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ANGELUS
(29 OTTOBRE 2006) |
Radio Vaticana,
29 ottobre 2006
IL
BATTESIMO E’ ALLA BASE DELL’IMPEGNO MISSIONARIO DI
OGNI CRISTIANO, COSI’, BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS IN
PIAZZA SAN PIETRO. IL PAPA RIVOLGE UN PRESSANTE APPELLO
PER LA LIBERAZIONE DELLE VITTIME DEI SEQUESTRI NEL MONDO,
E IN PARTICOLARE DELL’ALLEVATORE SARDO GIOVANNI BATTISTA
PINNA, POI ANNUNCIA LA SUA PARTECIPAZIONE ALL’INCONTRO
DEI GIOVANI CATTOLICI ITALIANI, IN PROGRAMMA A LORETO NEL
SETTEMBRE 2007
-
Con noi l’arcivescovo di Sassari, mons. Paolo Mario
Virgilio Atzei -
Riscoprire
il valore del Battesimo, base dell’impegno missionario
di ogni cristiano: è l’esortazione di Benedetto XVI che
all’Angelus, di fronte ad una piazza San Pietro gremita
di fedeli sotto un sole quasi estivo, ha auspicato che si
moltiplichino i missionari del Vangelo. Quindi, il Papa ha
chiesto con forza la liberazione di tutte le vittime dei
sequestri ed ha annunciato la sua partecipazione
all’incontro dei giovani cattolici italiani, a Loreto
nel settembre del 2007. Il servizio di Alessandro Gisotti:
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Vicino
a quanti soffrono a causa della violenza: all’Angelus,
Benedetto XVI ha rivolto un pressante appello per la
liberazione di tutti i sequestrati. Un appello, ha detto,
che risponde alle tante “richieste di intervento” che
gli giungono da ogni parte del mondo:
“Mentre
ribadisco la più ferma condanna di questo crimine,
assicuro il mio ricordo nella preghiera per tutte le
vittime e per i loro familiari e amici. In particolare, mi
unisco al pressante appello recentemente rivoltomi
dall’arcivescovo e dalla comunità di Sassari in favore
del signor Giovanni Battista Pinna, rapito il 14 settembre
scorso, perché sia presto restituito ai suoi cari”.
Citando
Giovanni Battista Pinna, il Papa ha così voluto ricordare
soprattutto quelle vittime che rischiano di essere
dimenticate, perché i loro sequestri non sono oggetto
dell’attenzione dei mass media. Prima di tale appello,
Benedetto XVI, commentando il Vangelo di oggi che narra la
guarigione del cieco di Gerico, ha ribadito che il
“cuore di Cristo” viene toccato dalla sofferenza degli
uomini. Nella vicenda del cieco Bartimeo, ha detto, il
“momento decisivo” è proprio “l’incontro
personale, diretto tra il Signore e quell’uomo
sofferente”:
“Si
trovano l’uno di fronte all’altro: Dio con la sua
volontà di guarire e l’uomo con il suo desiderio di
essere guarito. Due libertà, due volontà convergenti:
“Che vuoi che io ti faccia?”, gli chiede il Signore.
“Che io riabbia la vista!”, risponde il cieco.
“Va’, la tua fede ti ha salvato”. Con queste parole
si compie il miracolo. Gioia di Dio, gioia dell’uomo”.
Venuto
alla luce, ha proseguito il Papa, Bartimeo diventa un
discepolo di Gesù e “sale col Maestro a Gerusalemme per
partecipare con lui al grande mistero della salvezza”.
Questo racconto, ha detto ancora, “evoca l’itinerario
del catecumeno verso il sacramento del Battesimo, che
nella Chiesa antica era chiamato anche Illuminazione”.
“La
fede è un cammino di illuminazione: parte dall’umiltà
di riconoscersi bisognosi di salvezza e giunge
all’incontro personale con Cristo, che chiama a seguirlo
sulla via dell’amore”.
