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ANGELUS
DEL 27 DICEMBRE 2009 |
Appello
del Papa all'Angelus a sostenere la famiglia, icona di
Dio. La preghiera per le famiglie in difficoltà
Nella
Festa della Santa Famiglia il Papa all’Angelus, di
fronte a migliaia di pellegrini riuniti in Piazza San
Pietro, ha lanciato un nuovo appello a sostenere e
promuovere la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo
e una donna. Ha ribadito che i figli sono dono di Dio e
non possesso dei genitori e ha rivolto una speciale
preghiera per le famiglie in difficoltà. Quindi, in
collegamento video, ha salutato i partecipanti alla festa
della Santa Famiglia a Madrid. Il servizio di Sergio
Centofanti.
Il Papa invita a contemplare la scena dei pastori che
nella Grotta di Betlemme si trovano “di fronte non solo
il Bambino Gesù, ma una piccola famiglia: mamma, papà e
figlio appena nato. Dio – ha sottolineato - ha voluto
rivelarsi nascendo in una famiglia umana, e perciò la
famiglia umana è diventata icona di Dio!”:
“Dio è Trinità, è comunione d’amore, e la
famiglia ne è, in tutta la differenza tra il mistero
divino e la sua creatura umana, una espressione che
riflette il mistero insondabile del Dio-Amore. L’uomo e
la donna, creati ad immagine di Dio, diventano nel
matrimonio ‘un’unica carne’ (Gen 2,24), cioè una
comunione di amore che genera nuova vita. La famiglia
umana, in un certo senso, è icona della Trinità per
l’amore interpersonale e per la fecondità
dell'amore”.
Commenta quindi il Vangelo odierno di Gesù dodicenne
che rimane nel Tempio, a Gerusalemme, all’insaputa dei
suoi genitori. Alla Madre che gli chiede spiegazioni, Gesù
risponde che deve occuparsi delle cose del Padre suo:
“Domandiamoci: da chi aveva appreso Gesù
l’amore per le ‘cose’ del Padre suo? Certamente,
come Figlio, ha avuto un'intima conoscenza di Dio, una
profonda relazione personale, permanente, con suo Padre,
ma nella sua cultura concreta ha certamente imparato le
preghiere, l'amore del Tempio e delle istituzioni
d'Israele dai suoi genitori. Dunque, possiamo affermare
che la decisione di Gesù di rimanere nel Tempio era
soprattutto frutto della sua intima relazione col Padre ma
anche frutto dell’educazione ricevuta da Maria e da
Giuseppe”.
“Qui – ha proseguito il Papa - possiamo intravedere
il senso autentico dell’educazione cristiana” come
“frutto di una collaborazione sempre da ricercare tra
gli educatori e Dio”:
“La famiglia cristiana è consapevole che i figli
sono dono e progetto di Dio. Pertanto, non li può
considerare come proprio possesso, ma, servendo in essi il
disegno di Dio, è chiamata ad educarli alla libertà più
grande, che è proprio quella di dire ‘sì’ a Dio per
fare la sua volontà. Di questo ‘sì’ la Vergine Maria
è l’esempio perfetto. A lei affidiamo tutte le
famiglie, pregando in particolare per la loro preziosa
missione educativa”.
Il Papa ha poi rivolto in spagnolo un particolare
saluto – in collegamento video - ai partecipanti alla
festa della Santa Famiglia a Madrid:
“Dios, habiendo venido al mundo en el seno de una
familia, manifiesta...
Dio essendo venuto al mondo nel seno di una
famiglia, mostra che questa istituzione è un cammino
sicuro per incontrarlo e conoscerlo ... Quindi uno dei più
importanti servizi che noi cristiani possiamo rendere agli
altri è offrire la nostra testimonianza, serena e ferma,
della famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una
donna, salvaguardandolo e promuovendolo, essendo tale
istituzione di somma importanza per il presente e il
futuro dell’umanità. In effetti, la famiglia è la
migliore scuola nella quale si impara a vivere quei valori
che danno dignità alla persona e fanno grandi i popoli.
In essa, inoltre, si condividono i dolori e le gioie,
sentendosi tutti avvolti dall’amore che regna in casa
per il solo fatto di essere membri della stessa famiglia.
Chiedo a Dio che nei vostri focolari si respiri sempre
questo amore di totale dedizione e fedeltà che Gesù ha
portato nel mondo con la sua nascita, alimentandolo e
rafforzandolo con la preghiera quotidiana, la pratica
costante delle virtù, la reciproca comprensione e il
mutuo rispetto”.
