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il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio Vaticana,
4 marzo 2007
Fermo
richiamo di Benedetto XVI all’Angelus: la preghiera non
un optional, né una fuga dalla realtà, ma è piuttosto
questione di vita o di morte
“La
preghiera non è un optional, ma è questione di vita o di
morte”: il richiamo forte di Benedetto XVI
all’Angelus, nella seconda domenica di Quaresima,
rivolto alle migliaia di fedeli raccolti in Piazza San
Pietro. Il servizio di Roberta Gisotti:
*********
La
trasfigurazione di Gesù mentre pregava sulla montagna,
nel racconto dall’evangelista Luca ha offerto lo spunto
al Papa per sottolineare come Gesù nel suo dialogo intimo
con il Padre “non esce dalla storia, non sfugge alla
missione per la quale è venuto al mondo, anche se sa che
per arrivare alla gloria dovrà passare attraverso la
Croce”. Anzi Cristo entra più profondamente – ha
spiegato Benedetto XVI – in questa missione, aderendo
con tutto se stesso alla volontà del Padre, e ci mostra
che la vera preghiera consiste proprio nell’unire la
nostra volontà a quella di Dio.
“Per
un cristiano, pertanto, pregare non è evadere dalla realtà
e dalle
responsabilità che essa comporta, ma assumerle
fino in fondo, confidando nell’amore fedele e
inesauribile del Signore”.
Poi
il richiamo forte del Santo Padre rivolto a tutti i
fedeli:
“Cari
fratelli e sorelle, la preghiera non è un accessorio, un
optional, ma è questione di vita o di morte. Solo chi
prega, infatti, cioè chi si affida a Dio con amore
filiale, può entrare nella vita eterna, che è Dio
stesso”.
Quindi
la supplica a Maria, “Maestra di vita spirituale”,
perché in questo tempo di Quaresima voglia insegnarci
“a pregare come faceva il suo Figlio, perché la nostra
esistenza sia trasformata dalla luce della sua
presenza”.
Dopo
la recita dell’Angelus, Benedetto XVI ha ringraziato
quanti nei giorni scorsi lo “hanno accompagnato con la
preghiera durante gli Esercizi spirituali”.
“Incoraggio
tutti, in questo tempo di Quaresima, a ricercare il
silenzio e il raccoglimento, per lasciare più spazio alla
preghiera e alla meditazione della Parola di Dio”.
Ha
ricordato poi l’importante appuntamento di sabato
prossimo: il Papa presiederà, alle ore 16 nell’Aula
Paolo VI, una Veglia mariana ai destinata ai giovani
universitari di Roma, cui parteciperanno, in collegamento
radio-televisivo, numerosi studenti di altri Paesi
dell’Europa e dell’Asia.
“Invocheremo
l’intercessione di Maria, Sedes Sapientiae, perché il
Signore mandi testimoni della verità evangelica, per
costruire la civiltà dell’amore in questi due
Continenti e nel mondo intero”.
Infine
tra i saluti nelle varie lingue si è rivolto in
particolare ai pellegrini polacchi auspicando “che la
penitenza quaresimale, gli esercizi spirituali e l’esame
di coscienza ci aiutino - ha detto - a ritrovare ed ad
incontrare di nuovo Gesù. Questa è la via - ha concluso
- per rinnovare lo spirito e per cambiare il cuore”.
*********
BENEDETTO XVI
ANGELUS
Piazza San
Pietro
Cari
fratelli e sorelle!
Nell’odierna
seconda domenica di Quaresima, l’evangelista Luca
sottolinea che Gesù salì sul monte "a pregare"
(9,28) insieme agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni e,
"mentre pregava" (9,29), si verificò il
luminoso mistero della sua trasfigurazione. Salire sulla
montagna per i tre Apostoli ha perciò voluto dire essere
coinvolti nella preghiera di Gesù, che si ritirava spesso
in orazione, specialmente all’alba e dopo il tramonto, e
talvolta per tutta la notte. Solo però quella volta,
sulla montagna, Egli volle manifestare ai suoi amici la
luce interiore che lo ricolmava quando pregava: il suo
volto - leggiamo nel Vangelo - s’illuminò e le sue
vesti lasciarono trasparire lo splendore della Persona
divina del Verbo incarnato (cfr Lc 9,29).
