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UDIENZA AI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA SAN PIETRO
 

Radio Vaticana, 7 gennaio 2010

La casa di Pietro è sempre aperta a tutti, credenti e uomini di buona volontà: così il Papa ai carabinieri che operano nei pressi del Vaticano

◊   Il Papa ha ricevuto stamani nella Sala Clementina i carabinieri della Compagnia Roma San Pietro che prestano servizio attorno al Vaticano. Presenti il comandante generale dell’Arma, Leonardo Gallitelli, e il comandante provinciale, generale Vittorio Tomasone, accompagnati dall’arcivescovo Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l’Italia. Il servizio di Sergio Centofanti
 
Il Papa esprime la propria gratitudine per il servizio svolto dai carabinieri nei pressi del Vaticano, contribuendo “a dare sicurezza e serenità ai pellegrini e ai visitatori che giungono presso il centro della fede cattolica” permettendo sia quel “necessario raccoglimento spirituale nella visita alla Tomba dell’apostolo Pietro” che “il clima favorevole per l’incontro con il Successore di Pietro, cui Cristo ha affidato il compito di confermare i fratelli nella fede”:
 
“Come suggerisce il maestoso colonnato del Bernini, la casa di Pietro è sempre aperta per accogliere, in un ideale abbraccio, i credenti e tutti gli uomini di buona volontà, che dal Magistero dei Pontefici romani ricevono luce e incoraggiamento per crescere nella fede e diventare costruttori di pace e di serena e civile convivenza”.
 
Benedetto XVI sottolinea il “lavoro umile”, silenzioso, “ma indispensabile” svolto dai carabinieri “perché il pellegrinaggio a Roma costituisca per ciascun visitatore un’occasione unica per sperimentare la gioia della fede e i valori della fratellanza, dell’accoglienza e del rispetto reciproco, sull’esempio di Colui che essendo Dio è diventato Bambino per amore nostro”. Quindi, dopo aver ricordato la tradizione di fedeltà, generosità e gli ideali dell’Arma, ha invocato la Madre di Dio, patrona dei carabinieri:
 
“Maria, la ‘Virgo fidelis’, vostra Patrona, accompagni voi e l’intera Arma, in particolare quanti, in diversi Paesi del mondo, sono impegnati in delicate missioni di pace, ed accolga i vostri propositi di bene presentandoli al suo divin Figlio”.

DISCORSO DEL PAPA

Venerato Fratello,
Signor Comandante Generale,
Signori Generali,
Signor Comandante e cari Carabinieri
della Compagnia Roma San Pietro!

Sono lieto di accogliervi e di rivolgere a ciascuno il mio cordiale benvenuto. Saluto l’Arcivescovo Mons. Vincenzo Pelvi, Ordinario Militare per l’Italia, e il Comandate Generale dell’Arma dei Carabinieri, Signor Generale Leonardo Gallitelli, ringraziandolo per le cortesi espressioni che mi ha indirizzato a nome dei presenti. Con loro saluto gli altri Signori Generali e Ufficiali, il Comandante Provinciale dell’Arma, Signor Generale Vittorio Tomasone, e il Comandante della Compagnia San Pietro, Capitano Gabriele De Pascalis. A tutti il mio grazie, in particolare a voi, cari Carabinieri, per la diligente opera che svolgete con la presenza vigile e discreta attorno al Vaticano.

Il vostro impegno contribuisce a dare sicurezza e serenità ai pellegrini e ai visitatori che giungono presso il centro della fede cattolica e permette loro il necessario raccoglimento spirituale nella visita alla Tomba dell’apostolo Pietro e alla Basilica che la racchiude. Crea, inoltre, il clima favorevole per l’incontro con il Successore di Pietro, cui Cristo ha affidato il compito di confermare i fratelli nella fede (cfr Lc 22,31). Come suggerisce il maestoso colonnato del Bernini, la casa di Pietro è sempre aperta per accogliere, in un ideale abbraccio, i credenti e tutti gli uomini di buona volontà, che dal Magistero dei Pontefici romani ricevono luce e incoraggiamento per crescere nella fede e diventare costruttori di pace e di serena e civile convivenza. Di questo pacifico e intenso convenire di persone diverse per età, origine e cultura, voi siete testimoni, tutori e garanti, silenziosi e diligenti, ma pur tanto necessari e preziosi.

Anche le Feste Natalizie, da poco trascorse, hanno permesso a tanti di apprezzare il vostro lavoro umile, ma indispensabile, perché il pellegrinaggio a Roma costituisca per ciascun visitatore un’occasione unica per sperimentare la gioia della fede e i valori della fratellanza, dell’accoglienza e del rispetto reciproco, sull’esempio di Colui che essendo Dio è diventato Bambino per amore nostro.

Grazie ancora, cari amici, per la vostra collaborazione! Il Signore vi ricompensi. Auspico che la vostra fede, la tradizione di fedeltà e di generosità di cui siete eredi, gli ideali della vostra Arma, vi aiutino a trovare in questo delicato servizio motivi sempre nuovi di soddisfazione ed a vivere esperienze positive per la vostra vita professionale e personale.

Maria, la "Virgo fidelis", vostra Patrona, accompagni voi e l’intera Arma, in particolare quanti, in diversi Paesi del mondo, sono impegnati in delicate missioni di pace, ed accolga i vostri propositi di bene presentandoli al suo divin Figlio.

Mi è caro concludere questo gradito incontro formulando a voi ed alle vostre famiglie fervidi auguri di ogni desiderata grazia e prosperità nel Signore per il nuovo anno. Con tali voti, a tutti di vero cuore imparto la Benedizione Apostolica

 

 

 

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