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il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Fonte,
Radio Vaticana, 8 dicembre 2007
Benedetto
XVI all'Angelus: l'Immacolata modello per i giovani che
hanno smarrito il valore dell'amore e della corporeità.
Il Papa saluta l'inizio dell'Anno giubilare a Lourdes
I giovani
di oggi sono “orfani del vero amore” e “vittime”
di messaggi che li inducono a considerare il sentimento
dell’amore e il proprio corpo un “oggetto di
consumo”. Il monito di Benedetto XVI, levato
all’Angelus di oggi in Piazza San Pietro, è stato
accompagnato dall’auspicio che Maria Immacolata,
celebrata dalla liturgia odierna, indichi “l’altezza e
la bellezza del progetto di Dio per ogni uomo”: quello
di diventare “santi e immacolati nell’amore”. Il
servizio di Alessandro De Carolis:
E’ un valore perduto, l’immacolatezza, nel
macrocosmo dei giovani di oggi. Non si capisce il
messaggio di Maria, la “Madre del bell’amore”, fra i
ragazzi che troppo spesso, e a età sempre più precoci,
l’amore lo sfruttano, lo vendono, ne violano i
sentimenti più belli o ne sono violati, come accade a
tanti bambini: complici adulti senza scupoli e messaggi
per il quale il corpo non ha una sacralità da proteggere,
ma più che altro esigenze da consumare. E’ una giornata
di festa, la solennità dell’Immacolata, che il Papa
definisce con il Vaticano II “segno di sicura speranza e
consolazione”. Ma per Benedetto XVI è anche
l’occasione di una constatazione dolorosa e addolorata
su certo mondo giovanile, la cui realtà rilanciata dalle
cronache stride con la “spendente bellezza” di Maria
Immacolata, che fu “trasparente - dice il Papa -
all’amore di Dio:”
“Penso ai giovani di oggi, cresciuti in un
ambiente saturo di messaggi che propongono falsi modelli
di felicità. Questi ragazzi e ragazze rischiano di
perdere la speranza perché sembrano spesso orfani del
vero amore, che riempie di significato e di gioia la
vita”.
Un applauso spontaneo arriva dalla Piazza alla finestra
del Papa, quando Benedetto XVI ricorda le molte volte in
cui Giovanni Paolo II propose il modello della “Madre
del bell’amore” ai giovani che così tanto amava. E
dunque, ha soggiunto Benedetto XVI, “che tristezza
quando i ragazzi smarriscono lo stupore, l’incanto dei
sentimenti più belli, il valore del rispetto del corpo,
manifestazione della persona e del suo insondabile
mistero”:
“Non poche esperienze ci dicono purtroppo che gli
adolescenti, i giovani e persino i bambini sono facili
vittime della corruzione dell’amore, ingannati da adulti
senza scrupoli i quali, mentendo a se stessi e a loro, li
attirano nei vicoli senza uscita del consumismo: anche le
realtà più sacre, come il corpo umano, tempio del Dio
dell’amore e della vita, diventano così oggetti di
consumo; e questo sempre più presto, già nella
preadolescenza”.
Per questi giovani frastornati da messaggi così
fuorvianti e pericolosi, e per tutta la Chiesa, il Papa ha
invocato la la “luce” di Maria che illumina
all’umanità la strada che porta a Gesù,
particolarmente in questo periodo di Avvento. E nella sua
Immacolata Concezione, ha affermato, Maria è non solo
“Madre” dell'umanità, ma anche “Madre della
speranza”:
“A Lei rivolgiamo con fede la nostra preghiera,
mentre ci rechiamo idealmente in pellegrinaggio a Lourdes
dove proprio quest’oggi ha inizio uno speciale anno
giubilare in occasione del 150° anniversario delle sue
apparizioni nella grotta di Massabielle. Maria Immacolata,
“stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro
cammino!”
Al termine dell’Angelus, Benedetto XVI ha salutato in
cinque lingue le migliaia di fedeli presenti nella Piazza,
dando appuntamento per il tradizionale omaggio dell’otto
pomeriggio alla statua dell’Immacolata in Piazza di
Spagna, dove il Papa sarà alle 16.15, dopo aver sostato
brevemente davanti alla Chiesa della SS. Trinità, per
l’omaggio dell’Associazione dei commercianti di Via
Condotti.
BENEDETTO XVI
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
Sul
cammino dell’Avvento brilla la stella di Maria
Immacolata, "segno di sicura speranza e di
consolazione" (Conc. Vat. II, Cost. Lumen gentium,
68). Per giungere a Gesù, luce vera, sole che ha
dissipato tutte le tenebre della storia, abbiamo bisogno
di luci vicine a noi, persone umane che riflettono la luce
di Cristo e illuminano così la strada da percorrere. E
quale persona è più luminosa di Maria? Chi può essere
per noi stella di speranza meglio di lei, aurora che ha
annunciato il giorno della salvezza? (cfr Enc. Spe
salvi, 49). Per questo la liturgia ci fa celebrare
oggi, in prossimità del Natale, la festa solenne
dell’Immacolata Concezione di Maria: il mistero della
grazia di Dio che ha avvolto fin dal primo istante della
sua esistenza la creatura destinata a diventare la Madre
del Redentore, preservandola dal contagio del peccato
originale. Guardando Lei, noi riconosciamo l’altezza e
la bellezza del progetto di Dio per ogni uomo: diventare
santi e immacolati nell’amore (cfr Ef 1,4), ad
immagine del nostro Creatore.
Che
grande dono avere per madre Maria Immacolata! Una madre
splendente di bellezza, trasparente all’amore di Dio.
