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ANGELUS
(4 FEBBRAIO 2007) |
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio Vaticana,
4 febbraio 2007
ACCOGLIERE IL DONO MISTERIOSO DELLA VITA ED AIUTARE LA
FAMIGLIA, SEGNATA DA UNA PROFONDA CRISI: E’
L’ESORTAZIONE DI BENEDETTO XVI, CHE ALL’ANGELUS
DOMENICALE HA INVITATO I FEDELI AD UN COSTANTE SFORZO IN
FAVORE DELLA VITA E DELL’ISTITUTO FAMILIARE
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All’Angelus
domenicale, nel giorno dedicato dalla Conferenza
Episcopale Italiana alla difesa della vita,
Benedetto XVI ha esortato tutti i fedeli ad
accogliere il dono misterioso della vita, dal
concepimento fino al suo termine naturale. |
Il
Papa ha poi ribadito l’importanza della tutela e della
valorizzazione della famiglia, culla della vita e di ogni
vocazione. Il Pontefice ha anche espresso l’auspicio che
vengano prese delle iniziative pastorali e politiche a
sostegno dell’istituto familiare. Il servizio di
Alessandro Gisotti:
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E’
necessario “mostrarsi accoglienti verso il grande e
misterioso dono della vita”: è la viva esortazione di
Benedetto XVI, che nella Giornata per la Vita promossa
dalla Conferenza episcopale italiana, ha voluto rivolgere
un pensiero particolare a quanti “testimoniano il loro
impegno a sostegno della vita dal concepimento fino al suo
termine naturale”:
“La
vita, che è opera di Dio, non va negata ad alcuno,
neppure al più piccolo e indifeso nascituro, tanto meno
quando presenta gravi disabilità. Allo stesso tempo,
facendo eco ai Pastori della Chiesa in Italia, invito a
non cadere nell’inganno di pensare di poter disporre
della vita fino a ‘legittimarne l’interruzione con
l’eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana
pietà’”.
Il
Papa ha poi offerto ai fedeli una riflessione sulla
famiglia, “culla della vita e di ogni vocazione”, in
occasione della “Settimana della vita e della
famiglia” promossa dalla diocesi di Roma. “Sappiamo
bene – ha detto – come la famiglia fondata sul
matrimonio costituisca l’ambiente naturale per la
nascita e per l’educazione dei figli, e quindi per
assicurare l’avvenire dell’intera umanità”.
Tuttavia, ha avvertito, oggi la famiglia “è segnata da
una profonda crisi” e deve “affrontare molteplici
sfide”. Di qui, il suo accorato appello in difesa della
famiglia:
“Occorre
pertanto difenderla, aiutarla, tutelarla e valorizzarla
nella sua unicità irripetibile. Se questo impegno compete
in primo luogo agli sposi, è anche prioritario dovere
della Chiesa e di ogni pubblica istituzione sostenere la
famiglia attraverso iniziative pastorali e politiche, che
tengano conto dei reali bisogni dei coniugi, degli anziani
e delle nuove generazioni”.
Proprio
un “clima familiare sereno – ha aggiunto –
illuminato dalla fede e dal santo timor di Dio”
favorisce anche lo “sbocciare e il fiorire delle
vocazioni al servizio del Vangelo”. Riflessione che ha
dato spunto al Papa di ricordare, a pochi giorni dalla
celebrazione della Giornata Mondiale della Vita
Consacrata, quanti sono chiamati a seguire Cristo nella
via del sacerdozio, così come i religiosi e le persone
consacrate. Il Pontefice ha, quindi, invitato tutti i
fedeli perché “attraverso uno sforzo costante a favore
della vita e dell’istituto familiare, le nostre comunità
siano luoghi di comunione e di speranza dove si rinnova,
pur tra tante difficoltà, il grande “sì” all’amore
autentico e alla realtà dell’uomo e della famiglia
secondo il progetto originario di Dio”:
“Chiediamo
al Signore, per intercessione di Maria Santissima, che
cresca il rispetto per la sacralità della vita, si prenda
sempre più coscienza delle vere esigenze familiari, ed
aumenti il numero di quanti contribuiscono a realizzare
nel mondo la civiltà dell’amore”.
