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ANGELUS
DEL 18 OTTOBRE 2009 |
Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Il
Papa all’Angelus nella Giornata Missionaria Mondiale: la
Chiesa annunci il Vangelo a tutta l'umanità. E ricorda
don Ruvoletto, ucciso in Brasile, e padre Sinnot, rapito
nelle Filippine
La
Chiesa è chiamata ad annunciare la speranza evangelica a
tutta l’umanità: all’Angelus in Piazza San Pietro,
nella Giornata Missionaria Mondiale, Benedetto XVI ricorda
che ciascun cristiano è impegnato a testimoniare il
Vangelo a tutti, “in particolare a quanti ancora non lo
conoscono”. Il Papa non ha poi mancato di rivolgere il
pensiero ai missionari che operano in situazioni di grave
disagio. Ed ha ricordato, in particolare, don Ruggero
Ruvoletto, ucciso in Brasile, e padre Michael Sinnot,
sequestrato nelle Filippine. Il servizio di Alessandro
Gisotti:
Benedetto XVI ha ricordato il tema scelto per la
Giornata Missionaria Mondiale, tratto dal Libro
dell’Apocalisse: “Le nazioni cammineranno alla sua
luce”. Questa luce, ha sottolineato, è “quella di
Dio, rivelata dal Messia e riflessa sul volto della
Chiesa”:
“E’ la luce del Vangelo, che orienta il cammino
dei popoli e li guida verso la realizzazione di una grande
famiglia, nella giustizia e nella pace, sotto la paternità
dell’unico Dio buono e misericordioso. La Chiesa esiste
per annunciare questo messaggio di speranza all’intera
umanità, che nel nostro tempo “conosce stupende
conquiste, ma sembra aver smarrito il senso delle realtà
ultime e della stessa esistenza” (Giovanni Paolo II, Enc.
Redemptoris missio, 2)”.
Il Papa ha così voluto ricordare i missionari e le
missionarie, sacerdoti, religiosi, religiose e laici
volontari, “che consacrano la loro esistenza a portare
il Vangelo nel mondo, affrontando anche disagi e difficoltà
e talvolta persino vere e proprie persecuzioni”.
“Penso, tra gli altri, a don Ruggero Ruvoletto,
sacerdote fidei donum, recentemente ucciso in Brasile, al
padre Michael Sinnot, religioso, sequestrato pochi giorni
fa nelle Filippine. E come non pensare a quanto sta
emergendo dal Sinodo dei Vescovi per l’Africa in termini
di estremo sacrificio e di amore a Cristo e alla sua
Chiesa? Ringrazio le Pontificie Opere Missionarie per il
prezioso servizio che rendono all’animazione e alla
formazione missionaria”.
Di qui, l’invito a tutti i cristiani a un “gesto di
condivisione materiale e spirituale per aiutare le giovani
Chiese dei Paesi più poveri”. Guidata dallo Spirito
Santo, ha detto ancora il Pontefice, la Chiesa “sa di
essere chiamata a proseguire l’opera di Gesù stesso
annunciando il Vangelo del Regno di Dio”:
“Questo Regno è già presente nel mondo come
forza di amore, di libertà, di solidarietà, di rispetto
della dignità di ogni uomo, e la Comunità ecclesiale
sente premere nel cuore l’urgenza di lavorare, affinché
la sovranità di Cristo si realizzi pienamente. Tutte le
sue membra ed articolazioni cooperano a tale progetto,
secondo i diversi stati di vita e i carismi”.
La Giornata Missionaria Mondiale, ha affermato,
rappresenta “un forte richiamo all’impegno di
annunciare e testimoniare il Vangelo a tutti, in
particolare a quanti ancora non lo conoscono”. Il Papa
ha poi ricordato che si celebra oggi la festa di San Luca
evangelista, che, oltre al Vangelo ha scritto gli Atti
degli Apostoli per narrare "l’espandersi del
messaggio cristiano fino ai confini del mondo allora
conosciuto":
“Invochiamo la sua intercessione, insieme con
quella di san Francesco Saverio e di santa Teresa di Gesù
Bambino, patroni delle missioni, e della Vergine Maria,
affinché la Chiesa possa continuare a diffondere la luce
di Cristo tra tutti i popoli. Vi chiedo, inoltre, di
pregare per l’Assemblea speciale per l’Africa del
Sinodo dei Vescovi, che in queste settimane si sta
svolgendo qui, in Vaticano”.
