ANGELUS A CASTELGANDOLFO (31 LUGLIO 2005) |
Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana sull'Angelus del 31 luglio
Fonte: Radio Vaticana, Domenica, 31.07.2005
Lo “straordinario evento ecclesiale” della GMG a Colonia e l’annuncio da parte dell’IRA della fine della lotta armata in Ulster al centro delle parole del Papa all’Angelus a CastelGandolfo. Alla ridente cittadina il ringraziamento per la calorosa accoglienza.
- Servizio di Fausta Speranza -
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Il ''dono'' della pace al mondo è stato invocato oggi da Benedetto XVI parlando della ''buona notizia'' venuta dall'Irlanda, la decisione dell'IRA di abbandonare la lotta armata, e nel ricordo dell'anniversario, domani, dell'insurrezione di Varsavia. Al suo primo Angelus a Castelgandolfo, il Papa ha invitato i giovani credenti del mondo intero, anche quanti non potranno prendere parte allo straordinario evento ecclesiale della GMG a Colonia, ad “unirsi in un comune pellegrinaggio spirituale verso le sorgenti della nostra fede”. |
Il Papa parlando della ventesima Giornata Mondiale della Gioventù, ha annunciato che parteciperà dal giovedì 18 alla domenica 21 agosto. Il servizio di Fausta Speranza:
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“Secondo la felice intuizione dell’amato Papa Giovanni Paolo II, la Giornata Mondiale della Gioventù costituisce un privilegiato incontro con Cristo, nella salda consapevolezza che solo Lui offre agli esseri umani pienezza di vita, di gioia e di amore”: Benedetto XVI sottolinea così l’importanza di un incontro che definisce uno “straordinario evento ecclesiale” e “un pellegrinaggio spirituale verso le sorgenti della nostra fede”. I giovani presenti fanno sentire il loro entusiasmo e il Papa improvvisa parole:“Si avvicina la ventesima Giornata Mondiale della Gioventù…(applauso) e alla quale, a Dio piacendo, parteciperò anch’io, anche se
non sono più giovane ma il cuore è giovane”
Ed ecco che a tale cammino spirituale il Papa invita proprio tutti i giovani credenti del mondo intero, ricordando che se non fisicamente, possono unirsi nella comunione e nella preghiera. Benedetto XVI ricorda: “Ogni cristiano è chiamato ad entrare in comunione profonda con il Signore crocifisso e risorto, ad adorarlo nella preghiera, nella meditazione e soprattutto nella devota partecipazione all’Eucaristia, almeno alla Domenica, piccola ‘Pasqua settimanale’. Si diventa in tal modo veri suoi discepoli, pronti ad annunciare e testimoniare in ogni momento la bellezza e la forza rinnovatrice del Vangelo.” A Maria affida in modo speciale quanti parteciperanno alla GMG e nuove generazioni:
“La Vergine Madre del Redentore … guidi in maniera speciale i giovani nella ricerca del vero bene e dell’autentica gioia.”
Dopo la recita della preghiera mariana, il pensiero del Papa va all’attualità e ricorda che nei giorni scorsi l’Irish Republican Army (IRA) dell’Irlanda del Nord ha annunciato di aver formalmente ordinato la fine della lotta armata in favore dell’uso esclusivo di trattative pacifiche.
“E’ una bella notizia, che contrasta con le dolorose vicende di cui siamo quotidianamente testimoni in tante parti del mondo e che giustamente ha suscitato soddisfazione e speranza in quell’isola e nell’intera comunità internazionale.”
Benedetto XVI è “particolarmente lieto” di unirsi a tali sentimenti. Lo fa incoraggiando “tutti, senza eccezioni, a continuare a percorrere con coraggio il cammino tracciato e a intraprendere ulteriori passi che permettano di rafforzare la fiducia reciproca, promuovere la riconciliazione e consolidare le trattative verso una pace giusta e duratura”. E lo fa ricordando che il suo “venerato Predecessore Giovanni Paolo II a Drogheda, nel settembre del 1979, implorava di allontanarsi dai sentieri della violenza e di tornare sulle vie della pace”.
Va detto che in questo primo Angelus a Castelgandolfo Benedetto XVI viene più volte interrotto da applausi, fin dalle sue prime parole, quando dice di essere contento di trovarsi in quella che definisce una “ridente e serena cittadina”; quando, dopo aver nominato il vescovo di Albano, il Parroco e gli altri Sacerdoti, il Sindaco, l’Amministrazione Comunale e le altre autorità presenti, allarga l’affettuoso pensiero al Direttore ed al Personale delle Ville Pontificie, come pure all’intera popolazione:
“Vi saluto tutti con affetto”.
Ringrazia della festosa accoglienza riservata all’arrivo giovedì scorso e confermata oggi salutando calorosamente i pellegrini venuti da tante parti.
