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il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 28 ottobre 2007
Il Papa
all'Angelus parla dei 498 martiri di Spagna beatificati in
Piazza San Pietro: ogni cristiano deve essere pronto a
dare la vita per Cristo. Ma c'č anche il martirio
silenzioso della vita ordinaria
Il
martirio non č un’eccezione riservata solo a pochi, ma
un’eventualitŕ realistica per ogni cristiano. E’
quanto ha detto oggi il Papa all’Angelus in Piazza San
Pietro dove in mattinata sono stati beatificati 498
martiri uccisi in Spagna durante la persecuzione religiosa
negli anni trenta del secolo scorso. Ma Benedetto XVI ha
parlato anche del “martirio della vita ordinaria”: “č
la testimonianza silenziosa ed eroica di tanti cristiani
che vivono il Vangelo senza compromessi, compiendo il loro
dovere”. Il servizio di Sergio Centofanti.
Piazza San Pietro č gremita di fedeli: almeno 40 mila
sono giunti dalla Spagna. Il Papa parla dei 498 nuovi
Beati, uccisi in odio alla fede nel Paese iberico tra il
1934 e il 1937:
“La contemporanea iscrizione nell’albo dei Beati
di un cosě gran numero di Martiri dimostra che la suprema
testimonianza del sangue non č un’eccezione riservata
soltanto ad alcuni individui, ma un’eventualitŕ
realistica per l’intero Popolo cristiano. Si tratta,
infatti, di uomini e donne diversi per etŕ, vocazione e
condizione sociale, che hanno pagato con la vita la loro
fedeltŕ a Cristo e alla sua Chiesa”.
Benedetto XVI li paragona a San Paolo, come riferisce
l’odierna liturgia domenicale: l’apostolo č detenuto
a Roma, e vedendo approssimarsi la morte, traccia un
bilancio pieno di riconoscenza e di speranza perché ha
“combattuto la buona battaglia”, ha “terminato la
corsa” e ha “conservato la fede”:
“E’ in pace con Dio e con se stesso ed affronta
serenamente la morte, con la consapevolezza di avere speso
tutta la vita senza risparmio al servizio del Vangelo”.
Il mese di ottobre, dedicato in modo particolare
all’impegno missionario – ricorda il Papa - si chiude
cosě con la luminosa testimonianza dei martiri di Spagna,
che vanno ad aggiungersi ai martiri Albertina Berkenbrock,
Emmanuel Gómez Gonzáles e Adilio Daronch, e Franz Jägerstätter,
proclamati Beati nei giorni scorsi in Brasile e in
Austria:
“Il loro esempio sta a testimoniare che il
Battesimo impegna i cristiani a partecipare con coraggio
alla diffusione del Regno di Dio, cooperandovi se
necessario col sacrificio della stessa vita”.
“Non tutti, certo – sottolinea il Pontefice - sono
chiamati al martirio cruento. C’č perň un
‘martirio’ incruento – aggiunge - che non č meno
significativo, come quello di Celina Chludzińska Borzęcka,
sposa, madre di famiglia, vedova e religiosa, beatificata
ieri a Roma:
“E' la testimonianza silenziosa ed eroica di tanti
cristiani che vivono il Vangelo senza compromessi,
compiendo il loro dovere e dedicandosi generosamente al
servizio dei poveri. Questo martirio della vita ordinaria
č una testimonianza quanto mai importante nelle societŕ
secolarizzate del nostro tempo. E’ la pacifica battaglia
dell’amore che ogni cristiano, come Paolo, deve
instancabilmente combattere; la corsa per diffondere il
Vangelo che ci impegna sino alla morte”.
