|
SANTA
MESSA PER LA GMG (20 LUGLIO 2008) |
Ascolta
il servizio trasmesso da Radio Vaticana
Radio
Vaticana, luglio2008
Il
Papa alla Messa conclusiva della Giornata mondiale della
gioventù: "aprite i vostri cuori alla forza dello
Spirito Santo per portare il mondo a Cristo!".
All'Angelus l'annuncio che la prossima GMG si terrà a
Madrid nel 2011
Aprite
il vostro cuore alla forza dello Spirito per portare il
mondo a Cristo! E' questo l'appello lanciato oggi da
Benedetto XVI ai tantissimi giovani radunati all'Ippodromo
di Randwick per la Messa conclusiva della Giornata
mondiale della gioventù di Sydney. Il Papa ha invitato i
giovani ad avere il coraggio di dire "sì" a Gesù:
"l'amore di Dio - ha detto - può effondere la sua
forza solo quando gli permettiamo di cambiarci dal di
dentro". Poi all'Angelus l'annuncio che la prossima
GMG si svolgerà a Madrid nel 2011. Il servizio del nostro
inviato a Sydney, Roberto Piermarini:
“World Youth Day 2011 will take place in Madrid,
Spain.…”
Un boato dei giovani spagnoli ha accolto l’annuncio
che si terrà a Madrid nel 2011 la prossima Giornata
Mondiale della Gioventù. Lo ha annunciato oggi il Papa
dopo l’Angelus, al termine della Messa che ha concluso
questa 23.ma Giornata di Sydney. Molti dei giovani
spagnoli sono saliti sul palco papale mostrando t-shirt
rosse con la scritta Sydney 2008-Madrid 2011. I 235 mila
giovani che hanno trascorso tutta la notte a Randwick,
prima della messa sono stati salutati dal Papa che con
l’elicottero ha sorvolato la spianata. Poi
manifestazioni di esultanza e di gioia al suo passaggio in
papamobile, in tutti i settori dell’ippodromo. Ai
giovani si sono aggiunti altri 120 mila fedeli di Sydney e
dell’Australia. Sul grande palco papale rosso: 500 tra
cardinali, vescovi e sacerdoti concelebranti, un coro di
300 elementi e 80 orchestrali. All’inizio della Messa il
cardinale Pell ha ringraziato tutti coloro che hanno
permesso la riuscita di questa GMG e soprattutto i giovani
che hanno fatto sacrifici per giungere in un paese così
lontano. “Ma voi – ha detto - avete onorato
l’Australia con la vostra presenza ed il vostro
entusiasmo”.
(Musica)
Durante la messa l’evangelario è stato portato
danzando da un gruppo di seminaristi delle Fiji vestiti
con i tipici vestiti tradizionali. Poi sono sfilati i 24
giovani provenienti da tutte le parti del mondo, che hanno
ricevuto il sacramento della cresima.
“The Lord is asking you to be prophets of this new
age, …
Il Signore vi chiede di essere profeti di questa
nuova era, messaggeri del suo amore, capaci di attrarre la
gente verso il Padre e di costruire un futuro di speranza
per tutta l’umanità”.
Così ha detto il Papa riprendendo il tema dello
Spirito Santo che ci fa suoi testimoni. Il potere dello
Spirito Santo è il potere della vita di Dio – ha detto
il Papa – è il potere dello stesso Spirito che rialzò
Gesù dalla morte. E’ il potere che conduce noi e il
nostro mondo verso l’avvento del Regno di Dio. Ma la
grazia dello Spirito – ha continuato il Papa - non è
qualcosa che possiamo meritare o conquistare; possiamo
solamente riceverla come dono. Un dono che dobbiamo
chiedere nella preghiera, la sola che può vincere la
nostra indifferenza, la nostra stanchezza spirituale, il
nostro conformarci allo spirito di questo nostro tempo.
Benedetto XVI ha quindi posto ai giovani alcune domande:
cosa lascerete alla prossima generazione? Fate spazio allo
Spirito in mezzo a un mondo che vuole dimenticare Dio o
rigettarlo in nome di un falso concetto di libertà?
“Rafforzata dallo Spirito Santo, una nuova generazione
di cristiani è chiamata a contribuire all’edificazione
di un mondo in cui la vita sia accolta, rispettata e
curata amorevolmente, non respinta o temuta come una
minaccia e perciò distrutta” ha detto Benedetto XVI.