Infine, il Papa si è rivolto ai pellegrini italiani
riuniti in Piazza San Pietro:
“In questa domenica della Santa Famiglia rivolgo
un caloroso saluto a tutte le famiglie di Roma e
d’Italia, con una preghiera speciale per quelle che
attraversano maggiori difficoltà. Il Signore vi
benedica!”
(Applausi)
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Ricorre
oggi la domenica della Santa Famiglia. Possiamo ancora
immedesimarci nei pastori di Betlemme che, appena ricevuto
l’annuncio dall’angelo, accorsero in fretta alla
grotta e trovarono "Maria e Giuseppe e il bambino,
adagiato nella mangiatoia" (Lc 2,16).
Fermiamoci anche noi a contemplare questa scena, e
riflettiamo sul suo significato. I primi testimoni della
nascita del Cristo, i pastori, si trovarono di fronte non
solo il Bambino Gesù, ma una piccola famiglia: mamma, papà
e figlio appena nato. Dio ha voluto rivelarsi nascendo in
una famiglia umana, e perciò la famiglia umana è
diventata icona di Dio! Dio è Trinità, è comunione
d’amore, e la famiglia ne è, in tutta la differenza
esistente tra il Mistero di Dio e la sua creatura umana,
un’espressione che riflette il Mistero insondabile del
Dio amore. L’uomo e la donna, creati ad immagine di Dio,
diventano nel matrimonio "un’unica carne" (Gen
2,24), cioè una comunione di amore che genera nuova vita.
La famiglia umana, in un certo senso, è icona della
Trinità per l’amore interpersonale e per la fecondità
dell’amore.
La
liturgia odierna propone il celebre episodio evangelico di
Gesù dodicenne che rimane nel Tempio, a Gerusalemme,
all’insaputa dei suoi genitori, i quali, stupiti e
preoccupati, ve lo ritrovano dopo tre giorni mentre
discute con i dottori. Alla madre che gli chiede
spiegazioni, Gesù risponde che deve "essere nella
proprietà", nella casa del suo Padre, cioè di Dio
(cfr Lc 2,49). In questo episodio il ragazzo Gesù
ci appare pieno di zelo per Dio e per il Tempio.
Domandiamoci: da chi aveva appreso Gesù l’amore per le
"cose" del Padre suo? Certamente come figlio ha
avuto un’intima conoscenza del Padre suo, di Dio, una
profonda relazione personale permanente con Lui, ma, nella
sua cultura concreta, ha certamente imparato le preghiere,
l’amore verso il Tempio e le Istituzioni di Israele dai
propri genitori. Dunque, possiamo affermare che la
decisione di Gesù di rimanere nel Tempio era soprattutto
frutto della sua intima relazione col Padre, ma anche
frutto dell’educazione ricevuta da Maria e da Giuseppe.
Qui possiamo intravedere il senso autentico
dell’educazione cristiana: essa è il frutto di una
collaborazione sempre da ricercare tra gli educatori e
Dio. La famiglia cristiana è consapevole che i figli sono
dono e progetto di Dio. Pertanto, non li può considerare
come proprio possesso, ma, servendo in essi il disegno di
Dio, è chiamata ad educarli alla libertà più grande,
che è proprio quella di dire "sì" a Dio per
fare la sua volontà. Di questo "sì" la Vergine
Maria è l’esempio perfetto. A lei affidiamo tutte le
famiglie, pregando in particolare per la loro preziosa
missione educativa.
Ed ora mi
rivolgo, in lingua spagnola, a quanti prendono parte alla
festa della Santa Famiglia a Madrid.
Saludo
cordialmente a los pastores y fieles congregados en Madrid
para celebrar con gozo la Sagrada Familia de Nazaret. ¿Cómo
no recordar el verdadero significado de esta fiesta? Dios,
habiendo venido al mundo en el seno de una familia,
manifiesta que esta institución es camino seguro para
encontrarlo y conocerlo, así como un llamamiento
permanente a trabajar por la unidad de todos en torno al
amor. De ahí que uno de los mayores servicios que los
cristianos podemos prestar a nuestros semejantes es
ofrecerles nuestro testimonio sereno y firme de la familia
fundada en el matrimonio entre un hombre y una mujer,
salvaguardándola y promoviéndola, pues ella es de suma
importancia para el presente y el futuro de la humanidad.