BENEDETTO XVI
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Questa
mattina, qui in Piazza San Pietro, sono stati proclamati
Beati 498 martiri uccisi in Spagna negli anni Trenta del
secolo scorso. Ringrazio il Cardinale José Saraiva
Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei
Santi, che ha presieduto la celebrazione e rivolgo il mio
saluto cordiale ai pellegrini convenuti per questa lieta
circostanza. La contemporanea iscrizione nell’albo dei
Beati di un cosě gran numero di Martiri dimostra che la
suprema testimonianza del sangue non č un’eccezione
riservata soltanto ad alcuni individui, ma un’eventualitŕ
realistica per l’intero Popolo cristiano. Si tratta,
infatti, di uomini e donne diversi per etŕ, vocazione e
condizione sociale, che hanno pagato con la vita la loro
fedeltŕ a Cristo e alla sua Chiesa. Ad essi ben si
addicono le espressioni di san Paolo, che risuonano nella
liturgia di questa domenica: "Il mio sangue –
scrive l’Apostolo a Timoteo – sta per essere sparso in
libagione ed č giunto il momento di sciogliere le vele.
Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa,
ho conservato la fede" (2 Tm 4,6-7). Paolo,
detenuto a Roma, vede approssimarsi la morte e traccia un
bilancio pieno di riconoscenza e di speranza. E’ in pace
con Dio e con se stesso ed affronta serenamente la morte,
con la consapevolezza di avere speso tutta la vita senza
risparmio al servizio del Vangelo.
Il mese
di ottobre, dedicato in modo particolare all’impegno
missionario, si chiude cosě con la luminosa testimonianza
dei martiri spagnoli, che vanno ad aggiungersi ai martiri
Albertina Berkenbrock, Emmanuel Gómez Gonzáles e Adilio
Daronch, e Franz Jägerstätter, proclamati Beati nei
giorni scorsi in Brasile e in Austria. Il loro esempio sta
a testimoniare che il Battesimo impegna i cristiani a
partecipare con coraggio alla diffusione del Regno di Dio,
cooperandovi se necessario col sacrificio della stessa
vita. Non tutti, certo, sono chiamati al martirio cruento.
C’č perň un "martirio" incruento, che non č
meno significativo, come quello di Celina Chludzińska
Borzźcka, sposa, madre di famiglia, vedova e
religiosa, beatificata ieri a Roma: č la testimonianza
silenziosa ed eroica di tanti cristiani che vivono il
Vangelo senza compromessi, compiendo il loro dovere e
dedicandosi generosamente al servizio dei poveri.
Questo
martirio della vita ordinaria č una testimonianza quanto
mai importante nelle societŕ secolarizzate del nostro
tempo. E’ la pacifica battaglia dell’amore che ogni
cristiano, come Paolo, deve instancabilmente combattere;
la corsa per diffondere il Vangelo che ci impegna sino
alla morte. Ci aiuti e ci assista, nella nostra quotidiana
testimonianza, la Vergine Maria, Regina dei Martiri e
Stella dell’Evangelizzazione.
DOPO
L’ANGELUS
Je vous
salue chaleureusement, chers pčlerins francophones qui
participez aujourd’hui ŕ l’Angélus, particuličrement
les personnes des missions catholiques de langue italienne,
portugaise et espagnole, de Genčve. Avec l’aide de la
Vierge Marie, puissiez-vous vous tourner vers le Seigneur
et marcher chaque jour dans la voie de la sainteté,
source de liberté et de bonheur. Avec ma Bénédiction
apostolique.
I am
happy to greet all the English-speaking pilgrims and
visitors present for this Angelus, including the
group from the Oratory Prep School in Oxfordshire, England.
The Gospel invites us to leave aside all arrogance and
pride, and to walk in humility before God and with our
neighbour. The Beatifications today remind us of the
importance of humbly following our Lord even to the point
of offering our lives for the faith. May your stay in Rome
renew your love of Christ, and may God bless you all!
Von
Herzen heiße ich die Brüder und Schwestern aus den Ländern
deutscher Sprache hier auf dem Petersplatz willkommen.
Unter ihnen grüße ich besonders die Pilger aus dem
Erzbistum Freiburg. Die Liturgie dieses Sonntags führt
uns in ihren Lesungen vor Augen, daß bei Gott nicht
unsere Verdienste zählen, sondern unsere Liebe und
Hingabebereitschaft für Ihn und die Mitmenschen. Der Herr
leite uns auf dem Weg der Umkehr und des Guten! – Euch
allen wünsche ich eine geistlich erfüllte Zeit hier in
Rom.
