|
ANGELUS
DELL'8 DICEMBRE 2009 |
Maria,
stella per seguire Cristo: così il Papa che all’Angelus
annuncia l’omaggio all’Immacolata a Piazza di Spagna
nel pomeriggio
◊ Quando
sperimentiamo la nostra fragilità e la suggestione del
male, se ci rivolgiamo a Maria, riceviamo luce e conforto:
così il Papa all’Angelus ricorda la Festa
dell’Immacolata annunciando l’omaggio nel pomeriggio a
Piazza di Spagna. Il servizio di Fausta Speranza:
Una delle “più belle feste della Beata Vergine
Maria”: così il Papa definisce la solennità della
Immacolata Concezione della Madre di Gesù.
“Cari amici, che gioia immensa avere per madre
Maria Immacolata! Ogni volta che sperimentiamo la nostra
fragilità e la suggestione del male, possiamo rivolgerci
a Lei, e il nostro cuore riceve luce e conforto”.
“Anche nelle prove della vita, nelle tempeste che
fanno vacillare la fede e la speranza, - dice il Papa -
pensiamo che siamo figli suoi e che le radici della nostra
esistenza affondano nell’infinita grazia di Dio”. La
Chiesa stessa – aggiunge Benedetto XVI – “anche se
esposta agli influssi negativi del mondo, trova sempre in
Lei la stella per orientarsi e seguire la rotta indicatale
da Cristo”. E annuncia il sentito appuntamento del
pomeriggio:
“Maria è infatti la Madre della Chiesa, come
hanno solennemente proclamato il Papa Paolo VI e il
Concilio Vaticano II. Mentre, pertanto, rendiamo grazie a
Dio per questo segno stupendo della sua bontà, affidiamo
alla Vergine Immacolata ognuno di noi, le nostre famiglie
e le comunità, tutta la Chiesa e il mondo intero. Lo farò
anch’io questo pomeriggio, secondo la tradizione, ai
piedi del monumento a Lei dedicato in Piazza di Spagna”.
Il Papa spiega il significato del titolo “Vergine
Immacolata” facendo riferimento ai testi biblici della
liturgia odierna: il capitolo terzo del Libro della Genesi
e il racconto dell’Annunciazione del Vangelo di Luca.
Ricorda che dopo il peccato originale Dio si rivolge al
serpente, che rappresenta Satana, lo maledice e aggiunge
una promessa: “Io porrò inimicizia tra te e la donna,
tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà
la testa e tu le insidierai il calcagno”. E spiega che
è l’annuncio di una rivincita:
“Satana ai primordi della creazione sembra avere
la meglio, ma verrà un figlio di donna che gli schiaccerà
la testa. Così, mediante la stirpe della donna, Dio
stesso vincerà. Quella donna è la Vergine Maria, dalla
quale è nato Gesù Cristo che, con il suo sacrificio, ha
sconfitto una volta per sempre l’antico tentatore. Per
questo, in tanti dipinti o statue dell’Immacolata, Ella
è rappresentata nell’atto di schiacciare un serpente
sotto il suo piede”.
L’Evangelista Luca mostra la Vergine Maria che riceve
l’annuncio del Messaggero celeste e il Papa dice:
“Ella appare come l’umile e autentica figlia
d’Israele, vera Sion in cui Dio vuole porre la sua
dimora. E’ il virgulto dal quale deve nascere il Messia,
il Re giusto e misericordioso. Nella semplicità della
casa di Nazaret vive il ‘resto’ puro d’Israele, dal
quale Dio vuole far rinascere il suo popolo, come un nuovo
albero che stenderà i suoi rami nel mondo intero,
offrendo a tutti gli uomini frutti buoni di salvezza”.
“A differenza di Adamo ed Eva, - afferma Benedetto
XVI - Maria rimane obbediente alla volontà del Signore,
con tutta se stessa pronuncia il suo ‘sì’ e si mette
pienamente a disposizione del disegno divino”. “E’
la nuova Eva, - sottolinea - vera ‘madre di tutti i
viventi’, di quanti cioè per la fede in Cristo ricevono
la vita eterna”.
Dopo la preghiera mariana, innanzitutto un pensiero
alla Pontificia Accademia dell’Immacolata:
“Anche quest’anno, nella ricorrenza odierna, ho
la gioia di salutare la Pontificia Accademia
dell’Immacolata, guidata dal cardinale Andrea Maria
Deskur. Caro signor cardinale, cari amici, affido con
affetto ciascuno di voi e la vostra attività alla materna
protezione della Vergine Maria”.
Poi “uno speciale pensiero” all’Azione Cattolica
Italiana ricordando che oggi, in tante parrocchie, rinnova
il suo impegno nella Chiesa. Il Papa incoraggia in
particolare gli educatori dell’Azione Cattolica Ragazzi,
presenti in piazza a conclusione del loro convegno
annuale, “ad essere generosi ed instancabili
nell’educare i ragazzi alla fede e alla
testimonianza”.
