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ANGELUS
DEL 31 LUGLIO 2011 |
Radio
Vaticana, 31 luglio 2011
Vietato
dimenticare chi patisce fame e sete: il Papa torna a
parlare del Corno d’Africa
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Vietato essere indifferenti davanti alla tragedia degli
affamati e assetati: così il Papa all’Angelus torna a
rivolgere l’attenzione alle popolazioni del Corno
d’Africa. Nella domenica in cui il Vangelo parla del
miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci,
Benedetto XVI ricorda che Cristo, “attento al bisogno
materiale incoraggia a dividere il pane con i
bisognosi”. Il Papa ricorda Sant’Ignazio di Loyola di
cui oggi la Chiesa fa memoria. Il servizio di Fausta
Speranza:
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Le conseguenze della carestia nel Corno d’Africa sono
aggravate dalla guerra e dalla mancanza di solide
istituzioni. Lo sottolinea Benedetto XVI ricordando i
“tanti fratelli e sorelle che in questi giorni
patiscono”. “Cristo – dice – ci richiama alle
nostre responsabilità: fare tutto quello che è in nostro
potere per venire in aiuto a chi soffre la fame e la
sete”. “In questo tempo di vacanza – raccomanda –
non dimentichiamo gli altri e non abbiamo paura di aprire
le nostre mani e i nostri cuori per venire in aiuto a chi
è nel bisogno”. Benedetto XVI, nel saluto in polacco,
ricordando l’odierno Vangelo sulla moltiplicazione dei
pani e dei pesci afferma: “Cristo nutre una folla
affamata ma non ci dà per questo una ricetta utile a
sfamare i popoli del mondo né a risolvere il dramma della
fame”. Ma ci ricorda – spiega – che è “vietato
restare indifferenti”.
“Cristo è attento al bisogno materiale, ma vuole
donare di più, perché l’uomo è sempre “affamato di
qualcosa di più, ha bisogno di qualcosa di più”. Nel
pane di Cristo è presente l’amore di Dio;
nell’incontro con Lui ci nutriamo, per così dire, dello
stesso Dio vivente, mangiamo davvero il «pane dal cielo»”
“Il miracolo – spiega il Papa - consiste nella
condivisione fraterna di pochi pani che, affidati alla
potenza di Dio, non solo bastano per tutti, ma addirittura
avanzano, fino a riempire dodici ceste”. Ceste che Gesù
affida ai discepoli:
“Il Signore sollecita i discepoli affinché siano
loro a distribuire il pane per la moltitudine; in questo
modo li istruisce e li prepara alla futura missione
apostolica: dovranno infatti portare a tutti il nutrimento
della Parola di vita e dei Sacramenti.”
“Nell’Eucaristia Gesù fa di noi testimoni della
compassione di Dio per ogni fratello e sorella e –
spiega Benedetto XVI – nasce così intorno al Mistero
eucaristico il servizio della carità nei confronti del
prossimo”
“Ce lo testimonia anche Sant’Ignazio di Loyola,
fondatore della Compagnia di Gesù, di cui oggi la Chiesa
fa memoria. Ignazio scelse, infatti, di vivere
“ricercando Dio in tutte le cose, amando Lui in tutte le
creature”
Il Papa in questo Angelus recitato a Castel Gandolfo
affida ai saluti in varie lingue il messaggio forte di
invito alla carità e alla condivisione. In francese
ribadisce che “la Parola di Dio ci ricorda come
l’acqua e il pane siano necessari a ciascun essere
umano”. In inglese l’invito ai cristiani ad essere
uniti nell’Eucaristia. In Spagnolo l’invito a
“guardare al Signore come vero nutrimento della vita”.
In tedesco il Papa sembra sintetizzare tante cose dicendo
che “quello che veramente ci nutre e di cui intimamente
abbiamo bisogno sono l’amore e la pace”. “Questi –
spiega - non possiamo comprarli, ma soltanto accettarli in
dono. La disponibilità a ricevere doni cresce quando noi
doniamo, quando impariamo a donare noi stessi”. In
italiano in particolare il pensiero alle Figlie di Maria
Ausiliatrice:
“cordiale benvenuto alle Suore Figlie di Maria
Ausiliatrice, provenienti da varie Regioni d’Italia e
formulo fervidi auguri per il loro 25° anniversario di
vita religiosa”.
