Il Papa ricorda che “agli inizi del Cristianesimo, i
membri della Chiesa venivano chiamati anche ‘i santi’”
e sottolinea che il cristiano, in realtà, “è già
santo, perché il Battesimo lo unisce a Gesù e al suo
mistero pasquale, ma deve al tempo stesso diventarlo,
conformandosi a Lui sempre più intimamente”:
“A volte si pensa che la santità sia una
condizione di privilegio riservata a pochi eletti. In
realtà, diventare santo è il compito di ogni cristiano,
anzi, potremmo dire, di ogni uomo! Scrive l’Apostolo che
Dio da sempre ci ha benedetti e ci ha scelti in Cristo
'per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità'
(Ef 1,3-4). Tutti gli esseri umani sono pertanto chiamati
alla santità che, in ultima analisi, consiste nel vivere
da figli di Dio, in quella ‘somiglianza’ con Lui
secondo la quale sono stati creati”.
“Tutti gli esseri umani – ha proseguito il Papa -
sono figli di Dio, e tutti devono diventare ciò che sono,
attraverso il cammino esigente della libertà”. Dio,
perciò, invita tutti “a far parte del suo popolo santo.
La ‘Via’ è Cristo, il Figlio, il Santo di Dio:
nessuno giunge al Padre se non per mezzo di Lui”.
Benedetto XVI ha quindi ricordato che “sapientemente
la Chiesa ha posto in stretta successione la festa di
Tutti i Santi e la Commemorazione di tutti i fedeli
defunti”:
“Ad essi domani dedicheremo in modo speciale la
nostra preghiera e per essi celebreremo il Sacrifico
eucaristico. In verità, ogni giorno la Chiesa ci invita a
pregare per loro, offrendo anche le sofferenze e le
fatiche quotidiane affinché, completamente purificati,
essi siano ammessi a godere in eterno la luce e la pace
del Signore”.
Il Papa ha invitato a lasciarsi guidare da Maria che
risplende “al centro dell’assemblea dei Santi”:
“Ponendo la nostra mano nella sua, ci sentiamo
animati a camminare con più slancio sulla via della
santità. A Lei affidiamo il nostro impegno quotidiano e
La preghiamo oggi anche per i nostri cari defunti,
nell’intima speranza di ritrovarci un giorno tutti
insieme, nella comunione gloriosa dei Santi”.
Infine, dopo i saluti nelle varie lingue, il Papa si è
rivolto ai pellegrini italiani:
“Pensando alla schiera innumerevole di Santi e
Sante che sono nati ed hanno vissuto in questa terra,
incoraggio il popolo italiano a seguire sempre i loro
esempi conservando i valori evangelici, per tenere alto il
profilo morale della convivenza civile. Buona festa a
tutti!”
BENEDETTO XVI
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Nell’odierna
solennità di Tutti i Santi, il nostro cuore,
oltrepassando i confini del tempo e dello spazio, si
dilata alle dimensioni del Cielo. Agli inizi del
Cristianesimo, i membri della Chiesa venivano chiamati
anche "i santi". Nella Prima Lettera ai Corinzi,
ad esempio, san Paolo si rivolge "a coloro che sono
stati santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere
santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il
nome del Signore nostro Gesù Cristo" (1 Cor
1,2). Il cristiano, infatti, è già santo, perché
il Battesimo lo unisce a Gesù e al suo mistero pasquale,
ma deve al tempo stesso diventarlo, conformandosi a
Lui sempre più intimamente. A volte si pensa che la
santità sia una condizione di privilegio riservata a
pochi eletti. In realtà, diventare santo è il compito di
ogni cristiano, anzi, potremmo dire, di ogni uomo! Scrive
l’Apostolo che Dio da sempre ci ha benedetti e ci ha
scelti in Cristo "per essere santi e immacolati al
suo cospetto nella carità" (Ef 1,3-4). Tutti
gli esseri umani sono pertanto chiamati alla santità che,
in ultima analisi, consiste nel vivere da figli di Dio, in
quella "somiglianza" con Lui secondo la quale
sono stati creati. Tutti gli esseri umani sono
figli di Dio, e tutti devono diventare ciò che
sono, attraverso il cammino esigente della libertà. Tutti
Iddio invita a far parte del suo popolo santo. La
"Via" è Cristo, il Figlio, il Santo di Dio:
nessuno giunge al Padre se non per mezzo di Lui (cfr Gv
14,6).