Una nuova era in cui l’amore non sia avido ed egoista,
ma puro, fedele e libero, aperto agli altri, rispettoso
della loro dignità, un amore che promuova il loro bene e
irradi gioia e bellezza. Una nuova era nella quale la
speranza ci liberi dalla superficialità, dall’apatia e
dalla chiusura che mortificano le nostre anime e
avvelenano i rapporti umani. “La Chiesa ha bisogno di
questo rinnovamento” ha detto. “Ha bisogno della
vostra fede, del vostro idealismo e della vostra generosità,
così da poter essere sempre giovane nello Spirito. La
Chiesa ha bisogno del dono dei giovani, di tutti i
giovani” ha affermato. “Essa ha bisogno di crescere
nella forza dello Spirito che anche ora dona gioia a tutti
voi e vi ispira a servire il Signore con allegria”.
Essere sigillati con lo Spirito significa non avere paura
di difendere Cristo, lasciando che la verità del Vangelo
permei il nostro modo di vedere, pensare ed agire, mentre
lavoriamo per il trionfo della civiltà dell’amore.
“May this Twenty-third World Youth Day be
experienced as a new…
Possa questa 23.ma Giornata Mondiale della Gioventù
- ha concluso il Papa - essere vissuta come un nuovo
Cenacolo, così che tutti noi, ardenti del fuoco dello
Spirito Santo, possiamo continuare a proclamare il Signore
risorto ed attrarre ogni cuore a lui”.
Alla preghiera mariana dell’Angelus, Benedetto XVI ha
invitato i giovani a “rimanere fedeli al “si” che ha
detto Maria all’angelo, con cui abbiamo accolto
l’offerta di amicizia da parte del Signore. Sappiamo che
Egli non ci abbandonerà mai. E ci sosterrà sempre con i
doni dello Spirito”
“Holy Father, the Twenty-third World Youth Day is
drawing to a close.”.
Da parte sua il cardinale Rylko,
presidente del Pontificio Consiglio per i laici, al
termine della celebrazione ha detto che i giovani
pellegrini di svariate nazionalità, hanno testimoniato
che essere discepoli di Cristo vale la pena; che essere
cristiani è bello ed ha aggiunto che nella persona del
Papa si manifesta una Chiesa amica dei giovani: una chiesa
che li ascolta, che li cerca, che li accompagna e che li
ammaestra.
Come nella Veglia di ieri il Papa ha salutato ancora
tutti i pellegrini italiani e anche quelli originari
dell’Italia che vivono in Australia
“Al termine di questa straordinaria esperienza di
Chiesa, che ci ha fatto rivivere una rinnovata Pentecoste,
tornate a casa rinvigoriti dalla forza dello Spirito
Santo. Siate testimoni di Cristo risorto, speranza dei
giovani e dell’intera famiglia umana!”
Con i fuochi d’artificio e l’inno che ha fatto da
colonna sonora a questa edizione australiana, si sono
spenti i riflettori sulla GMG di Sydney ma lo Spirito
Santo ha acceso il cuore di tanti giovani, chiamati a
testimoniare per le vie del mondo, che è possibile la
civiltà dell’amore.
(Canto)
VIAGGIO
APOSTOLICO
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
A SYDNEY (AUSTRALIA) IN OCCASIONE DELLA
XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
(13 - 21 LUGLIO 2008)
CELEBRAZIONE
EUCARISTICA
PER LA XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
OMELIA
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Ippodromo
di Randwick
Domenica, 20
luglio 2008
Cari
amici,
“avrete
forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi” (At
1,8). Abbiamo visto realizzata questa promessa! Nel giorno
di Pentecoste, come abbiamo ascoltato nella prima lettura,
il Signore risorto, seduto alla destra del Padre, ha
inviato lo Spirito sui discepoli riuniti nel Cenacolo. Per
la forza di questo Spirito, Pietro e gli Apostoli sono
andati a predicare il Vangelo fino ai confini della terra.
In ogni età ed in ogni lingua la Chiesa continua a
proclamare in tutto il mondo le meraviglie di Dio e invita
tutte le nazioni e i popoli alla fede, alla speranza e
alla nuova vita in Cristo.
