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“Cari fratelli e sorelle! Sono venuto quest'oggi ad incontrarvi per la prima volta, cari amici di Castel Gandolfo. Grazie per la vostra presenza e per la vostra cordialità”.
Si è scatenato subito l’entusiasmo tra i castellani – come sono detti gli abitanti di Castel Gandolfo – quando ieri, quasi alle ore 17.00, il “Papa nuovo” si è affacciato da quella che, dal XVII secolo, è la residenza estiva dei Papi: il luogo dove – ha detto il Pontefice quasi a voler rassicurare i presenti – ha intenzione di tornare presto:
“Il motivo dell'odierna visita è di prendere contatto con il Palazzo apo-stolico e le Ville pontificie dove, a Dio piacendo, è mia intenzione di trascorrere i mesi dell'estate, come facevano i miei venerati Predecessori. E' pertanto il primo di molti altri appuntamenti che spero di avere con voi in questa vostra bella cittadina”.
E il feeling tra i locali e il loro illustre concittadino, dopo questo primo atteso incontro al Vaticano Due, per dirla con le parole di Giovanni Paolo II, si è percepito immediatamente dal calore e dai saluti affettuosi rivolti al Santo Padre:
R. – Raccogliamo con piacere quello che lui ha chiesto a Roma, ha detto: “Aiutatemi con le vostre preghiere nella mia missione”. Noi castellani abbiamo raccolto il suo invito e pregheremo sempre il Signore!
R. – E’ stata un’ottima impressione, anche perché è una ricarica dal punto di vista spirituale. Tutti gli incontri, ma specialmente quelli con il Santo Padre, sono di grande vitalità.
Ma sono stati i giovani a tributare al Papa, più volte interrotto dagli applausi, il saluto più affettuoso.
R. – A parte il timore, all’inizio, del nuovo Papa, chissà chi sarà ... Però, veramente, lo sentiamo anche vicino a noi giovani!
R. – E’ un punto di riferimento per noi giovani e quindi lo aspettiamo a Colonia!
R. – Sicuramente c’è molta contentezza, e molta serenità perché la trasmette. Se già dalle prime cose si fa amare, va bene!
Poi Benedetto XVI ha rivolto il suo saluto al segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano, al vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, al parroco e ai sacerdoti di Castel Gandolfo, al direttore delle Ville Pontificie, dott. Saverio Petrillo, e a tutti “coloro che vi lavorano e ne assicurano il quotidiano funzionamento”; quindi al sindaco, al Consiglio comunale e a tutta la cittadinanza castellana, così “accogliente con turisti e con i pellegrini”, alla quale il Papa ha rivolto un pensiero particolare:
“A tutti i castellani, il mio più cordiale augurio di serenità e di pace”.
Infine un saluto che vuole essere anche una promessa:
“Grazie e arrivederci quanto prima!”
Fonte: Radio Vaticana, 6 maggio 2005