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Radio
Vaticana, 6 gennaio 2012
Annuncio
del Papa all’Angelus: il 18 febbraio un Concistoro per
la nomina di 22 cardinali
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All’Angelus, in una Piazza San Pietro colma di fedeli,
Benedetto XVI ha annunciato che il prossimo 18 febbraio
terrà un concistoro per la creazione di 22 nuovi
cardinali, di cui 18 elettori. Dei nuovi porporati, sedici
sono europei - di cui 7 italiani - 4 provengono dalle
Americhe e due dall’Asia. Nella catechesi, prima
dell’importante annuncio, il Papa ha sottolineato che la
Solennità dell’Epifania del Signore ci insegna che solo
Gesù può dare all’umanità la luce per orientarne il
cammino. Il servizio di Alessandro Gisotti:
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
“Con grande gioia, annuncio che il prossimo 18
febbraio terrò un Concistoro nel quale nominerò 22 nuovi
Membri del Collegio Cardinalizio”.
E’ l’importante annuncio di Benedetto XVI
all’Angelus nella Solennità dell’Epifania. Il Papa
rammenta che i cardinali hanno il compito di aiutare il
Successore di Pietro “nello svolgimento del suo
Ministero di confermare i fratelli nella fede e di essere
principio e fondamento dell’unità e della comunione
nella Chiesa”. Quindi, legge ai pellegrini in Piazza San
Pietro i nomi dei nuovi porporati.
Tra i nuovi cardinali con incarichi nella Curia Romana,
mons. Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per
l’Evangelizzazione dei Popoli; mons. Manuel Monteiro De
Castro, Penitenziere Maggiore; mons. Santos Abril y
Castelló, arciprete della Basilica papale di Santa Maria
Maggiore; mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del
Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli
Itineranti; mons. Giuseppe Bertello, presidente della
Pontificia Commissione per lo Stato della Città del
Vaticano e presidente del Governatorato vaticano; mons.
Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio
Consiglio per i testi legislativi; mons. Joâo Braz de
Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di
Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; mons.
Edwin Frederik O’Brien, Pro-Gran Maestro dell’Ordine
Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; mons. Domenico
Calcagno, presidente dell’Amministrazione del Patrimonio
della Sede Apostolica; mons. Giuseppe Versaldi, presidente
della Prefettura degli Affari economici della Santa Sede.
Dalle diocesi, saranno creati cardinali Sua Beatitudine
George Alencherry, arcivescovo maggiore di
Ernakulam-Angamaly dei Siro malabaresi; mons. Thomas
Christopher Collins, arcivescovo di Toronto; mons. Dominik
Duka, arcivescovo di Praga; mons. Willem Jacobus Eijk,
arcivescovo di Utrecht; mons. Giuseppe Betori, arcivescovo
di Firenze, mons. Timothy Michael Dolan, arcivescovo di
New York; mons. Rainer Maria Woelki, arcivescovo di
Berlino; mons. John Tong Hon, vescovo di Hong Kong;
l’arcivescovo maggiore di Făgăraş e Alba
Iulia, Sua Beatitudine Lucian Mureşan. Infine, tre
nuovi porporati dal mondo accademico: mons. Julien Ries,
professore emerito di storia delle religioni
all’Università Cattolica di Lovanio; padre Prosper
Grech, consultore presso la Congregazione per la Dottrina
della fede e il padre gesuita Karl Becker, docente emerito
della Pontificia Università Gregoriana.
Prima dell’annuncio del concistoro, il Papa si era
soffermato sulla solennità dell’Epifania del Signore,
sottolineando come tutto il tempo del Natale sia
caratterizzato dal tema della luce:
“Gesù è il sole apparso all’orizzonte
dell’umanità per illuminare l’esistenza personale di
ognuno di noi e per guidarci tutti insieme verso la meta
del nostro pellegrinaggio, verso la terra della libertà e
della pace, in cui vivremo per sempre in piena comunione
con Dio e tra di noi”.
Anche la Chiesa, ha detto, è chiamata a rivestirsi
della luce del Signore. Ed ha osservato che il mondo
“con tutte le sue risorse, non è in grado di dare
all’umanità la luce per orientare il suo cammino”:
“Lo riscontriamo anche ai nostri giorni: la civiltà
occidentale sembra avere smarrito l’orientamento, naviga
a vista. Ma la Chiesa, grazie alla Parola di Dio, vede
attraverso queste nebbie. Non possiede soluzioni tecniche,
ma tiene lo sguardo rivolto alla meta, e offre la luce del
Vangelo a tutti gli uomini di buona volontà, di qualunque
nazione e cultura”.
