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Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio Vaticana,
1 ottobre 2006
IL
DRAMMA QUOTIDIANO DELLA POPOLAZIONE IRACHENA, NELLE PAROLE
DI BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS. NEL MESE DI OTTOBRE
L’INVITO A RISCOPRIRE
LA BELLEZZA DEL
ROSARIO E L’IMPEGNO MISSIONARIO
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Il
dramma dell’Iraq, nelle parole preoccupate di
Benedetto XVI, nel dopo Angelus, invocando ancora
una volta la pace per il martoriato Paese. Prima
della preghiera mariana, il richiamo del Papa a
riscoprire in questo mese di ottobre la
“bellezza” del Rosario e “l’impegno per le
missioni”. Il servizio di Roberta Gisotti |
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“La
tragica realtà” di un Paese in guerra: Benedetto XVI è
rimasto impressionato dal colloquio privato avuto ieri con
il patriarca di Babilonia dei Caldei, Emmanuel III Delly,
- di cui ha riferito oggi nel dopo Angelus – circa la
tragica situazione “che deve affrontare quotidianamente
la cara popolazione dell’Iraq – ha detto - dove
cristiani e musulmani vivono insieme da 14 secoli come
figli della stessa terra”.
“Auspico
che non si allentino tra loro questi vincoli di fraternità,
mentre, con i sentimenti della mia spirituale vicinanza,
invito tutti ad unirsi a me nel chiedere a Dio Onnipotente
il dono della pace e della concordia per quel martoriato
Paese”.
Oggi
primo ottobre, il Santo Padre ha richiamato due aspetti
che caratterizzano questo mese: il Rosario e le Missioni.
Cade sabato prossimo
la Festa
della beata Vergine del Rosario, occasione - ha ricordato
- per “riscoprire la bellezza di questa preghiera, così
semplice e tanto profonda”, tanto amata da Giovanni
Paolo II, “grande apostolo del Rosario”, “preghiera
contemplativa e cristocentrica”, “preghiera del
cristiano che avanza nel pellegrinaggio della fede”
“Vorrei
invitarvi, cari fratelli e sorelle, a recitare il Rosario
durante questo mese in famiglia, nelle comunità e nelle
parrocchie per le intenzioni del Papa, per la missione
della Chiesa e per la pace nel mondo”.
In
ottobre si celebra anche
la Giornata
missionaria mondiale, nella domenica 22. “Come il Padre
ha mandato me, anch’io mando voi’, disse Gesù risorto
agli Apostoli nel cenacolo”. Quindi “
la Chiesa
è per sua natura missionaria” e “anima della
Missione” è la carità - ha osservato il Papa -
sollecitando ogni cristiano “ad essere missionario
dell’Amore laddove
la Provvidenza
lo ha posto”.
“La
missione della Chiesa è il prolungamento di quella di
Cristo: recare a tutti l’amore di Dio, annunciandolo con
le parole e con la concreta testimonianza della carità”.
Poi
l’invocazione a Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine
carmelitana e dottore della Chiesa, di cui oggi ricorre la
memoria, perché ci aiuti tutti “ad essere testimoni
credibili del Vangelo della carità”.
Migliaia
i pellegrini, stamane a Gastel Gandolfo tra cui un folto
gruppo di dirigenti del Movimento dei focolari, venuti dai
cinque continenti, festosamente raccolti per questo ultimo
Angelus del Papa dalla sua residenza estiva, prima del
rientro in Vaticano mercoledì prossimo. Prima di
salutarli gioiosamente, Benedetto XVI ha menzionato
diverse importanti ricorrenze. Anzitutto
la Giornata
mondiale per l’habitat, dedicata domani al tema “Città
magneti di speranza”, che punta l’attenzione – ha
sottolineato il Papa - “su uno dei più gravi problemi
con cui l’umanità del XXI secolo è chiamata a
confrontarsi”: “la gestione del rapido processo di
urbanizzazione”. Da qui l’auspicio:
“Esprimo
il mio incoraggiamento a quanti, a livello locale e
internazionale, operano affinché alle persone che abitano
nelle periferie degradate siano assicurate degne
condizioni di vita, la soddisfazione dei bisogni primari e
la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni, in
particolare nell’ambito familiare e in una convivenza
sociale pacifica”.
