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ANGELUS
(23 SETTEMBRE 2007) |
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 23 settembre 2007
All'Angelus il
Papa spiega: il denaro non è disonesto in sé e il
profitto non è illegittimo ma a prevalere deve essere
l'equa distribuzione dei beni
Dopo la
visita pastorale a Velletri il Papa è ritornato nella sua
residenza di Castel Gandolfo per il tradizionale Angelus
domenicale. Qui ha ampliato la sua riflessione sulle
logiche del profitto e della solidarietà. Il servizio di Sergio
Centofanti.
Il Papa all’Angelus è tornato a parlare del denaro, ma
ha precisato:
“Il denaro non è ‘disonesto’ in se stesso, ma più
di ogni altra cosa può chiudere l’uomo in un cieco
egoismo”.
“Si tratta dunque di operare una sorta di
‘conversione’ dei beni economici – ha affermato:
invece di usarli solo per interesse proprio, occorre
pensare anche alle necessità dei poveri". E
"non manchi mai la 'fantasia' nelle opere di
misericordia" ha esclamato. Occorre imitare Cristo
stesso, il quale – scrive san Paolo – “da ricco che
era si fece povero per arricchire noi con la sua povertà”
(2 Cor 8,9)”:
“Sembra un paradosso: Cristo non ci ha arricchiti con
la sua ricchezza, ma con la sua povertà, cioè con il suo
amore che lo ha spinto a darsi totalmente a noi”.
Il Papa ha quindi spiegato che le due logiche economiche,
la logica del profitto e quella della equa distribuzione
dei beni “non sono in contraddizione l’una con
l’altra, purché il loro rapporto sia bene ordinato. La
dottrina sociale cattolica - ha sottolineato - ha sempre
sostenuto che l’equa distribuzione dei beni è
prioritaria”. Poi ha precisato:
“Il profitto è naturalmente legittimo e, nella
giusta misura, necessario allo sviluppo economico.
Giovanni Paolo II così scrisse nell’Enciclica
Centesimus annus: 'la moderna economia d’impresa
comporta aspetti positivi, la cui radice è la libertà
della persona, che si esprime in campo economico come in
tanti altri campi'. Tuttavia, egli aggiunse, il
capitalismo non va considerato come l’unico modello
valido di organizzazione economica”.
“L’emergenza della fame e quella ecologica stanno a
denunciare, con crescente evidenza” - ha detto il Papa -
cosa succede se a prevalere è la logica del profitto.
Quindi il Pontefice ha invocato Maria, modello dei poveri
in spirito, di quanti hanno scelto di vivere per Dio e non
per il denaro:
“Maria Santissima, che nel Magnificat proclama: il
Signore 'ha ricolmato di beni gli affamati, / ha rimandato
i ricchi a mani vuote' (Lc 1,53), aiuti i cristiani ad
usare con saggezza evangelica, cioè con generosa
solidarietà, i beni terreni, ed ispiri ai governanti e
agli economisti strategie lungimiranti che favoriscano
l’autentico progresso di tutti i popoli”.
Dopo la recita dell'Angelus il Papa ha salutato quanti
stanno partecipando a Roma al Primo incontro mondiale di
sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose zingari,
organizzato dal Pontificio Consiglio della pastorale per i
migranti e gli itineranti sul tema: “Con Cristo al
servizio del popolo zingaro”.
Ha poi ricordato che oggi in Italia la Società di San
Vincenzo de’ Paoli ha promosso una campagna contro
l’analfabetismo che ha definito una “grave piaga
sociale che interessa ancora molte persone in varie
regioni del mondo” , augurando che questa iniziativa
ottenga “il miglior successo”.
Infine ha rivolto i suoi auguri a studenti e insegnanti
che hanno iniziato in questi giorni il nuovo anno
scolastico.
BENEDETTO XVI
ANGELUS
Palazzo
Apostolico, Castel Gandolfo
Domenica, 23 settembre 2007
Cari
fratelli e sorelle!
