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ANTEPRIMA DEL FILM SU GIOVANNI PAOLO II ALLA PRESENZA DI BENEDETTO XVI

 

Ascolta il servizio trasmesso da Radio Vaticana     

 

IN ANTEPRIMA MONDIALE IERI SERA ALL’AULA PAOLO VI, ALLA PRESENZA DI BENEDETTO XVI, IL FILM “GIOVANNI PAOLO II”. SEIMILA LE PERSONE CHE HANNO APPLAUDITO IL LUNGOMETRAGGIO. IL SANTO PADRE: LA PELLICOLA RINNOVA IN ME PROFONDA GRATITUDINE A DIO PER IL DONO DI UN PAPA DI COSÌ ELEVATA STATURA SPIRITUALE 

Benedetto XVI alla presentazione della fiction su Wojtyla

Un’aula Paolo VI gremita ieri sera per la proiezione in anteprima mondiale del film “Giovanni Paolo II”, prodotto dalla Lux Vide e dalla RAI in onda in prima serata su Rai Uno il 27 e 28 novembre. Con Benedetto XVI, seimila le persone che hanno applaudito il lungometraggio, tra cui tanti esponenti della politica italiana. Il servizio di Tiziana Campisi.

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Un fragoroso applauso ha seguito la scena del momento in cui Giovanni Paolo II chiede al cardinale Joseph Ratzinger di accettare l’incarico di prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede. Il film “Giovanni Paolo II” commuove, mostra i primi passi del Pontificato di Karol Wojtyla, le prime Giornate mondiali della gioventù, gli interrogativi del Papa davanti alla malattia fino a giungere alla Via Crucis di quest’anno. Al termine della proiezione, una grande commozione pervade l’Aula Paolo VI e Benedetto XVI ha espresso con queste parole le sue emozioni:  

“La visione di questo film ha rinnovato in me e penso in quanti hanno avuto il dono di conoscerlo il senso di profonda gratitudine a Dio per aver donato alla Chiesa e al mondo un Papa di così elevata statura umana e spirituale”.  

Realizzato con la collaborazione di televisioni europee e della statunitense CBS, il lungometraggio mostra le preoccupazioni di Giovanni Paolo II per le diverse problematiche sociali che hanno caratterizzato il XX secolo. Tanti i particolari sulla vita del Pontefice che la pellicola rivela, grazie anche alla collaborazione, con la produzione, del direttore della Sala stampa vaticana, Joaquín Navarro-Valls, e del segretario particolare di Karol Wojtyla, l’arcivescovo Stanislao Dziwisz.        

Questo film, ha commentato Benedetto XVI, costituisce “un ulteriore attestato, l’ennesimo, dell’amore che la gente e noi tutti nutriamo per Papa Wojtyla e del grande desiderio di ricordarlo, di rivederlo, di sentirlo vicino”. Poi il Santo Padre ha voluto sottolineare che la schiera di pellegrini che si recano a pregare o a rendere omaggio a Giovanni Paolo II, alla sua tomba nelle Grotte Vaticane, è segno di un’intima dimensione spirituale che lega i fedeli e l’amato Papa:  

“Quel legame affettivo e spirituale con Giovanni Paolo II, che si è fatto strettissimo nei giorni della sua agonia e della sua morte, questo legame, non si è interrotto”.

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Fonte: Ansa, 17.11.2005

ANTEPRIMA FILM SU WOJTYLA, CORI DA STADIO E APPLAUSI IN VATICANO

ROMA - Con le immagini vere dell'immensa folla dei fedeli e potenti al funerale di Giovanni Paolo II, tra gli applausi commossi dei 6 mila invitati all'Aula Paolo VI in Vaticano si è conclusa l'anteprima mondiale del film 'Giovanni Paolo II' mostrato questa sera a papa Benedetto XVI prima della messa in onda su Raiuno Domenica e lunedì. L'occasione ha fatto incontrare papa Ratzinger con il leader dell'Unione Prodi e con il segretario dei Ds Piero Fassino.

C'erano anche, oltre agli attori della fiction e ai produttori della Lux Vide, di Bernabei, i presidenti di Camera e Senato Casini e Pera, il ministro Buttiglione, il sindaco di Roma Walter Veltroni, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, Vittorio Emanuele di Savoia, Giulio Andreotti, i vertici Rai con il direttore generale Meocci, il presidente Petruccioli, i consiglieri Curzi, Urbani e Rizzo Nervo e i dirigenti di Rai fiction.

Applausi a scena aperta ci sono stati durante l'anteprima, a sottolineare l'affetto del pubblico verso Wojtyla, ma anche cori quasi da stadio 'Benedetto, Benedetto', alla prima apparizione nella fiction di Ratzinger. Il film è in due puntate, diretto da John Kent Harrison, parte dal'attentato al Papa in piazza San Pietro il 13 maggio 1981 per tornare indietro agli anni giovanili a Cracovia, per poi raccontare i lunghi anni del papato, concentrandosi sui viaggi impossibili, sul rapporto con i giovani di tutto il mondo, sui segni fisici della sua sofferenza.

Per alcune scene sono stati utilizzati materiali di repertorio, che però non mostrano mai il vero Wojtyla se non di spalle o da lontano, piuttosto documentano l'immensa folla di quei tanti appuntamenti. I dialoghi, fatti apposta per piacere ad un pubblico tv di gusti semplici (il Papa che risponde al telefono agli americani o che racconta il proverbio hai voluto la bicicletta, pedala) arrivano fino agli ultimi giorni.

Al termine della proiezione è intervenuto il santo Padre che ha detto: "La visione di questo film ha rinnovato in me e penso in quanti hanno avuto il dono di conoscerlo il senso di profonda gratitudine a Dio per aver donato alla chiesa e al mondo un Papa di così elevata statura umana e spirituale. Ritengo che questo film costituisca un ulteriore attestato, l'ennesimo, dell'amore che la gente nutre per papa Wojtyla e del suo grande desiderio di ricordarlo, di vederlo, di sentirlo vicino. Al di la degli aspetti più superficiali ed emotivi di tale fenomeno vi è certamente un'intima dimensione spirituale. Quel legame affettivo e spirituale con Giovanni Paolo II - ha proseguito papa Benedetto XVI - che si e ' fatto strettissimo nei giorni della sua agonia e della sua morte, non si e' interrotto, perché è un legame tra anime e la grande anima del Papa e quelle di innumerevoli credenti, tra suo cuore di padre e i cuori di innumerevoli uomini e donne che in lui hanno riconosciuto l'amico e ammirato in lui il coerente e generoso testimone di Dio".

La miniserie è costata 22 milioni di dollari ed è stata montata a tempo di record, visto che le riprese si sono concluse il 12 ottobre scorso. 10 mila comparse, 4 mila costumi, 200 persone di troupe la ricostruzione degli appartamenti vaticani e della Cappella Sistina, 150 veicoli in scena per l'attesa fiction. Per il pubblico televisivo italiano si tratta della seconda opera su papa Wojtyla dopo quella dagli ascolti record, una media 13 milioni di spettatori con il 44% di share su Canale 5 il 18 e il 19 aprile, pochi giorni dopo la morte di Giovanni Paolo II.

 

 

 

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