En efecto, la familia es la mejor escuela donde se aprende
a vivir aquellos valores que dignifican a la persona y
hacen grandes a los pueblos. También en ella se comparten
las penas y las alegrías, sintiéndose todos arropados
por el cariño que reina en casa por el mero hecho de ser
miembros de la misma familia. Pido a Dios que en vuestros
hogares se respire siempre ese amor de total entrega y
fidelidad que Jesús trajo al mundo con su nacimiento,
alimentándolo y fortaleciéndolo con la oración
cotidiana, la práctica constante de las virtudes, la recíproca
comprensión y el respeto mutuo. Os animo, pues, a que,
confiando en la materna intercesión de María Santísima,
Reina de las Familias, y en la poderosa protección de San
José, su esposo, os dediquéis sin descanso a esta
hermosa misión que el Señor ha puesto en vuestras manos.
Contad además con mi cercanía y afecto, y os ruego que
llevéis un saludo muy especial del Papa a vuestros seres
queridos más necesitados o que se encuentran en
dificultad. Os bendigo a todos de corazón.
DOPO
L’ANGELUS
Chers pèlerins
francophones, en cette fête de la Sainte-Famille de Jésus,
Marie et Joseph, je suis heureux de saluer toutes vos
familles et ma prière rejoint particulièrement celles
qui connaissent des difficultés. Avec vous, je rends grâce
à Dieu pour la Sainte-Famille de Nazareth : Marie et
Joseph n’ont pas seulement procuré à l’Enfant-Jésus
le pain de la terre ; ils lui ont donné un
authentique témoignage de foi et d’amour. Que leur
exemple guide toutes les familles et soit pour elles une
source intarissable de joie et de bonheur ! A tous je
souhaite une fin d’année sereine !
I am
happy to greet all the English-speaking visitors present
at this Angelus prayer. Today we celebrate with joy the
Feast of the Holy Family, who shared with us this
fundamental human experience. I pray that the Lord may
bless all Christian families and assist them in living
their daily life in mutual love and in generosity to
others, after the example of Jesus, Mary and Joseph. May
Almighty God continue to bless you all with peace and joy
during this Christmas Season!
In
weihnachtlicher Freude heiße ich alle deutschsprachigen
Pilger und Besucher willkommen. Am heutigen Sonntag feiern
wir das Fest der Heiligen Familie. Wir blicken dabei auf
die Familie von Nazaret, die wie alle Familien Sorgen und
Nöte erlebt. Maria und Josef, so berichtet das Evangelium,
verstehen zunächst nicht, warum ihr Sohn nicht mit ihnen
gegangen, sondern im Tempel zurückgeblieben ist. Doch die
Worte Jesu, daß er „im Hause seines Vaters sein muß"
(Lk 2, 49), lassen sie und uns erkennen, daß die
lebendige Beziehung zu Gott auch die Liebe untereinander
stärkt. Euch und euren Familien wünsche ich eine frohe
Weihnachtszeit.
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española que
participan en esta oración mariana. En este domingo de la
Sagrada Familia, invito a todos a poner los ojos en el
hogar de Nazaret, escuela incomparable de virtudes humanas
y cristianas, para aprender de Jesús, José y María a
vivirlas personalmente y dar ejemplo de ellas ante los que
os rodean con humildad y convicción. De nuevo os deseo
que, en estas fiestas de Navidad, la alegría del Señor
Jesús, nacido en Belén, sea vuestra fortaleza. En su
Nombre os bendigo con gran afecto.
Serdeczne
pozdrowienie kieruję do Polaków. Dziś niedziela
świętej rodziny. Miłość, która
jednoczyła Maryję i Józefa, i otaczała Boże
Dziecię, niech jednoczy chrześcijańskie
rodziny. Niech rodzi się z niej wzajemny szacunek między
małżonkami, troska o każde nowe życie
i o szczęśliwy rozwój przyszłych pokoleń.
Wszystkie polskie rodziny polecam opiece Maryi i Józefa,
i wypraszam dla nich Boże błogosławieństwo.
[Un
cordiale saluto rivolgo ai polacchi. Oggi è la domenica
della Santa Famiglia. L’amore che ha unito Maria e
Giuseppe, e ha avvolto il Bambino Gesù, unisca tutte le
famiglie cristiane. Nasca da esso il reciproco rispetto
tra gli sposi, la premura per ogni nuova vita e per il
felice sviluppo delle generazioni future. Affido tutte le
famiglie polacche alla cura di Maria e di Giuseppe, e
imploro per loro la Divina Benedizione.]
Saluto i
pellegrini di lingua italiana, in particolare il gruppo di
fedeli venuti da Atri. In questa domenica della Santa
Famiglia rivolgo un caloroso saluto a tutte le famiglie di
Roma e d’Italia, con una preghiera speciale per quelle
che attraversano maggiori difficoltà. Il Signore vi
benedica! Auguri a tutti!
©
Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana
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