In questi
giorni anch’io sono venuto, come Successore di san
Pietro, in questa stupenda terra d’Australia. Sono
venuto a confermare voi, miei giovani fratelli e sorelle,
nella vostra fede e ad aprire i vostri cuori al potere
dello Spirito di Cristo e alla ricchezza dei suoi doni.
Prego perché questa grande assemblea, che unisce giovani
“di ogni nazione che è sotto il cielo” (At
2,5), diventi un nuovo Cenacolo. Possa il fuoco
dell’amore di Dio scendere a riempire i vostri cuori,
per unirvi sempre di più al Signore e alla sua Chiesa e
inviarvi, come nuova generazione di apostoli, a portare il
mondo a Cristo!
“Avrete
forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi”.
Queste parole del Signore Risorto hanno uno speciale
significato per quei giovani che saranno confermati,
segnati con il dono dello Spirito Santo, durante questa
Santa Messa. Ma queste parole sono anche indirizzate ad
ognuno di noi, a tutti coloro cioè che hanno ricevuto il
dono dello Spirito di riconciliazione e della nuova vita
nel Battesimo, che lo hanno accolto nei loro cuori come
loro aiuto e guida nella Confermazione e che
quotidianamente crescono nei suoi doni di grazia mediante
la Santa Eucaristia. In ogni Messa, infatti, lo Spirito
Santo discende nuovamente, invocato nella solenne
preghiera della Chiesa, non solo per trasformare i nostri
doni del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue del
Signore, ma anche per trasformare le nostre vite, per fare
di noi, con la sua forza, “un solo corpo ed un solo
spirito in Cristo”.
Ma che
cosa è questo “potere” dello Spirito Santo? E’ il
potere della vita di Dio! E’ il potere dello stesso
Spirito che si librò sulle acque all’alba della
creazione e che, nella pienezza dei tempi, rialzò Gesù
dalla morte. E’ il potere che conduce noi e il nostro
mondo verso l’avvento del Regno di Dio. Nel Vangelo di
oggi, Gesù annuncia che è iniziata una nuova era, nella
quale lo Spirito Santo sarà effuso sull’umanità intera
(cfr Lc 4,21). Egli stesso, concepito per opera
dello Spirito Santo e nato dalla Vergine Maria, è venuto
tra noi per portarci questo Spirito. Come sorgente della
nostra nuova vita in Cristo, lo Spirito Santo è anche, in
un modo molto vero, l’anima della Chiesa, l’amore che
ci lega al Signore e tra di noi e la luce che apre i
nostri occhi per vedere le meraviglie della grazia di Dio
intorno a noi.
Qui in
Australia, questa “grande terra meridionale dello
Spirito Santo”, noi tutti abbiamo avuto
un’indimenticabile esperienza della presenza e della
potenza dello Spirito nella bellezza della natura. I
nostri occhi sono stati aperti per vedere il mondo attorno
a noi come veramente è: “ricolmo”, come dice il poeta
“della grandezza di Dio”, ripieno della gloria del suo
amore creativo. Anche qui, in questa grande assemblea di
giovani cristiani provenienti da tutto il mondo, abbiamo
avuto una vivida esperienza della presenza e della forza
dello Spirito nella vita della Chiesa. Abbiamo visto la
Chiesa per quello che veramente è: Corpo di Cristo,
vivente comunità d’amore, comprendente gente di ogni
razza, nazione e lingua, di ogni tempo e luogo,
nell’unità nata dalla nostra fede nel Signore risorto.
La forza
dello Spirito non cessa mai di riempire di vita la Chiesa!
Attraverso la grazia dei Sacramenti della Chiesa, questa
forza fluisce anche nel nostro intimo, come un fiume
sotterraneo che nutre lo spirito e ci attira sempre più
vicino alla fonte della nostra vera vita, che è Cristo.
Sant’Ignazio di Antiochia, che morì martire a Roma
all’inizio del secondo secolo, ci ha lasciato una
splendida descrizione della forza dello Spirito che dimora
dentro di noi. Egli ha parlato dello Spirito come di una
fontana di acqua viva che zampilla nel suo cuore e
sussurra: “Vieni, vieni al Padre!” (cfr Ai Romani,
6,1-9).