Dopo
la recita dell’Angelus, il Papa - rivolgendo un saluto
ai pellegrini presenti in una Piazza San Pietro,
riscaldata da un sole quasi primaverile – ha avuto un
pensiero particolare per i funzionari del governo dello
Sri Lanka, impegnato nella ricostruzione delle aree
sconvolte dallo tsunami.
Poi, nel saluto ai fedeli polacchi ha ringraziato Dio per
l’opera dei religiosi, auspicando “nuove vocazioni e
la santità di coloro che, con dedizione, seguono la via
dei consigli evangelici”. Infine, un saluto in italiano
ad un gruppo di pellegrini provenienti da diversi Paesi,
che vivono un’esperienza di comunione presso il
monastero “Santa Umiltà” di Faenza.
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BENEDETTO XVI
ANGELUS
Piazza San
Pietro
Cari
fratelli e sorelle!
Quest’oggi
si celebra in Italia la Giornata per la vita,
promossa dalla Conferenza Episcopale sul tema: "Amare
e desiderare la vita". Saluto cordialmente quanti
sono convenuti in Piazza San Pietro per testimoniare il
loro impegno a sostegno della vita dal concepimento fino
al suo termine naturale. Mi unisco ai Vescovi italiani per
rinnovare l’appello più volte lanciato anche dai miei
venerati predecessori a tutti gli uomini e le donne di
buona volontà, affinché si mostrino accoglienti verso il
grande e misterioso dono della vita. La vita, che è opera
di Dio, non va negata ad alcuno, neppure al più piccolo e
indifeso nascituro, tanto meno quando presenta gravi
disabilità. Allo stesso tempo, facendo eco ai Pastori
della Chiesa in Italia, invito a non cadere nell’inganno
di pensare di poter disporre della vita fino a
"legittimarne l’interruzione con l’eutanasia,
magari mascherandola con un velo di umana pietà".
Nella
Diocesi di Roma inizia oggi la "Settimana della vita
e della famiglia", occasione importante per pregare e
riflettere sulla famiglia, che è "culla" della
vita e di ogni vocazione. Sappiamo bene come la famiglia
fondata sul matrimonio costituisca l’ambiente naturale
per la nascita e per l’educazione dei figli, e quindi
per assicurare l’avvenire dell’intera umanità.
Sappiamo però pure come essa sia segnata da una profonda
crisi e debba oggi affrontare molteplici sfide. Occorre
pertanto difenderla, aiutarla, tutelarla e valorizzarla
nella sua unicità irripetibile. Se questo impegno compete
in primo luogo agli sposi, è anche prioritario dovere
della Chiesa e di ogni pubblica istituzione sostenere la
famiglia attraverso iniziative pastorali e politiche, che
tengano conto dei reali bisogni dei coniugi, degli anziani
e delle nuove generazioni. Un clima familiare sereno,
illuminato dalla fede e dal santo timor di Dio, favorisce
inoltre lo sbocciare ed il fiorire delle vocazioni al
servizio del Vangelo. Mi riferisco, in particolare, oltre
che a quanti sono chiamati a seguire Cristo nella via del
sacerdozio, a tutti i religiosi, le religiose, le persone
consacrate, che abbiamo ricordato venerdì scorso, nella
"Giornata Mondiale della Vita Consacrata".
