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ANGELUS (23 LUGLIO 2006)

Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana

Radio Vaticana, 23.07.2006

NELL’ODIERNA GIORNATA DI PREGHIERA E PENITENZA PER LA PACE IN MEDIO ORIENTE, LA VOCE DEI CREDENTI IN TUTTO IL MONDO UNITA ALL’IMPLORAZIONE DI BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS DI ABBANDONARE LO SCONTRO ARMATO E COSTRUIRE CON L’AUDACIA DEL DIALOGO UNA PACE GIUSTA E DURATURA.

- Ai nostri microfoni padre Vincenzo Coli e madre Caterina Corona -  

La voce disarmata e potente degli uomini inginocchiati per la pace tutto il mondo accanto a quella di Benedetto XVI in questa Giornata di preghiera e penitenza, indetta dal Santo Padre, perché cessino immediatamente le violenze in Medio oriente, si porti conforto alle popolazioni sofferenti e si arrivi a negoziati “ragionevoli e responsabili” che rendano giustizia a quella tormentata regione. 

Da Les Combes il Papa ha rinnovato all’Angelus il suo accorato appello di abbandonare lo scontro armato e costruire “con l’audacia del dialogo, una pace giusta e duratura”. Il servizio di Roberta Gisotti  

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Un giorno speciale che ha visto la comunità di Le Combes unita ai credenti di tutto il mondo di ogni religione per “implorare da Dio il dono della pace”, così come  voluto Benedetto XVI, che dopo le ultime tragiche notizie dal fronte mediororientale, ha rinnovato “a Dio un’accorata preghiera, affinché l’aspirazione alla pace della stragrande maggioranza delle popolazioni posa essere quanto prima realizzata, grazie all’impegno dei responsabili”  

“Rinnovo con forza l'appello alle Parti in conflitto, perché cessino subito il fuoco       e permettano l'invio di aiuti umanitari, e perché, con il sostegno della comunità internazionale, si cerchino vie per l'inizio di negoziati. Colgo l'occasione per riaffermare il diritto dei Libanesi all'integrità e sovranità del loro Paese, il diritto degli Israeliani a vivere in pace nel loro Stato e il diritto dei Palestinesi ad avere una Patria libera e sovrana”.  

Il pensiero del Santo Padre è corso poi alle vittime di queste “spietate contrapposizioni”, come aveva già deprecato domenica scorsa:  

“Sono, poi, particolarmente vicino alle inermi popolazioni civili, ingiustamente colpite in un conflitto di cui sono solo vittime: sia a quelle della Galilea costrette a vivere nei rifugi, sia alla grande moltitudine di Libanesi che, ancora una volta, vedono distrutto il loro Paese e hanno dovuto abbandonare tutto e cercare scampo altrove.”  

Ed ancora una raccomandazione per portare aiuti concreti a chi ne ha tanto bisogno:  

“Rinnovo pure il mio appello a tutte le organizzazioni caritative, perché facciano giungere a quelle popolazioni l'espressione concreta della comune solidarietà”.  

Quindi un riferimento a Maria Maddalena, celebrata ieri dalla Chiesa, per richiamare “una verità fondana verità fondmantalebes unita ombes unita niata entalemi ed partecipata alla Santa Messa, celebrato dal vescovo mentale”: “discepolo di Cristo è chi nell’esperienza umana debolezza, ha avuto l’umiltà di chiedergli aiuto”. Ed ancora a Santa Brigida, festeggiata oggi, una della patrone d’Europa: 

         “E’ venuta dalla Svezia, è venuta a Roma ha fatto pellegrinaggio in Terra Santa e ci invita, così, ad aiutare l’umanità a trovare un grande spazio di pace proprio  in Terra Santa”  

Infine dopo l’Angelus i saluti alle migliaia di fedeli che si sono raccolti nella spianata di Les Combes, davanti alla villetta che ospita il Papa, per la preghiera mariana e prima ancora hanno partecipato alla Santa Messa, presieduta dal vescovo di Aosta, mons. Giuseppe Anfossi, accompagnata dai canti in tedesco in onore del Papa della comunità Valser  e  dei piccoli cantori, i Mitici Angioletti da Zelo Buon Persico. Un grazie particolare anche ai giornalisti, che lo hanno seguito in questo breve soggiorno nella Valle d’Aosta, che si chiuderà giovedì prossimo, quando il Benedetto XV si trasferirà nella residenza estiva di Castel Gandolfo.

