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INCONTRO
TRA IL PAPA E IL PRESIDENTE USA (13
GIUGNO 2008) |
Fonte,
Radio Vaticana, 13 giugno 2008
La
crisi alimentare, la difesa dei valori morali, la pace in
Terra Santa al centro dell’incontro tra il Papa e Bush,
avvenuto in un clima di grande cordialità nei Giardini
Vaticani
Un’udienza
dal “protocollo particolare” per “ricambiare la
cordialità dell’accoglienza” ricevuta dal Papa
durante la visita dell’aprile scorso negli Stati Uniti.
Così, la Sala Stampa vaticana spiega in un comunicato le
ragioni dello svolgimento, per molti aspetti inedito,
dell’udienza di Benedetto XVI al presidente americano
George W. Bush, tenutasi stamani nella Torre di San
Giovanni nei Giardini Vaticani. Tanti i temi affrontati
nel colloquio privato tra il Papa e il presidente, dalla
pace in Medio Oriente alla crisi alimentare, ai rapporti
tra Europa e Stati Uniti. Il servizio di Alessandro
Gisotti:
Nel “cordiale colloquio” con il presidente Bush,
informa la Sala Stampa della Santa Sede, il Papa “ha
rinnovato prima di tutto la propria gratitudine per la
calorosa e speciale accoglienza ricevuta negli Stati Uniti
d’America e alla Casa Bianca durante il suo viaggio
dell’aprile scorso, e per l’impegno nella difesa dei
valori morali fondamentali”. Benedetto XVI e George W.
Bush hanno poi parlato dei principali temi di politica
internazionale: “le relazioni fra gli Stati Uniti
d’America e l’Europa, il Medio Oriente e l’impegno
per la pace nella Terra Santa, la globalizzazione, la
crisi alimentare ed il commercio internazionale”, infine
“l’attuazione degli obiettivi del Millennio”.
Un’udienza particolare, dunque, quella tra il Papa e
Bush. Il corteo presidenziale ha fatto il suo ingresso in
Vaticano poco prima delle ore 11. Benedetto XVI ha accolto
George W. Bush ai piedi della scalinata all’ingresso
della Torre di San Giovanni. Alle ore 10.54, la stretta di
mano tra il Papa e Bush, che ha ripetuto più volte di
“essere onorato” per l’accoglienza riservatagli.
Assieme al presidente, nel seguito, la First Lady, Laura,
e l’ambasciatore americano presso la Santa Sede, la
signora Mary Ann Glendon. L’inedito scenario
dell’incontro ha sottolineato la particolare cordialità
di questo evento. La Torre di San Giovanni - edificio
medievale fatto ristrutturare da Giovanni XXIII - serve
ora da alloggio per gli ospiti d’onore del Papa. Il
colloquio privato tra il Pontefice e il presidente Bush,
durato circa mezz’ora, si è svolto nello studio al
primo piano dell’edificio medievale.
Intorno alle 11.27, Bush e il Papa - accompagnati da
mons. James M. Harvey, prefetto della Casa Pontificia -
sono saliti all’ultimo piano della Torre, dal quale il
Santo Padre ha mostrato al presidente una vista
spettacolare di Roma ed in particolare della Cupola di San
Pietro. Sono dunque scesi al piano terra, dove si è
svolto il tradizionale scambio di doni. Bush ha regalato
al Santo Padre una fotografia con il Papa stesso e il
presidente e un album di foto sui momenti salienti della
visita di Benedetto XVI alla Casa Bianca. Il Santo Padre
ha contraccambiato con una fotografia con il Papa, il
presidente e la moglie, scattata alla Casa Bianca, e
quattro volumi sulla Basilica di San Pietro. E’ iniziata
così la seconda parte della visita del presidente
statunitense in Vaticano. Il Papa e Bush hanno lasciato la
Torre ed hanno passeggiato, per una decina di minuti, nei
Giardini Vaticani, fermandosi per alcuni istanti dinanzi
alla grande “Campana del Giubileo del 2000”.
La breve passeggiata si è conclusa alla Grotta di
Lourdes. Qui, di fronte alla fedele riproduzione della
“Grotta di Massabielle” - dono dei francesi a Leone
XIII nel 1902 - si è tenuto un breve omaggio musicale. Il
Papa, il presidente e i rispettivi seguiti hanno potuto
ascoltare due Mottetti: l’Exultate Deo di Giovanni
Pierluigi da Palestrina e l’Alma Redemptoris Mater di
Giuseppe Liberto, eseguiti dai cantori della Cappella
musicale pontificia e diretti dal maestro, mons. Giuseppe
Liberto. Durante, il colloquio tra Bush e il Papa, il
cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, si è
intrattenuto con la consorte del presidente e
l’ambasciatore Glendon.
Il Pontefice aveva già ricevuto George W. Bush in
udienza il 9 giugno 2007. I due si erano poi incontrati il
15 e il 16 aprile scorso all’inizio della visita
pastorale negli Stati Uniti. All’arrivo alla base
militare di Andrews a Washington, il Pontefice era stato
accolto personalmente dal presidente americano con un
gesto senza precedenti. Molto cordiale era stato il giorno
dopo l’incontro alla Casa Bianca in occasione del
compleanno del Papa. E proprio per ricambiare tale
cordialità, l’udienza di Benedetto XVI a Bush è
avvenuta in un clima particolarmente familiare.
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