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ANGELUS (4 DICEMBRE 2005) |
Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio Vaticana, 4.12.2005
IL PAPA ALL’ANGELUS DENUNCIA CHE LA LIBERTA’ RELIGIOSA NEL MONDO, TROPPO SPESSO NEGATA, VIENE ANCHE OSTACOLATA DAL POTERE POLITICO E DAL RELATIVISMO CULTURALE. NEL TEMPO DI AVVENTO L’INVITO A TUTTI GLI UOMINI AD UNA RISPOSTA D’AMORE A DIO
La libertà di culto troppo spesso negata per motivi ideologici o religiosi ed anche ostacolata dal potere politico e dal predominio culturale del relativismo: la denuncia di Benedetto XVI stamane all’Angelus, in questa seconda domenica di Avvento, tempo di riflessione interiore, che chiama ogni fedele “a rispondere – ha detto il Papa - con l’apertura, l’attesa, la ricerca, l’adesione”. Il servizio di Roberta Gisotti
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“Dio attende una risposta d’amore”
Benedetto XVI ha richiamato tutti gli uomini ad “approfondire la propria relazione personale con Dio”. Se Dio - ha spiegato il Papa - è “libero nel rivelarsi e nel donarsi”, “così anche la persona umana è libera nel dare il suo, pur doveroso, assenso”. E “modello perfetto di tale risposta” è la Vergine Maria, di cui la Chiesa festeggerà l’8 dicembre - l’Immacolata Concezione. “Colei che resta in ascolto, pronta sempre a compiere la volontà del Signore” – ha detto il Santo Padre - “è un esempio per il credente che vive nella ricerca di Dio”. Un tema di grande rilevanza,
cosi come il rapporto tra verità e libertà, cui – ha ricordato Benedetto XVI – il Concilio Vaticano II, quarant’anni fa dedicò “un’attenta riflessione”, approvando la Dichiarazione Dignatis Humanae sulla libertà religiosa, cioè sul “diritto delle persone e delle comunità a poter ricercare la verità e professare liberamente la loro fede”. Libertà che “deriva dalla singolare dignità dell’uomo”.
“A motivo della loro dignità - dice il Concilio - tutti gli uomini, in quanto sono persone, dotate di ragione e di libera volontà… sono spinti dalla loro stessa natura e tenuti per obbligo morale a cercare la verità, in primo luogo quella concernente la religione”
Ma questo diritto alla libertà religiosa dei singoli e delle comunità pure “nel rispetto delle legittime esigenze dell’ordine pubblico” – ha lamentato il Papa - è ben lungi dall’essere garantito.
“Infatti la libertà religiosa è ben lontana dall’essere ovunque effettivamente assicurata: in alcuni casi essa è negata per motivi religiosi o ideologici;altre volte, pur riconosciuta sulla carta, viene ostacolata nei fatti dal potere politico oppure, in maniera più subdola, dal predominio culturaledell’agnosticismo e del relativismo”.
Dopo la recita dell’Angelus, rivolto ai pellegrini di lingua francese, ancora un appello di Benedetto XVI, in vista del 30mo anniversario, il 9 dicembre, della Dichiarazione dei diritti delle persone handicappate, proclamata dall’ONU.
“J’invite chacun à œuvrer toujours davantage en faveur………. »
« Invito ciascuno – ha detto il Papa - ad operare sempre più per favorire l’inserimento delle persone handicapate nella società, nel mondo del lavoro, ma sopratutto nella comunità cristiana, ricordandosi che ogni vita umana è degna di rispetto e deve essere protetta dal suo concepimento e fino alla fine naturale ».
Tra i fedeli in piazza, anche diversi polacchi, cui il Santo Padre ha ricordato l’odierna memoria di Santa Barbara, affidandole tutti i minatori, di cui è patrona e le loro famiglie. Infine un saluto ai partecipanti alle Giornata per la Cooperazione italiana, « incoraggiando tutti coloro che uniscono i loro sforzi per promuovere un mondo più giusto e solidale.
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LE PAROLE DEL PAPA ALL'ANGELUS
- FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -
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Cari fratelli e sorelle!
In questo tempo d’Avvento la Comunità ecclesiale, mentre si prepara a celebrare il grande mistero dell’Incarnazione, è invitata a riscoprire e approfondire la propria relazione personale con Dio. La parola latina "adventus" si riferisce alla venuta di Cristo e mette in primo piano il movimento di Dio verso l’umanità, al quale ciascuno è chiamato a rispondere con l’apertura, l’attesa, la ricerca, l’adesione. E come Dio è sovranamente libero nel rivelarsi e nel donarsi, perché mosso soltanto dall’amore, così anche la persona umana è libera nel dare il suo, pur doveroso, assenso: Dio attende una risposta d’amore. In questi
giorni la liturgia ci presenta come modello perfetto di tale risposta la Vergine Maria, che giovedì prossimo 8 dicembre contempleremo nel mistero dell’Immacolata Concezione.