Sapientemente
la Chiesa ha posto in stretta successione la festa di
Tutti i Santi e la Commemorazione di tutti i fedeli
defunti. Alla nostra preghiera di lode a Dio e di
venerazione degli spiriti beati, che oggi la liturgia ci
presenta come "una moltitudine immensa, che nessuno
poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e
lingua" (Ap 7,9), si unisce la preghiera di
suffragio per quanti ci hanno preceduto nel passaggio da
questo mondo alla vita eterna. Ad essi domani dedicheremo
in modo speciale la nostra preghiera e per essi
celebreremo il Sacrifico eucaristico. In verità, ogni
giorno la Chiesa ci invita a pregare per loro, offrendo
anche le sofferenze e le fatiche quotidiane affinché,
completamente purificati, essi siano ammessi a godere in
eterno la luce e la pace del Signore.
Al centro
dell’assemblea dei Santi, risplende la Vergine Maria,
"umile ed alta più che creatura" (Dante, Paradiso,
XXXIII, 2). Ponendo la nostra mano nella sua, ci sentiamo
animati a camminare con più slancio sulla via della
santità. A Lei affidiamo il nostro impegno quotidiano e
La preghiamo oggi anche per i nostri cari defunti,
nell’intima speranza di ritrovarci un giorno tutti
insieme, nella comunione gloriosa dei Santi.
DOPO
L’ANGELUS
Je vous
salue de tout cœur, pèlerins francophones venus
participer à la prière de l’Angélus, en
particulier le groupe de la Maisonnée Saint-Joseph de
Montpellier. En ce jour où nous célébrons la fête de
tous les saints, chacun est invité à entendre les béatitudes,
qui constituent comme un carnet de route pour découvrir
la voie de la sainteté. Puisse chacun reconnaître dans
le Christ celui qui seul peut donner le vrai bonheur et la
vie éternelle. Avec la Bénédiction apostolique.
I greet
all the English-speaking pilgrims and visitors present at
today’s Angelus. The Solemnity of All Saints
calls us to deepen our communion with the great figures of
the Church who radiate the splendour of God’s kingdom of
truth and love. May we strive to imitate their heroic
virtues and follow their example along the path of
perfection. I wish you and your families a happy feast
day. May God bless you all!
Zum
Hochfest Allerheiligen grüße ich ganz herzlich alle
Pilger und Besucher hier auf dem Petersplatz. Die Heiligen
sind Zeugen der unendlichen Liebe Gottes, die über den
Tod hinausreicht. Wir wollen ihr Vorbild nachahmen und uns
ihrer treuen Fürsprache anvertrauen. Der Heilige Geist
bestärke uns dabei und führe uns zur vollkommenen
Gemeinschaft mit Jesus Christus, dem wahren Leben, und mit
allen seinen Heiligen. – Liebe Freunde, euch und euren
Familien erbitte ich den Beistand des Herrn auf allen
Wegen.
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española que
participan en esta oración mariana del Ángelus.
En la solemnidad de Todos los Santos, la Iglesia se goza
al contemplar a tantos hijos suyos que, a través de los
siglos, han llegado a la casa del Padre. Ellos nos acompañan
con su intercesión. Que su fidelidad a la voluntad de
Dios nos estimule a avanzar con humildad y perseverancia
en el camino de la santidad, siendo en todas partes
testigos valientes de Cristo.
Pozdrawiam
Polaków. Dzisiejsza uroczystość przypomina nam,
że wszyscy jesteśmy powołani do świętości.
Święci, którym oddajemy chwałę, dają
nam przykład miłości do Boga i do ludzi,
owocnej współpracy z łaską Bożą
i wspierają nas na naszych drogach świętości.
Niech na tych drogach towarzyszy wam Boże błogosławieństwo.
[Saluto i
polacchi. La solennità odierna ci ricorda che tutti siamo
chiamati alla santità. I Santi che onoriamo ci danno
l’esempio dell’amore per Dio e per gli uomini, della
fruttuosa collaborazione con la grazia divina e ci
sostengono nel nostro cammino di santità. In questo
cammino vi accompagni la benedizione di Dio.]
Rivolgo
il mio saluto cordiale ai pellegrini di lingua italiana.
Pensando alla schiera innumerevole di Santi e Sante che
sono nati ed hanno vissuto in questa terra, incoraggio il
popolo italiano a seguire sempre i loro esempi conservando
i valori evangelici, per tenere alto il profilo morale
della convivenza civile. Buona festa a tutti!
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