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il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 23 dicembre 2007
La
gioia del Natale ci spinga ad annunciare a tutti la
presenza di Dio in mezzo a noi: l’esortazione di
Benedetto XVI, all’Angelus nella IV domenica d’Avvento
Accogliamo
con gioia il dono della Nascita del Signore e annunciamo
con speranza la presenza di Dio in mezzo a noi: è
l’esortazione rivolta dal Papa ai fedeli, all’Angelus
in Piazza San Pietro, nella IV domenica d’Avvento. Nel
pregustare la gioia del Natale, Benedetto XVI ha quindi
sottolineato che ogni cristiano è chiamato a comunicare
la salvezza ricevuta in dono. Il servizio di Alessandro
Gisotti:
“Ogni cristiano ed ogni comunità sentano la gioia di
condividere con gli altri la Buona Notizia” della
Nascita di Gesù: è l’invito caloroso che il Papa ha
rivolto a tutti i fedeli, rammentando che “questo è il
senso autentico del Natale, che sempre dobbiamo riscoprire
e intensamente vivere”. Domani notte, ha aggiunto, “ci
raduneremo per celebrare il grande mistero dell’amore,
che non finisce mai di stupirci: Dio si è fatto Figlio
dell’uomo perché noi diventiamo figli di Dio”.
Durante l’Avvento, è stata la riflessione del Papa,
“dal cuore della Chiesa si è levata spesso
un’implorazione: ‘Vieni, Signore, a visitarci con la
tua pace, la tua presenza ci riempirà di gioia”:
“La missione evangelizzatrice della Chiesa è la
risposta al grido: “Vieni, Signore Gesù”, che
percorre tutta la storia della salvezza e che continua a
levarsi dalle labbra dei credenti. Vieni, Signore, a
trasformare i nostri cuori, perché nel mondo si
diffondano la giustizia e la pace”.
E qui, Benedetto XVI ha richiamato l’importanza di
quanto affermato nella recente Nota dottrinale su alcuni
aspetti dell’evangelizzazione:
“Il Documento si propone, in effetti, di ricordare
a tutti i cristiani – in una situazione in cui spesso
non è più chiara nemmeno a molti fedeli la stessa
ragione d’essere dell’evangelizzazione – che
l’accoglienza della Buona Novella nella fede, spinge di
per sé a comunicare la salvezza ricevuta in dono”.
La Verità che salva, che si è fatta carne in Gesù,
ha detto ancora, “accende il cuore di chi la riceve con
un amore verso il prossimo che muove la libertà a
ridonare ciò che si è gratuitamente ricevuto”. Ed ha
ribadito che “essere raggiunti dalla presenza di Dio,
che si fa vicino nel Natale, è un dono inestimabile”.
Parole corredate da una viva esortazione:
“Nulla è più bello, urgente ed importante che
ridonare gratuitamente agli uomini quanto gratuitamente
abbiamo ricevuto da Dio! Nulla ci può esimere o sollevare
da questo oneroso ed affascinante impegno. La gioia del
Natale, che già pregustiamo, mentre ci colma di speranza,
ci spinge al tempo stesso ad annunciare a tutti la
presenza di Dio in mezzo a noi”.
“Modello impareggiabile di evangelizzazione”, ha
proseguito il Papa, è la Vergine "che ha comunicato
al mondo non un’idea, ma Gesù, Verbo incarnato”. Ha
così invocato Maria affinché la “Chiesa annunci anche
al nostro tempo, Cristo Salvatore”. Dopo l’Angelus,
salutando i pellegrini nelle diverse lingue, ha rivolto un
pensiero speciale agli operatori de L’Osservatore
Romano, che propongono un’iniziativa di solidarietà in
favore dei bambini dell’Uganda. Il Papa ha lodato il
giornale diretto dal prof. Vian per l’attenzione che
dedica alle emergenze umanitarie in ogni parte del mondo
anche attraverso gesti concreti. Quindi, l’invito del
Santo Padre a vivere nella gioia questi giorni:
“Auguro
a tutti di vivere le prossime festività nella luce e
nella pace che promanano da Cristo Salvatore. Buon
Natale!”
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Solo un
giorno separa questa quarta Domenica di Avvento dal santo
Natale. Domani notte ci raduneremo per celebrare il grande
mistero dell’amore, che non finisce mai di stupirci: Dio
si è fatto Figlio dell’uomo perché noi diventiamo
figli di Dio. Durante l’Avvento, dal cuore della Chiesa
si è levata spesso un’implorazione: "Vieni,
Signore, a visitarci con la tua pace, la tua presenza ci
riempirà di gioia". La missione evangelizzatrice
della Chiesa è la risposta al grido "Vieni, Signore
Gesù!", che percorre tutta la storia della salvezza
e che continua a levarsi dalle labbra dei credenti. Vieni,
Signore, a trasformare i nostri cuori, perché nel mondo
si diffondano la giustizia e la pace! Questo intende
richiamare la Nota dottrinale su alcuni aspetti
dell’evangelizzazione, appena pubblicata dalla
Congregazione per la Dottrina della Fede. Il Documento si
propone, in effetti, di ricordare a tutti i cristiani –
in una situazione in cui spesso non è più chiara nemmeno
a molti fedeli la stessa ragione d’essere
dell’evangelizzazione – che "l’accoglienza
della Buona Novella nella fede, spinge di per sé"
(n. 7) a comunicare la salvezza ricevuta in dono.