C’è un
altro dettaglio, proprio del racconto di san Luca, che
merita di essere sottolineato: l’indicazione cioè
dell’oggetto della conversazione di Gesù con Mosè ed
Elia, apparsi accanto a Lui trasfigurato. Essi – narra
l’Evangelista – "parlavano della sua dipartita
(in greco éxodos), che avrebbe portato a
compimento a Gerusalemme" (9,31). Dunque, Gesù
ascolta la Legge e i Profeti che gli parlano della sua
morte e risurrezione. Nel suo dialogo intimo con il Padre,
Egli non esce dalla storia, non sfugge alla missione per
la quale è venuto nel mondo, anche se sa che per arrivare
alla gloria dovrà passare attraverso la Croce. Anzi,
Cristo entra più profondamente in questa missione,
aderendo con tutto se stesso alla volontà del Padre, e ci
mostra che la vera preghiera consiste proprio nell’unire
la nostra volontà a quella di Dio. Per un cristiano,
pertanto, pregare non è evadere dalla realtà e dalle
responsabilità che essa comporta, ma assumerle fino in
fondo, confidando nell’amore fedele e inesauribile del
Signore. Per questo, la verifica della trasfigurazione è,
paradossalmente, l’agonia nel Getsemani (cfr Lc
22,39-46). Nell’imminenza della passione, Gesù ne
sperimenterà l’angoscia mortale e si affiderà alla
volontà divina; in quel momento la sua preghiera sarà
pegno di salvezza per tutti noi. Cristo, infatti,
supplicherà il Padre celeste di "liberarlo dalla
morte" e, come scrive l’autore della lettera agli
Ebrei, "fu esaudito per la sua pietà" (5,7). Di
tale esaudimento è prova la risurrezione.
Cari
fratelli e sorelle, la preghiera non è un accessorio, un optional,
ma è questione di vita o di morte. Solo chi prega,
infatti, cioè chi si affida a Dio con amore filiale, può
entrare nella vita eterna, che è Dio stesso. Durante
questo tempo di Quaresima, chiediamo a Maria, Madre del
Verbo incarnato e Maestra di vita spirituale, di
insegnarci a pregare come faceva il suo Figlio, perché la
nostra esistenza sia trasformata dalla luce della sua
presenza.
DOPO
L’ANGELUS
Desidero
ringraziare coloro che, nei giorni scorsi, mi hanno
accompagnato con la preghiera durante gli Esercizi
Spirituali. Incoraggio tutti, in questo tempo di
Quaresima, a ricercare il silenzio e il raccoglimento, per
lasciare più spazio alla preghiera e alla meditazione
della Parola di Dio.
Sabato
prossimo 10 marzo, alle ore 16, nell’Aula Paolo VI,
presiederò una veglia mariana destinata ai giovani
universitari di Roma. Ad essa parteciperanno, grazie ai
collegamenti radio-televisivi, anche numerosi studenti di
altri Paesi dell’Europa e dell’Asia. Invocheremo
l’intercessione di Maria, Sedes Sapientiae, perché
il Signore mandi testimoni della verità evangelica, per
costruire la civiltà dell’amore in questi due
Continenti e nel mondo intero.
Je salue
très cordialement les pèlerins de langue française, en
particulier les membres de la paroisse francophone de
Milan. Que ce temps du Carême soit pour chacun de vous un
moment favorable pour découvrir la présence du Christ
dans vos vies et pour vous mettre à l’écoute de sa
parole. C’est lui la lumière qui éclaire nos chemins,
laissons-nous guider par lui pour être à notre tour
transfigurés par la gloire du Père. Que Dieu vous bénisse
!