Il Papa non ha poi mancato di rivolgere un particolare
augurio alle Chiese orientali che, secondo il calendario
giuliano, celebreranno domani il Natale. Ed ha rivolto un
saluto ai partecipanti al tradizionale corteo
storico-folcloristico dell’Epifania. Infine, un pensiero
all’odierna Giornata Missionaria dei Bambini, promossa
dalla Pontificia Opera della Santa Infanzia:
“Cari bambini e ragazzi! Il vostro cuore sia
aperto al mondo, come il cuore di Gesù, ma siate anche
attenti a chi vive accanto a voi, sempre pronti a dare una
mano”.
BENEDETTO XVI
ANGELUS
Piazza San
Pietro
Venerdì, 6 gennaio 2012
Cari
fratelli e sorelle!
Oggi, nella solennità dell’Epifania del Signore, ho
ordinato, nella Basilica di San Pietro, due nuovi Vescovi,
e così perdonate il ritardo. Questa festa dell’Epifania
è una festa molto antica, che ha la sua origine
nell’Oriente cristiano e mette in risalto il mistero
della manifestazione di Gesù Cristo a tutte le genti,
rappresentate dai Magi che vennero ad adorare il Re dei
Giudei appena nato a Betlemme, come narra il Vangelo di
san Matteo (cfr 2,1-12). Quella “luce nuova” che si è
accesa nella notte di Natale (cfr Prefazio di Natale I),
oggi incomincia a risplendere sul mondo, come suggerisce
l’immagine della stella, un segno celeste che attirò
l’attenzione dei Magi e li guidò nel loro viaggio verso
la Giudea.
Tutto il periodo del Natale e dell’Epifania è
caratterizzato dal tema della luce, legato anche al fatto
che, nell’emisfero nord, dopo il solstizio d’inverno
il giorno riprende ad allungarsi rispetto alla notte. Ma,
al di là della loro posizione geografica, per tutti i
popoli vale la parola di Cristo: “Io sono la luce del
mondo; chi segue me, non cammina nelle tenebre, ma avrà
la luce della vita” (Gv 8,12). Gesù è il sole apparso
all’orizzonte dell’umanità per illuminare
l’esistenza personale di ognuno di noi e per guidarci
tutti insieme verso la meta del nostro pellegrinaggio,
verso la terra della libertà e della pace, in cui vivremo
per sempre in piena comunione con Dio e tra di noi.
L’annuncio di questo mistero di salvezza è stato
affidato da Cristo alla sua Chiesa. “Esso – scrive san
Paolo – è stato rivelato ai suoi santi apostoli e
profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono
chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità,
a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della
stessa promessa per mezzo del Vangelo” (Ef 3,5-6).
L’invito che il profeta Isaia rivolgeva alla città
santa Gerusalemme, si può applicare alla Chiesa:
“Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco,
la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i
popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria
appare su di te” (Is 60,1-2). E’ così, come dice il
Profeta: il mondo, con tutte le sue risorse, non è in
grado di dare all’umanità la luce per orientare il suo
cammino. Lo riscontriamo anche ai nostri giorni: la civiltà
occidentale sembra avere smarrito l’orientamento, naviga
a vista. Ma la Chiesa, grazie alla Parola di Dio, vede
attraverso queste nebbie. Non possiede soluzioni tecniche,
ma tiene lo sguardo rivolto alla meta, e offre la luce del
Vangelo a tutti gli uomini di buona volontà, di qualunque
nazione e cultura.
E’ questa anche la missione dei Rappresentanti Pontifici
presso gli Stati e le Organizzazioni internazionali.
Proprio stamani, come ho già detto, ho avuto la gioia di
conferire l’Ordinazione episcopale a due nuovi Nunzi
Apostolici. Affidiamo alla Vergine Maria il loro servizio
e l’opera evangelizzatrice di tutta la Chiesa.