Poi i saluti in varie lingue: un incoraggiamento in
francese a lasciarci accompagnare da Maria nel “cammino
di conversione e nella ricerca di santità”; in inglese
l’augurio a tutti di saper seguire l’esempio di Maria,
di essere fiduciosi nella grazia di Dio e di perseguire
una vita di santità; in spagnolo la preghiera a Dio perché
ci conceda il dono con l’intercessione della ‘piena di
grazia’ di purificarci interiormente nell’Avvento, per
accogliere la venuta di Gesù; in polacco la preghiera che
“la Santissima Vergine ci conduca attraverso la vita
sulla via della purezza, dell’umiltà e
dell’affidamento a Dio di tutte le nostre vicende”.
Poi il saluto ai pellegrini italiani presenti in Piazza:
“Saluto infine i pellegrini di lingua italiana, in
particolare i ragazzi di Imola, con il Parroco e i
catechisti che li hanno preparati alla Cresima, come pure
i fedeli e i cresimandi di Calcinate, e il gruppo di
‘Radio Zeta’ di Caravaggio. A tutti auguro una buona
festa di Maria Immacolata”.
ANGELUS
Cari
fratelli e sorelle!
L’8
dicembre celebriamo una delle più belle feste della Beata
Vergine Maria: la solennità della sua Immacolata
Concezione. Ma che cosa significa che Maria è
l’“Immacolata”? E che cosa dice a noi questo titolo?
Anzitutto facciamo riferimento ai testi biblici della
liturgia odierna, specialmente al grande “affresco”
del capitolo terzo del Libro della Genesi e al
racconto dell’Annunciazione del Vangelo di Luca.
Dopo il peccato originale, Dio si rivolge al serpente, che
rappresenta Satana, lo maledice e aggiunge una promessa:
“Io porrò inimicizia tra te e la donna, / tra la tua
stirpe e la sua stirpe: / questa ti schiaccerà la testa /
e tu le insidierai il calcagno” (Gen 3,15). E’
l’annuncio di una rivincita: Satana ai primordi della
creazione sembra avere la meglio, ma verrà un figlio di
donna che gli schiaccerà la testa. Così, mediante la
stirpe della donna, Dio stesso vincerà. Quella donna è
la Vergine Maria, dalla quale è nato Gesù Cristo che,
con il suo sacrificio, ha sconfitto una volta per sempre
l’antico tentatore. Per questo, in tanti dipinti o
statue dell’Immacolata, Ella è rappresentata
nell’atto di schiacciare un serpente sotto il suo piede.
L’Evangelista
Luca, invece, ci mostra la Vergine Maria che riceve
l’annuncio del Messaggero celeste (cfr Lc
1,26-38). Ella appare come l’umile e autentica figlia
d’Israele, vera Sion in cui Dio vuole porre la sua
dimora. E’ il virgulto dal quale deve nascere il Messia,
il Re giusto e misericordioso. Nella semplicità della
casa di Nazaret vive il “resto” puro d’Israele, dal
quale Dio vuole far rinascere il suo popolo, come un nuovo
albero che stenderà i suoi rami nel mondo intero,
offrendo a tutti gli uomini frutti buoni di salvezza. A
differenza di Adamo ed Eva, Maria rimane obbediente alla
volontà del Signore, con tutta se stessa pronuncia il suo
“sì” e si mette pienamente a disposizione del disegno
divino. E’ la nuova Eva, vera “madre di tutti i
viventi”, di quanti cioè per la fede in Cristo ricevono
la vita eterna.
Cari
amici, che gioia immensa avere per madre Maria Immacolata!
Ogni volta che sperimentiamo la nostra fragilità e la
suggestione del male, possiamo rivolgerci a Lei, e il
nostro cuore riceve luce e conforto. Anche nelle prove
della vita, nelle tempeste che fanno vacillare la fede e
la speranza, pensiamo che siamo figli suoi e che le radici
della nostra esistenza affondano nell’infinita grazia di
Dio. La Chiesa stessa, anche se esposta agli influssi
negativi del mondo, trova sempre in Lei la stella per
orientarsi e seguire la rotta indicatale da Cristo. Maria
è infatti la Madre della Chiesa, come hanno solennemente
proclamato il Papa Paolo
VI e il Concilio
Vaticano II. Mentre, pertanto, rendiamo grazie a Dio
per questo segno stupendo della sua bontà, affidiamo alla
Vergine Immacolata ognuno di noi, le nostre famiglie e le
comunità, tutta la Chiesa e il mondo intero. Lo farò
anch’io questo pomeriggio, secondo la tradizione, ai
piedi del monumento a Lei dedicato in Piazza di Spagna.