Tuttavia
questa forza, la grazia dello Spirito, non è qualcosa che
possiamo meritare o conquistare; possiamo solamente
riceverla come puro dono. L’amore di Dio può effondere
la sua forza solo quando gli permettiamo di cambiarci dal
di dentro. Noi dobbiamo permettergli di penetrare nella
dura crosta della nostra indifferenza, della nostra
stanchezza spirituale, del nostro cieco conformismo allo
spirito di questo nostro tempo. Solo allora possiamo
permettergli di accendere la nostra immaginazione e
plasmare i nostri desideri più profondi. Ecco perché la
preghiera è così importante: la preghiera quotidiana,
quella privata nella quiete dei nostri cuori e davanti al
Santissimo Sacramento e la preghiera liturgica nel cuore
della Chiesa. Essa è pura ricettività della grazia di
Dio, amore in azione, comunione con lo Spirito che dimora
in noi e ci conduce, attraverso Gesù, nella Chiesa, al
nostro Padre celeste. Nella potenza del suo Spirito, Gesù
è sempre presente nei nostri cuori, aspettando
quietamente che ci disponiamo nel silenzio accanto a Lui
per sentire la sua voce, restare nel suo amore e ricevere
la “forza che proviene dall’alto”, una forza che ci
abilita ad essere sale e luce per il nostro mondo.
Nella sua
Ascensione, il Signore risorto disse ai suoi discepoli:
“Sarete miei testimoni... fino ai confini del mondo” (At
1,8). Qui, in Australia, ringraziamo il Signore per il
dono della fede, che è giunto fino a noi come un tesoro
trasmesso di generazione in generazione nella comunione
della Chiesa. Qui, in Oceania, ringraziamo in modo
speciale tutti quegli eroici missionari, sacerdoti e
religiosi impegnati, genitori e nonni cristiani, maestri e
catechisti che hanno edificato la Chiesa in queste terre.
Testimoni come la Beata Mary MacKillop, San Peter Chanel,
il Beato Peter To Rot e molti altri! La forza dello
Spirito, rivelata nelle loro vite, è ancora all’opera
nelle iniziative di bene che hanno lasciato, nella società
che hanno plasmato e che ora è consegnata a voi.
Cari
giovani, permettetemi di farvi ora una domanda. Che cosa
lascerete voi alla prossima generazione? State voi
costruendo le vostre esistenze su fondamenta solide, state
costruendo qualcosa che durerà? State vivendo le vostre
vite in modo da fare spazio allo Spirito in mezzo ad un
mondo che vuole dimenticare Dio, o addirittura rigettarlo
in nome di un falso concetto di libertà? Come state
usando i doni che vi sono stati dati, la “forza” che
lo Spirito Santo è anche ora pronto a effondere su di
voi? Che eredità lascerete ai giovani che verranno? Quale
differenza voi farete?
La forza
dello Spirito Santo non ci illumina soltanto né solo ci
consola. Ci indirizza anche verso il futuro, verso
l’avvento del Regno di Dio. Che magnifica visione di una
umanità redenta e rinnovata noi scorgiamo nella nuova era
promessa dal Vangelo odierno! San Luca ci dice che Gesù
Cristo è il compimento di tutte le promesse di Dio, il
Messia che possiede in pienezza lo Spirito Santo per
comunicarlo all’intera umanità. L’effusione dello
Spirito di Cristo sull’umanità è un pegno di speranza
e di liberazione contro tutto quello che ci impoverisce.
Tale effusione dona nuova vista al cieco, manda liberi gli
oppressi, e crea unità nella e con la diversità ( cfr Lc
4,18-19; Is 61,1-2). Questa forza può creare un
mondo nuovo: può “rinnovare la faccia della terra” (cfr
Sal 104, 30)!
Rafforzata
dallo Spirito e attingendo ad una ricca visione di fede,
una nuova generazione di cristiani è chiamata a
contribuire all’edificazione di un mondo in cui la vita
sia accolta, rispettata e curata amorevolmente, non
respinta o temuta come una minaccia e perciò distrutta.
Una nuova era in cui l’amore non sia avido ed egoista,
ma puro, fedele e sinceramente libero, aperto agli altri,
rispettoso della loro dignità, un amore che promuova il
loro bene e irradi gioia e bellezza. Una nuova era nella
quale la speranza ci liberi dalla superficialità,
dall’apatia e dall’egoismo che mortificano le nostre
anime e avvelenano i rapporti umani. Cari giovani amici,
il Signore vi sta chiedendo di essere profeti di questa
nuova era, messaggeri del suo amore, capaci di attrarre la
gente verso il Padre e di costruire un futuro di speranza
per tutta l’umanità.