Infine
un indirizzo particolare ai partecipanti alla “Festa
dello sportivo” organizzata dalla Conferenza episcopale
del Lazio, tra cui sono 1500 giovani disabili di vari
Paesi europei ed infine un incoraggiamento nell’odierna
“Giornata nazionale per l’abbattimento della barriere
architettoniche”, a quanti istituzioni e volontari si
adoperano per questo obiettivo.
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LE
PAROLE DEL PAPA ALL'ANGELUS
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FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -
Cari
fratelli e sorelle,
oggi,
primo giorno di ottobre, vorrei soffermarmi su due aspetti
che, nella Comunità ecclesiale, caratterizzano questo
mese: la preghiera del Rosario e l’impegno per le
missioni. Il giorno 7, sabato prossimo, celebreremo la
festa della Beata Vergine del Rosario, ed è come se, ogni
anno, la Madonna ci invitasse a riscoprire la bellezza di
questa preghiera, così semplice e tanto profonda.
L’amato Giovanni Paolo II è stato grande apostolo del
Rosario: lo ricordiamo in ginocchio con la corona tra le
mani, immerso nella contemplazione di Cristo, come egli
stesso ha invitato a fare con la Lettera apostolica Rosarium
Virginis Mariae. Il Rosario è preghiera contemplativa
e cristocentrica, inseparabile dalla meditazione della
Sacra Scrittura. E’ la preghiera del cristiano che
avanza nel pellegrinaggio della fede, alla sequela di Gesù,
preceduto da Maria. Vorrei invitarvi, cari fratelli e
sorelle, a recitare il Rosario durante questo mese in
famiglia, nelle comunità e nelle parrocchie per le
intenzioni del Papa, per la missione della Chiesa e per la
pace nel mondo.
Ottobre
è anche il mese missionario, e nella domenica 22
celebreremo la Giornata Missionaria Mondiale. La Chiesa è
per sua natura missionaria. "Come il Padre ha mandato
me, anch’io mando voi" (Gv 20,21), disse Gesù
risorto agli Apostoli nel cenacolo. La missione della
Chiesa è il prolungamento di quella di Cristo: recare a
tutti l’amore di Dio, annunciandolo con le parole e con
la concreta testimonianza della carità. Nel Messaggio per
la prossima Giornata Missionaria Mondiale ho voluto
presentare la carità proprio come "anima della
missione". San Paolo, l’apostolo delle genti,
scriveva: "L’amore del Cristo ci spinge" (2
Cor 5,14). Possa ogni cristiano fare proprie queste
parole, nella gioiosa esperienza di essere missionario
dell’Amore là dove la Provvidenza lo ha posto, con
umiltà e coraggio, servendo il prossimo senza secondi
fini e attingendo nella preghiera la forza della carità
lieta e operosa (cfr Deus caritas est, 32-39).
Patrona
universale delle missioni, insieme a san Francesco
Saverio, è santa Teresa di Gesù Bambino, vergine
carmelitana e dottore della Chiesa, di cui proprio oggi
facciamo memoria. Lei, che ha indicato come via
"semplice" alla santità l’abbandono fiducioso
all’amore di Dio, ci aiuti ad essere testimoni credibili
del Vangelo della carità. Maria Santissima, Vergine del
Rosario e Regina delle missioni, ci conduca tutti a Cristo
Salvatore.
DOPO
L’ANGELUS
Ho avuto
la gioia, ieri, di incontrare Sua Beatitudine Emmanuel III
Delly, Patriarca di Babilonia dei Caldei, il quale mi ha
riferito sulla tragica realtà che deve affrontare
quotidianamente la cara popolazione dell’Iraq, dove
cristiani e musulmani vivono insieme da 14 secoli come
figli della stessa terra. Auspico che non si allentino tra
loro questi vincoli di fraternità, mentre, con i
sentimenti della mia spirituale vicinanza, invito tutti ad
unirsi a me nel chiedere a Dio Onnipotente il dono della
pace e della concordia per quel martoriato Paese.
Domani si
celebrerà l’annuale Giornata mondiale per l’habitat,
indetta dalle Nazioni Unite e dedicata quest’anno al
tema "Città, magneti di speranza". La gestione
del rapido processo di urbanizzazione, conseguenza anche
della sempre più rilevante emigrazione verso le città,
rappresenta uno dei più gravi problemi con cui l’umanità
del XXI secolo è chiamata a confrontarsi. Esprimo il mio
incoraggiamento a quanti, a livello locale e
internazionale, operano affinché alle persone che abitano
nelle periferie degradate siano assicurate degne
condizioni di vita, la soddisfazione dei bisogni primari e
la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni, in
particolare nell’ambito familiare e in una convivenza
sociale pacifica.