I offer a
warm welcome to the English-speaking visitors gathered for
this Angelus prayer, including the group from Saint
Brigid’s Parish in Killester, Dublin. Today’s Gospel
invites us to ponder the mystery of Christ’s
Transfiguration, to acknowledge him as the incarnate Son
of God, and to follow him along the way that leads to the
saving mystery of his Cross and Resurrection. During this
Lenten season, may you grow closer to the Lord in prayer,
and may he shed the light of his face upon you and your
families!
Einen
frohen Gruß richte ich gerne an alle Brüder und
Schwestern deutscher Sprache hier auf dem Petersplatz. Im
Evangelium zum heutigen zweiten Fastensonntag stellt Gott
Vater den Aposteln Jesus als seinen „auserwählten Sohn"
vor: „Auf ihn sollt ihr hören". Dieses Wort gilt
auch uns. Im aufmerksamen Hinhören auf das Wort des Herrn
erschließt sich uns der göttliche Heilsplan. Wir werden
fähig, den Weg des Leidens Christi mitzugehen, um mit ihm
zur Auferstehung zu gelangen. Ich wünsche euch einen
gnadenreichen zweiten Fastensonntag.
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española, en
particular a los fieles de las parroquias Santa Cruz,
Santa Eulalia y San Agustín, de la diócesis de Ibiza;
Sagrada Familia, Santo Antonio Maria Claret y San José,
de Sevilla; San Isidoro Obispo, San Antonio de Padua, San
Pedro Apóstol y San Francisco de Borja, de Valencia. En
este domingo de cuaresma, en que contemplamos a Jesús
transfigurado en el monte Tabor, pidamos a la Virgen María
que nos ayude a transformarnos, a través de un camino de
conversión, en verdadera imagen de Cristo. ¡Feliz
domingo!
Pozdravljam
i blagoslivljam hrvatske hodočasnike iz župe svetoga
Mateja iz Tovarnika! Kroz korizmene dane molitve, pokore i
djela ljubavi, pripremio vam Gospodin srca za radost
uskrsnuća. Hvaljen Isus i Marija!
[Saluto e
benedico i pellegrini croati della parrocchia di san
Matteo di Tovarnik. Attraverso i giorni quaresimali ricchi
di preghiera, di penitenza e di opere di carità, il
Signore prepari i vostri cuori per la gioia della
risurrezione. Siano lodati Gesù e Maria!]
Pozdrawiam
serdecznie Polaków. Dzisiaj w Liturgii Słowa Bóg
daje nam szczególne polecenie: „To jest mój Syn
wybrany, Jego słuchajcie" (Łk 9, 35). By usłyszeć
Jezusa należy Go słuchać z całego
serca, z całej duszy i ze wszystkich sił. Niech
wielkopostna pokuta, rekolekcje parafialne, rachunek
sumienia pomogą nam na nowo odnaleźć i
spotkać Jezusa. Taka jest droga odnowy ducha i
przemiany serc. Niech Bóg wam błogosławi.
[Saluto
cordialmente tutti i Polacchi. Oggi nella Liturgia della
Parola Dio ci dà un particolare precetto: "Questi è
il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo" (Lc 9,35).
Per sentire Gesù, bisogna ascoltarlo con tutto il cuore,
con tutta l’anima e con tutte le forze. Che la penitenza
quaresimale, gli esercizi spirituali e l’esame di
coscienza ci aiutino a ritrovare ed ad incontrare di nuovo
Gesù. Questa è la via per rinnovare lo spirito e per
cambiare il cuore. Dio vi benedica.]
Saluto
infine con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare i fedeli provenienti da Azzàno Decimo e dalla
parrocchia di Santa Francesca Cabrini in Roma; i Salesiani
e i giovani partecipanti al "Tour Don Bosco", i
giovani di Paderno Dugnano, quelli di Fòssola e di San
Sisto-Perugia, i ragazzi di Zanè che hanno ricevuto il
sacramento della Confermazione, il Centro Culturale
"Don Mario Lameri" di Salvirola e il gruppo
della Polizia Municipale di Agropoli. A tutti auguro una
buona domenica.
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