Il mondo
ha bisogno di questo rinnovamento! In molte nostre società,
accanto alla prosperità materiale, si sta allargando il
deserto spirituale: un vuoto interiore, una paura
indefinibile, un nascosto senso di disperazione. Quanti
dei nostri contemporanei si sono scavati cisterne
screpolate e vuote (cfr Ger 2,13) in una disperata
ricerca di significato, di quell’ultimo significato che
solo l’amore può dare? Questo è il grande e liberante
dono che il Vangelo porta con sé: esso rivela la nostra
dignità di uomini e donne creati ad immagine e
somiglianza di Dio. Rivela la sublime chiamata
dell’umanità, che è quella di trovare la propria
pienezza nell’amore. Esso dischiude la verità
sull’uomo, la verità sulla vita.
Anche la
Chiesa ha bisogno di questo rinnovamento! Ha bisogno della
vostra fede, del vostro idealismo e della vostra generosità,
così da poter essere sempre giovane nello Spirito (cfr Lumen
gentium, 4). Nella seconda Lettura di oggi,
l’apostolo Paolo ci ricorda che ogni singolo Cristiano
ha ricevuto un dono che deve essere usato per edificare il
Corpo di Cristo. La Chiesa ha specialmente bisogno del
dono dei giovani, di tutti i giovani. Essa ha bisogno di
crescere nella forza dello Spirito che anche adesso dona
gioia a voi giovani e vi ispira a servire il Signore con
allegrezza. Aprite il vostro cuore a questa forza! Rivolgo
questo appello in modo speciale a coloro che il Signore
chiama alla vita sacerdotale e consacrata. Non abbiate
paura di dire il vostro “sì” a Gesù, di trovare la
vostra gioia nel fare la sua volontà, donandovi
completamente per arrivare alla santità e facendo uso dei
vostri talenti a servizio degli altri!
Fra poco
celebreremo il sacramento della Confermazione. Lo Spirito
Santo discenderà sui candidati; essi saranno
“segnati” con il dono dello Spirito e inviati ad
essere testimoni di Cristo. Che cosa significa ricevere il
“sigillo” dello Spirito Santo? Significa essere
indelebilmente segnati, inalterabilmente cambiati,
significa essere nuove creature. Per coloro che hanno
ricevuto questo dono, nulla può mai più essere lo
stesso! Essere “battezzati” nello Spirito significa
essere incendiati dall’amore di Dio. Essersi
“abbeverati” allo Spirito (cfr 1 Cor 12,13)
significa essere rinfrescati dalla bellezza del piano di
Dio per noi e per il mondo, e divenire a nostra volta una
fonte di freschezza per gli altri. Essere “sigillati con
lo Spirito” significa inoltre non avere paura di
difendere Cristo, lasciando che la verità del Vangelo
permei il nostro modo di vedere, pensare ed agire, mentre
lavoriamo per il trionfo della civiltà dell’amore.
Nell’elevare
la nostra preghiera per i confermandi, preghiamo anche
perché la forza dello Spirito Santo ravvivi la grazia
della Confermazione in ciascuno di noi. Voglia lo Spirito
riversare i suoi doni in abbondanza su tutti i presenti,
sulla città di Sydney, su questa terra di Australia e su
tutto il suo popolo. Che ciascuno di noi sia rinnovato
nello spirito di sapienza e d’intelletto, spirito di
consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà,
spirito di santo timore di Dio!
Attraverso
l’amorevole intercessione di Maria, Madre della Chiesa,
possa questa XXIII
Giornata Mondiale della Gioventù essere vissuta come
un nuovo Cenacolo, così che tutti noi, ardenti del fuoco
dell’amore dello Spirito Santo, possiamo continuare a
proclamare il Signore risorto e attrarre ogni cuore a lui.
Amen!
* * *
Saluto di
cuore i giovani di lingua italiana, ed estendo il mio
affettuoso pensiero a quanti sono originari dell’Italia
e vivono in Australia. Al termine di questa straordinaria
esperienza di Chiesa, che ci ha fatto vivere una rinnovata
Pentecoste, tornate a casa rinvigoriti dalla forza dello
Spirito Santo. Siate testimoni di Cristo risorto, speranza
dei giovani e dell’intera famiglia umana!
