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ANGELUS (5 FEBBRAIO 2006)

Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana

Radio Vaticana, 5.02.2006

Il valore e la difesa della vita, al centro anche della riflessione del Papa all’Angelus, di fronte a decine di migliaia di persone presenti oggi in Piazza San Pietro, tra cui numerosissimi laici che operano in questo campo, in particolare nel Movimento per la vita, accompagnati per l’occasione dal cardinale Camino Ruini, cui Benedetto XVI ha rivolto “uno speciale pensiero” di apprezzamento per l’opera svolta. Il servizio di Roberta Gisotti

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       “Far sì che la vita sia sempre accolta come dono e accompagnata con amore” – ha sottolineato il Papa – ringraziando quanti si adoperano in tal senso. Da qui l’invito a pregare e riflettere tutti sul tema dell’odierna Giornata “Rispettare la vita” specialmente quando versa in condizioni di difficoltà. Poi il richiamo agli insegnamenti dell’Enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II, “un’autentica pietra miliare nel Magistero della Chiesa – ha osservato Benedetto XVI - su una questione tanto attuale e decisiva”, laddove si indica “che la vita umana è un valore primario da riconoscere”, che il Vangelo invita sempre a rispettare. E fondamentale nel promuovere la vita è quel “servizio della carità” la cui importanza è bene evidenziata – ha ricordato il Santo Padre - nella sua recente Enciclica  Deus Caritas est.  

“Prima ancora delle iniziative operative, è fondamentale promuovere un giusto atteggiamento verso l’altro: la cultura della vita è in effetti basata sull’attenzione agli altri, senza esclusioni o discriminazioni.  

E dunque, “ogni vita umana, in quanto tale, merita ed esige di essere sempre difesa e promossa”,quella nascente” come “quella segnata dalla marginalità o dalla sofferenza, specialmente nella sua fase terminale”.  

“Sappiamo bene che questa verità rischia di essere spesso contraddetta dall’edonismo diffuso nelle cosiddette società del benessere: la vita viene esaltata finché è piacevole, ma si tende a non rispettarla più quando è malata o   menomata".

In questo giorno particolare il Papa ha affidato alla Madonna le donne in attesa, le famiglie, gli operatori sanitari e i volontari che si impegnano in molti modi al servizio della vita,  pregando in particolare, per le persone che si trovano in situazioni di maggiore difficoltà, e ricordando infine che oggi nella diocesi di Roma inizia la “Settimana per la vita e la famiglia”, che culminerà domenica prossima con un momento di festa nel Santuario della Madonna del Divino Amore.

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 LE PAROLE DEL PAPA ALL'ANGELUS

- FONTE: VATICAN INFORMATION SERVICE -

Cari fratelli e sorelle!

Si celebra oggi in Italia la Giornata per la Vita, che costituisce una preziosa occasione di preghiera e di riflessione sui temi della difesa e della promozione della vita umana, specialmente quando versa in condizioni di difficoltà. Sono presenti in Piazza San Pietro numerosi fedeli laici che operano in questo campo, alcuni impegnati nel Movimento per la Vita. Ad essi rivolgo il mio cordiale saluto, con uno speciale pensiero per il Cardinale Camillo Ruini che li accompagna, e rinnovo l’espressione dell’apprezzamento per l’opera che svolgono, per far sì che la vita sia sempre accolta come dono e accompagnata con amore.

Mentre invito a meditare sul messaggio dei Vescovi italiani, che ha come tema "Rispettare la vita", ripenso all’amato Papa Giovanni Paolo II, che a queste problematiche ha riservato costante attenzione. In particolare vorrei ricordare l’Enciclica Evangelium vitae, che egli pubblicò nel 1995 e che rappresenta un’autentica pietra miliare nel magistero della Chiesa su una questione tanto attuale e decisiva. Inserendo gli aspetti morali in un ampio quadro spirituale e culturale, il mio venerato Predecessore ha più volte ribadito che la vita umana è un valore primario da riconoscere, e il Vangelo invita a rispettarla sempre. Alla luce della mia recente Lettera Enciclica sull’amore cristiano, vorrei poi sottolineare l’importanza del servizio della carità per il sostegno e la promozione della vita umana. Al riguardo, prima ancora delle iniziative operative, è fondamentale promuovere un giusto atteggiamento verso l’altro: la cultura della vita è in effetti basata sull’attenzione agli altri, senza esclusioni o discriminazioni. Ogni vita umana, in quanto tale, merita ed esige di essere sempre difesa e promossa. Sappiamo bene che questa verità rischia di essere spesso contraddetta dall’edonismo diffuso nelle cosiddette società del benessere: la vita viene esaltata finché è piacevole, ma si tende a non rispettarla più quando è malata o menomata. Partendo invece dall’amore profondo per ogni persona, è possibile mettere in atto forme efficaci di servizio alla vita: a quella nascente come a quella segnata dalla marginalità o dalla sofferenza, specialmente nella sua fase terminale.

La Vergine Maria ha accolto con amore perfetto il Verbo della vita, Gesù Cristo, venuto nel mondo perché gli uomini "abbiano la vita in abbondanza" (Gv 10,10). A Lei affidiamo le donne in attesa, le famiglie, gli operatori sanitari e i volontari che si impegnano in molti modi al servizio della vita. Preghiamo, in particolare, per le persone che si trovano in situazioni di maggiore difficoltà.

 

 

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