Cari
fratelli e sorelle, preghiamo perché attraverso uno
sforzo costante a favore della vita e dell’istituto
familiare, le nostre comunità siano luoghi di comunione e
di speranza dove si rinnova, pur tra tante difficoltà, il
grande "sì" all’amore autentico e alla realtà
dell’uomo e della famiglia secondo il progetto
originario di Dio. Chiediamo al Signore, per intercessione
di Maria Santissima, che cresca il rispetto per la
sacralità della vita, si prenda sempre più coscienza
delle vere esigenze familiari, ed aumenti il numero di
quanti contribuiscono a realizzare nel mondo la civiltà
dell’amore.
DOPO
L’ANGELUS
Je vous
salue, chers pèlerins de langue française. L’Évangile
de ce dimanche évoque la pêche miraculeuse. Jésus se
sert de l’activité professionnelle de Simon, Jacques et
Jean pour leur faire découvrir la vocation nouvelle à
laquelle il les appelle : devenir pêcheurs d’hommes.
Que chacun soit attentif, à travers ses engagements dans
le monde, aux appels que le Christ lui adresse aujourd’hui,
pour répondre pleinement à sa vocation. Avec ma Bénédiction
apostolique.
I offer a
warm welcome to the English-speaking pilgrims and visitors
gathered for today’s Angelus prayer. My special greeting
goes to the government officials from Sri Lanka engaged in
the reconstruction of areas struck by the tsunami.
Today’s Gospel shows us the great spiritual fruitfulness
that accompanies our wholehearted decision to answer the
Lord’s call. May you and your families be strengthened
in faith and confident hope in God’s promises!
Mit
Freude heiße ich alle deutschsprachigen Pilger und
Besucher hier auf dem Petersplatz willkommen. Wie der
Prophet Jesaja fühlen auch wir uns manchmal zu schwach,
um in dieser Welt mutig als Boten Gottes aufzutreten. Doch
auf Jesu Wort hin wollen wir voll Vertrauen auf den See
hinausfahren und die Netze des Evangeliums, der Frohen
Botschaft vom Heil, auswerfen. Gott stärke euch in eurem
Zeugnis für unseren auferstanden Herrn und begleite euch
mit seinem Segen!
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española aquí
presentes, así como a los que participan en esta oración
mariana a través de la radio y la televisión. Pidamos a
la Virgen María que nos ayude a responder con generosidad
a la llamada de Cristo, para que lleguemos a ser
verdaderos apóstoles y testigos del evangelio de la
salvación para todos los hombres. ¡Feliz domingo!
Pozdrawiam
wszystkich Polaków. W minionym tygodniu, w uroczystość
Ofiarowania Pańskiego obchodziliśmy dzień
poświęcony życiu konsekrowanemu. Dziękujmy
Bogu za dzieło, jakie dokonuje się w Kościele
przez posługę zakonnic i zakonników. Prośmy
też o nowe powołania i o świętość
tych, którzy z oddaniem podejmują drogę rad
ewangelicznych. Niech Bóg wam błogosławi.
[Saluto
tutti i Polacchi. La settimana scorsa, nella festa della
Presentazione del Signore abbiamo celebrato la Giornata
della Vita Consacrata. Ringraziamo Dio per l’opera che
si compie nella Chiesa grazie alle religiose ed ai
religiosi. Chiediamo anche nuove vocazioni e la santità
di coloro che con dedizione seguono la via dei consigli
evangelici. Dio vi benedica!]
Sono
lieto di salutare il gruppo di pellegrini provenienti da
diversi Paesi, che vivono un’esperienza di comunione
presso il Monastero "Santa Umiltà" di Faenza,
accompagnati dalla Madre Abbadessa e da alcune Monache.
Cari amici, la visita alla tomba dell’apostolo Pietro
rafforzi in voi il desiderio di conoscere e seguire
Cristo, Via, Verità e Vita.
Il mio
cordiale saluto va infine ai pellegrini di lingua
italiana, in particolare ai fedeli venuti da Ancona,
Lissone, Fermo, Civitavecchia e Tarquinia, come pure ai
giovani di Paderno Dugnano. A tutti auguro una buona
domenica.
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