La Vergine è Colei che resta in ascolto, pronta sempre a compiere la volontà del Signore, ed è esempio per il credente che vive nella ricerca di Dio. A questo tema, come pure al rapporto tra verità e libertà, il Concilio Vaticano II ha dedicato un’attenta riflessione. In particolare, i Padri Conciliari hanno approvato, proprio quarant’anni or sono, una Dichiarazione concernente la questione della libertà religiosa, cioè il diritto delle persone e delle comunità a poter ricercare la verità e professare liberamente la loro fede. Le prime parole che danno il titolo a tale Documento sono "dignitatis humanae": la libertà religiosa
deriva dalla singolare dignità dell’uomo che, fra tutte le creature di questa terra, è l’unica in grado di stabilire una relazione libera e consapevole con il suo Creatore. "A motivo della loro dignità – dice il Concilio – tutti gli uomini, in quanto sono persone, dotate di ragione e di libera volontà… sono spinti dalla loro stessa natura e tenuti per obbligo morale a cercare la verità, in primo luogo quella concernente la religione" (DH, 2). Il Vaticano II riafferma così la dottrina tradizionale cattolica per cui l’uomo, in quanto creatura spirituale, può conoscere la verità e, quindi, ha il dovere e il diritto di cercarla (cfr ivi, 3). Posto questo fondamento, il
Concilio insiste ampiamente sulla libertà religiosa, che dev’essere garantita sia ai singoli che alle comunità, nel rispetto delle legittime esigenze dell’ordine pubblico. E questo insegnamento conciliare, dopo quarant’anni, resta ancora di grande attualità. Infatti la libertà religiosa è ben lontana dall’essere ovunque effettivamente assicurata: in alcuni casi essa è negata per motivi religiosi o ideologici; altre volte, pur riconosciuta sulla carta, viene ostacolata nei fatti dal potere politico oppure, in maniera più subdola, dal predominio culturale dell’agnosticismo e del relativismo.
Preghiamo perché ogni uomo possa realizzare pienamente la vocazione religiosa che porta inscritta nel proprio essere. Ci aiuti Maria a riconoscere nel volto del Bambino di Betlemme, concepito nel suo seno verginale, il divino Redentore venuto nel mondo per rivelarci il volto autentico di Dio.
[01571-01.02] [Testo originale: Italiano]
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DOPO L’ANGELUS
Je salue les pèlerins francophones présents ce matin. Puissiez-vous préparer les chemins du Seigneur dans vos cœurs et par une attention renouvelée aux plus démunis. Au cours de la semaine à venir, le 9 décembre, nous fêterons le trentième anniversaire de la Déclaration des droits des personnes handicapées, proclamée par l’ONU. À cette occasion, j’invite chacun à œuvrer toujours davantage en faveur de l’insertion des personnes handicapées dans la société, dans le monde du travail, mais aussi dans la communauté chrétienne, se rappelant que toute vie humaine est digne de respect et doit être protégée dès sa conception et jusqu’à
sa fin naturelle. J’assure tous ceux qui se consacrent déjà à cette immense tâche de mon soutien et de ma prière.
I greet all those present for today’s Angelus. On this Second Sunday of Advent, Christians throughout the world are called to "prepare a way for the Lord". May we always make a place for him in our hearts and in our lives. Upon all the English-speaking pilgrims and visitors, I invoke the blessings of Almighty God.
Im Geiste adventlicher Besinnlichkeit grüße ich die Pilger und Besucher aus den Ländern deutscher Sprache. Viele von euch haben heute die zweite Kerze am Adventskranz entzündet. Wir gehen auf Weihnachten zu und Gottes Gnade kommt uns entgegen. Seid wie der heilige Johannes der Täufer mit der ganzen Kraft eures Lebens Boten und Wegbereiter des Herrn Jesus Christus in unserer Zeit. – Von Herzen wünsche ich euch allen eine gesegnete Adventszeit!
Saludo cordialmente a los peregrinos y visitantes de lengua española, de modo particular a los fieles de la Parroquia de San Antonio de Padua, de San Vicente dels Horts, así como a todos los que participan en esta oración mariana a través de la radio y la televisión. Que la contemplación de la figura de Juan el Bautista os anime a "preparar el camino al Señor" con un deseo cada vez más ardiente de salir a su encuentro. ¡Feliz domingo!
Wyrazy pozdrowienia kieruję do Polaków. Dziś wspomnienie świętej Barbary, patronki górników. Jej opiece polecam górników, ich rodziny i ich pracę. Wszystkich zachęcam, by Adwent był czasem refleksji, prostowania dróg Pana i przemiany serc.
[Rivolgo il mio saluto ai pellegrini Polacchi qui presenti. Oggi è la memoria liturgica di Santa Barbara, Patrona dei minatori. Alla sua protezione affido tutti i minatori, le loro famiglie e il loro lavoro. Esorto tutti a vivere il tempo d’Avvento come un tempo di riflessione per preparare le vie del Signore e realizzare la conversione dei cuori.]
Saluto infine i pellegrini di lingua italiana, in particolare la delegazione di partecipanti alle "Giornate per la Cooperazione Italiana", promosse dal Ministero degli Affari Esteri, incoraggiando tutti coloro che uniscono i loro sforzi per promuovere un mondo più giusto e solidale. Saluto inoltre i gruppi provenienti da Cento, Pescara, Andria e Pachino, come pure i fedeli della parrocchia di San Raffaele Arcangelo al Trullo in Roma. A tutti auguro una buona domenica.
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