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ANGELUS
DEL 2 AGOSTO 2009 |
Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio
Vaticana 2 agosto 2009
Il
Papa all'Angelus: i sacerdoti come i santi siano
totalmente innamorati di Cristo. Ai polacchi ricorda
l'anniversario dell'eroica insurrezione di Varsavia
I
santi, modello dei sacerdoti, e l’Eucaristia, vero pane
di vita, sono stati gli argomenti al centro dell’Angelus
odierno del Papa a Castel Gandolfo. Nei saluti ai fedeli
polacchi, Benedetto XVI ha poi ricordato il 65.mo
anniversario dell’eroica insurrezione di Varsavia contro
i nazisti. Il servizio di Sergio Centofanti.
Il Papa, nel suo primo Angelus a Castel Gandolfo dopo
il soggiorno in Valle d’Aosta, ha sottolineato che
“l’Anno Sacerdotale che stiamo celebrando costituisce
una preziosa occasione per approfondire il valore della
missione dei presbiteri nella Chiesa e nel mondo”. Ha
quindi additato ai sacerdoti come modelli i santi che la
Chiesa ricorda in questi primi giorni di agosto: sant’Alfonso
Maria de’ Liguori, “grande maestro di teologia morale
e modello di virtù cristiane e pastorali, sempre attento
alle necessità religiose del popolo”. San Francesco per
l’odierna festa del Perdono di Assisi: ogni sacerdote
– ha affermato Benedetto XVI - “deve costantemente
nutrire” quell’ardente amore per la salvezza delle
anime, che contraddistinse il poverello d’Assisi. San
Francesco ottenne questo speciale perdono dal Papa Onorio
III nel 1216, dopo aver avuto una visione, mentre si
trovava in preghiera nella chiesetta della Porziuncola.
“Apparendogli Gesù nella sua gloria, con alla
destra la Vergine Maria e intorno molti Angeli, gli chiese
di esprimere un desiderio, e Francesco implorò un 'ampio
e generoso perdono' per tutti coloro che 'pentiti e
confessati' avrebbero visitato quella chiesa. Ricevuta
l’approvazione pontificia, il Santo non aspettò nessun
documento scritto, ma corse ad Assisi e, giunto alla
Porziuncola, annunciò la bella notizia: 'Fratelli miei,
voglio mandarvi tutti in Paradiso!'. Da allora, dal
mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del 2, si può
lucrare, alle consuete condizioni, l’indulgenza plenaria
anche per i defunti, visitando una chiesa parrocchiale o
francescana”.
Il 4 agosto ricorre poi la memoria di san Giovanni
Maria Vianney. Proprio per commemorare il 150°
anniversario della sua morte il Papa ha indetto l’Anno
Sacerdotale. “Di quest’umile parroco, che costituisce
un modello di vita sacerdotale non solo per i parroci ma
per tutti i sacerdoti” – ha detto il Pontefice - mi
riprometto di parlare nella catechesi dell’Udienza
generale di mercoledì prossimo". Quindi ha citato
altri due santi:
“Il 7 agosto, poi, sarà la memoria di san Gaetano
da Thiene, il quale soleva ripetere che 'non con l’amore
sentimentale, ma con l’amore dei fatti si purificano le
anime'. Ed il giorno dopo, l’8 agosto, la Chiesa ci
additerà come modello san Domenico, del quale è stato
scritto che 'apriva bocca o per parlare con Dio nella
preghiera o per parlare di Dio'”.
Il Papa ha poi ricordato “la grande figura" di
Paolo VI, di cui il 6 agosto ricorre il 31° anniversario
della morte, avvenuta proprio a Castel Gandolfo:
“La sua vita, così profondamente sacerdotale e
ricca di tanta umanità, rimane nella Chiesa un dono di
cui ringraziare Dio. La Vergine Maria, Madre della Chiesa,
aiuti i sacerdoti ad essere tutti totalmente innamorati di
Cristo, seguendo l’esempio di questi modelli di santità
sacerdotale”.
Nei saluti nelle altre lingue il Papa riferendosi al
Vangelo odierno ha ricordato l’invito di Gesù:
“Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il
cibo che rimane per la vita eterna”. Lui è infatti
"il vero Pane della vita che ridona coraggio e
fiducia e fortifica la nostra fede".
