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ANGELUS
(8 DICEMBRE 2011) |
Radio
Vaticana, 8 dicembre 2011
Benedetto
XVI all'Angelus: l'Immacolata ci ha avvicinato al cielo,
facciamo splendere la grazia di Dio sulla terra
◊
Come Maria “ha avvicinato il Cielo alla terra” con il
suo “sì” a Dio, così anche noi, con il suo aiuto,
dobbiamo “far risplendere nella nostra vita” la
“perfezione della grazia”. Benedetto XVI ha messo in
luce con queste parole il senso profondo della Solennità
dell’Immacolata, alla quale ha dedicato il pensiero
spirituale dell’Angelus, presieduto questa mattina dalla
finestra del suo studio in Piazza San Pietro. Il Papa ha
concluso ricordando il tradizionale omaggio alla statua
dell’Immacolata che compirà oggi pomeriggio in Piazza
di Spagna, a Roma. Il servizio di Alessandro De Carolis:
Da secoli il pensiero cristiano cerca le frasi più
ispirate per dire l’indicibile, di superare la
limitatezza delle parole per descrivere la perfezione
della grazia riservata da Dio alla Madre di suo Figlio.
Benedetto XVI ne ha fatto un breve compendio prima della
recita dell’Angelus, partendo da quel 1854, anno in cui
il dogma dell’Immacolata Concezione veniva promulgato da
Papa Pio IX con la Lettera apostolica Ineffabilis Deus.
Quella che era una convinzione nutrita per secoli da larga
parte del mondo cristiano diventava, ha ricordato
Benedetto XVI, “verità di fede”, il riconoscimento
del “privilegio” concesso a Maria di essere “immune
da ogni macchia di peccato originale”:
“L’espressione ‘piena di grazia’ indica
l’opera meravigliosa dell’amore di Dio, che ha voluto
ridarci la vita e la libertà, perdute col peccato,
mediante il suo Figlio Unigenito incarnato, morto e
risorto. Per questo, fin dal II secolo in Oriente e in
Occidente, la Chiesa invoca e celebra la Vergine che, col
suo “sì’, ha avvicinato il Cielo alla terra”.
Il Papa ha citato espressioni di antichi autori, come
San Sofronio di Gerusalemme o San Beda il Venerabile. Ma
non solo alla Vergine, ha poi affermato, fu data la
“perfezione della grazia”. Anche “a noi è
donata”, ha detto, e dobbiamo farla “risplendere nella
nostra vita”, in quanto predestinati da Dio – come
scrive San Paolo – a essere suoi “figli adottivi”:
“Questa figliolanza la riceviamo per mezzo della
Chiesa, nel giorno del Battesimo. A tale proposito santa
Hildegarda di Bingen scrive: ‘La Chiesa è, dunque, la
vergine madre di tutti i cristiani. Nella forza segreta
dello Spirito Santo li concepisce e li dà alla luce,
offrendoli a Dio in modo che siano anche chiamati figli di
Dio’”.
Prima di terminare ricordando il suo atto di omaggio
all’Immacolata di oggi pomeriggio a Piazza di Spagna,
Benedetto XVI ha dato voce a uno dei massimi cantori della
Vergine, San Bernardo di Chiaravalle, che rifletté con
grande profondità sulle implicazioni del saluto
dell’Arcangelo a Maria:
“L’invocazione ‘Ave Maria piena di grazia’
è ‘gradita a Dio, agli angeli e agli uomini. Agli
uomini grazie alla maternità, agli Angeli grazie alla
verginità, a Dio grazie all’umiltà’”.
Al momento dei saluti in cinque lingue, il Papa ne ha
indirizzato uno speciale alla Pontificia Accademia
dell’Immacolata, accompagnandolo con un ricordo, ha
detto, “devoto e affettuoso” per il cardinale Andrzej
Maria Deskur, che per tanti anni guidò l’ateneo. E un
saluto è andato anche ai soci dell’Azione Cattolica
Italiana, che nella festa dell’Immacolata rinnovano
l’adesione all’Associazione. “L’Azione Cattolica
– ha concluso Benedetto XVI – è una scuola di santità
e di evangelizzazione: auguro ogni bene per il suo impegno
formativo e apostolico”.
BENEDETTO XVI
ANGELUS
Piazza San
Pietro
Giovedì, 8 dicembre 2011
Cari
fratelli e sorelle!