Penso ai giovani di oggi, cresciuti in un ambiente saturo
di messaggi che propongono falsi modelli di felicità.
Questi ragazzi e ragazze rischiano di perdere la speranza
perché sembrano spesso orfani del vero amore, che riempie
di significato e di gioia la vita. È stato questo un tema
caro al mio venerato predecessore Giovanni Paolo II, che
tante volte ha proposto alla gioventù del nostro tempo
Maria quale "Madre del bell’amore". Non poche
esperienze ci dicono purtroppo che gli adolescenti, i
giovani e persino i bambini sono facili vittime della
corruzione dell’amore, ingannati da adulti senza
scrupoli i quali, mentendo a se stessi e a loro, li
attirano nei vicoli senza uscita del consumismo: anche le
realtà più sacre, come il corpo umano, tempio del Dio
dell’amore e della vita, diventano così oggetti di
consumo; e questo sempre più presto, già nella
preadolescenza. Che tristezza quando i ragazzi smarriscono
lo stupore, l’incanto dei sentimenti più belli, il
valore del rispetto del corpo, manifestazione della
persona e del suo insondabile mistero!
A tutto
questo ci richiama Maria, l’Immacolata, che contempliamo
in tutta la sua bellezza e santità. Dalla croce Gesù
l’ha affidata a Giovanni e a tutti i discepoli (cfr Gv
19,27), e da allora è diventata per l’umanità intera
Madre, Madre della speranza. A Lei rivolgiamo con fede la
nostra preghiera, mentre ci rechiamo idealmente in
pellegrinaggio a Lourdes dove proprio quest’oggi ha
inizio uno speciale anno giubilare in occasione del 150°
anniversario delle sue apparizioni nella grotta di
Massabielle. Maria Immacolata, "stella del mare,
brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino!" (Enc.
Spe salvi, 50).
DOPO
L’ANGELUS
In questa
solennità mariana, come di consueto rivolgo un saluto
particolare alla Pontificia Accademia dell’Immacolata e
al suo Presidente, il Cardinale Andrea Maria Deskur. Su
tutti i membri ed amici dell’Accademia invoco la
costante protezione della Vergine Maria. Arrivederci nel
pomeriggio a Piazza di Spagna!
Je vous
salue, chers pèlerins de langue française, particulièrement
les personnes de l’ensemble paroissial de Labarthe et
Venerque, dans le diocèse de Toulouse. En son Fils Jésus,
Dieu le Père a choisi Marie, pour qu’elle soit sainte
et irréprochable sous son regard, la préparant à être
la terre où germerait le salut. À la suite de Marie,
puissions-nous dire "oui" au Seigneur pour que
tout se passe en nous selon sa parole. Avec ma Bénédiction
apostolique.
I am
pleased to greet the English-speaking pilgrims and
visitors present at today’s Angelus. With immense
joy, the Church celebrates this Solemn Feast of the Virgin
Mary, whom God preserved from the stain of original sin to
prepare a worthy dwelling place for his beloved Son. Dear
friends, I pray that by gazing upon her, you will see the
purest sign of hope in God’s saving mercy. A happy feast
day to all!
Mit
Freude grüße ich alle Brüder und Schwestern deutscher
Zunge. Am heutigen Hochfest feiern wir, daß Gott die
Jungfrau Maria zur Wohnstatt seines Sohnes erwählt und
vom ersten Augenblick ihres Daseins vor jeder Sünde
bewahrt hat. Durch sie kommt Jesus Christus, die Hoffnung
und das Heil der Menschen, zu uns. So ist Maria die Mutter
und der Stern der Hoffnung auf unserem Lebensweg. Wir dürfen
darauf vertrauen, daß der Herr auch uns aus den
Verstrickungen in das Böse befreit und uns das wahre
Leben schenken will. Euch allen wünsche ich einen frohen
Festtag!
Saludo
cordialmente a los peregrinos de lengua española
presentes en esta oración mariana. Que Santa María, la
Virgen, en esta solemnidad de su Purísima Concepción,
tan arraigada en España y Latinoamérica, fortalezca
vuestra fe, interceda por vosotros y os indique el camino
hacia el reino de su Hijo Jesucristo. ¡Muchas gracias!
Pozdrawiam
wszystkich Polaków. Oddajemy dziś hołd Maryi,
niepokalanie poczętej. Zanim wydała na świat
Bożego Syna, Bóg już zachował Ją od
zmazy grzechu pierworodnego i obdarował pełnią
łaski. Jej zawierzamy nasze adwentowe oczekiwanie na
przyjście Pana. Niech Bóg wam błogosławi.
[Saluto
tutti i polacchi. Oggi rendiamo omaggio a Maria
Immacolata. Prima che portasse al mondo il Figlio di Dio,
Dio l’ha preservata dalla macchia del peccato originale
e l’ha adornata della pienezza della grazia. A Lei
affidiamo la nostra attesa di Avvento della venuta del
Signore. Dio vi benedica.]
Rivolgo
un augurio speciale ai soci dell’Azione Cattolica
Italiana, che in questa data nelle parrocchie rinnovano la
loro adesione all’associazione. Possano i ragazzi, i
giovani e gli adulti dell’Azione Cattolica offrire alla
Chiesa ed alla società una gioiosa testimonianza di
santità laicale.
Saluto i
pellegrini di lingua italiana, in particolare i numerosi
membri dell’Opera della Chiesa, che incoraggio nel loro
impegno di preghiera e di apostolato. A tutti auguro una
buona festa dell’Immacolata.
©
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