Al momento dei saluti ai pellegrini, parlando ai fedeli
di lingua italiana, il Papa ha rivolto un pensiero
particolare ai Chierici Regolari della Madre di Dio, che
hanno celebrato il IV centenario della morte del loro
fondatore, San Giovanni Leonardi. Con loro, ha salutato
gli alunni di tutti i Collegi di Propaganda Fide,
accompagnati dal cardinale Ivan Dias, prefetto della
Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, come
pure i rappresentanti dei Farmacisti, dei quali San
Giovanni Leonardi è Patrono. Il Papa li ha esortati “a
seguirlo sulla via della santità e ad imitare il suo zelo
missionario”. Ha inoltre salutato la “Comunità
Cenacolo”, che da tanti anni aiuta i giovani, “caduti
nel baratro delle droghe, a ritrovare la via della vita
incontrando Gesù Cristo”. Infine, il saluto del Papa ai
partecipanti al convegno sul Motu proprio "Summorum
Pontificum", svoltosi in questi giorni a Roma.
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Oggi,
terza domenica di ottobre, si celebra la Giornata
Missionaria Mondiale, che costituisce per ogni comunità
ecclesiale e per ciascun cristiano un forte richiamo
all’impegno di annunciare e testimoniare il Vangelo a
tutti, in particolare a quanti ancora non lo conoscono.
Nel Messaggio, che ho scritto per questa occasione, mi
sono ispirato a un’espressione del Libro
dell’Apocalisse, che a sua volta riecheggia una
profezia di Isaia: "Le nazioni cammineranno alla sua
luce" (Ap 21,24). La luce di cui qui si parla
è quella di Dio, rivelata dal Messia e riflessa sul volto
della Chiesa, rappresentata come la nuova Gerusalemme,
città meravigliosa dove risplende in pienezza la gloria
di Dio. E’ la luce del Vangelo, che orienta il cammino
dei popoli e li guida verso la realizzazione di una grande
famiglia, nella giustizia e nella pace, sotto la paternità
dell’unico Dio buono e misericordioso. La Chiesa esiste
per annunciare questo messaggio di speranza all’intera
umanità, che nel nostro tempo "conosce stupende
conquiste, ma sembra aver smarrito il senso delle realtà
ultime e della stessa esistenza" (Giovanni Paolo II,
Enc. Redemptoris missio, 2).
Nel mese
di ottobre, specialmente in questa Domenica, la Chiesa
universale pone in rilievo la propria vocazione
missionaria. Guidata dallo Spirito Santo, essa sa di
essere chiamata a proseguire l’opera di Gesù stesso
annunciando il Vangelo del Regno di Dio, che "è
giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo" (Rm
14,17). Questo Regno è già presente nel mondo come forza
di amore, di libertà, di solidarietà, di rispetto della
dignità di ogni uomo, e la Comunità ecclesiale sente
premere nel cuore l’urgenza di lavorare, affinché la
sovranità di Cristo si realizzi pienamente. Tutte le sue
membra ed articolazioni cooperano a tale progetto, secondo
i diversi stati di vita e i carismi. In questa Giornata
Missionaria Mondiale voglio ricordare i missionari e le
missionarie - sacerdoti, religiosi, religiose e laici
volontari - che consacrano la loro esistenza a portare il
Vangelo nel mondo, affrontando anche disagi e difficoltà
e talvolta persino vere e proprie persecuzioni. Penso, tra
gli altri, a don Ruggero Ruvoletto, sacerdote fidei
donum, recentemente ucciso in Brasile, al Padre
Michael Sinnot, religioso, sequestrato pochi giorni fa
nelle Filippine. E come non pensare a quanto sta emergendo
dal Sinodo dei Vescovi per l’Africa in termini di
estremo sacrificio e di amore a Cristo e alla sua Chiesa?
Ringrazio le Pontificie Opere Missionarie, per il prezioso
servizio che rendono all’animazione e alla formazione
missionaria. Invito inoltre tutti i cristiani a un gesto
di condivisione materiale e spirituale per aiutare le
giovani Chiese dei Paesi più poveri.
Cari
amici, quest’oggi, 18 ottobre, è anche la festa di san
Luca evangelista che, oltre al Vangelo, ha scritto gli Atti
degli Apostoli, per narrare l’espandersi del
messaggio cristiano fino ai confini del mondo allora
conosciuto. Invochiamo la sua intercessione, insieme con
quella di san Francesco Saverio e di santa Teresa di Gesù
Bambino, patroni delle missioni, e della Vergine Maria,
affinché la Chiesa possa continuare a diffondere la luce
di Cristo tra tutti i popoli. Vi chiedo, inoltre, di
pregare per l’Assemblea speciale per l’Africa del
Sinodo dei Vescovi, che in queste settimane si sta
svolgendo qui, in Vaticano.
