors and pilgrims here today, I
extend heartfelt greetings. In particular I welcome the
students from the "Catholic Studies Program" at
Loras College, Dubuque in the United States. In today’s
Gospel we hear how Jesus let his glory be seen by turning
water into wine. May all of you discover the transforming
power of his love in your lives, so that his glory may be
manifested today to those around you. Upon all who are
present, and upon your families and loved ones, I invoke
God’s abundant blessings.
Von
Herzen heiße ich alle Pilger und Besucher deutscher
Sprache willkommen. Besonders grüße ich die Delegation
aus Freising, zu deren Ehrenbürgern ich mich nun zählen
darf. Mit dem Propheten Jesaja, dessen Worte wir heute in
der ersten Lesung hörten, sind auch wir darum bemüht, daß
alle Menschen in Recht und Würde leben können. Doch
sehen wir schon an den traurigen Ereignissen dieser Tage
in Haiti und vielen anderen Ländern der Erde, daß wir
allein diese Welt nicht gut machen können. Bitten wir den
Herrn des Lebens um eine Erneuerung und Heilung dieser
Erde; empfehlen wir ihm die Opfer der Erdbebenkatastrophe
an und helfen wir selbst nach Kräften mit. – Euch allen
wünsche ich einen guten Aufenthalt hier in Rom.
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española que
participan en esta oración mariana del Ángelus,
en particular al grupo de estudiantes del Instituto
Maestro Domingo, de Badajoz, con sus profesores de religión,
así como a los grupos de diversas parroquias de Murcia.
En este domingo, invito a todos a seguir el consejo de la
Virgen María, suprema maestra en la fe, que nos narra el
Evangelio de hoy: haced lo que Jesús os diga en todo
momento. Muchas gracias y feliz día del Señor.
Serdeczne
pozdrowienie kieruję do Polaków. W sposób szczególny
łączę się z tymi, którzy modlą
się w Tarnowie, gdzie odbywają się główne
uroczystości Dnia Judaizmu w Kościele katolickim
w Polsce. Niech życzliwe spotkanie odmiennych
tradycji i kultur prowadzi do wzajemnego zrozumienia i
szacunku. Wszystkim z serca błogosławię.
[Rivolgo
un cordiale saluto ai polacchi. In modo particolare mi
unisco a coloro che pregano a Tarnów, dove si svolgono le
celebrazioni principali della Giornata del Giudaismo nella
Chiesa cattolica in Polonia. Il benevolo incontro delle
differenti tradizioni e culture porti alla reciproca
comprensione e al mutuo rispetto. Vi benedico tutti di
cuore.]
Saluto
con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare i numerosi soci dell’Associazione Italiana
Allevatori, venuti in occasione della memoria liturgica
del loro Patrono, sant’Antonio Abate. Cari amici,
esprimo apprezzamento per il vostro impegno in favore di
uno sviluppo giusto, solidale e rispettoso
dell’ambiente, ed auspico ogni bene per la vostra
attività.
©
Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana
|
|