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ANGELUS
(22 GENNAIO 2012) |
Nella
logica di Dio l’autorità non è potere ma servizio: così
il Papa all’Angelus. Poi il pensiero ad alcune
ricorrenze e il lancio delle colombe della pace con l'Acr
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L’autorità non è potere ma servizio: all’Angelus il
Papa invita a non dimenticare la logica di amore di Dio
che si distingue dalla sete di successo e che “risana
dal peccato”. Un pensiero alla festa della Presentazione
del Signore al tempio, Giornata Mondiale della Vita
Consacrata, che si celebrerà il 2 febbraio e il ricordo
di Hildegard Burjan che verrà proclamata Beata oggi
pomeriggio. Ma anche una parola sulla Giornata mondiale
dei malati di lebbra e sulla Giornata internazionale di
intercessione per la pace in Terra Santa. E poi il
tradizionale lancio delle colombe per la pace con i
ragazzi dell'Azione Cattolica. Il servizio di Fausta
Speranza:
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
“Spesso per l’uomo l’autorità significa
possesso, potere, dominio, successo”. Lo
ricorda Benedetto XVI spiegando
che la logica di Dio è diversa:
“Per Dio, invece, l’autorità significa
servizio, umiltà, amore; significa entrare nella logica
di Gesù che si china a lavare i piedi dei discepoli (cfr
Gv 13,5), che cerca il vero bene dell’uomo, che guarisce
le ferite, che è capace di un amore così grande da dare
la vita, perché è l’Amore.”
“L’autorità divina non è una forza della
natura”, afferma il Papa.
“È il potere dell’amore di Dio che crea
l’universo e, incarnandosi nel Figlio Unigenito,
scendendo nella nostra umanità, risana il mondo corrotto
dal peccato.”
Il Papa ricorda che giovedì prossimo si celebra la
Giornata Mondiale della Vita consacrata:
"Invochiamo con fiducia Maria Santissima,
affinchè guidi i nostri cuori ad attingere sempre alla
Misericordia divina, che libera e guarisce la nostra
umanità."
Poi, dopo la preghiera mariana, il ricordo di Hildegard
Burjan, laica, madre di famiglia, vissuta tra Ottocento e
Novecento e fondatrice della Società delle Suore della
Caritas socialis, proclamata Beata a Vienna:
“Lodiamo il Signore per questa bella testimonianza
del Vangelo!”
Ma anche una parola forte sulla Giornata mondiale dei
malati di lebbra.
“Nel salutare l’Associazione Italiana Amici di
Raoul Follereau, vorrei far giungere il mio
incoraggiamento a tutte le persone affette da questa
malattia, come pure a quanti li assistono e, in diversi
modi, si impegnano per eliminare la povertà e
l’emarginazione, vere cause del permanere del
contagio.”
E una preghiera nella Giornata internazionale di
intercessione per la pace in Terra Santa.
“In profonda comunione con il Patriarca Latino di
Gerusalemme e il Custode di Terra Santa, invochiamo il
dono della pace per quella Terra benedetta da Dio.”
Nei saluti in varie lingue, in francese
l’incoraggiamento a riconoscere la “fedeltà
instancabile di Dio” e a sperimentare quanto “la sua
Parola rende liberi e ci invita a uscire dal silenzio”.
In inglese, l’auspicio che “nonostante le distrazioni
della vita e l’apparente progredire del male, possiamo
continuare a riporre fiducia in Gesù, Via, verità e
Vita”. In tedesco, la citazione delle parole della laica
proclamata Beata: ‘So per certo che esiste una sola vera
felicità, ed è l’amore di Dio! Tutto il resto può
dare soddisfazione, ma avrà valore soltanto se verrà da
questo amore, se sarà fondato in esso’. “Lei – dice
il Papa - ha vissuto di questo amore e in quanto
fondatrice della Società delle Suore “Caritas Socialis”
ha riunito attorno a sé donne che fino ad oggi continuano
a voler essere sorgenti di quell’amore, per portare
consolazione ed aiuto a persone sofferenti”. In
spagnolo, l’invito a “rispondere alla Parola di Dio
con una preghiera sincera, costante, umile”. In polacco
un riferimento alla Giornata della vita consacrata con una
preghiera per le vocazioni, sottolineando l’importanza
del ministero di religiose e religiosi, la loro attività
apostolica e caritativa nella Chiesa”. In italiano il
saluto ai ragazzi dell’Azione cattolica che, con i loro
educatori e familiari, hanno dato vita alla “Carovana
della Pace”.
“Vi ringrazio e vi incoraggio a portare
dappertutto la pace di Gesù.”
Due bambini, un maschietto e una femminuccia, sono
accanto al Papa per il tradizionale lancio delle colombe.
