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ANGELUS
(25 SETTEMBRE 2011) |
Radio
Vaticana, 2 ottobre 2011
Il
Papa all’Angelus: grande responsabilità per chi è
chiamato a lavorare nella vigna del Signore
Dio
ha un progetto per l’uomo, ma spesso la sua risposta è
infedele: è il monito di Benedetto XVI che, all’Angelus
in Piazza San Pietro, si è soffermato sulla parabola dei
vignaioli. Il Papa ha esortato i fedeli a restare uniti a
Cristo come il tralcio alla vite. Quindi, ha ricordato la
figura di Suor Antonia Maria Verna, che verrà Beatificata
oggi pomeriggio ed ha salutato i partecipanti al Congresso
mondiale della Divina Misericordia a Cracovia. Parlando in
francese, il Papa ha invitato i docenti ad insegnare ai
propri allievi l’amore per la verità. Il servizio di Alessandro
Gisotti:
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
“A voi sarà tolto il Regno di Dio e sarà dato ad un
popolo che ne produca frutti”: All’Angelus, il Papa
cita un passo del Vangelo domenicale, incentrato sulla
parabola dei vignaioli infedeli. Questo severo monito
rivolto da Gesù ai capi dei sacerdoti, sottolinea, fa
“pensare alla grande responsabilità di chi, in ogni
epoca è chiamato a lavorare nella vigna del Signore,
specialmente con un ruolo d’autorità”. Gesù, spiega
il Pontefice, è “la pietra che i costruttori hanno
scartato”, “perché l’hanno giudicato nemico della
legge e pericoloso per l’ordine pubblico”:
“Ma Lui stesso, rifiutato e crocifisso, è
risorto, diventando la ‘pietra d’angolo’ su cui
possono poggiare con assoluta sicurezza le fondamenta di
ogni esistenza umana e del mondo intero”.
Ecco dunque di quale verità parla la parabola: il
proprietario della vigna rappresenta Dio stesso, “mentre
la vigna simboleggia il suo popolo, come pure la vita che
Egli ci dona” affinché “operiamo il bene”:
“Dio ha un progetto per i suoi amici, ma purtroppo
la risposta dell’uomo è spesso orientata all’infedeltà,
che si traduce in rifiuto. L’orgoglio e l’egoismo
impediscono di riconoscere e di accogliere persino il dono
più prezioso di Dio: il suo Figlio unigenito”.
“Dio – ha proseguito il Papa - consegna se stesso
nelle nostre mani, accetta di farsi mistero insondabile di
debolezza e manifesta la sua onnipotenza nella fedeltà ad
un disegno d’amore che, alla fine, prevede però anche
la giusta punizione per i malvagi”. Di qui, una viva
esortazione del Papa ai fedeli di oggi:
“Saldamente ancorati nella fede alla pietra
angolare che è Cristo, rimaniamo in Lui come il tralcio
che non può portare frutto da se stesso se non rimane
nella vite. Solamente in Lui, per Lui e con Lui si edifica
la Chiesa, popolo della nuova Alleanza”.
“Il Signore – ha proseguito – è sempre vicino e
operante nella storia dell’umanità” e ci accompagna
anche con la presenza dei suoi Angeli che oggi la Chiesa
venera quali “Custodi”, “ministri della divina
premura per ogni uomo”. Ed ha sottolineato che
“dall’inizio fino all'ora della morte, la vita umana
è circondata dalla loro incessante protezione”:
“E gli Angeli fanno corona all’Augusta Regina
delle Vittorie, la Beata Vergine Maria del Rosario, che
nella prima domenica di ottobre, proprio a quest’ora,
dal Santuario di Pompei e dal mondo intero, accoglie la
fervida Supplica, affinché sia sconfitto il male e si
riveli, in pienezza, la bontà di Dio”.
Dopo l’Angelus, il Papa ha innanzitutto ricordato
l’odierna Beatificazione di Suor Antonia Maria Verna,
che verrà celebrata ad Ivrea dal cardinale Tarcisio
Bertone:
“Rendiamo grazie a Dio per la luminosa figura
della nuova Beata, vissuta tra XVIII e XIX secolo, modello
di donna consacrata e di educatrice”.
Quindi, al momento dei saluti in lingua francese il
Papa ha invitato i professori a trasmettere ai propri
allievi “l’amore per la conoscenza e per la verità”.
Il sapere, ha osservato, “è importante ma lo è ancora
di più la formazione della persona”, affinché sia in
grado di “trovare la verità” e “fare delle scelte
libere”:
“Eduquez aussì les jeunes aux valeurs…”
Ancora, il Papa ha incoraggiato i docenti ad “educare
i giovani ai valori morali e spirituali autentici affinché
li aiutino a trovare un senso alla loro vita”. In
inglese e polacco, ha salutato i partecipanti al Secondo
Congresso mondiale della Divina Misericordia in corso a
Cracovia. Dal Pontefice, l’auspicio che venga portato al
mondo “il lieto messaggio che la Misericordia è fonte
della Speranza”. In lingua italiana, ha ricordato
l’iniziativa “Gesù al Centro”, promossa dalla
Pastorale giovanile della Diocesi di Roma. Infine, un
appello per risolvere un problema che, purtroppo, mette in
difficoltà molte persone disabili:
“Incoraggio l’impegno delle istituzioni e delle
associazioni di volontariato per l’abbattimento delle
barriere architettoniche. Auguro a tutti una buona
domenica!”