Questa
mattina ho reso visita alla diocesi di Velletri della
quale sono stato Cardinale titolare per diversi anni. È
stato un incontro familiare, che mi ha permesso di
rivivere momenti del passato ricchi di esperienze
spirituali e pastorali. Nel corso della solenne
Celebrazione eucaristica, commentando i testi liturgici,
ho avuto modo di soffermarmi a riflettere sul retto uso
dei beni terreni, un tema che in queste domeniche
l’evangelista Luca, in vari modi, ha riproposto alla
nostra attenzione. Raccontando la parabola di un
amministratore disonesto ma assai scaltro, Cristo insegna
ai suoi discepoli quale è il modo migliore di utilizzare
il denaro e le ricchezze materiali, e cioè condividerli
con i poveri procurandosi così la loro amicizia, in vista
del Regno dei cieli. "Procuratevi amici con la
disonesta ricchezza – dice Gesù – perché quando essa
verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne" (Lc
16,9). Il denaro non è "disonesto" in se
stesso, ma più di ogni altra cosa può chiudere l’uomo
in un cieco egoismo. Si tratta dunque di operare una sorta
di "conversione" dei beni economici: invece di
usarli solo per interesse proprio, occorre pensare anche
alle necessità dei poveri, imitando Cristo stesso, il
quale – scrive san Paolo – "da ricco che era si
fece povero per arricchire noi con la sua povertà"
(2 Cor 8,9). Sembra un paradosso: Cristo non ci ha
arricchiti con la sua ricchezza, ma con la sua povertà,
cioè con il suo amore che lo ha spinto a darsi totalmente
a noi.
Qui
potrebbe aprirsi un vasto e complesso campo di riflessione
sul tema della ricchezza e della povertà, anche su scala
mondiale, in cui si confrontano due logiche economiche: la
logica del profitto e quella della equa distribuzione dei
beni, che non sono in contraddizione l’una con
l’altra, purché il loro rapporto sia bene ordinato. La
dottrina sociale cattolica ha sempre sostenuto che
l’equa distribuzione dei beni è prioritaria. Il
profitto è naturalmente legittimo e, nella giusta misura,
necessario allo sviluppo economico. Giovanni Paolo II così
scrisse nell’Enciclica Centesimus annus: "la
moderna economia d’impresa comporta aspetti positivi, la
cui radice è la libertà della persona, che si esprime in
campo economico come in tanti altri campi" (n. 32).
Tuttavia, egli aggiunse, il capitalismo non va considerato
come l’unico modello valido di organizzazione economica
(cfr ivi, 35). L’emergenza della fame e quella
ecologica stanno a denunciare, con crescente evidenza, che
la logica del profitto, se prevalente, incrementa la
sproporzione tra ricchi e poveri e un rovinoso
sfruttamento del pianeta. Quando invece prevale la logica
della condivisione e della solidarietà, è possibile
correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo e
sostenibile.
Maria
Santissima, che nel Magnificat proclama: il Signore
"ha ricolmato di beni gli affamati, / ha rimandato i
ricchi a mani vuote" (Lc 1,53), aiuti i
cristiani ad usare con saggezza evangelica, cioè con
generosa solidarietà, i beni terreni, ed ispiri ai
governanti e agli economisti strategie lungimiranti che
favoriscano l’autentico progresso di tutti i popoli.
Dopo
l'Angelus
Si
è tenuto in questi giorni a Roma il Primo Incontro
Mondiale di Sacerdoti, Diaconi, Religiosi e Religiose
Zingari, organizzato dal Pontificio Consiglio della
Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Ai
partecipanti, che seguono l’Angelus da Piazza San
Pietro, rivolgo il mio cordiale saluto. Cari fratelli e
sorelle, il tema del vostro convegno: "Con Cristo
al servizio del popolo zingaro", diventi sempre
più realtà nella vita di ciascuno di voi. Per questo
prego e vi affido alla protezione della Vergine Maria.
Desidero
inoltre ricordare che oggi in Italia la Società di San
Vincenzo de Paoli attua una campagna contro
l’analfabetismo, grave piaga sociale che interessa
ancora molte persone in varie regioni del mondo. A questa
iniziativa auguro il miglior successo e colgo
l’occasione per rivolgere un saluto cordiale ai bambini
e ai ragazzi che hanno da poco iniziato il nuovo anno
scolastico, come pure naturalmente ai loro insegnanti.
Buona scuola a tutti!
