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ANGELUS (2 luglio 2006)

Radio Vaticana, 2.07.2006

PACE E GIUSTIZIA PER I POPOLI DELL’IRAQ E DELLA TERRA SANTA, SCOSSI DALLE VIOLENZE: ACCORATO APPELLO DI BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS. IL PAPA ESORTA LE FAMIGLIE A TRASMETTERE LA FEDE IN DIO E DA’ APPUNTAMENTO AI FEDELI ALL’INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE, A VALENCIA, DOVE SI RECHERA’ SABATO PROSSIMO, NEL SUO TERZO VIAGGIO INTERNAZIONALE  

All’Angelus in Piazza San Pietro, accorato appello di Benedetto XVI per la convivenza pacifica tra israeliani e palestinesi e per la pace in Iraq. Il Papa ha esortato tutti a pregare e ad impegnarsi per la pace. Grande attenzione, poi, il Pontefice l’ha rivolta alla famiglia, “organismo vivente” dove, ha sottolineato, non deve mai mancare la Parola di Dio. Quindi, ha dato appuntamento a Valencia, dove si recherà - sabato prossimo - per partecipare al V Incontro Mondiale delle Famiglie. Il servizio di Alessandro Gisotti:  

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I popoli dell’Iraq e della Terra Santa, popoli che soffrono a causa della violenza, sono nel cuore di Benedetto XVI. Il Papa segue con “crescente preoccupazione” quanto avviene in questa regione del mondo e, all’Angelus, chiama tutti gli uomini di buona volontà a costruire una convivenza pacifica:  

“Di fronte, da una parte, alla cieca violenza che fa stragi atroci e, dall'altra, alla minaccia dell'aggravamento della crisi fattasi da qualche giorno ancor più drammatica c'è bisogno di giustizia, di serio e credibile impegno di pace: che, purtroppo, non si vedono. Per questo invito tutti a unirsi in una preghiera fiduciosa e perseverante: il Signore illumini i cuori e nessuno si sottragga al dovere di costruire una convivenza pacifica, nel riconoscimento che ogni uomo, a qualsiasi popolo appartenga, è fratello”.

Prima dell’invocazione di pace per Iraq e Terra Santa, il Pontefice si è soffermato sull’importante appuntamento dell’Incontro delle Famiglie in terra spagnola. Benedetto XVI ha ricordato l’appello che il suo amato predecessore, Giovanni Paolo II, lanciò 25 anni fa nell’Esortazione apostolica Familiaris consortio: “Famiglia, diventa ciò che sei!”. Quindi, ha spiegato il senso del motto della sua visita apostolica a Valencia: “Famiglia: vivi e trasmetti la fede!”:  

“In tante comunità oggi secolarizzate la prima urgenza per i credenti in Cristo è proprio quella di rinnovare la fede degli adulti, affinché siano in grado di comunicarla alle nuove generazioni. D’altra parte, il cammino di iniziazione cristiana dei bambini e dei fanciulli può diventare utile occasione per i genitori per riavvicinarsi alla Chiesa ed approfondire sempre più la bellezza e la verità del Vangelo”.  

La famiglia, ha proseguito il Pontefice, “è un organismo vivente, nel quale si realizza una reciproca circolazione di doni. L’importante è che non manchi mai la Parola di Dio, che tiene viva la fiamma della fede”.  Ha poi ribadito  che “il senso della trasmissione della fede nella famiglia, per essere autentico, dev’essere preceduto e accompagnato dall’impegno dei genitori di approfondire la conoscenza della propria fede, ravvivandone la fiamma con la preghiera e l’assidua pratica dei Sacramenti della Confessione e dell’Eucaristia”. Benedetto XVI ha così affidato alla Madonna il buon esito dell’Incontro di Valencia:

“Preghiamo la Vergine Maria per la buona riuscita del prossimo grande Incontro di Valencia, e per tutte le famiglie del mondo, affinché siano autentiche comunità di amore e di vita, nelle quali la fiamma della fede si tramandi di generazione in generazione”.  

Dopo l’Angelus, al momento dei saluti, il Papa ha rivolto un pensiero particolare al vertice dei Leader religiosi, organizzato dal Consiglio Interreligioso della Russia, al via domani a Mosca. “Su invito del Patriarca di Mosca – ha detto – la Chiesa Cattolica vi prende parte con una propria Delegazione”. Ha quindi rivolto un saluto “cordiale” al Patriarca di Mosca Alessio II e a tutti i partecipanti all’incontro. “La significativa riunione di tanti esponenti delle religioni del mondo – ha affermato – sta ad indicare il comune desiderio di promuovere il dialogo fra le civiltà e la ricerca di un ordine mondiale più giusto e pacifico”. Parole seguite da un sentito auspicio:  

“Auspico che, grazie al sincero impegno di tutti, si possano trovare ambiti di effettiva collaborazione, nel rispetto e nella comprensione reciproca, per far fronte alle sfide attuali. Per i cristiani, si tratta di imparare a conoscersi sempre più profondamente e a stimarsi a vicenda, alla luce della dignità dell'uomo e del suo eterno destino”.  

Il Papa è tornato a parlare dell’Incontro di Valencia, nei saluti a fedeli spagnoli e polacchi. “Che questo appuntamento – ha detto il Papa – rinnovi nelle vostre famiglie lo spirito di pietà e le confermi come comunità di vita e di amore”.

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