Tra i saluti finali in varie lingue, un pensiero particolare ai polacchi ricordando l’anniversario domanidell’insurrezione di Varsavia, per poi chiedere che “Dio misericordioso conceda al mondo il dono della pace”.
Salutando il coro giovanile “Shtshedryk”, venuto da Kyiv, in Ucraina, esprime l’augurio che il canto e, in particolare, la musica sacra aiutino sempre ad amare il Signore e testimoniarlo nell’amore fraterno. Rivolgendosi ai pellegrini italiani, nomina i gruppi provenienti da Villa Castelli, Surbo, Troina, Torre di Quartesolo, Cagnola e Ariccia, come pure i partecipanti al Convegno della Fondazione Rui e i ragazzi di Montoro Superiore. A tutti:
“Buona domenica e buona settimana. Grazie per l’affetto e l’amicizia!”
LE PAROLE DEL PAPA PRIMA DELL'ANGELUS
- FONTE VATICAN INFORMATION SERVICE -
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PRIMA DELL’ANGELUS
Dopo i giorni trascorsi in montagna, in Valle d’Aosta, sono contento quest’oggi di essere tra voi, cari Castellani, che siete sempre tanto ospitali con il Papa. Vi saluto tutti con affetto, incominciando dal Vescovo di Albano, dal Parroco e dagli altri Sacerdoti di Castel Gandolfo. Saluto il Sindaco, l’Amministrazione Comunale e le altre Autorità presenti ed allargo il mio affettuoso pensiero al Direttore ed al Personale delle Ville Pontificie, come pure all’intera popolazione di questa ridente e serena cittadina. Un saluto particolarmente caloroso va ai pellegrini venuti da tante parti a farmi visita. E’ per me il primo soggiorno estivo che trascorro
qui, a Castel Gandolfo: ringrazio per la festosa accoglienza che mi è stata riservata giovedì scorso e che viene confermata anche oggi.
Si avvicina la ventesima Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Colonia, e alla quale, a Dio piacendo, parteciperò anch’io dal giovedì 18 alla domenica 21 agosto prossimi. Da ogni parte d’Europa e del mondo, nei prossimi giorni, si metteranno in viaggio verso la Germania gruppi di ragazzi e ragazze sull’esempio dei santi Magi, come suggerisce il tema: "Siamo venuti per adorarlo" (Mt 2,2). Vorrei invitare i giovani credenti del mondo intero, anche quanti non potranno prendere parte a così straordinario evento ecclesiale, ad unirsi in un comune pellegrinaggio spirituale verso le sorgenti della nostra fede. Secondo la
felice intuizione dell’amato Papa Giovanni Paolo II, la Giornata Mondiale della Gioventù costituisce un privilegiato incontro con Cristo, nella salda consapevolezza che solo Lui offre agli esseri umani pienezza di vita, di gioia e di amore. Ogni cristiano è chiamato ad entrare in comunione profonda con il Signore crocifisso e risorto, ad adorarlo nella preghiera, nella meditazione e soprattutto nella devota partecipazione all’Eucaristia, almeno alla Domenica, piccola "Pasqua settimanale". Si diventa in tal modo veri suoi discepoli, pronti ad annunciare e testimoniare in ogni momento la bellezza e la forza rinnovatrice del Vangelo.
La Vergine Madre del Redentore, di cui nel mese di agosto ricorderemo l’Assunzione al Cielo, vegli su quanti si preparano a partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù. Lei, che sempre ci precede nel pellegrinaggio della fede, guidi in maniera speciale i giovani nella ricerca del vero bene e dell’autentica gioia.
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DOPO L’ANGELUS
Come sapete, nei giorni scorsi l’Irish Republican Army (IRA) dell’Irlanda del Nord ha annunciato di aver formalmente ordinato la fine della lotta armata in favore dell’uso esclusivo di trattative pacifiche. È una bella notizia, che contrasta con le dolorose vicende di cui siamo quotidianamente testimoni in tante parti del mondo e che giustamente ha suscitato soddisfazione e speranza in quell’isola e nell’intera comunità internazionale. Da parte mia, sono particolarmente lieto di unirmi a tali sentimenti. Inoltre incoraggio tutti, senza eccezioni, a continuare a percorrere con coraggio il cammino tracciato e a intraprendere ulteriori passi che
permettano di rafforzare la fiducia reciproca, promuovere la riconciliazione e consolidare le trattative verso una pace giusta e duratura. Lo faccio con lo stesso vigore con cui il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II a Drogheda, nel settembre del 1979, implorava di allontanarsi dai sentieri della violenza e di tornare sulle vie della pace. All’intercessione di Maria Ss.ma, a San Patrizio e a tutti i Santi d’Irlanda affidiamo la nostra comune preghiera per questa intenzione.
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