Chers
jeunes francophones, l’Esprit Saint est la source du
message de Jésus-Christ et de son action salvifique. Il
parle au cœur de chacun le langage qu’il comprend. La
diversité des dons de l’Esprit vous fait comprendre la
richesse de grâces qui est en Dieu. Puissiez-vous vous
ouvrir à son souffle ! Puissiez-vous permettre son
action en vous et autour de vous ! Vous vivrez ainsi
en Dieu et vous témoignerez que le Christ est le Sauveur
que le monde espère.
[Cari
giovani francofoni, lo Spirito Santo è la fonte del
messaggio di Gesù Cristo e della sua azione salvifica.
Parla al cuore di ognuno nella lingua che ognuno
comprende. La diversità dei doni dello Spirito vi fa
capire la ricchezza di grazie che è in Dio. Che possiate
aprirvi al suo afflato! Che possiate permettere la sua
azione in voi e attorno a voi! Vivrete così in Dio e
testimonierete che Cristo è il Salvatore che il mondo
attende].
Auch euch,
liebe junge Freunde deutscher Sprache, gilt mein
herzlicher Gruß. Der Heilige Geist ist ein Geist der
Gemeinschaft und wirkt Verständigung und Kommunikation.
Sprecht mit anderen über eure Hoffnungen und Ideale, und
sprecht von Gott und mit Gott! Glücklich ist der Mensch,
der in der Liebe Gottes und in der Liebe zum Nächsten
lebt. Gottes Geist führe euch auf Wegen des Friedens!
[Anche
a voi, cari giovani amici di lingua tedesca, porgo il mio
saluto affettuoso! Lo Spirito Santo è uno spirito di
comunione e permette comprensione e comunicazione. Parlate
agli altri delle vostre speranze e dei vostri ideali e
parlate di Dio e con Dio! Felice è l'uomo che vive
nell'amore di Dio e nell'amore del prossimo. Lo Spirito di
Dio vi guidi lungo vie di pace!].
Queridos
jóvenes, en Cristo se cumplen todas las promesas de
salvación verdadera para la humanidad. Él tiene para
cada uno de vosotros un proyecto de amor en el que se
encuentra el sentido y la plenitud de la vida, y espera de
todos vosotros que hagáis fructificar los dones que os ha
dado, siendo sus testigos de palabra y con el propio
ejemplo. No lo defraudéis.
[Cari
giovani, in Cristo si compiono tutte le promesse di
salvezza vera per l'umanità. Egli ha per ognuno di voi un
progetto di amore in cui si trovano il senso e la pienezza
della vita, e si aspetta da tutti voi che facciate
fruttificare i doni che vi ha dato, come suoi testimoni
con le parole e con il vostro esempio. Non lo deludete].
Amados
jovens de língua portuguesa, queridos amigos em Cristo!
Sabeis que Jesus não vos quer sozinhos; disse Ele: «Eu
rogarei ao Pai e Ele vos dará outro Consolador para estar
convosco para sempre, o Espírito da verdade (…) que vós
conheceis, porque habita convosco e está em vós» (Jo
14, 16-17). É verdade! Sobre vós desceu uma língua de
fogo do Pentecostes: é a vossa marca de cristãos. Mas não
foi para a guardardes só para vós, porque «a manifestação
do Espírito é dada a cada um para proveito comum» (1
Cor 12, 7). Levai este Fogo santo a todos os cantos da
terra. Nada e ninguém O poderá apagar, porque desceu do
céu. Tal é a vossa força, caros jovens amigos! Por
isso, vivei do Espírito e para o Espírito!
[Amati
giovani di lingua portoghese, cari amici in Cristo! Sapete
che Gesù non vuole che restiate soli. Egli dice:
"Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro
Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito
di verità (...) Voi lo conoscete, perché egli dimora
presso di voi e sarà in voi" (Gv 14, 16-17). È
vero! Su di voi è discesa una lingua di fuoco della
Pentecoste: è il vostro marchio di cristiani. Non
dovete però conservarla solo per voi, poiché "a
ciascuno è data una manifestazione particolare dello
Spirito per l'utilità comune" (1 Cor 12, 7). Portate
questo Fuoco santo in tutti gli angoli della terra. Nulla
e nessuno lo potrà spegnere, poiché è disceso dal
cielo. Questa è la vostra forza, cari giovani amici! Per
questo vivete dello Spirito e per lo Spirito!].
©
Copyright 2008 - Libreria Editrice Vaticana
|
|