Ha
cosi ricordato che nei luoghi di antica evangelizzazione,
“dove è diffuso il Battesimo dei bambini” vengono
proposte ai giovani e agli adulti “esperienze di
catechesi e di spiritualità che permettono di percorrere
un cammino di riscoperta della fede in modo maturo e
consapevole per assumere poi un coerente impegno di
testimonianza”. Parole corredate da una viva esortazione
rivolta, in particolare, ai pastori e ai catechisti:
“La
riscoperta del valore del proprio Battesimo è alla base
dell’impegno missionario di ogni cristiano, perché
vediamo nel Vangelo che chi si lascia affascinare da
Cristo non può fare a meno di testimoniare la gioia di
seguire le sue orme. In questo mese di ottobre,
particolarmente dedicato alla missione, comprendiamo ancor
più che, proprio in forza del Battesimo, possediamo una
connaturale vocazione missionaria”.
Ha
così invocato la Vergine Maria, affinché ogni battezzato
possa sentire di essere chiamato “ad annunciare a tutti
l’amore di Dio con la testimonianza della propria
vita” e si “moltiplichino così i missionari del
Vangelo”. Dopo l’Angelus, il Papa ha annunciato la sua
partecipazione a Loreto al grande incontro dei giovani
cattolici italiani, in programma l’1 e 2 settembre del
prossimo anno:
“Presso
quell’amato Santuario mariano vivremo insieme un momento
di grazia, nella gioia della fede e nella prospettiva
della missione, anche in preparazione alla Giornata
Mondiale della Gioventù di Sydney nel 2008”.
Prima
di congedarsi dai fedeli, il Papa ha rivolto un
particolare saluto all’Associazione dei Motociclisti
Forze di Polizia, che ha risposto con un simpatico e
fragoroso rombo di motociclette.
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BENEDETTO XVI
ANGELUS
Piazza San
Pietro
Domenica, 29 ottobre 2006
Cari
fratelli e sorelle,
nel
Vangelo di questa Domenica (Mc 10,46-52) leggiamo
che, mentre il Signore passa per le vie di Gerico, un
cieco di nome Bartimeo si rivolge verso di Lui gridando
forte: "Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di
me!". Questa preghiera tocca il cuore di Cristo, che
si ferma, lo fa chiamare e lo guarisce. Il momento
decisivo è stato l’incontro personale, diretto, tra il
Signore e quell’uomo sofferente. Si trovano l’uno di
fronte all’altro: Dio con la sua volontà di guarire e
l’uomo con il suo desiderio di essere guarito. Due
libertà, due volontà convergenti: "Che vuoi che io
ti faccia?", gli chiede il Signore. "Che io
riabbia la vista!", risponde il cieco. "Va’,
la tua fede ti ha salvato". Con queste parole si
compie il miracolo. Gioia di Dio, gioia dell’uomo. E
Bartimeo, venuto alla luce - narra il Vangelo -
"prese a seguirlo per la strada": diventa cioè
un suo discepolo e sale col Maestro a Gerusalemme, per
partecipare con Lui al grande mistero della salvezza.
Questo racconto, nell’essenzialità dei suoi passaggi,
evoca l’itinerario del catecumeno verso il sacramento
del Battesimo, che nella Chiesa antica era chiamato anche
"Illuminazione".
