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Radio
Vaticana 12 marzo 2009
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Benedetto
XVI ai presuli argentini in visita ad Limina:
nessun vescovo è solo perché è sempre intimamente unito
a Cristo
I
vescovi difendano l'integrità della fede e la dottrina
comune di tutta la Chiesa. E' l'esortazione rivolta
stamani dal Papa ai vescovi ai vescovi argentini, in
visita ad Limina. Le Parole di Nostro Signore "Che
tutti siano uno" - ha aggiunto il Papa - devono
essere una costante fonte di ispirazione. Il servizio di Amedeo
Lomonaco:
Rivolgendosi ai vescovi argentini, Benedetto XVI si è
soffermato sulla missione evangelizzatrice della Chiesa e
sul ministero episcopale. Il Signore - ha detto il Papa -
ha fondato la Chiesa per essere come un “sacramento,
segno o strumento” dell'intima unione con Dio e
dell’unità di tutti gli uomini.
La Iglesia es…
“La Chiesa è un mistero di comunione, un Popolo
adunato dall'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo”.
Il ministero episcopale – ha aggiunto il Santo Padre
– è al servizio dell’unità e della comunione di
tutto il Corpo mistico di Cristo:
El Obispo, que es el principio…
Il vescovo, che è principio e fondamento visibile
dell’unità nella sua Chiesa particolare, è chiamato a
promuovere e a difendere l'integrità della fede e la
dottrina comune di tutta la Chiesa, oltre ad insegnare ai
fedeli ad amare i loro fratelli”.
Il Papa ha anche espresso apprezzamento per la ferma
volontà dei presuli argentini a mantenere e rafforzare
l'unità all'interno della Conferenza Episcopale e delle
comunità diocesane:
Las Palabras de Nuestro Señor…
"Le parole di Nostro Signore ‘Che tutti siano
uno’ devono essere una costante fonte di ispirazione per
il vostro ministero pastorale… Grazie a questa
collegialità affettiva ed effettiva, nessun vescovo è
solo perché è sempre ed intimamente unito a Cristo, il
Buon Pastore, e anche, in virtù della sua ordinazione
episcopale e la comunione gerarchica, ai fratelli
nell'episcopato”.
Dopo aver sottolineato che lo spirito di comunione è
l’ambito privilegiato nelle relazioni tra vescovi e
sacerdoti, il Papa ha aggiunto:
Os exhorto a estremar la caridad…
"Vi esorto ad esercitare carità e prudenza quando
dovete correggere insegnamenti, atteggiamenti o
comportamenti che disdicono lo stato sacerdotale dei
vostri più stretti collaboratori che possono danneggiare
e confondere la fede e la vita cristiana dei fedeli”.
Sarebbe opportuno – ha poi auspicato il Santo Padre -
progettare “una pastorale matrimoniale e familiare più
incisiva” che tenga conto della dimensione della
vocazione cristiana. Sarebbe opportuna – ha aggiunto il
Papa – anche una “pastorale giovanile più audace”,
che aiuti i giovani a rispondere con generosità quando
sono chiamati dal Signore. E’ necessario inoltre
intensificare la formazione dei seminaristi promuovendo
una più efficace opera di discernimento dei candidati al
sacerdozio. Anche i laici sono chiamati a collaborare
nell’edificazione del Corpo di Cristo:
El trato permanente con el Señor…
"Il
rapporto permanente con il Signore mediante un’intensa
vita di preghiera e un’adeguata formazione spirituale e
dottrinale aumenterà in tutti i cristiani la gioia di
credere e celebrare la propria fede e di appartenere alla
Chiesa, portandoli così a partecipare attivamente alla
missione di proclamare la Buona Novella a tutti gli
uomini”.
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