Saludo
con afecto a los fieles de lengua espańola. En particular,
saludo a mis Hermanos Obispos de Espańa, a los sacerdotes,
religiosos, religiosas, seminaristas y fieles que habéis
tenido el gozo de participar en la beatificación de un
numeroso grupo de mártires del pasado siglo en vuestra
Nación, así como a los que siguen esta oración mariana
a través de la radio y la televisión. Damos gracias a
Dios por el gran don de estos testigos heroicos de la fe
que, movidos exclusivamente por su amor a Cristo, pagaron
con su sangre su fidelidad a Él y a su Iglesia. Con su
testimonio iluminan nuestro camino espiritual hacia la
santidad, y nos alientan a entregar nuestras vidas como
ofrenda de amor a Dios y a los hermanos. Al mismo tiempo,
con sus palabras y gestos de perdón hacia sus
perseguidores, nos impulsan a trabajar incansablemente por
la misericordia, la reconciliación y la convivencia pacífica.
Os invito de corazón a fortalecer cada día más la
comunión eclesial, a ser testigos fieles del Evangelio en
el mundo, sintiendo la dicha de ser miembros vivos de la
Iglesia, verdadera esposa de Cristo. Pidamos a los nuevos
Beatos, por medio de la Virgen María, Reina de los Mártires,
que intercedan por la Iglesia en Espańa y en el mundo;
que la fecundidad de su martirio produzca abundantes
frutos de vida cristiana en los fieles y en las familias;
que su sangre derramada sea semilla de santas y numerosas
vocaciones sacerdotales, religiosas y misioneras. ˇQue
Dios os bendiga!
Pozdravljam
romarje s Primorske in iz drugih delov Slovenije! Naj vas
te dni v Rimu in kasneje povsod spremlja moj blagoslov!
[Saluto
i pellegrini provenienti da Primorska e da altre parti
della Slovenia! La mia Benedizione vi accompagni durante
il vostro soggiorno romano e sempre.]
Srdečne
pozdravujem pśtnikov zo Slovenska, osobitne študentov
Právnickej fakulty Univerzity Komenského z Bratislavy.
Milí mladí, prijmite Apoštolské požehnanie, ktoré vďačne
udeľujem vám i vašim drahým vo vlasti. Pochválený
buď Ježiš Kristus!
[Saluto
cordialmente i pellegrini provenienti dalla
Slovacchia, particolarmente gli studenti della Facoltŕ di
Diritto dell’Universitŕ Comenio da Bratislava. Cari
giovani, con gioia imparto la Benedizione Apostolica a voi
ed ai vostri cari in Patria. Sia lodato Gesů Cristo!]
Pozdrawiam
serdecznie Polaków, a szczególnie obecnych tu uczestników
wczorajszej beatyfikacji Matki Celiny Borzęckiej, założycielki
sióstr zmartwychwstanek. Bóg prowadził ją do
świętości przez różne koleje życia,
które streszczają słowa: żona, matka,
wdowa, siostra zakonna. Swoim przykładem uczy nas,
że każde powołanie służy uświęceniu
i apostolstwu. Niech jej fascynacja Chrystusem
zmartwychwstałym umacnia naszą nadzieję.
Cieszę się z wami i serdecznie błogosławię.
[Saluto
cordialmente i Polacchi. In modo particolare coloro che
hanno partecipato ieri alla beatificazione di Madre Celina
Borzęcka, fondatrice delle Suore della Risurrezione.
Dio la condusse alla santitŕ attraverso varie tappe della
sua vita che si riassumono nelle parole: sposa, madre,
vedova, religiosa. Con il suo esempio ci insegna che ogni
vocazione č via per la santificazione e per
l’apostolato. Che il suo essere innamorata di Cristo
rafforzi la nostra speranza. Mi rallegro insieme a voi e
vi benedico di cuore.]
Saluto
con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare quelli venuti in occasione della
beatificazione di Celina Chludzińska Borzęcka,
fondatrice delle Suore della Risurrezione di Nostro
Signore Gesů Cristo. Saluto inoltre la parrocchia e la
Corale carpoforiana di Novedrate e l’Accademia Italiana
della Vite e del Vino. A tutti auguro una buona domenica e
una buona settimana, nella quale celebreremo la solennitŕ
di Tutti i Santi e la commemorazione di tutti i fedeli
defunti.
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