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Radio
Vaticana, 8 dicembre 2010
Nella
Solennità dell’Immacolata Concezione, Benedetto XVI
all'Angelus rassicura che la misericordia di Dio è più
potente del male
La
grazia è più grande del peccato e la misericordia di Dio
è più potente del male: lo ha ricordato Benedetto XVI
all’Angelus, in piazza san Pietro, nell’odierna
solennità dell’Immacolata Concezione di Maria. Il
servizio di Roberta Gisotti:
“Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con
te”, dice l’Angelo Gabriele alla Vergine, rivelando
“l’identità più profonda di Maria”, ha spiegato
Benedetto XVI citando la Liturgia odierna.
L’espressione, “piena di grazia”, ovvero “da
sempre ricolma dell’amore di Dio” ci offre la
spiegazione del mistero dell’Immacolata Concezione,
segno – ha aggiunto il Papa - di “una singolare
predilezione da parte di Dio” verso Maria, prescelta nel
suo disegno eterno “per essere madre” del “Figlio
fatto uomo e, di conseguenza, preservata dal peccato
originale”. Un mistero “fonte di luce interiore, di
speranza e di conforto.
"In mezzo alle prove della vita e specialmente
alle contraddizioni che l’uomo sperimenta dentro di sé
e intorno a sé, Maria, Madre di Cristo, ci dice che la
Grazia è più grande del peccato, che la misericordia di
Dio è più potente del male e sa trasformarlo in bene.
Purtroppo ogni giorno noi facciamo esperienza del male,
che si manifesta in molti modi nelle relazioni e negli
avvenimenti, ma che ha la sua radice nel cuore
dell’uomo, un cuore ferito, malato, e incapace di
guarirsi da solo".
E se “all’origine di ogni male c’è la
disobbedienza alla volontà di Dio” e “la morte ha
preso dominio perché la libertà umana ha ceduto alla
tentazione del Maligno”, “Dio non viene meno – ha
rassicurato Benedetto XVI - al suo disegno d’amore e di
vita: attraverso un lungo e paziente cammino di
riconciliazione ha preparato l’alleanza nuova ed eterna,
sigillata nel sangue del suo Figlio, che per offrire se
stesso in espiazione è “nato da donna”.
“Questa donna, la Vergine Maria, ha beneficiato in
anticipo della morte redentrice del suo Figlio e fin dal
concepimento è stata preservata dal contagio della colpa.
Perciò, con il suo cuore immacolato, Lei ci dice:
affidatevi a Gesù, Lui vi salverà”.
Ha rammentato poi il Papa a tutti i fedeli raccolti in
piazza San Pietro l’appuntamento pomeridiano che lo vedrà
in Piazza di Spagna per il tradizionale omaggio al
monumento dedicato alla Vergine Immacolata: sarà
“interprete – ha sottolineato - dell’amore dei
fedeli di Roma e del mondo intero per la Madre che Cristo
ci ha donato.”
“Alla sua intercessione affido le necessità più
urgenti della Chiesa e del mondo. Ella ci aiuti
soprattutto ad avere fede in Dio, a credere nella sua
Parola, a rigettare sempre il male e a scegliere il
bene”.
Nei saluti finali nelle varie lingue indirizzi
particolari sono andati alla Pontificia Accademia
dell’Immacolata, dedicata ad approfondire studi e
promuovere iniziative pastorali ispirate al dogma mariano,
e all’Azione cattolica italiana che oggi rinnova in
molte parrocchie il suo servizio alla Chiesa. Infine un
augurio per tutti
“A tutti auguro una buona e serena festa
dell’Immacolata Concezione”.
LE
PAROLE DEL PAPA
Cari
fratelli e sorelle!
Oggi il
nostro appuntamento per la preghiera dell’Angelus
acquista una luce speciale, nel contesto della solennità
dell’Immacolata Concezione di Maria. Nella Liturgia di
questa festa viene proclamato il Vangelo
dell’Annunciazione (Lc 1,26-38), che contiene
appunto il dialogo tra l’angelo Gabriele e la Vergine.
"Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con
te" – dice il messaggero di Dio, e in questo modo
rivela l’identità più profonda di Maria, il
"nome", per così dire, con cui Dio stesso la
conosce: "piena di grazia". Questa
espressione, che ci è tanto familiare fin dall’infanzia
perché la pronunciamo ogni volta che recitiamo
l’"Ave Maria", ci offre la spiegazione del
mistero che oggi celebriamo. Infatti Maria, fin dal
momento in cui fu concepita dai suoi genitori, è stata
oggetto di una singolare predilezione da parte di Dio, il
quale, nel suo disegno eterno, l’ha prescelta per essere
madre del suo Figlio fatto uomo e, di conseguenza,
preservata dal peccato originale. Perciò l’Angelo si
rivolge a lei con questo nome, che implicitamente
significa: "da sempre ricolma dell’amore di Dio",
della sua grazia.