La fede
è un cammino di illuminazione: parte dall’umiltà di
riconoscersi bisognosi di salvezza e giunge all’incontro
personale con Cristo, che chiama a seguirlo sulla via
dell’amore. Su questo modello sono impostati nella
Chiesa gli itinerari di iniziazione cristiana, che
preparano ai sacramenti del Battesimo, della Confermazione
(o Cresima) e dell’Eucaristia. Nei luoghi di antica
evangelizzazione, dove è diffuso il Battesimo dei
bambini, vengono proposte ai giovani e agli adulti
esperienze di catechesi e di spiritualità che permettono
di percorrere un cammino di riscoperta della fede in modo
maturo e consapevole, per assumere poi un coerente impegno
di testimonianza. Quanto è importante il lavoro che i
Pastori e i catechisti compiono in questo campo! La
riscoperta del valore del proprio Battesimo è alla base
dell’impegno missionario di ogni cristiano, perché
vediamo nel Vangelo che chi si lascia affascinare da
Cristo non può fare a meno di testimoniare la gioia di
seguire le sue orme. In questo mese di ottobre,
particolarmente dedicato alla missione, comprendiamo ancor
più che, proprio in forza del Battesimo, possediamo una
connaturale vocazione missionaria.
Invochiamo
l’intercessione della Vergine Maria, affinché si
moltiplichino i missionari del Vangelo. Intimamente unito
al Signore, possa ogni battezzato sentire di essere
chiamato ad annunciare a tutti l’amore di Dio, con la
testimonianza della propria vita.
DOPO
L’ANGELUS
Da più
parti mi giungono richieste di intervento in favore di
persone che, in diversi Paesi del mondo, sono vittime di
sequestri. Mentre ribadisco la più ferma condanna di
questo crimine, assicuro il mio ricordo nella preghiera
per tutte le vittime e per i loro familiari e amici. In
particolare, mi unisco al pressante appello recentemente
rivoltomi dall’Arcivescovo e dalla comunità di Sassari
in favore del Signor Giovanni Battista Pinna, rapito il 14
settembre scorso, perché sia presto restituito ai suoi
cari.
Saluto
ora i giovani delegati delle Regioni italiane, riuniti in
questi giorni a Roma per l’attuazione del progetto
triennale della Chiesa italiana denominato "Agorà
dei giovani". Cari amici, benedico il vostro cammino
e vi attendo numerosi al grande incontro dei giovani
italiani in programma per l’1 e 2 settembre 2007 a
Loreto. Presso quell’amato Santuario mariano vivremo
insieme un momento di grazia, nella gioia della fede e
nella prospettiva della missione, anche in preparazione
alla Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney nel 2008.
Je salue
avec joie les pèlerins de langue française présents
aujourd’hui, en particulier le groupe de sénateurs des
«Amitiés France - Saint-Siège». Que votre pèlerinage
à Rome vous fortifie dans la foi au Christ ressuscité,
en vous donnant l’audace de crier vers lui comme l’aveugle
Bartimée ! Que le Seigneur ouvre vos cœurs pour faire de
vous des hommes et des femmes attentifs à leurs frères !
Bon dimanche à tous. Avec ma Bénédiction apostolique.
I am
happy to greet all the English-speaking pilgrims and
visitors present for this Sunday Angelus. In today’s
Gospel Jesus gives sight to Bartimaeus, the blind beggar,
whose eyes were opened and whose heart was filled with joy,
after he asked our Lord for assistance. As we strive to
follow closely the teachings of Jesus, may our faith guide
our steps and give joy to our hearts! I wish you all a
pleasant stay in Rome, and a blessed Sunday!
Von
Herzen heiße ich alle deutschsprachigen Pilger und
Besucher hier auf dem Petersplatz willkommen. Im heutigen
Sonntagsevangelium bittet der blinde Bartimäus, Jesus möge
ihn wieder sehend machen. Eine gesunde Sehkraft ermöglicht
es uns, den Mitmenschen ganz wahrzunehmen und ihm wirklich
nahe zu sein. Bitten wir den Herrn, daß er uns die Augen
öffne, um im anderen den Bruder und die Schwester zu
sehen, die unsere Liebe und Zuwendung brauchen. Euch allen
einen gesegneten Sonntag und eine gute Woche!
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española aquí
presentes, así como a los que participan a través de los
medios de comunicación en esta oración mariana. Que la
fe del ciego Bartimeo, que narra el Evangelio de hoy, nos
aliente a seguir decididamente a Jesucristo, nuestro
Salvador, poniendo en Él toda nuestra confianza. ¡Feliz
domingo!
