Al
termine della Santa Messa celebrata in Piazza del
Plebiscito a Napoli, prima di recitare la preghiera
mariana dell’Angelus, il Santo Padre Benedetto XVI
rivolge ai fedeli presenti le seguenti parole:
PRIMA
DELL’ANGELUS
Al
termine di questa solenne Celebrazione, desidero rinnovare
a tutti voi, cari amici di Napoli, il mio saluto e il mio
ringraziamento per la cordiale accoglienza che mi avete
riservato. Un saluto particolare vorrei rivolgere alle
Delegazioni giunte da varie parti del mondo per
partecipare all’Incontro Internazionale per la Pace,
promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, che ha come
tema: "Per un mondo senza violenza – Religioni e
culture in dialogo". Possa anche questa
importante iniziativa culturale e religiosa contribuire a
consolidare la pace nel mondo.
Preghiamo
per questo. Ma preghiamo quest’oggi anche, e in modo
speciale, per i missionari. Si celebra infatti la Giornata
Missionaria Mondiale, che ha un motto assai significativo:
"Tutte le Chiese per tutto il mondo".
Ogni Chiesa particolare è corresponsabile
dell’evangelizzazione dell’intera umanità e questa
cooperazione tra le Chiese fu incrementata dal Papa Pio
XII con l’Enciclica Fidei donum, 50 anni or sono.
Non facciamo mancare il nostro sostegno spirituale e
materiale a quanti operano sulle frontiere della missione:
sacerdoti, religiosi, religiose e laici, che non di rado
incontrano nel loro lavoro gravi difficoltà, e talora
persino persecuzioni.
Consegniamo
queste intenzioni di preghiera a Maria Santissima, che nel
mese di ottobre amiamo invocare col titolo con cui è
venerata nel vicino Santuario di Pompei: Regina del Santo
Rosario. A Lei affidiamo, in particolare, i molti migranti
qui convenuti in pellegrinaggio da Caserta. Protegga
altresì la Vergine Santa quanti, in modi diversi, si
impegnano per il bene comune e per un giusto ordine della
società, come è stato ben sottolineato durante la 45.ma
Settimana Sociale dei cattolici italiani, tenutasi proprio
in questi giorni a Pistoia e Pisa, a cent’anni dalla
prima Settimana, promossa soprattutto da Giuseppe Toniolo,
illustre figura di economista cristiano. Molti sono i
problemi e le sfide che stanno oggi davanti a noi. Si
richiede un forte impegno di tutti, specialmente dei
fedeli laici operanti nel campo sociale e politico, per
assicurare ad ogni persona, e in particolare ai giovani,
le condizioni indispensabili per sviluppare i propri
talenti naturali e maturare generose scelte di vita a
servizio dei propri familiari e dell’intera comunità.
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