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LE PAROLE DEL PAPA ALL'ANGELUS

- FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -

Cari fratelli e sorelle,

come già reso noto giovedì scorso, di fronte all'aggravarsi della situazione in Medio Oriente ho indetto per questa domenica una speciale giornata di preghiera e di penitenza, invitando i Pastori, i fedeli e tutti i credenti ad implorare da Dio il dono della pace. Rinnovo con forza l'appello alle Parti in conflitto, perché cessino subito il fuoco e permettano l'invio di aiuti umanitari, e perché, con il sostegno della comunità internazionale, si cerchino vie per l'inizio di negoziati. Colgo l'occasione per riaffermare il diritto dei Libanesi all'integrità e sovranità del loro Paese, il diritto degli Israeliani a vivere in pace nel loro Stato e il diritto dei Palestinesi ad avere una Patria libera e sovrana. Sono, poi, particolarmente vicino alle inermi popolazioni civili, ingiustamente colpite in un conflitto di cui sono solo vittime: sia a quelle della Galilea costrette a vivere nei rifugi, sia alla grande moltitudine di Libanesi che, ancora una volta, vedono distrutto il loro Paese e hanno dovuto abbandonare tutto e cercare scampo altrove. Elevo a Dio un'accorata preghiera, affinché l'aspirazione alla pace della stragrande maggioranza delle popolazioni possa essere quanto prima realizzata, grazie all'impegno concorde dei responsabili. Rinnovo pure il mio appello a tutte le organizzazioni caritative, perché facciano giungere a quelle popolazioni l'espressione concreta della comune solidarietà.

Abbiamo celebrato ieri la memoria liturgica di santa Maria Maddalena, discepola del Signore, che nei Vangeli occupa un posto di primo piano. San Luca la annovera tra le donne che avevano seguito Gesù dopo essere state "guarite da spiriti cattivi e da infermità", precisando che da lei "erano usciti sette demoni" (Lc 8,2). Maddalena sarà presente sotto la Croce, insieme con la Madre di Gesù e altre donne. Sarà lei a scoprire, al mattino del primo giorno dopo il sabato, il sepolcro vuoto, accanto al quale resterà in pianto finché non le comparirà Gesù risorto (cfr Gv 20,11). La storia di Maria di Màgdala richiama a tutti una verità fondamentale: discepolo di Cristo è chi, nell’esperienza dell’umana debolezza, ha avuto l’umiltà di chiedergli aiuto, è stato da Lui guarito e si è messo a seguirLo da vicino, diventando testimone della potenza del suo amore misericordioso, più forte del peccato e della morte.

Alla potenza dell’amore divino affido l’intera umanità, mentre invito tutti a pregare perché le amate popolazioni del Medio Oriente siano capaci di abbandonare la via dello scontro armato e di costruire, con l’audacia del dialogo, una pace giusta e duratura. Maria, Regina della pace, preghi per noi!DOPO L’ANGELUS

 

Chers amis de la Vallée d’Aoste et vous tous francophones qui vous associez à la prière de l’Angélus, je vous adresse mon salut cordial. Dans la beauté de la création, je vous invite à contempler la beauté de Dieu. Qu’en cette période de l’année, chacun puisse se sentir invité à se reposer et à se tourner davantage vers le Christ, qui demeure toujours présent à nos côtés pour nous conduire au chemin de la vie. Que le Seigneur vous bénisse tous, ainsi que vos proches.

To the English-speaking people here today, especially the group of Missionary Sisters of Mary from India, I extend cordial greetings. In this beautiful region we are able to admire the splendour of God’s creation and to give thanks for his many gifts to us. Let us remember in our prayers those less fortunate, especially those who are suffering at this time as a result of the tragic conflicts in the Middle East. I invoke God’s blessings of joy and peace upon all of you, and upon your families and loved ones at home.

Von Herzen grüße ich alle Brüder und Schwestern deutscher Sprache. Heute ist auch der Gedenktag der heiligen Birgitta von Schweden, die zu den Patronen Europas zählt. Diese vorbildliche Ehefrau und Mutter pilgerte noch als Witwe zu den heiligen Stätten des Christentums. Ihre gläubige Lebenshaltung möge uns inspirieren, in den Menschen und Kulturen, denen wir begegnen, die Handschrift des göttlichen Schöpfers zu lesen. Euch allen einen gesegneten Sonntag und eine gute Woche!

Saludo a los peregrinos de lengua española que participáis en el rezo del Ángelus. Que estos días, en los que muchos tenéis un contacto particular con la naturaleza, os ayuden a tomar conciencia de la importancia de conservarla y protegerla, así como a implorar el inestimable don de la paz para el mundo ¡Feliz domingo!

Saluto infine i pellegrini italiani, in particolare i giovani e i ragazzi degli Oratori della Diocesi di Aosta, come pure i numerosi gruppi, specialmente giovanili, provenienti dalle diocesi di Milano, Saluzzo, Vercelli, Tortona e Roma. Saluto inoltre gli universitari di Comunione e Liberazione. Vi ringrazio per il vostro affetto! A tutti auguro una buona domenica.

 

 

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