Uma saudação
afectuosa aos grupos brasileiros das paróquias Imaculada
Conceição em Caconde, Santa Isabel em São Carlos, e
Santa Margarida Maria em São Paulo, e demais peregrinos
de língua portuguesa, sobre cujos passos e compromissos
cristãos imploro, pela intercessão da Virgem Mãe, a
benevolência divina: Deixai Cristo tomar posse da vossa
vida, para serdes cada vez mais vida e presença de
Cristo!
Serdecznie
pozdrawiam wszystkich Polaków. Dzisiejsza Ewangelia
opowiada o uzdrowieniu niewidomego Bartymeusza. Chrystus
powiedział do niego: „Idź, twoja wiara cię
uzdrowiła" (Mk 10, 52). Niech Chrystus
umocni także nas łaską wiary, która
uzdrawia. Życzę wszystkim dobrej niedzieli.
[Saluto
cordialmente tutti i polacchi. Il Vangelo odierno ci
racconta l’episodio della guarigione del cieco Bartimeo.
Cristo gli disse: "Va’, la tua fede ti ha
salvato" (Mc 10, 52). Che Cristo rafforzi la nostra
fede, così che guarisca la nostra vita. Auguro a tutti
voi buona domenica.]
Szeretettel
köszöntöm a magyar zarándokokat, különösen is a
soproni Szent Orsolya Katolikus Iskola tanárait. A
keresztény ifjúság nevelése nagy horderejű erkölcsi
felelősség. Ezért krisztusi életetek legyen jó példa
a felnövekvő keresztény nemzedékek számára.
[Saluto
cordialmente i pellegrini ungheresi, particolarmente gli
insegnanti della "Scuola Cattolica di Santa
Ursula" di Sopron. L’educazione della gioventù
cristiana è una responsabilità di grande rilievo morale.
Perciò la vostra vita in Gesù sia un esempio per le
nuove generazioni cristiane.]
Сердечно
вітаю
українських
прочан,
які
прибули
на
закінчення
місяця
жовтня,
увінчаного
празником
Покрови
Пресвятої
Богородиці.
Дорогі
друзі,
нехай
Пречиста
Діва
Марія
завжди
вам
допомагає
вірно іти
за
Господом
Ісусом і
бути
свідками
Його
Євангелія.
Слава
Ісусу
Христу!
[Saluto
con affetto i pellegrini ucraini venuti per la conclusione
del mese di ottobre, coronato dalla festa della Madonna
del Patrocinio "Pokrov". Cari amici, la Vergine
Maria vi aiuti sempre a seguire fedelmente il Signore Gesù
e ad essere testimoni del suo Vangelo. Sia lodato Gesù
Cristo!]
Srdačno
pozdravljam sve hrvatske hodočasnike! Nasljedujući
poniznost i vjeru Majke Gospodinove, i vi svoje dane
ispunite radosnim služenjem i pouzdanom molitvom
Nebeskome Ocu, koji blagoslivlja vaše obitelji. Hvaljen
Isus i Marija!
[Saluto
cordialmente tutti i pellegrini Croati! Seguendo l’umiltà
e la fede della Madre del Signore, anche voi riempite i
vostri giorni con il servizio gioioso e la preghiera
fiduciosa al Padre Celeste, che benedice le vostre
famiglie. Siano lodati Gesù e Maria!]
Saluto
infine i pellegrini di lingua italiana, in particolare i
fedeli provenienti da Brescia, Como, Commessaggio,
Montalto Uffugo e Montale, come pure il Corpo Musicale
"Santa Cecilia" di Valbrona e le Corali di
Bronzolo e di Conselve. Saluto altresì i partecipanti al
raduno dell’Associazione Motociclisti Forze di Polizia.
A tutti auguro una buona domenica.
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