* * *
ANNUNCIO DI CONCISTORO
PER LA CREAZIONE DI NUOVI CARDINALI
Ed ora, con grande gioia, annuncio che il prossimo 18
febbraio terrò un Concistoro nel quale nominerò 22 nuovi
Membri del Collegio Cardinalizio.
Come è noto, i Cardinali hanno il compito di aiutare il
Successore di Pietro nello svolgimento del suo Ministero
di confermare i fratelli nella fede e di essere principio
e fondamento dell’unità e della comunione della Chiesa.
Ecco i nomi dei nuovi Porporati:
1. Mons. FERNANDO FILONI, Prefetto della
Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli;
2. Mons. MANUEL MONTEIRO DE CASTRO, Penitenziere
Maggiore;
3. Mons. SANTOS ABRIL Y CASTELLÓ, Arciprete della
Basilica Papale di Santa Maria Maggiore;
4. Mons. ANTONIO MARIA VEGLIÒ, Presidente del
Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli
Itineranti;
5. Mons. GIUSEPPE BERTELLO, Presidente della
Pontificia Commissione per lo Stato della Città del
Vaticano e Presidente del Governatorato del medesimo
Stato;
6. Mons. FRANCESCO COCCOPALMERIO, Presidente del
Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi;
7. Mons. JOÃO BRAZ DE AVIZ, Prefetto della
Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le
Società di Vita Apostolica;
8. Mons. EDWIN FREDERIK O'BRIEN, Pro‑Gran
Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di
Gerusalemme;
9. Mons. DOMENICO CALCAGNO, Presidente
dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica;
10. Mons. GIUSEPPE VERSALDI, Presidente della
Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;
11. Sua Beatitudine GEORGE ALENCHERRY, Arcivescovo
Maggiore di Ernakulam‑Angamaly dei Siro-Malabaresi
(India);
12. Mons. THOMAS CHRISTOPHER COLLINS, Arcivescovo
di Toronto (Canada);
13. Mons. DOMINIK DUKA, Arcivescovo di Praha
(Repubblica Ceca);
14. Mons. WILLEM JACOBUS EIJK, Arcivescovo di
Utrecht (Paesi Bassi);
15. Mons. GIUSEPPE BETORI, Arcivescovo di Firenze
(Italia);
16. Mons. TIMOTHY MICHAEL DOLAN, Arcivescovo di New
York (Stati Uniti d'America);
17. Mons. RAINER MARIA WOELKI, Arcivescovo di
Berlin (Repubblica Federale di Germania);
18. Mons. JOHN TONG HON, Vescovo di Hong Kong
(Repubblica Popolare Cinese);
Ho deciso, inoltre, di elevare alla dignità cardinalizia
un venerato Presule, che svolge il suo ministero di
Pastore e Padre di una Chiesa, e tre benemeriti
Ecclesiastici, che si sono distinti per il loro impegno a
servizio della Chiesa.
Essi sono:
1. Sua Beatitudine LUCIAN MUREŞAN, Arcivescovo
Maggiore di Făgăraş e Alba Iulia dei Romeni
(Romania);
2. Mons. JULIEN RIES, Sacerdote della Diocesi di
Namur e Professore emerito di storia delle religioni
presso l'Università Cattolica di Louvain;
3. P. PROSPER GRECH, O.S.A., Docente emerito di
varie Università romane e Consultore presso la
Congregazione per la Dottrina della Fede;
4. P. KARL BECKER, S.I, Docente emerito
della Pontificia Università Gregoriana, Consultore della
Congregazione per la Dottrina della Fede.
I nuovi Cardinali provengono da varie parti del mondo,
come avete sentito, e svolgono diversi ministeri a
servizio della Santa Sede o a contatto diretto con i
fedeli quali Padri e Pastori di Chiese particolari.
Vorrei invitare tutti a pregare per i nuovi eletti,
chiedendo l’intercessione della Beata Vergine Maria,
Madre della Chiesa, affinché sappiano testimoniare sempre
con coraggio e dedizione il loro amore per Cristo e per la
sua Chiesa.
Angelus Domini….
Dopo
l'Angelus:
Cari
fratelli e sorelle,
sono lieto di rivolgere i più cordiali auguri alle Chiese
Orientali che, secondo il calendario giuliano, domani
celebreranno il Santo Natale. Ogni famiglia ed ogni
comunità sia colma della luce e della pace di Cristo
Salvatore!