Quest’oggi
la Chiesa celebra solennemente il concepimento immacolato
di Maria. Come dichiarò il beato Pio IX nella Lettera
apostolica Ineffabilis Deus del 1854, Ella «fu
preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio
onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo
Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di
peccato originale». Tale verità di fede è contenuta
nelle parole del saluto che le rivolse l’Arcangelo
Gabriele: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con
te» (Lc 1, 28). L’espressione «piena di grazia»
indica l’opera meravigliosa dell’amore di Dio, che ha
voluto ridarci la vita e la libertà, perdute col peccato,
mediante il suo Figlio Unigenito incarnato, morto e
risorto. Per questo, fin dal II secolo in Oriente e in
Occidente, la Chiesa invoca e celebra la Vergine che, col
suo “sì”, ha avvicinato il Cielo alla terra,
diventando «generatrice di Dio e nutrice della nostra
vita», come si esprime san Romano il Melode in un antico
cantico (Canticum XXV in Nativitatem B. Mariae Virginis,
in J.B. Pitra, Analecta Sacra t. I, Parigi 1876,
198). Nel VII secolo san Sofronio di Gerusalemme elogia la
grandezza di Maria perché in Lei lo Spirito Santo ha
preso dimora, e dice: «Tu superi tutti i doni che la
magnificenza di Dio abbia mai riversato su qualunque
persona umana. Più di tutti sei ricca del possesso di Dio
dimorante in te» (Oratio II, 25 in SS. Deiparæ
Annuntiationem: PG 87, 3, 3248 AB). E san Beda il
Venerabile spiega: «Maria è benedetta fra le donne,
perché con il decoro della verginità ha goduto della
grazia di essere genitrice di un figlio che è Dio» (Hom
I, 3: CCL 122, 16).
Anche a
noi è donata la «pienezza della grazia» che dobbiamo
far risplendere nella nostra vita, perché «il Padre del
Signore nostro Gesù Cristo – scrive San Paolo – ci ha
benedetti con ogni benedizione spirituale … e ci ha
scelti prima della creazione del mondo per essere santi e
immacolati … predestinandoci a essere per lui figli
adottivi» (Ef 1, 3-5). Questa figliolanza la
riceviamo per mezzo della Chiesa, nel giorno del
Battesimo. A tale proposito santa Hildegarda di Bingen
scrive: «La Chiesa è, dunque, la vergine madre di tutti
i cristiani. Nella forza segreta dello Spirito Santo li
concepisce e li dà alla luce, offrendoli a Dio in modo
che siano anche chiamati figli di Dio» (Scivias, visio
III, 12: CCL Continuatio Mediævalis XLIII,
1978, 142). E, infine, tra i tantissimi cantori della
bellezza spirituale della Madre di Dio, spicca san
Bernardo di Chiaravalle il quale afferma che
l’invocazione «Ave Maria piena di grazia» è «gradita
a Dio, agli angeli e agli uomini. Agli uomini grazie alla
maternità, agli Angeli grazie alla verginità, a Dio
grazie all’umiltà» (Sermo XLVII, De Annuntiatione
Dominica: SBO VI, 1, Roma 1970, 266).
Cari
amici, in attesa di compiere questo pomeriggio, com’è
consuetudine, l’omaggio a Maria Immacolata in Piazza di
Spagna, rivolgiamo ora la nostra fervida preghiera a Colei
che intercede presso Dio, perché ci aiuti a celebrare con
fede il Natale del Signore ormai vicino.
Dopo
Angelus
Cari
amici!
Rivolgo
un saluto speciale alla Pontificia Accademia
dell’Immacolata, con un ricordo devoto e affettuoso per
il compianto Cardinale Andrzej Maria Deskur, che l’ha
presieduta per tanti anni. La Vergine vi assista sempre,
cari amici, in ogni vostra attività.
Sono
inoltre spiritualmente vicino ai soci dell’Azione
Cattolica Italiana, che nella festa dell’Immacolata
rinnovano l’adesione all’Associazione. L’Azione
Cattolica è una scuola di santità e di evangelizzazione:
auguro ogni bene per il suo impegno formativo e
apostolico.