Infine rivolto ai fedeli polacchi ha ricordato il 65.mo
anniversario dell’insurrezione di Varsavia, iniziata il
primo agosto 1944, costata la vita a migliaia di persone,
per liberare la Polonia dall’occupazione nazista:
“Z heroizmu Powstańców…
Dall’eroismo degli Insorti e dalla fortezza della
nazione - ha affermato Benedetto XVI - nacque la Polonia
libera. Il sacrificio della loro vita porti frutti di pace
e di prosperità alla vostra Patria. Dio benedica la
Polonia e ciascuno di voi”.
(applausi)
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Sono
rientrato pochi giorni fa dalla Val d’Aosta, ed ora con
vivo piacere mi ritrovo tra voi, cari amici di Castel
Gandolfo. Al Vescovo, al parroco e alla comunità
parrocchiale, come pure alle Autorità civili e a tutti i
Castellani insieme ai pellegrini e ai villeggianti rinnovo
con affetto il mio saluto, unito a un sentito
ringraziamento per la vostra accoglienza sempre tanto
cordiale. Grazie anche per la vicinanza spirituale, che
molti mi hanno dimostrato quando a Les Combes mi è
capitato il piccolo infortunio al polso della mano destra.
Cari
fratelli e sorelle, l’Anno Sacerdotale che stiamo
celebrando costituisce una preziosa occasione per
approfondire il valore della missione dei presbiteri nella
Chiesa e nel mondo. Utili spunti di riflessione, al
riguardo, ci vengono dalla memoria dei santi che la Chiesa
quotidianamente ci propone. In questi primi giorni del
mese di agosto, ad esempio, ne ricordiamo alcuni che sono
veri modelli di spiritualità e di dedizione sacerdotale.
Ieri era la memoria liturgica di sant’Alfonso Maria
de’ Liguori, Vescovo e Dottore della Chiesa, grande
maestro di teologia morale e modello di virtù cristiane e
pastorali, sempre attento alle necessità religiose del
popolo. Oggi contempliamo in san Francesco d’Assisi
l’ardente amore per la salvezza delle anime, che ogni
sacerdote deve costantemente nutrire: ricorre infatti il
cosiddetto "Perdono di Assisi", che egli ottenne
dal Papa Onorio III nell’anno 1216, dopo aver avuto una
visione, mentre si trovava in preghiera nella chiesetta
della Porziuncola. Apparendogli Gesù nella sua gloria,
con alla destra la Vergine Maria e intorno molti Angeli,
gli chiese di esprimere un desiderio, e Francesco implorò
un "ampio e generoso perdono" per tutti coloro
che "pentiti e confessati" avrebbero visitato
quella chiesa. Ricevuta l’approvazione pontificia, il
Santo non aspettò nessun documento scritto, ma corse ad
Assisi e, giunto alla Porziuncola, annunciò la bella
notizia: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in
Paradiso!". Da allora, dal mezzogiorno del 1° agosto
alla mezzanotte del 2, si può lucrare, alle consuete
condizioni, l’indulgenza plenaria anche per i defunti,
visitando una chiesa parrocchiale o francescana.
Che dire
di san Giovanni Maria Vianney, che ricorderemo il 4
agosto? Proprio per commemorare il 150° anniversario
della sua morte ho indetto l’Anno Sacerdotale. Di
quest’umile parroco, che costituisce un modello di vita
sacerdotale non solo per i parroci ma per tutti i
sacerdoti, mi riprometto di parlare nella catechesi
dell’Udienza generale di mercoledì prossimo. Il 7
agosto, poi, sarà la memoria di san Gaetano da Thiene, il
quale soleva ripetere che "non con l’amore
sentimentale, ma con l’amore dei fatti si purificano le
anime". Ed il giorno dopo, l’8 agosto, la Chiesa ci
additerà come modello san Domenico, del quale è stato
scritto che "apriva bocca o per parlare con Dio nella
preghiera o per parlare di Dio". Non posso infine
dimenticare di ricordare anche la grande figura di Papa
Montini, Paolo VI, di cui il 6 agosto ricorre il 31°
anniversario della morte, avvenuta proprio qui a Castel
Gandolfo. La sua vita, così profondamente sacerdotale e
ricca di tanta umanità, rimane nella Chiesa un dono di
cui ringraziare Dio. La Vergine Maria, Madre della Chiesa,
aiuti i sacerdoti ad essere tutti totalmente innamorati di
Cristo, seguendo l’esempio di questi modelli di santità
sacerdotale.