BENEDETTO XVI
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Il
Vangelo di questa domenica si chiude con un monito di Gesù,
particolarmente severo, rivolto ai capi dei sacerdoti e
agli anziani del popolo: "A voi sarà tolto il Regno
di Dio e sarà dato ad un popolo che ne produca i
frutti" (Mt 21,43). Sono parole che fanno
pensare alla grande responsabilità di chi, in ogni epoca,
è chiamato a lavorare nella vigna del Signore,
specialmente con ruolo di autorità, e spingono a
rinnovare la piena fedeltà a Cristo. Egli è "la
pietra che i costruttori hanno scartato" (cfr Mt
21,42), perché l’hanno giudicato nemico della legge e
pericoloso per l’ordine pubblico; ma Lui stesso,
rifiutato e crocifisso, è risorto, diventando la
"pietra d’angolo" su cui possono poggiare con
assoluta sicurezza le fondamenta di ogni esistenza umana e
del mondo intero. Di tale verità parla la parabola dei
vignaioli infedeli, ai quali un uomo ha affidato la
propria vigna, perché la coltivino e ne raccolgano i
frutti. Il proprietario della vigna rappresenta Dio
stesso, mentre la vigna simboleggia il suo popolo, come
pure la vita che Egli ci dona affinché, con la sua grazia
e il nostro impegno, operiamo il bene. Sant’Agostino
commenta che "Dio ci coltiva come un campo per
renderci migliori" (Sermo 87, 1, 2: PL
38, 531). Dio ha un progetto per i suoi amici, ma
purtroppo la risposta dell’uomo è spesso orientata
all’infedeltà, che si traduce in rifiuto. L’orgoglio
e l’egoismo impediscono di riconoscere e di accogliere
persino il dono più prezioso di Dio: il suo Figlio
unigenito. Quando, infatti, "mandò loro il proprio
figlio – scrive l’evangelista Matteo – … [i
vignaioli] lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e
lo uccisero" (Mt 21,37.39). Dio consegna se
stesso nelle nostre mani, accetta di farsi mistero
insondabile di debolezza e manifesta la sua onnipotenza
nella fedeltà ad un disegno d’amore che, alla fine,
prevede però anche la giusta punizione per i malvagi (cfr
Mt 21,41).
Saldamente
ancorati nella fede alla pietra angolare che è Cristo,
rimaniamo in Lui come il tralcio che non può portare
frutto da se stesso se non rimane nella vite. Solamente in
Lui, per Lui e con Lui si edifica la Chiesa, popolo della
nuova Alleanza. Ha scritto in proposito il Servo di Dio
Paolo VI: "Il primo frutto dell’approfondita
coscienza della Chiesa su se stessa è la rinnovata
scoperta del suo vitale rapporto con Cristo. Notissima
cosa, ma fondamentale, ma indispensabile, ma non mai
abbastanza conosciuta, meditata, celebrata" (Enc. Ecclesiam
suam, 6 agosto 1964: AAS 56 [1964], 622).
Cari
amici, il Signore è sempre vicino e operante nella storia
dell’umanità, e ci accompagna anche con la singolare
presenza dei suoi Angeli, che oggi la Chiesa venera quali
"Custodi", cioè ministri della divina premura
per ogni uomo. Dall’inizio fino all’ora della morte,
la vita umana è circondata dalla loro incessante
protezione. E gli Angeli fanno corona all’Augusta Regina
delle Vittorie, la Beata Vergine Maria del Rosario, che
nella prima domenica di ottobre, proprio a quest’ora,
dal Santuario di Pompei e dal mondo intero, accoglie la
fervida Supplica, affinché sia sconfitto il male e si
riveli, in pienezza, la bontà di Dio.
Cari
fratelli e sorelle, nel pomeriggio di oggi, ad Ivrea, Suor
Antonia Maria Verna, Fondatrice dell’Istituto delle
Suore della Carità dell’Immacolata Concezione di Ivrea,
verrà proclamata Beata. Il Rito sarà celebrato dal
Cardinale Tarcisio Bertone, mio Segretario di Stato.
Rendiamo grazie a Dio per la luminosa figura della nuova
Beata, vissuta tra XVIII e XIX secolo, modello di donna
consacrata e di educatrice.
Anche
quest’anno all’inizio di ottobre, mese missionario, il
Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Roma
promuove la missione chiamata "Gesù al Centro".
Assicuro la mia preghiera per questa iniziativa, che si
rivolgerà in particolare ai numerosi ragazzi e ragazze
che frequentano la zona di Ponte Milvio.