Il
mistero dell’Immacolata Concezione è fonte di luce
interiore, di speranza e di conforto. In mezzo alle prove
della vita e specialmente alle contraddizioni che l’uomo
sperimenta dentro di sé e intorno a sé, Maria, Madre di
Cristo, ci dice che la Grazia è più grande del peccato,
che la misericordia di Dio è più potente del male e sa
trasformarlo in bene. Purtroppo ogni giorno noi facciamo
esperienza del male, che si manifesta in molti modi nelle
relazioni e negli avvenimenti, ma che ha la sua radice nel
cuore dell’uomo, un cuore ferito, malato, e incapace di
guarirsi da solo. La Sacra Scrittura ci rivela che
all’origine di ogni male c’è la disobbedienza alla
volontà di Dio, e che la morte ha preso dominio perché
la libertà umana ha ceduto alla tentazione del Maligno.
Ma Dio non viene meno al suo disegno d’amore e di vita:
attraverso un lungo e paziente cammino di riconciliazione
ha preparato l’alleanza nuova ed eterna, sigillata nel
sangue del suo Figlio, che per offrire se stesso in
espiazione è "nato da donna" (Gal 4,4).
Questa donna, la Vergine Maria, ha beneficiato in anticipo
della morte redentrice del suo Figlio e fin dal
concepimento è stata preservata dal contagio della colpa.
Perciò, con il suo cuore immacolato, Lei ci dice:
affidatevi a Gesù, Lui vi salva.
Cari
amici, oggi pomeriggio rinnoverò il tradizionale omaggio
alla Vergine Immacolata, presso il monumento a lei
dedicato in Piazza di Spagna. Con questo atto di devozione
mi faccio interprete dell’amore dei fedeli di Roma e del
mondo intero per la Madre che Cristo ci ha donato. Alla
sua intercessione affido le necessità più urgenti della
Chiesa e del mondo. Ella ci aiuti soprattutto ad avere
fede in Dio, a credere nella sua Parola, a rigettare
sempre il male e a scegliere il bene.
DOPO
L’ANGELUS
Nella
ricorrenza odierna, ho la gioia di salutare la Pontificia
Accademia dell’Immacolata. Cari amici, invoco su
ciascuno di voi la materna protezione della Vergine Maria
e alla sua intercessione affido la vostra attività. Vi
ringrazio per il generoso lavoro.
Rivolgo
uno speciale pensiero anche all’Azione Cattolica
Italiana che oggi, in molte parrocchie, rinnova il suo
impegno nella Chiesa. Ricordando la grande festa vissuta
insieme con i ragazzi e i giovani, qui in Piazza San
Pietro, alla fine di ottobre, esprimo a tutti i soci il
mio affetto e la mia vicinanza. Li incoraggio a camminare
sulla via della santità, portando la luce del Vangelo nei
luoghi della vita quotidiana.
La prière
de l’Angelus me donne la joie de saluer les pèlerins
francophones ! La Solennité de l’Immaculée
Conception nous rappelle la coopération de Marie au Mystère
de la Rédemption. Préfiguration de l’Église et
prototype de l’humanité rachetée, Marie nous apprend
à cultiver en nous la joie de ceux qui sont aimés,
pardonnés et sauvés par Dieu. Puisse-t-elle nous aider
à faire de nos cœurs et de nos corps des demeures dignes
de son Fils ! Bonne fête à tous !
I greet
all the English-speaking pilgrims and visitors present for
this Angelus. Today the Church joyfully celebrates
the Solemnity of the Immaculate Conception of the Blessed
Virgin Mary. By her prayers, may our hearts and minds be
kept free from sin, so that like Mary we may be
spiritually prepared to welcome Christ. Let us turn to her,
the Immaculate, who brought Christ to us, and ask her now
to bring us to Him. Upon each of you and your loved ones
at home, I invoke God’s abundant blessings!
Zum
heutigen Marienfest grüße ich gerne alle
deutschsprachigen Pilger, besonders die Mitglieder und
Freunde der Schönstattbewegung aus Deutschland. Gott hat
Maria vor aller Sünde bewahrt, um seinem Sohn eine würdige
Wohnung zu bereiten. In ihr setzt der Herr einen Neuanfang
der Geschichte. Er zeigt uns, daß sein Heil größer ist
als alle Unzulänglichkeit des Menschen. Die Erwählung
Marias gibt uns Hoffnung und lädt uns ein, Mitarbeiter am
Heilswerk Gottes zu werden. Bitten wir Maria um ihre Fürsprache,
daß auch wir zu Gottes Willen ja sagen und auf dem Weg
der Heiligkeit voranschreiten. Euch allen wünsche ich
einen frohen und gesegneten Festtag.
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española, en
particular a los profesores y alumnos del Colegio Claret,
de Madrid. En este día en que la Iglesia celebra la
fiesta de la Inmaculada Concepción de la Virgen María,
nos dirigimos a la madre del Señor para que ilumine con
su luz este tiempo de vigilante y confiada espera del
Salvador, que es el Adviento. Para que, meditando con
docilidad la palabra de Dios, sepamos acoger a Cristo en
nuestra vida y llevarlo a los demás, con el testimonio de
nuestra fe y caridad. Feliz fiesta de la Inmaculada.