Il saluto ai pellegrini di lingua italiana, in
particolare ai fedeli provenienti dalla parrocchia di S.
Bonifacio in Pomezia e quelli di Oderzo. E un pensiero
alla tradizionale iniziativa a Castel Gandolfo della
“Sagra delle Pesche”, con l’augurio di “ogni
migliore successo a questa iniziativa che vede la
collaborazione dell’Amministrazione Comunale, della
Parrocchia e dell’intera cittadinanza”. A tutti
l’augurio di una buona domenica.
ANGELUS DI BENEDETTO
XVI
Cari
fratelli e sorelle!
Il
Vangelo di questa domenica descrive il miracolo della
moltiplicazione dei pani, che Gesù compie per una
moltitudine di persone che lo hanno seguito per ascoltarlo
ed essere guariti da varie malattie (cfr Mt 14,14).
Sul far della sera, i discepoli suggeriscono a Gesù di
congedare la folla, perché possa andare a rifocillarsi.
Ma il Signore ha in mente qualcos’altro: "Voi
stessi date loro da mangiare" (Mt 14,16).
Essi, però, non hanno "altro che cinque pani e due
pesci". Gesù allora compie un gesto che fa pensare
al sacramento dell’Eucaristia: "Alzò gli occhi al
cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede
ai discepoli, e i discepoli alla folla (Mt 14,19).
Il miracolo consiste nella condivisione fraterna di pochi
pani che, affidati alla potenza di Dio, non solo bastano
per tutti, ma addirittura avanzano, fino a riempire dodici
ceste. Il Signore sollecita i discepoli affinché siano
loro a distribuire il pane per la moltitudine; in questo
modo li istruisce e li prepara alla futura missione
apostolica: dovranno infatti portare a tutti il nutrimento
della Parola di vita e dei Sacramenti.
In questo
segno prodigioso si intrecciano l’incarnazione di Dio e
l’opera della redenzione. Gesù, infatti, "scende"
dalla barca per incontrare gli uomini (cfr Mt
14,14). San Massimo il Confessore afferma che il Verbo di
Dio "si degnò, per amore nostro, di farsi presente
nella carne, derivata da noi e conforme a noi tranne che
nel peccato, e di esporci l’insegnamento con parole ed
esempi a noi convenienti" (Ambiguum 33: PG
91, 1285 C). Il Signore ci offre qui un esempio eloquente
della sua compassione verso la gente. Viene da pensare ai
tanti fratelli e sorelle che in questi giorni, nel Corno
d’Africa, patiscono le drammatiche conseguenze della
carestia, aggravate dalla guerra e dalla mancanza di
solide istituzioni. Cristo è attento al bisogno
materiale, ma vuole donare di più, perché l’uomo è
sempre "affamato di qualcosa di più, ha bisogno di
qualcosa di più" (Gesù di Nazaret, Milano
2007, 311). Nel pane di Cristo è presente l’amore di
Dio; nell’incontro con Lui "ci nutriamo, per così
dire, dello stesso Dio vivente, mangiamo davvero il «pane
dal cielo»" (ibid.).
Cari
amici, "nell’Eucaristia Gesù fa di noi testimoni
della compassione di Dio per ogni fratello e sorella.
Nasce così intorno al Mistero eucaristico il servizio
della carità nei confronti del prossimo" (Esort. ap.
postsin. Sacramentum caritatis, 88). Ce lo
testimonia anche Sant’Ignazio di Loyola, fondatore della
Compagnia di Gesù, di cui oggi la Chiesa fa memoria.
Ignazio scelse, infatti, di vivere "ricercando Dio in
tutte le cose, amando Lui in tutte le creature" (cfr Costituzioni
della Compagnia di Gesù, III, 1, 26). Affidiamo alla
Vergine Maria la nostra preghiera, perché apra il nostro
cuore alla compassione verso il prossimo e alla
condivisione fraterna.
DOPO
L’ANGELUS DOPO L’ANGELUS
La prière
de cet Angélus me donne la joie de saluer les pèlerins
francophones présent ainsi que les personnes qui nous
rejoignent par la radio ou la télévision. La Parole de
Dieu nous rappelle combien l’eau et le pain sont nécessaires
à chaque être humain. Jésus nous renvoie à notre
propre responsabilité : celle de faire ce qui est en
notre pouvoir pour venir en aide à ceux qui souffrent de
la faim et de la soif. La tâche est immense. En ce temps
des vacances, n’oublions pas les autres et n’ayons pas
peur d’ouvrir nos mains et nos cœurs pour venir en aide
à tous ceux qui sont dans le besoin. Que l’amour de la
Vierge Marie vous accompagne. Dieu vous bénisse !