La prière
de l’Angélus me donne la joie de saluer les
francophones présents ici Place Saint-Pierre ou qui nous
sont unis par la radio et la télévision. En cette
solennité de l’Immaculée Conception de la Vierge
Marie, portons notre regard vers la servante du Seigneur,
resplendissante de beauté et de pureté. Prenons-la pour
modèle. À son exemple demeurons attentifs à Dieu.
Vigilants dans la prière, nous serons plus disponibles
pour dire notre Oui quotidien à son amour. Avec Marie,
soyons confiants et remplis de sérénité car le Seigneur
vient pour sauver son peuple ! Avec ma Bénédiction
Apostolique!
I am
pleased to greet all the English-speaking visitors on this
great feast-day when we honour the Immaculate Conception
of the Blessed Virgin Mary. In her sinless perfection,
Mary is a great sign of hope for the Church and for the
world, a sign of the marvels that God’s grace can
accomplish in us, his human creatures. In these days of
Advent, in company with the holy and immaculate Mother of
God, let us prepare to welcome her Son into our lives and
into our hearts. May God bestow his blessings of joy and
peace upon all of you, and upon your families and loved
ones at home.
Ein
herzliches „Grüß Gott“ sage ich den Pilgern und
Besuchern aus den Ländern deutscher Sprache. Am Hochfest
der Unbefleckten Empfängnis schauen wir voller Freude auf
Maria, in der sich Gott eine wunderbare Wohnung bereitet
hat. Die heilige Jungfrau wurde ohne Erbsünde empfangen
und hat dem Herrn stets ihre reine und ungeteilte Liebe
geschenkt. Sie soll uns ein Vorbild sein und Fürsprecherin
in unserer Berufung zur Heiligkeit, und sie helfe uns,
Gott in unserem Herzen eine würdige Wohnung zu bereiten.
Euch allen wünsche ich einen gesegneten Feiertag!
Saludo
con afecto a los peregrinos de lengua española que
participan en esta oración mariana. En particular, al
grupo de la parroquia San Blas, de Tortosa, y al del
Colegio Claret, de Madrid. Celebramos hoy el misterio de
la Inmaculada Concepción de Santa María Virgen, la «Llena
de gracia», como la llamó el arcángel Gabriel, la nueva
Eva, esposa del nuevo Adán, la Madre de los redimidos, en
la que Dios «preparó una digna morada para su Hijo».
Confío a Ella las intenciones y los santos deseos que
inspira en nosotros este tiempo de Adviento, así como las
necesidades y angustias de aquellos que están privados de
libertad, carecen de trabajo o pasan por momentos de
dificultad o dolor. Muchas gracias.
Moją
myśl i słowo pozdrowienia kieruję do
wszystkich Polaków. „Bądź pozdrowiona, pełna
łaski, Pan z Tobą” (Łk 1, 28). Oto
znane nam słowa anielskiego pozdrowienia, skierowane
do Maryi, Bożej Matki. Powtarzamy je chętnie w
naszej codziennej modlitwie, przypominamy dzisiaj, rozważając
tajemnicę Jej Niepokalanego Poczęcia. Niech
Maryja pomoże nam unikać grzechów, być
wiernymi woli Bożej, nieść innym miłość,
radość i dobro. Wszystkim, którzy pragną
naśladować świętość Jej
życia z serca błogosławię.
[Rivolgo
ora il mio pensiero e la mia parola di saluto a tutti i
Polacchi. “Rallegrati, piena di grazia: il Signore è
con te” (Lc 1, 28). Ecco le parole del saluto
dell’angelo, ben conosciute a noi, rivolte a Maria,
Madre di Dio. Le ripetiamo volentieri nella nostra
preghiera quotidiana, le ricordiamo oggi, meditando il
mistero della sua Immacolata Concezione. Che Maria ci
aiuti ad evitare i peccati, essere fedeli alla volontà di
Dio, portare ai fratelli l’amore, la gioia e la bontà.
Benedico di cuore tutti coloro che desiderano imitare la
santità della sua vita.]
Infine,
saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana, in
particolare la Cooperativa sociale “L’altro Sole”,
di Genova e il gruppo della Parrocchia Santa Maria Assunta
e San Michele Arcangelo in Trigoria, Roma, come pure
l’Associazione “Città per la Fraternità”, di Rocca
di Papa. A tutti auguro i migliori frutti spirituali in
questa festa della Vergine Maria, della nostra Madre.
Grazie. Buona festa a voi tutti!
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