Infatti,
"la Verità che salva la vita – che si è fatta
carne in Gesù – accende il cuore di chi la riceve con
un amore verso il prossimo che muove la libertà a
ridonare ciò che si è gratuitamente ricevuto" (ibid.).
Essere raggiunti dalla presenza di Dio, che si fa vicino a
noi nel Natale, è un dono inestimabile. Dono capace di
farci "vivere nell’abbraccio universale degli amici
di Dio" (ibid.), in quella "rete di
amicizia con Cristo, che collega cielo e terra" (ibid.,
9), che protende la libertà umana verso il suo compimento
e che, se vissuta nella sua verità, fiorisce "in un
amore gratuito e colmo di premura per il bene di tutti gli
uomini" (ibid., 7). Nulla è più bello,
urgente ed importante che ridonare gratuitamente agli
uomini quanto gratuitamente abbiamo ricevuto da Dio! Nulla
ci può esimere o sollevare da questo oneroso ed
affascinante impegno. La gioia del Natale, che già
pregustiamo, mentre ci colma di speranza, ci spinge al
tempo stesso ad annunciare a tutti la presenza di Dio in
mezzo a noi.
Modello
impareggiabile di evangelizzazione è la Vergine Maria,
che ha comunicato al mondo non un’idea, ma Gesù, Verbo
incarnato. InvochiamoLa con fiducia, affinché la Chiesa
annunci, anche nel nostro tempo, Cristo Salvatore. Ogni
cristiano ed ogni comunità sentano la gioia di
condividere con gli altri la Buona Notizia che "Dio
ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito
… perché il mondo si salvi per mezzo di lui" (Gv
3,16-17). E’ questo il senso autentico del Natale, che
sempre dobbiamo riscoprire e intensamente vivere.
DOPO
L’ANGELUS
Rivolgo
il mio cordiale saluto agli operatori del giornale
vaticano L’Osservatore Romano, che stamani in
Piazza San Pietro propongono un’iniziativa di solidarietà
in favore di bambini dell’Uganda. Mentre esprimo
apprezzamento per la speciale attenzione che L’Osservatore
dedica alle emergenze umanitarie in ogni parte del mondo,
lodo il fatto che ciò trova riscontro anche in gesti
concreti come questo, per il quale auguro una buona
riuscita.
Je vous
adresse mes salutations cordiales, chers pèlerins de
langue française. À l’approche des fêtes de Noël
puissiez-vous demeurer dans l’espérance en contemplant
le mystère du Verbe de Dieu fait homme, pour vivre chaque
jour la grâce de la Nativité et être missionnaires auprès
des hommes de notre temps, qui cherchent des raisons d’espérer.
Notre monde a besoin de votre témoignage. Joyeuses et
saintes fêtes, avec ma Bénédiction apostolique.
I extend
warm greetings to all the English-speaking pilgrims and
visitors present at today’s Angelus. On this
fourth Sunday of Advent, we contemplate God’s ancient
promise to send us his Son, "Emmanuel" –
"God is with us". As we prepare to celebrate the
birth of Christ, I pray that you may open your hearts to
welcome him with joy. God bless you all!
Gerne grüße
ich alle Pilger und Besucher aus den Ländern deutscher
Sprache. Die Liturgie des heutigen vierten Adventssonntags
verdeutlicht uns nochmals eindringlich, wen wir in dieser
heiligen Zeit erwarten: Es kommt der Immanuel, der „Gott
mit uns". Wir schauen aus auf Gott, der nicht unzugänglich
in der Ferne bleibt, sondern wirklich mit uns, unter uns
ist und für uns da ist. In diesem Glauben und dieser
Hoffnung wollen wir die Geburt des Herrn feiern und Ihn in
unsere Herzen aufnehmen. Ich wünsche euch allen einen
guten vierten Advent und ein gesegnetes Weihnachtsfest!
Saludo
cordialmente a los fieles de lengua española aquí
presentes y a cuantos participan en el rezo del Ángelus
a través de la radio y la televisión. Preparaos con
fervor para celebrar el misterio del nacimiento del Hijo
de Dios. Abrid vuestros corazones al Señor, que ya llega,
poniéndonos al servicio de todos, especialmente de los más
necesitados. ¡Feliz domingo!
Pozdrawiam
serdecznie Polaków. Bracia i Siostry! Już jutro
Wigilia Bożego Narodzenia. Dzieląc się opłatkiem,
będziecie składać sobie nawzajem życzenia.
Duchowo jestem z każdym z was. Życzę, by miłość,
zgoda i pokój były udziałem was wszystkich,
waszych rodzin i waszej Ojczyzny. Z serca wam błogosławię,
a szczególnie dzieciom, chorym, osobom samotnym i w
podeszłym wieku. Radosnych świąt!
[Saluto
cordialmente tutti i Polacchi. Fratelli e Sorelle! Domani
è ormai la Vigilia di Natale. Dividendo il pane bianco di
Natale vi scambierete reciprocamente gli auguri natalizi.
Spiritualmente sono con ognuno di voi. Vi auguro che la
carità, la concordia e la pace appartengano a voi tutti,
alle vostre famiglie e alla vostra Patria. Tutti vi
benedico di cuore, in modo particolare i bambini, i
malati, quanti sono soli e anziani. Buone feste!]
Saluto
con affetto i pellegrini di lingua italiana. Insieme con
una buona domenica, auguro a tutti di vivere le prossime
festività nella luce e nella pace che promanano da Cristo
Salvatore. Buon Natale!
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