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UDIENZA AI MEMBRI DI UN'ASSOCIAZIONE EBRAICA (18/12/2006)

Fonte, Radio Vaticana, 16 dicembre 2006

EBREI E CRISTIANI SIANO TESTIMONI CONVINCENTI DI PACE E DI CONCORDIA PER IL MONDO, IN DIALOGO FRA LORO E CON I MUSULMANI: COSI’ BENEDETTO XVI AI MEMBRI DI UN’ASSOCIAZIONE EBRAICA STATUNITENSE. APPELLO DEL PAPA PER LA PACE IN TERRA SANTA  

La pace è un valore la cui costruzione riguarda allo stesso modo i credenti cristiani, ebrei e musulmani, all’interno di una collaborazione pacifica e rispettosa. E’ il pensiero centrale espresso da Benedetto XVI ai rappresentanti di un antico organismo ebreo-americano, la “B’nai B’rith International”, ricevuti in udienza questa mattina. Una circostanza che ha permesso al Papa di implorare ancora una volta la pace in Terra Santa. Il servizio di Alessandro De Carolis:  

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La strada è tracciata da quella “ricca eredità di fede”, sorta all’indomani del Vaticano II, in particolare della sua Dichiarazione conciliare Nostra Aetate, che ha prodotto nel tempo una “notevole trasformazione” del concetto di dialogo e di mutuo rispetto: è questo lo stato dei rapporti attuali tra cristianesimo ed ebraismo, secondo quanto asserito da Benedetto XVI davanti alla dozzina di membri della B’nai B’rith International, un’associazione fraterna ebraica, sorta negli Stati Uniti nel 1843 allo scopo di mantenere vive la tradizione e la cultura ebraiche e di lottare contro l’antisemitismo.  

“Molto è stato realizzato in 40 anni di rapporti ebreo-cattolici”, ha riconosciuto il Papa, che ha voluto riaffermare la propria speranza, e rinnovare la preghiera, per la pace in Terra Santa:  

“PEACE CAN ONLY COME ABOUT IF IT IS THE CONCERN…

 La pace può realizzarsi soltanto se essa interessa allo stesso modo ebrei, cristiani e musulmani”, ed è “espressa in un genuino dialogo interreligioso e in concreti gesti di riconciliazione”.  

La sfida per “tutti i credenti”, ha osservato Benedetto XVI, è quella di dimostrare “che non sono l’odio né la violenza, ma la comprensione e la pacifica cooperazione ad aprire la porta a quel futuro di giustizia e di pace che è promessa e dono di Dio”.  

Gli ebrei ed i cristiani in particolare, ha sottolineato il Papa, “sono chiamati a lavorare insieme per guarire il mondo promuovendo i valori spirituali e morali che sono basilari per le nostre convinzioni di fede:  

“IF WE GIVE A CLEAR EXAMPLE OF FRUITFUL COOPERATION…

Se diamo un chiaro esempio di fruttuosa cooperazione, la nostra voce in risposta ai bisogni della famiglia umana sarà più convincente”.

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