Chers
pèlerins francophones, je vous adresse mon salut cordial
à l’occasion de la prière mariale de l’angélus. Que
chacun d’entre vous puise dans la vie avec le Christ la
force pour remplir sa mission quotidienne et pour témoigner
de l’espérance qui nous vient du Christ. Avec
ma Bénédiction apostolique.
I
greet all the English-speaking pilgrims and visitors
present at this Angelus. Today’s Gospel reading calls us
to be good stewards; people of integrity seeking God’s
justice which is fulfilled in love. May your time here at
Castel Gandolfo and in Rome deepen your understanding of
our faith, and renew in you the desire to lead lives
marked by honesty, trust and compassion. Upon you and your
families, I invoke God’s abundant blessings of peace and
joy!
Ganz
herzlich heiße ich alle Pilger und Besucher deutscher
Sprache hier in Castelgandolfo willkommen. Unter ihnen grüße
ich besonders die Mitglieder des Vorstands und des
Aufsichtsrats der LIGA-Bank, die heuer ihr 90-jähriges
Bestehen als katholische Genossenschaftsbank feiert. Die
Lesungen der Liturgie dieses Sonntags erinnern uns an die
vom Schöpfer gewollte Ordnung der Welt, in der sich alle
Menschen frei entfalten können. Unsere Aufgabe ist es,
die Ressourcen der Erde im Dienst der Menschen
fruchtbringend und gerecht zu verwalten. Dazu gehört auch
die Sorge für die bedürftigen Brüder und Schwestern,
damit sie durch uns das Erbarmen und die Güte Gottes
erfahren können. Der Herr mache euch auf all euren Wegen
zu Boten seines Friedens. – Gesegneten Sonntag!
Saludo
a los peregrinos de lengua española, particularmente a
los fieles de San Justo de Argentina y a los alumnos de la
Academia de Guerra y Academia Politécnica del Ejército
de Chile. Siguiendo las enseñanzas del evangelio de hoy
usad adecuadamente los bienes terrenos y humanizad las
estructuras económicas a fin de que todos puedan llevar
una vida más digna y acorde con los planes del Dios. ¡Feliz
domingo!
Od
srca pozdravljam drage hrvate, a posebno katedralni zbor
iz Rijeke! Budite mudri u upravljanju povjerenim vam
dobrima, vjerno služeći Bogu i spremno pritječući
u pomoć svima koji su u potrebi. Hvaljen Isus i
Marija!
[Saluto
di cuore i cari croati, particolarmente il coro della
cattedrale di Fiume! Siate saggi nell’amministrazione
dei beni a voi affidati, servendo fedelmente Dio e venendo
prontamente in aiuto a tutti coloro che si trovano nel
bisogno. Siano lodati Gesù e Maria!]
Pozdrawiam
Polaków. Dziś w Ewangelii Pan Jezus uczy jak dobrze
korzystać z własności materialnych. Mówi,
że mają one służyć pozyskiwaniu
sobie przyjaciół. Blisko i daleko wielu jest tych,
którzy mogą stać się naszymi przyjaciółmi,
jeśli potrafimy ofiarnie odpowiedzieć na ich
potrzeby. Niech nie zabraknie wyobraźni miłosierdzia.
Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus.
[Saluto
i polacchi. Oggi nel Vangelo il Signore Gesù ci insegna
come usare bene le ricchezze materiali. Dice che
dovrebbero servire a procurarci amici. Vicino e lontano ce
ne sono tanti che possono diventare nostri amici se
riusciamo premurosamente a venire incontro alle loro
necessità. Non manchi mai la "fantasia" nelle
opere di misericordia. Sia lodato Gesù Cristo.]
Saluto
con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare i fedeli provenienti da Concordia Sagittaria,
la Confraternita del Santissimo Sacramento e Santa Maria
di Terpi in Genova, la Comunità della Felicità di
Maddaloni e i giovani dell’Opera della Chiesa. La visita
alle memorie degli Apostoli e dei Martiri rafforzi in
ciascuno la fede e lo spirito evangelico. Saluto inoltre
le delegazioni dei Comuni di Arluno (Italia) e di San
Justo (Argentina), venute con i rispettivi Sindaci in
occasione del gemellaggio; come pure l’Associazione
Nuovi Castelli romani e i partecipanti al 2° Ecorally
Roma–San Marino–Rimini. A tutti auguro una buona
domenica.
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