Je vous
salue cordialement, chers pèlerins francophones. L’Eucharistie
dominicale est pour tout chrétien la source première de
sa vie filiale avec le Père et la force pour le témoignage,
afin d’annoncer aux hommes, par les actes, la Bonne
Nouvelle du Salut. En ce jour où l’Église fait mémoire
de saint Thérèse de Lisieux, Docteur de l’Église et
patronne des missions, que le Seigneur vous accompagne sur
votre route avec le Christ. Avec ma Bénédiction
apostolique.
I am
pleased to greet the English-speaking visitors gathered
here today, including the pilgrims from Rotterdam who are
celebrating the fiftieth anniversary of the foundation of
their diocese. In this month of October, dedicated to the
Holy Rosary, we ponder with Mary the mysteries of our
salvation, and we ask the Lord to help us grow in our
understanding of the marvellous things he has done for us.
May God fill you with his love and may he bestow upon all
those dear to you his blessings of joy and peace.
Einen
frohen Gruß richte ich an alle deutschsprachigen Besucher,
die heute am Angelusgebet hier in Castel Gandolfo
teilnehmen. Besonders begrüße ich die Teilnehmer der ökumenischen
Romwallfahrt der Rotary-Clubs aus Tübingen und Poitiers
sowie die Pilger aus der Pfarrei Siegsdorf und dem Kloster
Maria Eck. Liebe Freunde, am Beginn des Rosenkranzmonats
Oktober lade ich euch ein, mit den Augen Marias den Weg
und das Wirken Jesu zu betrachten. Wie Maria, so wollen
auch wir dem Herrn immer ganz nahe sein. Seine Gnade
bleibe allzeit mit euch! Einen gesegneten Sonntag!
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española que
participan en esta oración mariana del Ángelus,
particularmente a los jóvenes de la Obra de la Iglesia.
En este mes de octubre, tradicionalmente dedicado al Santo
Rosario, os invito a rezarlo con devoción y a pedir por
las necesidades de la Iglesia, especialmente por quienes
dedican su vida a las Misiones. Gracias.
Pozdrawiam
serdecznie Polaków. Dzisiaj rozpoczynamy miesiąc październik
- miesiąc modlitwy różańcowej oraz szczególnej
troski o sprawy misyjne. Niech Maryja, Królowa Różańca
Świętego uprasza ewangeliczną gorliwość
ducha dla misjonarzy oraz potrzebne łaski dla was i
waszych bliskich. Kończąc mój pobyt w Castel
Gandolfo ogarniam was moją modlitwą. Niech Bóg
wam błogosławi.
[Saluto
cordialmente tutti i Polacchi. Oggi inizia il mese di
ottobre, dedicato alla preghiera mariana del Rosario ed
alle iniziative in favore delle missioni. Che Maria,
Regina del Rosario, interceda per lo spirito evangelico
dei missionari e per le grazie necessarie a voi tutti e a
tutti coloro che vi sono cari. Concludendo il mio
soggiorno a Castel Gandolfo, vi abbraccio con la mia
preghiera. Dio vi benedica.]
Sono
lieto di accogliere il folto gruppo di dirigenti del
Movimento dei Focolari, venuti dai cinque continenti.
Saluto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i
fedeli provenienti da Borgo San Lorenzo, Bagnolo Po, Runzi,
Corte Madama di Castelleone e Vigevano; come pure la
Scuola "Maestre Pie Filippini" di Pescara e le
associazioni presenti. Saluto inoltre i partecipanti alla
"Festa dello Sportivo" organizzata dalla
Conferenza Episcopale Laziale, ora riuniti nella Basilica
di San Paolo e tra i quali vi sono 1.500 giovani sportivi
disabili di vari Paesi europei. Nell’odierna Giornata
nazionale per l’abbattimento delle barriere
architettoniche, incoraggio istituzioni e associazioni di
volontariato a continuare a collaborare per raggiungere
questo importante obiettivo.
Oggi è
l’ultima domenica del mio soggiorno estivo a Castel
Gandolfo. Al Vescovo di Albano, al Sindaco, al Parroco e a
tutti voi, cari abitanti di questa bella cittadina,
rinnovo il mio saluto affettuoso con un cordiale
"arrivederci". A tutti auguro una buona
domenica.
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