La bimba, leggendo un comunicato, ricorda l’impegno
nell’ambito dell’AC a riflettere, anche nel silenzio,
sul valore della pace, ricordando bambini che nascono in
situazioni di difficoltà e raccontando dell’iniziativa
per un centro di detenzione alternativo al carcere per
ragazze minorenni promosso in Bolivia. E al Papa chiede:
“Ti chiediamo di pregare insieme con noi per i nostri
genitori, educatori e sacerdoti affinchè ci formino a
essere testimoni e operatori di pace”.
Il Papa libera le
colombe, “come segno di pace per la città di Roma e per
il mondo intero” e visto che in un primo momento
sembrano voler ritornare all'interno, scherzosamente
afferma: "Vogliono stare nella casa del Papa".
ANGELUS
Piazza San
Pietro
Domenica, 29 gennaio 2012
Cari
fratelli e sorelle!
Il
Vangelo di questa domenica (Mc 1,21-28) ci presenta
Gesù che, in giorno di sabato, predica nella sinagoga di
Cafarnao, la piccola città sul lago di Galilea dove
abitavano Pietro e suo fratello Andrea. Al suo
insegnamento, che suscita la meraviglia della gente, segue
la liberazione di «un uomo posseduto da uno spirito
impuro» (v. 23), che riconosce in Gesù il «santo di Dio»,
cioè il Messia. In poco tempo, la sua fama si diffonde in
tutta la regione, che Egli percorre annunciando il Regno
di Dio e guarendo i malati di ogni genere: parola e
azione. San Giovanni Crisostomo fa osservare come il
Signore «alterni il discorso a beneficio degli
ascoltatori, procedendo dai prodigi alle parole e passando
di nuovo dall’insegnamento della sua dottrina ai
miracoli» (Hom. in Matthæum 25, 1: PG 57,
328).
La parola
che Gesù rivolge agli uomini apre immediatamente
l’accesso al volere del Padre e alla verità di se
stessi. Non così, invece, accadeva agli scribi, che
dovevano sforzarsi di interpretare le Sacre Scritture con
innumerevoli riflessioni. Inoltre, all’efficacia della
parola, Gesù univa quella dei segni di liberazione dal
male. Sant’Atanasio osserva che «comandare ai demoni e
scacciarli non è opera umana ma divina»; infatti, il
Signore «allontanava dagli uomini tutte le malattie e
ogni infermità. Chi, vedendo il suo potere … avrebbe
ancora dubitato che Egli fosse il Figlio, la Sapienza e la
Potenza di Dio?» (Oratio de Incarnatione Verbi
18.19: PG 25, 128 BC.129 B). L’autorità divina
non è una forza della natura. È il potere dell’amore
di Dio che crea l’universo e, incarnandosi nel Figlio
Unigenito, scendendo nella nostra umanità, risana il
mondo corrotto dal peccato. Scrive Romano Guardini: «L’intera
esistenza di Gesù è traduzione della potenza in umiltà…
è la sovranità che qui si abbassa alla forma di servo»
(Il Potere, Brescia 1999, 141.142).
Spesso
per l’uomo l’autorità significa possesso, potere,
dominio, successo. Per Dio, invece, l’autorità
significa servizio, umiltà, amore; significa entrare
nella logica di Gesù che si china a lavare i piedi dei
discepoli (cfr Gv 13,5), che cerca il vero bene
dell’uomo, che guarisce le ferite, che è capace di un
amore così grande da dare la vita, perché è Amore. In
una delle sue Lettere, santa Caterina da Siena scrive: «E’
necessario che noi vediamo e conosciamo, in verità, con
la luce della fede, che Dio è l’Amore supremo ed
eterno, e non può volere altro se non il nostro bene» (Ep.
13 in: Le Lettere, vol. 3, Bologna 1999, 206).
Cari
amici, giovedì prossimo 2 febbraio, celebreremo la festa
della Presentazione del Signore al tempio, Giornata
Mondiale della Vita Consacrata. Invochiamo con fiducia
Maria Santissima, affinché guidi i nostri cuori ad
attingere sempre dalla misericordia divina, che libera e
guarisce la nostra umanità, ricolmandola di ogni grazia e
benevolenza, con la potenza dell’amore.
Dopo
l'Angelus
Cari
fratelli e sorelle,
oggi, a
Vienna, viene proclamata Beata Hildegard Burjan, laica,
madre di famiglia, vissuta tra Ottocento e Novecento e
fondatrice della Società delle Suore della Caritas
socialis. Lodiamo il Signore per questa bella
testimonianza del Vangelo!
In questa
domenica ricorre la Giornata mondiale dei malati di
lebbra. Nel salutare l’Associazione Italiana Amici di
Raoul Follereau, vorrei far giungere il mio
incoraggiamento a tutte le persone affette da questa
malattia, come pure a quanti li assistono e, in diversi
modi, si impegnano per eliminare la povertà e
l’emarginazione, vere cause del permanere del contagio.
Ricordo
inoltre la Giornata internazionale di intercessione per la
pace in Terra Santa. In profonda comunione con il
Patriarca Latino di Gerusalemme e il Custode di Terra
Santa, invochiamo il dono della pace per quella Terra
benedetta da Dio.