I am
pleased to greet all the English-speaking pilgrims and
visitors present for this Angelus prayer. In today’s
Gospel passage, we hear of the multiplication of loaves
and fishes, which in a wonderful way prefigured the
institution of the Eucharist. We pray that Christians,
scattered like grain throughout the world, will be united
in offering the one bread and the one cup, and so become
one body, one spirit in Christ. May Almighty God bless you
and your loved ones!
Von
Herzen grüße ich alle Pilger und Besucher deutscher
Sprache hier in Castel Gandolfo. In der ersten Lesung des
heutigen Sonntags stellt der Prophet Jesaja die Frage: „Warum
bezahlt ihr mit Geld, was euch nicht nährt?" (Jes
55,2). Was uns wirklich nährt und wonach wir uns
innerlich sehnen, das sind die Liebe und der Frieden. Die
können wir nicht erkaufen, sondern uns nur schenken
lassen. Die Bereitschaft, beschenkt zu werden, wächst,
wenn wir selbst Schenkende sind, wenn wir uns selbst Stück
für Stück zu verschenken lernen. Der Heilige Geist leite
euch dabei und helfe euch, das Gute zu vollbringen. Euch
allen wünsche ich frohe Sommertage.
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española que
participan en esta oración mariana y a los que se unen a
ella a través de la radio y la televisión. En este
domingo, invito a todos a abrir el corazón a la Palabra
de Dios, en donde Jesucristo aparece como el verdadero
alimento, que nutre y sacia los más nobles deseos que
anidan en nuestro interior. Que, a ejemplo de María Santísima,
encontremos nuestra dicha en cumplir la voluntad de su
divino Hijo, y así alcanzaremos aquella luz que no conoce
el ocaso, el amor que no defrauda y la esperanza que
alienta y consuela. Que el Señor os bendiga y os conceda
días llenos de serenidad.
Drodzy
bracia i siostry, Polacy! W dzisiejszej Ewangelii słyszymy
o cudownym rozmnożeniu chleba, którym Pan Jezus
karmi głodną rzeszę. Nie daje On nam przez
to gotowej recepty na wyżywienie ludności świata,
ani na rozwiązanie dramatu głodu. Przypomina,
że nie wolno być obojętnym wobec tragedii
ludzi głodujących i spragnionych. Zachęca,
byśmy dali im jeść, byśmy dzielili się
chlebem z potrzebującymi. Idąc za Chrystusem, bądźmy
wrażliwi na ludzką biedę. Serdecznie was
pozdrawiam. Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus.
[Cari
fratelli e sorelle dalla Polonia! Nel Vangelo di oggi
abbiamo ascoltato il miracolo della moltiplicazione dei
pani, con i quali il Signore Gesù nutre una folla
affamata. Non ci dà per questo una ricetta utile a
sfamare i popoli del mondo, né a risolvere il dramma
della fame. Ci ricorda che è vietato essere indifferenti
davanti alla tragedia degli affamati e assetati! Ci
incoraggia a dare loro da mangiare, e a dividere il pane
con i bisognosi. Seguendo il Cristo dobbiamo essere
sensibili alla povertà dei popoli. Vi saluto
cordialmente. Sia lodato Gesù Cristo.]
Sono
lieto di rivolgere un cordiale benvenuto alle Suore Figlie
di Maria Ausiliatrice, provenienti da varie Regioni
d’Italia e formulo fervidi auguri per il loro 25°
anniversario di vita religiosa. Saluto con affetto i
pellegrini di lingua italiana, in particolare i fedeli
provenienti dalla parrocchia di S. Bonifacio in Pomezia e
quelli di Oderzo. Ricordo, infine, che oggi si svolge qui
a Castel Gandolfo la "Sagra delle Pesche".
Auguro ogni migliore successo a questa tradizionale
iniziativa che vede la collaborazione
dell’Amministrazione Comunale, della Parrocchia e
dell’intera cittadinanza. A tutti una buona domenica!
©
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