Dopo
l'Angelus
Anche
quest’anno, nella ricorrenza odierna, ho la gioia di
salutare la Pontificia
Accademia dell’Immacolata, guidata dal Cardinale
Andrea Maria Deskur. Caro Signor Cardinale, cari amici,
affido con affetto ciascuno di voi e la vostra attività
alla materna protezione della Vergine Maria.
Rivolgo
poi uno speciale pensiero all’Azione Cattolica Italiana,
che oggi, in tante parrocchie, rinnova il suo impegno
nella Chiesa. Incoraggio in particolare gli educatori
dell’Azione Cattolica Ragazzi, presenti qui in Piazza
alla conclusione del loro convegno annuale, ad essere
generosi ed instancabili nell’educare i ragazzi alla
fede e alla testimonianza.
En ce
jour de la fête de l’Immaculée Conception de la Vierge
Marie, je suis heureux de saluer les pèlerins
francophones. En contemplant le visage lumineux de la
Vierge Marie nous sommes invités à accueillir son divin
Fils dans le quotidien de notre vie. Demandons à la
Vierge Immaculée, reflet de la beauté divine, de nous
accompagner sur notre chemin de conversion et dans notre
recherche de sainteté. Avec une confiance filiale prions
Marie, notre Mère et notre Reine, afin que tous les
hommes puissent accueillir en eux l’amour miséricordieux
de Dieu notre Père !
I am
happy to greet all the English-speaking visitors present
at this Angelus prayer. Today we celebrate the
Immaculate Conception of Mary, the Mother of Jesus. As we
venerate her life of holiness, full of grace from the
beginning of her existence, we praise God and acclaim the
power of his gifts. May all Christians, filled with joyful
hope and following the example of Mary, be faithful to
God’s grace and seek a life of holiness. I wish you all
a happy feast day and a pleasant stay in Rome!
Mit
Freude grüße ich alle Brüder und Schwestern deutscher
Sprache. Das heutige Hochfest führt uns vor Augen, daß
Gott die Jungfrau Maria vom ersten Augenblick ihres
Daseins an vor jedem Schaden der Erbsünde unversehrt
bewahrt hat. An der Mutter Jesu sehen wir die Schönheit
des Menschen, wie Gott ihn gewollt hat und zu der auch wir
gerufen sind. Ihre Fürsprache erhalte uns in der Gnade
Gottes und stärke uns in unserem täglichen Streben,
damit wir mit reinem Herzen zu ihm gelangen. Die
Gottesmutter breite ihren schützenden Mantel über euch
und eure Familien. Gesegneten Festtag!
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española presentes
en esta oración mariana y a quienes se unen a ella a través
de la radio y la televisión. La Iglesia celebra hoy la
solemnidad de la Inmaculada Concepción de María Santísima,
tan arraigada en España y en los países latinoamericanos.
La Purísima, como es denominada la Virgen en la liturgia
de este día, fue preservada de toda mancha de pecado para
ser digna morada del Cordero Inocente, abogada de gracia y
ejemplo de santidad. Que el Señor nos conceda el don, por
intercesión de la “llena de gracia”, de purificarnos
interiormente en este tiempo de Adviento para acoger con
prontitud la venida de Cristo a nuestras vidas. Muchas
gracias.
W
Uroczystość Niepokalanego Poczęcia Najświętszej
Maryi Panny serdecznie pozdrawiam obecnych w Rzymie Polaków.
Oczekując w Adwencie na przyjście Zbawiciela,
uczmy się od Maryi Niepokalanej, jak być „świętymi
i nieskalanymi przed obliczem Boga” (por. Ef 1,
4). Niech Najświętsza Dziewica prowadzi nas
przez życie drogą czystości, pokory i
zawierzenia Bogu wszelkich spraw. Niech Bóg wam błogosławi.
[Nella
Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata
Vergine Maria, saluto cordialmente tutti i Polacchi
presenti a Roma. Durante l’Avvento, attendendo la venuta
del Salvatore, impariamo da Maria Immacolata, come «essere
santi e irreprensibili davanti a Dio» (cfr. Ef 1, 4). La
Santissima Vergine ci conduca attraverso la vita sulla via
della purezza, dell’umiltà e dell’affidamento a Dio
di tutte le nostre vicende. Dio vi benedica.]
Saluto
infine i pellegrini di lingua italiana, in particolare i
ragazzi di Imola, con il Parroco e i catechisti che li
hanno preparati alla Cresima, come pure i fedeli e i
cresimandi di Calcinate, e il gruppo di “Radio Zeta”
di Caravaggio. A tutti auguro una buona festa di Maria
Immacolata.
©
Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana
|
|