J’accueille
avec joie les pèlerins de langue française. Dans l’Évangile
de ce dimanche nous voyons Jésus parler avec autorité,
et sa Parole, qui nous délivre de l’esprit du mal, nous
révèle l’inlassable fidélité de Dieu pour tout homme.
Aujourd’hui encore, cette Parole nous rend libres et
elle nous invite à sortir de notre silence. L’Esprit-Saint,
que nous avons reçu, fait de nous des prophètes. Notre
vocation chrétienne nous pousse donc à accueillir et à
annoncer autour de nous la Bonne Nouvelle de Jésus. Que
la Vierge Marie nous aide à être des témoins intrépides
de l’Évangile ! Bon dimanche à tous !
I offer a
warm welcome to the English-speaking pilgrims and visitors
present at this Angelus prayer. In
this Sunday’s Gospel we hear how the unclean spirit
recognizes Jesus as the “Holy One of God”. Let
us pray that, despite the distractions of life and the
apparent progress of evil, we may continue to put our
faith in the Lord Jesus who is “the way, the truth and
the life”. I wish all of you a good Sunday.
May God bless you!
Ganz
herzlich grüße ich die Pilger und Besucher deutscher
Sprache und verbinde mich in besonderer Weise mit allen Gläubigen,
die heute nachmittag im Wiener Stephansdom an der
Seligsprechung von Hildegard Burjan teilnehmen. Sie sagte:
„Ich weiß sicher, daß es nur ein wahres Glück gibt,
und das ist die Liebe Gottes! Alles andere kann erfreuen,
aber Wert hat es nur, wenn es aus dieser Liebe stammt, in
ihr begründet ist.“ Aus dieser Liebe hat Hildegard
Burjan gelebt. Und als Gründerin der
Schwesterngemeinschaft Caritas Socialis hat sie
Frauen um sich geschart, die bis heute Quelle dieser Liebe
sein wollen, um den notleidenden Menschen Hilfe und Trost
und Hilfe zukommen zu lassen. Nach dem Beispiel von
Hildegard Burjan versuchen auch wir Boten der helfenden
Liebe Gottes zu sein. Einen guten Sonntag euch allen!
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española
presentes en esta oración mariana, en particular a los
alumnos del Instituto Diego Sánchez, de Talavera la Real,
del Colegio San Atón, de Badajoz, así como a los fieles
procedentes de Valencia, Cádiz, Ceuta y Jérez. Con el
salmista invito a todos a escuchar la voz de Dios y a no
endurecer el corazón. Busquemos tiempo para meditar
cuanto el Señor nos propone en la divina Palabra y
respondamos a ella con una oración sincera, constante y
humilde. De ahí sacaremos fuerzas para afrontar las
dificultades de la vida y servir con sencillez a los que
nos rodean, sobre todo a quienes pasan por pruebas
diversas. Feliz Domingo.
Z
serdecznym pozdrowieniem zwracam się do Polaków. W
tym tygodniu, w święto Ofiarowania Pańskiego,
obchodzimy dzień życia konsekrowanego. Wdzięczni
zakonnikom i zakonnicom za ich posługę modlitwy,
działalność apostolską i charytatywną
w Kościele, módlmy się o nowe powołania.
Niech Duch Święty rozpala w wielu sercach
pragnienie całkowitego oddania siebie Chrystusowi w
ubóstwie, posłuszeństwie i czystości.
Niech Bóg wam błogosławi.
[Con
un cordiale saluto mi rivolgo ai polacchi. In questa
settimana, nella festa della Presentazione del Signore,
celebreremo la Giornata della Vita Consacrata. Grati ai
religiosi e alle religiose per il loro ministero di
preghiera, per l’attività apostolica e caritativa nella
Chiesa, preghiamo per le nuove vocazioni. Lo Spirito Santo
susciti in tanti cuori il desiderio della totale dedizione
a Cristo nella povertà, nell’obbedienza e nella castità.
Dio vi benedica!]
E saluto
con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare i fedeli venuti da Taranto, Bari e
Civitavecchia, e i numerosi ragazzi dell’Azione
Cattolica di Roma con i loro educatori e familiari. Cari
ragazzi, anche quest’anno avete dato vita alla
“Carovana della Pace”. Vi ringrazio e vi incoraggio a
portare dappertutto la pace di Gesù. E accanto a me ci
sono due di voi. Adesso ascoltiamo il messaggio letto da
Noemi.
[lettura
del messaggio]
Grazie
Noemi, hai fatto molto bene! Ed ora liberiamo le colombe,
che i ragazzi hanno portato, come segno di pace per la
città di Roma e per il mondo intero.
[lancio
delle colombe]
Vogliono
stare nella casa del Papa!
Buona
domenica a voi tutti! Buona Domenica!
©
Copyright 2012 - Libreria Editrice Vaticana
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