Pozdrawiam
wszystkich Polaków. Oddajemy dziś hołd Maryi,
niepokalanie poczętej. Bóg zachował Ją od
zmazy grzechu pierworodnego i obdarował pełnią
łaski, aby Ją przygotować na godną
Matkę Bożego Syna. Jej zawierzamy nasze
adwentowe oczekiwanie na przyjście Pana. Niech Bóg
wam błogosławi!
[Saluto
tutti i polacchi. Oggi rendiamo omaggio a Maria
Immacolata. Dio l’ha preservata dalla macchia del
peccato originale e l’ha adornata della pienezza della
grazia, perché diventasse degna Madre del Figlio di Dio.
A Lei affidiamo la nostra attesa di Avvento della venuta
del Signore. Dio vi benedica!]
Saluto
infine i pellegrini di lingua italiana, in particolare il
gruppo dell’Opera della Chiesa e l’associazione "Ancis
Politeia". A tutti auguro una buona e serena festa
dell’Immacolata Concezione.
©
Copyright 2010 - Libreria Editrice Vaticana
Omaggio
all'Immacolata. Il Papa: siamo tutti figli di Dio, senza
distinzione di nazionalità, colore o lingua
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Siamo tutti figli di Dio, “una grande famiglia” senza
distinzione di nazionalità, di colore o di lingua: con
queste parole, ieri pomeriggio, Benedetto XVI ha reso il
tradizionale omaggio alla statua dell’Immacolata di
Piazza di Spagna, a Roma. Il messaggio di Maria, ha
ribadito il Papa, è quello di fiducia e speranza per il
mondo intero. Al suo arrivo, il Santo Padre è stato
accolto dal cardinale vicario, Agostino Vallini, dal
sindaco della città, Gianni Alemanno, e da tantissimi
fedeli. Il servizio di Isabella Piro:
(canto)
È un sole pallido quello che colora Piazza di Spagna
all’arrivo del Papa, un sole che esce a fatica dalle
nubi gonfie di pioggia, ma che scalda i tantissimi fedeli
e pellegrini radunati ai piedi di Maria. D’altronde
Benedetto XVI lo ricorda: quello che si riceve dalla Madre
di Dio è sempre molto di più rispetto a quello che si
offre. Perché Maria ci parla con la Parola di Dio e il
suo messaggio è Gesù:
"Maria ci dice che siamo tutti chiamati ad
aprirci all’azione dello Spirito Santo per poter
giungere, nel nostro destino finale, ad essere immacolati,
pienamente e definitivamente liberi dal male. Ce lo dice
con la sua stessa santità, con uno sguardo pieno di
speranza e di compassione, che evoca parole come queste:
'Non temere, figlio, Dio ti vuole bene; ti ama
personalmente'".
È rivolto a tutti il messaggio di Maria, continua il
Papa, “anche a chi non ci pensa, a chi non ricorda
neppure la Festa dell’Immacolata, a chi si sente solo e
abbandonato”, perché lo sguardo di Maria “è lo
sguardo di Dio su ciascuno”:
"Anche se tutti parlassero male di noi, lei, la
Madre, direbbe bene, perché il suo cuore immacolato è
sintonizzato con la misericordia di Dio. Così lei vede la
Città: non come un agglomerato anonimo, ma come una
costellazione dove Dio conosce tutti personalmente per
nome, ad uno ad uno, e ci chiama a risplendere della sua
luce. E quelli che agli occhi del mondo sono i primi, per
Dio sono gli ultimi; quelli che sono piccoli, per Dio sono
grandi".
La Madre di Dio è Colei che conosce più di tutti la
potenza della grazia divina, afferma Benedetto XVI, e sa
che nulla è impossibile a Dio, “capace addirittura di
trarre il bene dal male”:
"Ecco, cari fratelli e sorelle, il messaggio
che riceviamo qui, ai piedi di Maria Immacolata. È un
messaggio di fiducia per ogni persona di questa Città e
del mondo intero. Un messaggio di speranza non fatto di
parole, ma della sua stessa storia: lei, una donna della
nostra stirpe, che ha dato alla luce il Figlio di Dio e ha
condiviso tutta la propria esistenza con Lui!"
Il nostro destino, allora, è proprio questo: essere
santi come Dio Padre, essere immacolati come Gesù:
"…essere figli amati, tutti adottati per
formare una grande famiglia, senza confini di nazionalità,
di colore, di lingua, perché uno solo è Dio, Padre di
ogni uomo".
Infine, il Papa chiede a Maria il conforto per i
malati, il coraggio per i giovani, il sostegno per le
famiglie, affinché tutti abbiano la forza di “rigettare
il male e scegliere il bene”, anche quando questo
“costa e comporta l’andare contro-corrente”.
(canto)
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