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Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio
Vaticana, 18.06.2006
IL
PAPA ALL’ANGELUS PER
LA FESTA
DEL
CORPUS DOMINI INVITA I CRISTIANI AD ESSERE TESTIMONI
GIOIOSI DELLA PRESENZA REALE DI GESU’
NELL’EUCARISTIA,SACRAMENTO IN CUI IL CRISTO SI DONA AL
MONDO INTERO
L’Eucaristia
non esaurisce la sua azione nella Chiesa: Gesù si dona
per la vita di tutto il mondo. E’ quanto ha detto oggi
il Papa durante l’Angelus in Piazza San Pietro, in
occasione della festa del Corpus Domini, che si celebra
oggi in Italia e in altri Paesi. Quindi
ha lanciato un appello in favore dei diritti dei rifugiati
nel mondo. Il
servizio di Sergio Centofanti.
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Il
Papa esorta i cristiani ad essere “testimoni gioiosi”
della presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. Il
Corpus Domini – afferma – “è la festa solenne e
pubblica dell’Eucaristia, sacramento del Corpo e del
Sangue di Cristo”: mistero istituito nell’ultima Cena
e commemorato nel Giovedì Santo, e che “in questo
giorno viene manifestato a tutti, circondato dal fervore
di fede e di devozione della Comunità ecclesiale”.
L’Eucaristia – ricorda il Papa - “costituisce
in effetti il ‘tesoro’ della Chiesa, la preziosa
eredità che il suo Signore le ha lasciato. E
la Chiesa
la custodisce con la massima cura, celebrandola
quotidianamente nella Santa Messa, adorandola nelle chiese
e nelle cappelle, distribuendola ai malati e, come
viatico, a quanti partono per l’ultimo viaggio”.
“Ma
questo tesoro, che è destinato ai battezzati –
sottolinea Benedetto XVI - non esaurisce il suo raggio
d’azione nell’ambito della Chiesa”:
“L’Eucaristia
è il Signore Gesù che si dona “per la vita del
mondo” (Gv
6,51). In ogni tempo e in ogni luogo, Egli vuole
incontrare l’uomo e portargli la vita di Dio. Non solo.
L’Eucaristia ha anche una valenza cosmica: la
trasformazione del pane e del vino nel Corpo e Sangue di
Cristo costituisce infatti il principio di divinizzazione
della stessa creazione”.
Per
questo - ha
aggiunto – “la festa del Corpus Domini si
caratterizza in modo particolare per la tradizione di
recare il Santissimo Sacramento in processione, un gesto
ricco di significato”:
“Portando
l’Eucaristia nelle strade e nelle piazze, vogliamo
immergere il Pane disceso dal cielo nella quotidianità
della nostra vita; vogliamo che Gesù cammini dove
camminiamo noi, viva dove viviamo noi. Il nostro mondo, le
nostre esistenze devono diventare il suo tempio.
La Comunità
cristiana in questo giorno di festa proclama che
l’Eucaristia è tutto per lei, è la sua stessa vita, la
fonte dell’amore che vince la morte. Dalla comunione con
Cristo Eucaristia scaturisce la carità che trasforma la
nostra esistenza e sostiene il cammino di tutti noi verso
la patria celeste”.
Dopo
la preghiera dell’Angelus il Papa, parlando della
Giornata Mondiale del Rifugiato, che verrà celebrata il
prossimo 20 giugno, ha voluto ricordare le drammatiche condizioni
di tante persone “costrette a fuggire, per gravi forme
di violenza, dalle proprie terre”. Una dolorosa
situazione che reclama “l’attenzione della comunità
internazionale”:
“Questi
nostri fratelli e sorelle cercano rifugio in altri Paesi
animati dalla speranza
di tornare in patria, o, almeno, di trovare ospitalità là
dove si sono rifugiati. Mentre assicuro per loro un
ricordo nella preghiera e la costante sollecitudine della
Santa Sede, auspico che i diritti di queste persone siano
sempre rispettati e incoraggio le Comunità ecclesiali a
venire incontro alle loro necessità”.
Il
Papa infine ha salutato i membri dell’Associazione Easy-Rider,
presenti in Piazza San Pietro con decine di rombanti
Ferrari.
(Rombo
dei motori)
“Ci
salutano le macchine, buona domenica''.
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