Je salue
cordialement les pèlerins francophones, et plus particulièrement
les Ivoiriens résidant en Italie. En ces jours de rentrée
universitaire, je voudrais inviter les professeurs, à
travers l’enseignement, à transmettre l’amour du
savoir et de la vérité. Le savoir est important, mais
plus encore la formation de la personne pour qu’elle
discerne où se trouve la vérité et qu’elle puisse
ainsi faire des choix libres. Éduquez aussi les jeunes
aux valeurs morales et spirituelles authentiques pour les
aider à trouver un sens à leur vie. En ce mois d’octobre,
que la Vierge Marie, Notre Dame du Rosaire, accompagne
toutes les personnes engagées dans la formation et l’éducation
! Je vous bénis de grand cœur. Bon dimanche à tous.
I greet
all the English-speaking pilgrims and visitors present for
this Angelus. In particular, I extend cordial greetings to
the participants in the Second International Congress on
Divine Mercy in Krakow, and to the students from Iona
College, Australia. The Gospel of today’s liturgy spurs
us to pray for all who work in the Lord’s vineyard,
especially where they face violence and threats because of
their faith. May God grant them, and all of us, strength
in our service to him and to one another. God bless all of
you!
Von
Herzen grüße ich alle Pilger und Besucher deutscher
Sprache, heute besonders die Gäste aus Altheim im Bistum
Rottenburg-Stuttgart. Gott lädt uns immer wieder ein,
geistliche Frucht zu bringen: Davon handeln auch die
Bildreden vom Weinberg in den Lesungen des heutigen
Sonntags. Es geht dabei nicht um den schnellen Erfolg
eigenen Tuns, sondern um die geduldige Verfügbarkeit für
Gottes Handeln. Die Frucht braucht Zeit, um zu reifen, und
manchmal sehen wir gar nicht, was Gott mit uns wirken will.
Mit unserer Bereitschaft, für Gottes Willen offen zu sein,
nach ihm zu fragen und ihm zu entsprechen, werden wir
immer mehr fähig, das Evangelium zu verstehen und Gottes
Liebe zu unseren Mitmenschen zu bringen. Der Herr schenke
euch sein Licht und seinen Frieden.
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española presentes
en esta oración mariana, en particular al Grupo de
Carabineros de Chile. En la liturgia de este día, Dios es
presentado por el profeta Isaías como un agricultor
enamorado de su viña, a la cual entrega su corazón,
sentimientos, pensamientos, fatigas y desvelos para
hacerla más bella y fecunda. Se nos está invitando así
a dar buenos frutos, ya sea como labradores o como viña,
pues es nuestro deber devolver a Dios Padre todo lo que
somos o lo que tenemos, y que Él nos ha regalado. Que la
intercesión de la Santísima Virgen María nos alcance
esta bendita gracia. Feliz Domingo.
Od srca
pozdravljam i blagoslivljam hrvatske hodočasnike, a
osobito vjernike Hrvatske katoličke zajednice iz
Kelkheima.
Dragi
prijatelji, započeli smo mjesec posvećen Blaženoj
Djevici Mariji. Potičem vas da u svojim obiteljima
svakodnevno molite kako bi Božji blagoslov prebivao među
vama. Hvaljen Isus i Marija!
[Saluto
di cuore e benedico tutti i pellegrini croati,
particolarmente i fedeli dalla Missione cattolica croata
di Kelkheim. Cari amici, abbiamo iniziato il mese dedicato
alla Beata Vergine Maria! Vi esorto a pregarla
quotidianamente nelle vostre famiglie affinché la
benedizione di Dio resti con voi. Siano lodati Gesù e
Maria!]
Serdecznie
pozdrawiam Polaków. Ze szczególnym pozdrowieniem zwracam
się do organizatorów i uczestników II Międzynarodowego
Kongresu Miłosierdzia Bożego, który w tych
dniach odbywa się w Krakowie-Łagiewnikach. Moi
drodzy, przez wspólną refleksję i modlitwę
umacniajcie waszą ufność w Panu, abyście
skutecznie nieśli światu radosną wieść,
że „Miłosierdzie jest źródłem
nadziei". Niech Bóg wam błogosławi!
[Saluto
cordialmente i polacchi. Con un saluto particolare mi
rivolgo agli organizzatori e ai partecipanti al II
Congresso Internazionale della Divina Misericordia, il
quale in questi giorni si svolge a Cracovia-Lagiewniki.
Carissimi, attraverso la comune riflessione e la preghiera
rafforzate la vostra fiducia nel Signore, affinché
efficacemente portiate al mondo il lieto messaggio che
"La Misericordia è fonte della speranza". Dio
vi benedica!]
Saluto
con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare i fedeli provenienti da Corte Madama in
Castelleone e da Sant’Arcangelo di Romagna, come pure
gli arcieri della Federazione Italiana Tiro con l’Arco.
Incoraggio l’impegno delle istituzioni e delle
associazioni di volontariato per l’abbattimento delle
barriere architettoniche. Auguro a tutti una buona
domenica!
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