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ANGELUS
(19 NOVEMBRE 2006) |
Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio Vaticana,
19 novembre 2006
MONASTERI
E GLI EREMI DI CLAUSURA SONO INDISPENSABILI ALL’UOMO DI
OGGI COME I ‘POLMONI’ VERDI DI UNA CITTÀ: FANNO BENE
A TUTTI. LO HA DETTO BENEDETTO XVI, STAMANE ALL’ANGELUS
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Il
valore della preghiera, nel silenzio e nel
nascondimento: ne ha parlato stamane il Papa
all’Angelus, in occasione della Giornata pro
Orantibus dedicata al ricordo delle comunità
religiose di clausura, che verrà celebrata martedì
prossimo 21 novembre, nella memoria liturgica della
Presentazione di Maria al Tempio. Decine di migliaia
i fedeli e i turisti presenti in piazza San Pietro,
sotto il cielo splendente di una tiepida mattinata
autunnale. Il servizio di Roberta Gisotti.
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Fanno
il bene di tutti, i monasteri e gli eremi di clausura –
ha spiegato Benedetto XVI – esortando a “ringraziare
il Signore per il dono di tante persone” che “si
dedicano totalmente a Dio nella preghiera, nel silenzio e
nel nascondimento”. Ma “qualcuno si chiede – ha
detto il Papa - che senso e che valore possa avere la loro
presenza nel nostro tempo” a fronte di “numerose e
urgenti” “situazioni di povertà e di bisogno”.
“Perché
‘rinchiudersi’ per sempre tra le mura di un monastero
e privare così gli altri del contributo delle proprie
capacità ed esperienze? Che efficacia può avere la loro
preghiera per la soluzione dei tanti problemi concreti che
continuano ad affliggere l’umanità”.
Eppure
“di fatto” “anche oggi, suscitando spesso la
sorpresa di amici e conoscenti, - ha osservato il Santo
Padre - non poche persone abbandonano carriere
professionali spesso promettenti per abbracciare
l’austera regola d’un monastero di clausura”.
“Che
cosa le spinge a un passo tanto impegnativo se non
l’aver compreso, come insegna il Vangelo, che il Regno
dei cieli è ‘un tesoro’ per il quale vale veramente
la pena abbandonare tutto?”
Se
Teresa d’Avila scriveva “Todo se pasa, Dios no se
muda”, in effetti questi “fratelli e sorelle
testimoniano” – ha aggiunto Benedetto XVI – “che
in mezzo alle vicende quotidiane, talvolta assai convulse,
unico sostegno che mai vacilla è Dio, roccia incrollabile
di fedeltà e di amore”. Ed ecco che “dinanzi alla
diffusa esigenza che molti avvertono di uscire dalla routine
quotidiana dei grandi agglomerati urbani in cerca di spazi
propizi al silenzio e alla meditazione, i monasteri di
vita contemplativa si offrono come ‘oasi’” nelle
quali l’uomo, pellegrino sulla terra, può meglio
attingere alle sorgenti dello Spirito e dissetarsi lungo
il cammino”.
“Questi
luoghi, pertanto, apparentemente inutili, sono invece
indispensabili, come i “polmoni” verdi di una città:
fanno bene a tutti, anche a quanti non li frequentano e
magari ne ignorano l’esistenza”.
Il
Papa ha chiesto quindi di non far mancare a queste comunità
il “sostegno spirituale e materiale”.
Infine,
Benedetto XVI - dopo la recita dell’Angelus, salutando
nelle varie lingue - ha rivolto un pensiero particolare
alle vittime della strada e le loro famiglie,
nell’odierna Giornata europea dedicata a questa
drammatica realtà.
“Je
demande instamment aux automobilistes de respecter avec
vigilance les règles de la conduite et d’être toujours
attentifs aux autres”.
Un
appello fermo a rispettare con attenzione le regole della
guida e ad essere sempre attenti agli altri.
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BENEDETTO XVI
ANGELUS
Piazza San
Pietro
Domenica, 19 novembre 2006
Cari
fratelli e sorelle!
Dopodomani,
21 novembre, in occasione della memoria liturgica della
Presentazione di Maria Santissima al Tempio, celebreremo
la Giornata pro Orantibus, dedicata al ricordo
delle comunità religiose di clausura. E’ un’occasione
quanto mai opportuna per ringraziare il Signore per il
dono di tante persone che, nei monasteri e negli eremi, si
dedicano totalmente a Dio nella preghiera, nel silenzio e
nel nascondimento. Qualcuno si chiede che senso e che
valore possa avere la loro presenza nel nostro tempo, in
cui numerose e urgenti sono le situazioni di povertà e di
bisogno a cui far fronte. Perché "rinchiudersi"
per sempre tra le mura di un monastero e privare così gli
altri del contributo delle proprie capacità ed
esperienze? Che efficacia può avere la loro preghiera per
la soluzione dei tanti problemi concreti che continuano ad
affliggere l’umanità?
Di fatto
tuttavia, anche oggi, suscitando spesso la sorpresa di
amici e conoscenti, non poche persone abbandonano carriere
professionali spesso promettenti per abbracciare
l’austera regola d’un monastero di clausura. Che cosa
le spinge a un passo tanto impegnativo se non l’aver
compreso, come insegna il Vangelo, che il Regno dei cieli
è "un tesoro" per il quale vale veramente la
pena abbandonare tutto (cfr Mt 13, 44)? In effetti,
questi nostri fratelli e sorelle testimoniano
silenziosamente che in mezzo alle vicende quotidiane,
talvolta assai convulse, unico sostegno che mai vacilla è
Dio, roccia incrollabile di fedeltà e di amore. "Todo
se pasa, Dios no se muda", scriveva la grande
maestra spirituale santa Teresa d’Avila in un suo
celebre testo. E dinanzi alla diffusa esigenza che molti
avvertono di uscire dalla routine quotidiana dei
grandi agglomerati urbani in cerca di spazi propizi al
silenzio e alla meditazione, i monasteri di vita
contemplativa si offrono come "oasi" nelle quali
l’uomo, pellegrino sulla terra, può meglio attingere
alle sorgenti dello Spirito e dissetarsi lungo il cammino.