Ricordo inoltre che l’Epifania è anche la Giornata
Missionaria dei Bambini, promossa dalla Pontificia Opera
della Santa Infanzia. Bambini di tutto il mondo, riuniti
in gruppi, si formano ad una sensibilità missionaria e
sostengono tanti progetti di solidarietà per i loro
coetanei. Cari bambini e ragazzi! Il vostro cuore sia
aperto al mondo, come il cuore di Gesù, ma siate anche
attenti a chi vive accanto a voi, sempre pronti a dare una
mano.
Je suis heureux de vous saluer, chers frères et sœurs
francophones présents pour la prière de l’Angélus. En
ce jour de l’Épiphanie, avec les Mages, nous sommes
tous invités à marcher pleins de confiance vers le
Christ, Lumière des nations. Comme eux laissons-nous
guider par l’étoile lumineuse de la Parole qui sauve.
En adorant le Seigneur n’ayons pas peur de lui offrir
cette nouvelle année, afin qu’elle soit remplie de Foi,
d’Espérance et de Charité. En ce jour, j’adresse
aussi mes vœux cordiaux à nos frères et à nos sœurs
des Églises d’Orient qui célèbrent le Saint Noël !
Avec ma Bénédiction Apostolique !
I am happy to greet all the English-speaking pilgrims and
visitors present for this Angelus. Today we celebrate the
Epiphany, in which the Lord is made known to the nations.
Let us give thanks for the gift of faith and support the
world-wide mission of the Church by bearing generous
witness, in word and deed, to Jesus our Saviour. I wish
you a pleasant stay in Rome. God bless all of you!
Mit Freude grüße ich am heutigen Hochfest der
Erscheinung des Herrn alle Pilger und Gäste deutscher
Sprache. „Völker wandern zu deinem Licht“ (Jes 60,3),
so haben wir in der ersten Lesung aus dem Propheten Jesaja
gehört. Und seine Vision hat sich erfüllt: Die Weisen
aus dem Morgenland finden durch den Stern zum wahren Licht,
zum menschgewordenen Gottessohn. Seitdem hat sich eine große
Schar von Menschen und Völkern auf den Weg zu Jesus
Christus gemacht. Wie die Sterndeuter wollen auch wir
immer wieder innerlich aufbrechen und nach dem wirklichen
Licht suchen, das unser Leben hell und leuchtend macht.
Euch allen einen gesegneten Festtag!
En esta solemnidad de la Epifanía del Señor, saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española aquí
presentes y a cuantos participan en el rezo del Ángelus a
través de la radio y la televisión. Con el fervor y la
humildad de los Magos de oriente, abramos nuestros
corazones ante el Niño Dios y presentémosle lo mejor que
haya en nosotros mismos, sobre todo el deseo de acoger su
Evangelio y, a su luz, edificar un mundo en el que brille
la solidaridad, la concordia y la justicia. Que Dios os
bendiga.
Serdecznie pozdrawiam Polaków, a szczególnie uczestników
Orszaków Trzech Króli, które dzisiaj przemierzają
polskie miasta. Są one symbolem pokoleń ludzi,
którzy śladem mędrców ze Wschodu idą do
Betlejem w poszukiwaniu Boga. Niech ta inscenizacja
przybliży wszystkich do Chrystusa, który nam się
objawił i żyje w swoim Kościele. Waszym
modlitwom polecam wyświęconego dziś nowego
arcybiskupa nuncjusza, waszego rodaka i z serca wam błogosławię.
[Saluto cordialmente tutti i Polacchi e in modo
particolare i partecipanti dei Cortei dei Magi che oggi
attraversano le città della Polonia. Sono simbolo di
tutti coloro che sulle orme dei magi d’Oriente si
dirigono a Betlemme in cerca di Dio. Questa
rappresentazione avvicini tutti a Cristo che si è
manifestato a noi e vive nella Sua Chiesa. Affido alle
vostre preghiere un vostro connazionale, il nuovo nunzio
apostolico che questa mattina è stato consacrato vescovo.
Vi benedico di cuore.]
E saluto infine con affetto i pellegrini di lingua
italiana, in particolare quanti danno vita al corteo
storico-folcloristico, dedicato quest’anno alla città
di Pomezia e ai territori del Litorale e dell’Agro
Pontino. A tutti auguro una buona festa dell’Epifania!
Buona festa a tutti voi!
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