[01511-01.01]
[Testo originale: Italiano]
DOPO
L’ANGELUS
L’Angélus
me donne la joie de vous saluer, chers pèlerins
francophones. Nous célébrons aujourd’hui la Journée
Mondiale des Missions. Le Christ dans l’Évangile nous
redit que le Fils de l’homme est venu pour servir. Notre
fidélité au Christ ne doit pas nous conduire à
rechercher les honneurs, la notoriété, la célébrité,
mais elle nous convie à comprendre et à faire comprendre
que la vraie grandeur se trouve dans le service et dans
l’amour du prochain ! Au cœur du Synode pour l’Afrique,
invoquons la Vierge Marie, Notre-Dame d’Afrique, pour qu’il
porte des fruits abondants ! Que Dieu vous bénisse !
Bon dimanche !
I extend
a cordial welcome to all the English-speaking pilgrims
present for this Angelus. Today’s liturgy reminds
us that Jesus, fully sharing in our humanity, sympathises
with our weakness and understands our struggle against
temptation. On this World Mission Sunday, let us turn to
him in prayer and approach his throne of grace, so that we
may receive his mercy and proclaim the Gospel of Love
throughout the world!
Mit
Freude heiße ich alle Brüder und Schwestern deutscher
Sprache willkommen. Der heutige Weltmissionssonntag
erinnert uns daran, daß die Mission die Grundlage für
das Leben der Kirche ist. In Treue gegenüber dem
Sendungsauftrag des Herrn ist für uns die Verkündigung
seiner Frohbotschaft vorrangig und unaufschiebbar. Es
liegt an uns getauften und gefirmten Christen, den Völkern
der Erde und den Menschen um uns heute Jesus Christus, das
Heil der Welt, nahezubringen, der Frieden, Einheit, Versöhnung
und neues Leben schenkt. Bitten wir den Heiligen Geist, daß
er in uns die Leidenschaft, den Mut und Elan zur Verkündigung
des Evangeliums neu entfache. Gott segne euch alle.
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española, en
particular a los fieles de la Hermandad del Señor de los
Milagros, de Roma, a los miembros de la Hermandad de la
Virgen de la Amargura, de Lorca, y al grupo de jóvenes
españoles y latinoamericanos que trabajan pastoralmente
en la defensa de la vida. En este domingo, la Iglesia
celebra la Jornada Mundial de las Misiones. Os invito a
todos a orar por tantos sacerdotes, religiosos y laicos,
que han entregado su vida a la evangelización de los
pueblos. Encomiendo a la protección maternal de María
Santísima, que durante este mes invocamos especialmente
con el título de Nuestra Señora del Rosario, a todos los
misioneros del mundo, para que no les falte nunca nuestro
apoyo espiritual y material en su difícil tarea apostólica.
Feliz domingo!
Bracia i
Siostry, Drodzy Polacy! „W jego świetle będą
chodziły narody" (Ap 21,24). W duchu
motta tegorocznego Światowego Dnia Misyjnego prosimy
w modlitwie, by cała wspólnota ludzka została oświecona
światłem Chrystusa. Niech Jego Ewangelia pomoże
ludziom na wszystkich kontynentach stać się jedną
wielką rodziną, by wszyscy odnaleźli w Bogu
miłującego Ojca. Dziękując wam za
duchową i materialną pomoc misjom, z serca
wszystkim błogosławię.
[Fratelli
e sorelle, cari polacchi! «Le nazioni cammineranno alla
sua luce» (Ap 21,24). Nello spirito del motto della
Giornata Missionaria Mondiale di quest’anno, chiediamo
nella preghiera che tutta la comunità umana sia
illuminata dalla luce di Cristo. Il suo Vangelo aiuti le
genti di tutti continenti a diventare una grande famiglia,
affinché tutti i popoli scoprano in Dio un Padre che li
ama. Ringraziandovi per l’aiuto spirituale e materiale
per le missioni, a tutti voi imparto di cuore una
benedizione.]
Rivolgo
un cordiale saluto ai Chierici Regolari della Madre di
Dio, venuti per la conclusione del IV centenario della
morte del loro Fondatore, san Giovanni Leonardi. Cari
fratelli, con voi ci sono anche gli alunni di tutti i
Collegi di Propaganda Fide, accompagnati dal
Cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per
l’Evangelizzazione dei Popoli, come pure i
rappresentanti dei Farmacisti, dei quali san Giovanni
Leonardi è Patrono. Vi esorto tutti a seguirlo sulla via
della santità e ad imitare il suo zelo missionario.
Accolgo con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare la Comunità Cenacolo, che da tanti anni aiuta
i giovani, specialmente quelli caduti nel baratro delle
droghe, a ritrovare la via della vita incontrando Gesù
Cristo. Saluto inoltre i partecipanti al convegno sul Motu
proprio Summorum Pontificum, svoltosi in questi
giorni a Roma, l’Associazione Nazionale Piccoli Comuni
d’Italia, la Banda musicale "Valletiberina" e
la sezione di Pontedera dell’Associazione Nazionale
Carabinieri. A tutti auguro una buona domenica.
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Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana
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