DOPO
L’ANGELUS
Je vous
accueille avec joie, chers amis francophones venus à
Castel Gandolfo pour vous associer à la prière mariale
de l’Angélus. Aujourd’hui encore le Seigneur
nous accompagne sur notre route quotidienne. Il nous donne
à manger la vraie manne qui vient du ciel, le vrai pain
de la vie, qui redonne courage et confiance, et qui
fortifie notre foi. En cette année sacerdotale, illuminée
par le 150ème anniversaire de l’enciellement
du saint curé d’Ars célébré cette semaine, je vous
encourage à participer avec fidélité et dévotion à
l’Eucharistie dominicale et à prendre du temps pour
l’adorer en vérité. Priez pour les prêtres et les séminaristes.
Je demande à Dieu de vous bénir, ainsi que vos familles
et vos amis.
I offer a
warm welcome to the English-speaking visitors gathered for
this Angelus prayer, including the international
pilgrimage group of Sisters of Saint Felix of Cantalice.
In today’s Gospel, Jesus tells us to work for the food
that remains unto life eternal. During these quiet days of
summer, may all of us find spiritual nourishment in
"the bread come down from heaven", offered to us
daily in God’s holy word and in the sacrament of the
Eucharist. Upon you and your families I invoke an
abundance of joy and peace in the Lord!
Mit
Freude grüße ich die deutschsprachigen Gäste und heute
besonders die große Ministrantengruppe aus Teublitz in
der Oberpfalz. Am kommenden Dienstag feiern wir den 150.
Todestag des heiligen Pfarrers von Ars. Aus Anlaß dieses
Jubiläums habe ich, wie ihr wißt, in diesem Jahr alle Gläubigen
zum besonderen Gebet für die Priester und um
Priesterberufe aufgerufen. Durch den Dienst der Priester
wird Christus, das Brot des Lebens, in der Eucharistie den
Menschen immer neu geschenkt. Christus stillt unseren
Hunger nach Liebe und Frieden und regt uns an, eine Welt
aufzubauen, in der es Gerechtigkeit und Wohlfahrt für
alle Menschen gibt. Der Herr begleite euch und schenke
euch eine frohe Ferienzeit!
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española que
participan en esta oración mariana, en particular a las
Religiosas Reparadoras del Sagrado Corazón, que están
celebrando su Capítulo General. Invito a todos a renovar
la mente y el espíritu escuchando la Palabra de Dios, que
se proclama en la Eucaristía, donde también el Señor se
nos ofrece como comida y bebida de salvación. En este
camino de vida cristiana os acompaña la amorosa protección
de María Santísima, Estrella de la esperanza. Feliz
Domingo!
Z Castel
Gandolfo serdecznie pozdrawiam wszystkich Polaków. Wiem,
że sierpień jest dla was miesiącem obchodów
ważnych wydarzeń religijnych i narodowych.
Dzisiaj łączę się w modlitwie z
uczestnikami obchodów rocznicy Powstania Warszawskiego. Z
heroizmu Powstańców i męstwa narodu zrodziła
się wolna Polska. Niech ofiara ich życia owocuje
pokojem i pomyślnym rozwojem waszej Ojczyzny. Niech Bóg
błogosławi Polsce i każdemu z was.
[Da
Castel Gandolfo saluto cordialmente tutti i polacchi. So
che agosto è per voi un mese di importanti celebrazioni
religiose e patriottiche. Oggi mi unisco nella preghiera
con i partecipanti alle celebrazioni dell’anniversario
dell’insurrezione di Varsavia. Dall’eroismo degli
Insorti e dalla fortezza della nazione nacque la Polonia
libera. Il sacrificio della loro vita porti frutti di pace
e di prosperità della vostra Patria. Dio benedica la
Polonia e ciascuno di voi.]
Rivolgo,
infine, il mio saluto cordiale ai pellegrini di lingua
italiana, prima di tutto ai cittadini di Castel Gandolfo,
dove ritorno sempre con gioia e dove oggi si tiene la
tradizionale Sagra delle Pesche. Saluto in
particolare i giovani delle parrocchie San Giovanni
Battista e Santa Maria Assunta in Monterosso Almo e tutti
i gruppi parrocchiali e le famiglie, anche quanti ci
seguono in questo momento sugli schermi di Piazza San
Pietro a Roma. A tutti auguro una buona domenica e un
sereno mese di agosto.
©
Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana
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