VIAGGIO
APOSTOLICO
DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI
A SYDNEY (AUSTRALIA) IN OCCASIONE DELLA
XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
(13 - 21 LUGLIO 2008)
AI VOLONTARI
DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
SALUTO
DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
Domain,
Lunedì 21
luglio 2008
Cari
amici in Cristo,
ringrazio
il Vescovo Fisher e il Cardinale Pell per le loro gentili
parole e sono lieto di questa opportunità per rivolgere
il mio saluto finale a voi tutti e per dirvi quale
splendida esperienza sia stata questa settimana. In questi
giorni siamo stati testimoni diretti della gioia che
trovano nella propria fede tante migliaia di giovani, e
abbiamo potuto esprimere la nostra lode e la nostra
gratitudine a Dio per la sua bontà nei nostri confronti.
Abbiamo potuto gustare il calore e la generosità
dell’ospitalità australiana, e insieme gettare uno
sguardo sullo splendido paesaggio di questo bel
Continente. È stata una settimana davvero memorabile.
Niente di
tutto ciò sarebbe stato, tuttavia, possibile senza un
grande sforzo di preparazione e di alacre lavoro durante
il periodo che ha preceduto la Giornata
Mondiale della Gioventù. Desidero ringraziare tutti
voi per il generoso impegno di tempo e di energia che
avete speso, per permettere uno svolgimento senza intoppi
di ciascuno degli eventi che abbiamo celebrato insieme.
Tali eventi hanno avuto bisogno di accurato coordinamento,
poiché hanno coinvolto le Autorità civili, la polizia e
le agenzie di primo soccorso, come pure personale
ecclesiastico ed un vasto insieme di volontari, di
responsabili e di aiutanti. I vostri sforzi hanno
preparato il terreno perché lo Spirito scendesse con
forza, plasmando vincoli di unità e amicizia fra i
giovani provenienti da ambienti culturali profondamente
diversi, e rafforzando il loro amore per Cristo e per la
sua Chiesa. Nelle folle che si sono radunate qui a Sydney
abbiamo visto una vivida espressione dell’unità nella
diversità della Chiesa universale, abbiamo avuto una
visione in piccolo di quella famiglia umana unita alla
quale aneliamo. Nella potenza dello Spirito, possano
questi giovani fare di tale visione una realtà nel mondo
di domani.
Avrò
occasione all’aeroporto di ringraziare i rappresentanti
delle Autorità civili. Qui voglio esprimere la mia
profonda gratitudine a tutti i Vescovi, i sacerdoti, i
consacrati e le consacrate, i cappellani, gli insegnanti,
le associazioni laicali, i movimenti ecclesiali, le
famiglie ospitanti, le scuole e le comunità parrocchiali
che hanno contribuito così efficacemente a fare della Giornata
Mondiale della Gioventù un successo. Leggiamo negli Atti
degli Apostoli che “vi è più gioia nel dare
che nel ricevere” (20,35), ma io ho fiducia che voi
abbiate anche ricevuto molto da quanti avete servito così
generosamente nel corso delle nostre celebrazioni. A voi
tutti dico un sincero e sentito “grazie”.
Mentre mi
accingo a ritornare a Roma, porto con me come un tesoro la
memoria dei molti eventi pieni di grazia che abbiamo
sperimentato insieme: dal mio primo incontro con i giovani
a Barangaroo,
attraverso i successivi incontri a Darlinghurst
e nella Cattedrale
di Santa Maria, fino alla veglia
della Gioventù nello Spiazzo della Croce del Sud e
poi alla Messa
finale di ieri. Prego affinché anche voi vi portiate
nell’animo molti preziosi ricordi e intuizioni
spirituali, così da tornare nelle vostre case e nelle
vostre famiglie con nuovo slancio per diffondere il
Vangelo di Gesù Cristo. Nella potenza dello Spirito,
andate ora a rinnovare la faccia della terra!
Mentre vi
porgo il mio sentito saluto, affido tutti voi
all’amorevole intercessione della Madonna della Croce
del Sud, Aiuto dei cristiani, invoco su di voi i sette
doni dello Spirito Santo e vi assicuro della mia costante
preghiera. Dio benedica i giovani del mondo e benedica il
popolo dell’Australia!
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