Questi luoghi, pertanto, apparentemente inutili, sono
invece indispensabili, come i "polmoni" verdi di
una città: fanno bene a tutti, anche a quanti non li
frequentano e magari ne ignorano l’esistenza.
Cari
fratelli e sorelle, rendiamo grazie al Signore, che nella
sua provvidenza, ha voluto le comunità di clausura,
maschili e femminili. Non facciamo mancare loro il nostro
sostegno spirituale ed anche materiale, affinché possano
compiere la loro missione, quella di mantenere viva nella
Chiesa l’ardente attesa del ritorno di Cristo.
Invochiamo per questo l’intercessione di Maria, che,
nella memoria della sua Presentazione al Tempio,
contempleremo come Madre e modello della Chiesa, che
riunisce in sé entrambe le vocazioni: alla verginità e
al matrimonio, alla vita contemplativa e a quella attiva.
DOPO
L’ANGELUS
Chaque
année, nous faisons mémoire, en ce dimanche, des
victimes de la route. Priant le Seigneur d’accueillir
dans sa paix toutes les personnes décédées au cours
d’accidents de la circulation, je confie à l’intercession
de la Vierge Marie les nombreux blessés, souvent atteints
d’une manière durable. Je demande instamment aux
automobilistes de respecter avec vigilance les règles de
la conduite et d’être toujours attentifs aux autres.
Bon dimanche à tous! Que Dieu vous bénisse !
I greet
all the English-speaking visitors present at today’s
Angelus, including pilgrims from Papua New Guinea,
international participants in ‘Bike for Peace Norway’,
and benefactors of the Fondazione Pro Musica e Arte
Sacra. Today is a special day of remembrance for those
who have died on the roads this year. We pray for them and
ask God for his gifts of consolation and peace for their
families. Upon all of you and your loved ones I invoke
God’s blessing of peace and joy!
Mit
Freude heiße ich alle deutschsprachigen Pilger und
Besucher willkommen. Besonders grüße ich heute die Gäste,
Förderer und Musikschaffenden des V. Internationalen
Festivals Pro Musica e Arte Sacra, das mit Mozarts
Krönungsmesse im Petersdom soeben seinen Abschluß
gefunden hat. In der geistlichen Musik und in der sakralen
Kunst erklingen und erstrahlen die Schönheit und die Größe
des Glaubens. Musik und Kunst erreichen unsere Sinne und
helfen uns, Geist und Herz für Gott und sein Wort zu öffnen.
– Euch allen wünsche ich eine gute Zeit in Rom. Der
Herr segne euch und führe euch auf den Wegen der Tugend.
Saludo a
los fieles de lengua española, particularmente a los
grupos parroquiales de Madrid, Burgos, Gijón, León,
Zamora y Santiago de Compostela, así como a los miembros
de las comunidades de México, El Salvador, Guatemala,
Nicaragua, Cuba, Argentina, Bolivia, Perú, Ecuador,
Colombia y Chile. Pasado mañana celebraremos la Jornada pro
Orantibus. Pidamos al Señor, por la intercesión
maternal de la Virgen María, que conceda numerosas y
santas vocaciones de consagrados a la vida contemplativa.
Feliz domingo.
Pozdrawiam
pielgrzymów z Polski i tych, którzy jednoczą się
z nami za pomocą środków przekazu. Dziś
obchodzimy Światowy Dzień Pamięci o
Ofiarach Wypadków Drogowych. Zmarłych polecam miłosierdziu
Bożemu, a dla rannych wypraszam łaskę
wytrwania w cierpieniu. Kierowców zachęcam do ostrożnej
jazdy. Niech Matka Boża otacza wszystkich swoją
opieką. Niech Bóg wam błogosławi!
[Saluto
i pellegrini venuti dalla Polonia e coloro che si uniscono
a noi attraverso i mezzi di comunicazione. Oggi ricorre la
Giornata mondiale della memoria per le vittime degli
incidenti stradali. Affido i morti alla misericordia di
Dio, e per i feriti chiedo la grazia della tenacia nella
sofferenza. Esorto i conducenti alla guida prudente. La
Madre di Dio protegga tutti. Dio vi benedica!]
Saluto i
pellegrini di lingua italiana, in particolare quelli della
Diocesi di Viterbo venuti col Vescovo Mons. Chiarinelli
per commemorare il terzo centenario della morte del Servo
di Dio Cardinale Marco Antonio Barbarigo, Arcivescovo di
Corfù e quindi Vescovo di Montefiascone e Corneto,
fondatore delle Maestre Pie Filippini e delle Suore del
Divino Amore, come pure del Seminario di Montefiascone.
Saluto inoltre i fedeli provenienti da Montegranaro, Begliàno,
Grado con i Marinai in congedo, da Preganziòl, Bergamo,
Gubbio, Tromello e Gorlasco con le corali e i
fisarmonicisti; i ministranti di Marsciano e i bambini di
Beivars-Godia (Udine). A tutti auguro una buona domenica.
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